Veronica Rinaldo psicoterapeuta psicoanalista

Veronica Rinaldo psicoterapeuta psicoanalista Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Veronica Rinaldo psicoterapeuta psicoanalista, Psicoterapeuta, Via Lorenzo Il Magnifico 14, Florence.

presso studio privato in 𝐕𝐢𝐚 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐚𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐧.𝟏𝟒 𝐅𝐈𝐑𝐄𝐍𝐙𝐄 e on-line,
Membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e dell'Associazione Mondiale di Psicoanalisi

05/04/2026

[...] metterci del proprio per rinascere 🐝🌱

Buona Pasqua! 🌼

Uno stralcio del mio articolo "Un bambino [...] non parla? "  (per lettura integrale vedi sito: https://veronicarinaldo....
03/04/2026

Uno stralcio del mio articolo "Un bambino [...] non parla? " (per lettura integrale vedi sito: https://veronicarinaldo.com/2024/05/09/un-bambino-non-parla/)

Dallo stigma alle stigmate
Il posto che ha quell’un dire, quell’impossibile, che si presenta così […],
traccia la divisione tra il discorso scientifico e il discorso analitico.
Nel discorso
scientifico passano sotto silenzio le tracce singolari che il bambino fragile porta
incessantemente con le sue lallazioni, urla, parole senza senso, eventi di corpo, silenzi,
che sono piuttosto raccolte come simboli di stigma, cioè di qualcosa che spezza
un’immagine del bambino perfettamente coerente, fino a divenirne parte “dell’identità […] attorno a cui si aggrovigliano, ammassano come zucchero filato, un’unica e
ininterrotta sequenza documentata di elementi che costituiscono la sostanza
appiccicosa a cui si attaccano gli altri fatti”[17]. L’ identità chiude la partita con il nuovo,con l’inciampo, con la faglia del parlessere, e di conseguenza con la scommessa che
del soggetto possa prodursi proprio da quelle tracce.
L’uso della diagnosi psichiatrica, per cui si sente spesso M. è autistico, S. è
DOP, G. è ADHD, marca un passaporto che fa dell’essere esiliati – in quanto
parlesseri – una segregazione che pietrifica: “passaporto come origine ridotta al minimo concreto, al minimo comune denominatore, che sostituisce la singolarità di una storia, la singolarità di un enigma” [18].
Nella pratica analitica si offre quel luogo dell’Altro che dà un posto a quel
[…], a quelle tracce inaccessibili, affinché da lì, nello spazio di una contingenza, il
soggetto possa scrivere una parola, una minima articolazione, una catena, una
creazione, una via che renda quel posto vuoto generativo. È una scommessa e una
chance. “Poiché non si tratta di fare dell’origine un destino. Ma di servirsi
dell’inaccessibilità dell’origine per decidere del suo futuro. Un futuro creato piuttosto
che un futuro imposto da un’origine immemorabile” [21].
Si tratta di passare dalla dettatura-dittatura [22] dell’universale alla scrittura, lì
“dove il singolare della mano schiaccia l’universale” [23].

01/04/2026

🎨 Le sentiment de la vie

56 Journees de

Parigi, 7 e 8 novembre 2025

(l'argomento nel reel)

14 febbraioNel legame amoroso non c'è solo in gioco quello che manca e si ritrova nell'altro, c'è anche la necessità di ...
14/02/2026

14 febbraio

Nel legame amoroso non c'è solo in gioco quello che manca e si ritrova nell'altro, c'è anche la necessità di cedere qualcosa perché quel legame esista.
L'amore ha un rapporto molto stretto con l'acconsentire alla castrazione e alla perdita, in favore di ciò che lo stesso legame può donare.
C'è ancora posto per l'amore, il dono e il legame nella nostra epoca di solitudine ?

18/01/2026

Incontri di Scuola
_ sul desiderio dell'analista_

La differenza essenziale, a cui Lacan dà un senso clinico, è quella tra la mediazione e l'immediatezza.La mediazione vuo...
12/01/2026

La differenza essenziale, a cui Lacan dà un senso clinico, è quella tra la mediazione e l'immediatezza.
La mediazione vuol dire che è via l'Altro che posso tentare di raggiungere ciò che sono, mentre la follia è l' immediatezza dell'identità, è misconoscere il processo mediato che c'è nel concetto stesso di identificazione.
Che la mia identità non possa stabilirsi che via l'Altro vuol dire che non posso essere immediatamente ciò che sono.
Si potrebbe dire che l'analisi è di per sé una garanzia di salute mentale, una garanzia minima, è che tutto l'interesse sta nel fatto che dei soggetti che subiscono un'identificazione immediata vi si trovino presi. [...]
In modo generale, bisogna dire che il primo sintomo che il soggetto porta in analisi è il suo io, il suo delirio d'identità. Certo l'entrata in analisi suppone una rinuncia preliminare al godimento solitario delle proprie unicità che, talvolta, in certi soggetti, ostacola questo movimento verso un altro.
Lacan da qualche parte segnala l'ostacolo dell'orgoglio, che è l'ostacolo di questo godimento egoico.
Ma si può dire che questa rinuncia preliminare è sempre parziale nel corso dell'analisi, e che, comunque la si qualifichi, la si ritrova alla fine come posta in gioco della conclusione della cura.

🎬 Una giovane, la cui esistenza era sospesa a un segreto sulla sua venuta al mondo, prende vita attraverso un incontro i...
15/12/2025

🎬 Una giovane, la cui esistenza era sospesa a un segreto sulla sua venuta al mondo, prende vita attraverso un incontro inedito
che la smuove a volerne sapere.
Il corpo congelato si erotizza e, seppur nella complessità di un passato e un presente non facile, un nuovo vento soffia per Soo-Ha.

