Dott.ssa Sara Strufaldi - Psicologa

Dott.ssa Sara Strufaldi - Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Sara Strufaldi - Psicologa, Psicoterapeuta, Via XX Settembre, 78, Florence.

✔️ Specializzata in Psicoterapia Breve Strategica
✔️ Ansia, attacchi di panico, fobie, doc, pensiero ossessivo, ipocondria
✔️ Blocco della performance
✔️ Senso di inadeguatezza, paura del fallimento
✔️Sostegno genitorialità

27/04/2026

Molte persone pensano che per cambiare servano grandi decisioni.

🥗 Iniziare a mangiare perfettamente
🏃‍♀️ Allenarsi tutti i giorni
📅 Cambiare completamente routine

Il problema è che il nostro cervello ama la strada più semplice 🧠

Quando un cambiamento è troppo grande, diventa difficile mantenerlo nel tempo.

Per questo le abitudini che funzionano davvero sono spesso molto piccole.

🌱 Non perché siano poco importanti.

Ma perché sono sostenibili nella vita reale.

A volte il problema non è che non sei capace.

È che le abitudini su cui stai cercando di lavorare non sono ancora calibrate nel modo giusto per la tua vita.

E quando qualcosa è troppo grande, troppo perfetto o troppo rigido… diventa difficile mantenerlo.

Il cambiamento spesso nasce da piccoli comportamenti ripetuti nel tempo.

💭 Qual è una piccola abitudine che potrebbe migliorare la tua giornata?

🐼 Il panda è uno degli animali più strani dell’evoluzione.🎍È un orso…ma mangia quasi solo bambù.Il problema è che il suo...
24/04/2026

🐼 Il panda è uno degli animali più strani dell’evoluzione.

🎍È un orso…
ma mangia quasi solo bambù.

Il problema è che il suo sistema digestivo non è nemmeno progettato per digerirlo bene.

🍽️Per questo passa moltissime ore al giorno a mangiare.

Dal punto di vista evolutivo qualcuno potrebbe dire che è un animale “imperfetto”.

😍Eppure è anche uno degli animali più amati al mondo.

Gli esseri umani hanno fatto enormi sforzi per proteggerlo e impedirne l’estinzione.

❌In natura l’imperfezione non è un errore.
È semplicemente una forma diversa di esistere.

🤔Molte persone passano anni a pensare di essere sbagliate solo perché non riescono a funzionare come pensano di dover fare.

👉A volte il problema non è chi siamo.

È l’idea di perfezione con cui ci stiamo confrontando.

💭 Ti è mai capitato di sentirti “sbagliata”… e poi scoprire che forse eri solo diversa da come pensavi di dover essere?

23/04/2026

Quando si discute sulle definizioni è una buona notizia: vuol dire che stiamo aggiornando la nostra narrazione della realtà. Ne è convinta l’autrice di “Cura”, specializzata in neuroscienze comportamentali. Punto di partenza della riflessione, una domanda: lo spettro autistico si è allarga...

22/04/2026

Molte donne pensano di essere pigre.

In realtà, molto spesso, sono semplicemente stanche.

🧠 Gestiscono il lavoro
🏠 la casa
👨‍👩‍👧 le relazioni
📅 le responsabilità quotidiane.

Funzionano, fanno, organizzano, tengono insieme molte cose.

Ma quando il sistema nervoso resta attivo per troppo tempo senza recupero, l’energia mentale e fisica diminuisce.

E a quel punto anche le cose che sappiamo potrebbero farci stare bene diventano più difficili:

🚶‍♀️ muoversi di più
🥗 mangiare con più equilibrio
🌿 ritagliarsi del tempo per sé.

Non è sempre una questione di disciplina.

A volte è una questione di energia e recupero.

Per questo il cambiamento non parte sempre dal fare di più.

A volte parte dal riconoscere la propria stanchezza e prendersene cura.

✨ A volte non sei pigra.
Sei solo stanca da troppo tempo.

💭 Ti è mai capitato di sentirti così?

Molte persone, quando fanno fatica a cambiare alcune abitudini nella loro vita, arrivano a una conclusione molto dura ve...
20/04/2026

Molte persone, quando fanno fatica a cambiare alcune abitudini nella loro vita, arrivano a una conclusione molto dura verso se stesse:

“Il problema sono io.”
“Non ho abbastanza disciplina.”
“Non riesco a essere costante.”

In realtà, molto spesso la questione non è così semplice.

A volte non è una mancanza di volontà.

Può succedere che stiamo cercando di cambiare usando strategie che funzionano per qualcun altro, ma che non sono adatte al nostro modo di funzionare.

Ognuno di noi ha ritmi diversi, energie diverse, modalità diverse di organizzare le proprie abitudini.

E questo vale ancora di più per quelle persone che sentono da sempre che il loro modo di funzionare è un po’ diverso da quello degli altri.

Per questo il cambiamento non nasce sempre dal chiedersi:

“Perché non riesco a farlo?”

A volte nasce da una domanda diversa:

👉 Il modo in cui sto cercando di cambiare è davvero adatto a me?

