01/01/2026
La lombalgia (Low Back Pain) negli anziani è estremamente comune e impatta qualità di vita, mobilità e rischio cadute, spesso legata a osteoporosi (fratture), stenosi spinale, degenerazione discoidale o altre patologie, richiedendo un approccio multidisciplinare che consideri comorbidità, con enfasi su esercizio fisico, gestione del dolore e linee guida OMS che raccomandano attività e limitano il riposo prolungato.
Cause comuni negli anziani: osteoporosi con fratture vertebrali.
Stenosi spinale lombare: restringimento del canale spinale.
Degenerazione del disco: Usura dei dischi intervertebrali.
Sindrome miofasciale: Dolore muscolare e fasciale.
Altre cause: Problemi renali, patologie pelviche, tumori, aneurismi addominali.
Impatto della lombalgia cronica: riduzione dell'indipendenza e delle attività quotidiane.
Aumento della fragilità, rischio di cadute e incontinenza.
Disturbi del sonno.
Approccio terapeutico e gestione
Principi moderni: L'approccio deve essere bio-psico-sociale, non solo focalizzato sul danno fisico.
Attività fisica: è cruciale; l'immobilità prolungata è sconsigliata (riposo < 4 giorni). Camminare, nuotare sono utili.
Esercizio terapeutico: essenziale per rafforzare il supporto muscolo-scheletrico.
Farmacologia: FANS, miorilassanti, oppioidi a bassi dosaggi, antidepressivi, spesso in combinazione, ma la scelta deve considerare le comorbidità.
Linee Guida OMS (2023): Enfatizzano la gestione non chirurgica della lombalgia cronica, integrandola con l'approccio ICOPE (Integrated Care for Older People).
Punti chiave: la lombalgia nell'anziano non è una condizione da ignorare, ma una causa principale di disabilità.
Le terapie comuni nei giovani potrebbero non essere applicabili; è necessaria una valutazione specifica per l'età e le comorbidità.