💎 Una storia, una percorso, una verità
in un unico atto poetico

Giovedì 23 ottobre si è svolto il secondo incontro di"𝐋𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞", abbiamo conversato sul...
26/10/2025

Giovedì 23 ottobre si è svolto il secondo incontro di
"𝐋𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞", abbiamo conversato sulla questione del corpo in psicoanalisi, le differenze tra corpo nella realtà e nel virtuale e spunti dalla pratica clinica.
Le domande dei partecipanti hanno reso l'incontro vivace e interessante per interrogarci sulla contemporaneità.

📌 Ci vediamo giovedì 20 novembre per il terzo incontro dal titolo
𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞! "𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐜𝐞" (𝐍𝐞𝐭𝐟𝐥𝐢𝐱 𝟐𝟎𝟐𝟒, 𝟏 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝟒 𝐞𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢)

Che posto ha la parola quando è l'agire e il passaggio all'atto che prendono il sopravvento?

Murate Caffè letterario, Firenze

🌏 Giornata mondiale della salute mentale□G. Caroz, La Santé mentale existe-t- elle?
10/10/2025

🌏 Giornata mondiale della salute mentale

□G. Caroz, La Santé mentale existe-t- elle?

✒️ il mio articolo 𝑼𝒏𝒐, 𝒅𝒖𝒆...𝒔𝒐𝒍𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒊 è stato appena pubblicato sul n.162 di Appunti [rivista della Scuola Lacaniana ...
26/09/2025

✒️ il mio articolo 𝑼𝒏𝒐, 𝒅𝒖𝒆...𝒔𝒐𝒍𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒊 è stato appena pubblicato sul n.162 di Appunti [rivista della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano ],
già presentato a maggio in un lavoro della Segreteria di Pisa - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi verso il XXII Convegno SLPcf "Clinica delle rotture amorose"

🏹 Per leggerlo
vai al link della rivista https://www.slp-cf.it/pubblicazioni/appunti/appunti-n-162-settembre-2025/

🌬 o al link del mio sito https://veronicarinaldo.com/2025/09/26/uno-due-solitudini/

Musica e poesia Perché è tempo di avere comprensione per la voce umana, per la voce di una creatura incatenata che non è...
20/09/2025

Musica e poesia

Perché è tempo di avere comprensione per la voce umana, per la voce di una creatura incatenata che non è del tutto in grado di dire qualche soffre, di cantare tutta la gamma di zona esistenti, dalle più basse alle più alte. A disposizione abbiamo soltanto quest'organo che non è della massima precisione e neppure ad alta fedeltà, quest'organo con la sua intensità limitata, dotato di un' estensione minima e massima- molto lontano dall'essere un congegno, uno strumento sicuro, un meccanismo riuscito. Tuttavia in esso vive qualcosa della libertà della giovinezza e dei frutti della maturità, vi è calore e indifferenza, dolcezza e durezza, ogni pregio del vivente. [...] È tempo di tornare a dimostrare rispetto per questa voce, di affidarle le nostre parole, le nostre note, di permetterle, tramite un impegno sublime, di raggiungere chi è ancora in attesa e chi già ha rinunciato. È tempo di non considerarla più come un mezzo, bensì come il garante dell'ora in cui poesia e musica vivranno insieme il momento della verità. Su questa stella sempre più oscura che noi abitiamo, ridotti al silenzio, arretrando di fronte alla crescente pazzia, mentre sgomberiamo intere regioni del cuore, mentre ci ritiriamo dai pensieri e congediamo così tanti sentimenti, chi non si accorgerebbe improvvisamente-se risuonasse ancora una volta, se risuonasse per lui!- di ciò che essa è: una voce umana.

pp.108-109

L'incontro con uno psicoanalista, nel suo insieme, fa bene. È che l'oggetto- psicoanalista è straordinariamente versatil...
13/09/2025

L'incontro con uno psicoanalista, nel suo insieme, fa bene. È che l'oggetto- psicoanalista è straordinariamente versatile, disponibile, multifunzionale, se posso dire così. In un caso allenta le identificazione ideali, le cui esigenze assediano il soggetto. In un altro, in cui l'io è debole, preleva dei detti del soggetto qualcosa che consolidi un'organizzazione vivibile. Se il senso è bloccato, lo articola, lo fluidifica, lo introduce in una dialettica. Se il senso scorre senza arrestarsi ad un qualunque significato sostanziale, dà dei punti di arresto, dei punti di capitone, come si dice, che daranno al soggetto un' armatura di sostegno. [...]
"Venir qui è per me la garanzia di non diventare f***e come mio padre". Il che le basta, per forza, perché il signor P (psicanalista) non ha nient'altro in mano. Ma, chi, salvo uno psicoanalista, terrebbe un ruolo simile in questa partita?
[...] Lo psicoanalista offre così (in questo caso) un luogo vacuolare, uno spazio tra parentesi, in cui il paziente ha l'agio, per un tempo ristretto, di essere soggetto, cioè di mancare a essere ciò che, altrove, lo identifica. È se vogliamo, per riprender un termine di Winnicott, uno spazio transizionale, un luogo di puro sembiante, che è come il rovescio della vita quotidiana e in cui il soggetto è incessantemente ricondotto alla nascita del senso, ai suoi primi balbettamenti.
È un luogo che raccoglie la contingenza, in quelle in cui la necessità si allenta ed è per eccellenza il sito del possibile; dove [...] un movimento è sempre possibile.

J.A.Miller, I paradigmi del godimento pp.152-154

Immagine: frattali

Indirizzo

Via Lorenzo Il Magnifico 14
Florence
50129

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 20:00
Sabato 09:30 - 16:30

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