Perché non sempre dobbiamo sforzarci di funzionare come gli altri.

A volte abbiamo semplicemente bisogno di trovare strategie più adatte al nostro modo di funzionare.

💭 Ti è mai capitato di pensare di essere poco disciplinata… e poi scoprire che forse il problema era il metodo che stavi usando?

17/04/2026
Molto spesso pensiamo al benessere come qualcosa che richiede grandi cambiamenti.Più disciplina.Più tempo.Nuove routine ...
17/04/2026

Molto spesso pensiamo al benessere come qualcosa che richiede grandi cambiamenti.

Più disciplina.
Più tempo.
Nuove routine perfette.

In realtà il nostro sistema nervoso ha bisogno anche di cose molto semplici.

Stare a contatto con la natura, camminare all’aria aperta o passare del tempo con un animale possono avere un effetto molto più importante di quanto immaginiamo.

Una passeggiata con il cane.
Le fusa del gatto.
Il tempo passato a osservare un bosco o un giardino.

Sono momenti che aiutano il corpo a rallentare e a uscire, anche solo per un po’, dal ritmo continuo delle nostre giornate.

Gli animali, in fondo, fanno qualcosa che spesso noi dimentichiamo: vivono nel momento presente.

E stare con loro ci aiuta, anche solo per qualche minuto, a fare lo stesso.

Per questo quei momenti che a volte sembrano “banali” non sono solo pause della giornata.

Possono diventare piccoli spazi di regolazione per il nostro sistema nervoso.

A volte il benessere non nasce dal fare di più.

Nasce dal ritrovare connessione con la natura e con ciò che ci circonda.

💭 Nella tua quotidianità hai un momento di contatto con la natura o con un animale che ti aiuta a rallentare?

Purtroppo da alcuni anni sta dilagando una filosofia educativa che viene definita “gentile”, “montessoriana” , senza mag...
15/04/2026

Purtroppo da alcuni anni sta dilagando una filosofia educativa che viene definita “gentile”, “montessoriana” , senza magari avere letto qualcosa di quello che Maria Montessori diceva e in che tipo di contesto lo dicesse, per giustificare l’incapacità di molti genitori a contenere i propri figli, cominciando a dire dei “no” e insegnando loro i limiti, i confini entro i quali è lecito o meno muoversi tenendo conto delle conseguenze nel momento in cui si superano.
Per fare questo ci vogliono tempo, dedizione, fatica e impegno da parte degli adulti.

Il contenimento attraverso le regole è anche contenitore emotivo.

Il fatto di essere immersi in una società caotica, richiestiva, difficile sotto molti punti di vista, non giustifica la totale mancanza di trasmissione ai propri figli di questi limiti.
I genitori, hanno la responsabilità dei loro figli e questo porta con sé un potere, che dal momento in cui sono minorenni, è giusto e sano che l’adulto abbia.

Perché questo potere i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, non hanno le strutture cognitive e le esperienze per poterlo gestire.
Di fronte a notizie come questa rimango non solo triste e amareggiata, ma anche imbarazzata da quanto abbiamo (noi adulti) perso completamente di vista quali siano le priorità nei confronti dei nostri figli.
Anche la Scuola, come Istituzione, fatta di adulti che si prendono carico dei minorenni, ha le sue responsabilità e quindi il suo potere, che dovrebbe esercitare in modo determinante proprio perché laddove esista una carenza a livello familiare, la Scuola possa sostenere ed educare quei bambini, quelle bambine, quei ragazzi e quelle ragazze, che hanno necessità di essere accolti, ascoltati e contenuti.

Una tragedia che interroga tutti. A Massa, un padre di 37 anni è stato ucciso da un gruppo di giovanissimi: un episodio che impone una riflessione profonda, oltre la cronaca.

Nell’intervista pubblicata su Il Tirreno, la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, Maria Antonietta Gulino, riflette su dinamiche complesse come l’effetto branco, la difficoltà nel riconoscere il limite e la crescente fragilità emotiva tra i più giovani.

«Non bastano misure di sicurezza: è necessario intervenire sulle cause», sottolinea, richiamando l’urgenza di investire in educazione affettiva ed emotiva, nei contesti scolastici e sociali.

📌 L’intervista è disponibile online: https://www.iltirreno.it/toscana/2026/04/15/news/massa-violenza-tra-giovani-maria-antonietta-gulino-spiega-perche-serve-educazione-affettiva-1.100857187

Molte persone pensano che per cambiare qualcosa nella propria vita basti sapere cosa fare.Mangiare meglio.Muoversi di pi...
15/04/2026

Molte persone pensano che per cambiare qualcosa nella propria vita basti sapere cosa fare.

Mangiare meglio.
Muoversi di più.
Dormire di più.
Ritagliarsi del tempo per sé.

La consapevolezza spesso c’è.

Eppure, nonostante questo, molte persone si trovano a pensare:
“So cosa dovrei fare… ma non riesco a farlo.”

A quel punto è facile attribuire la difficoltà alla mancanza di disciplina o di forza di volontà.

In realtà sapere cosa fare e riuscire a farlo sono due processi diversi.

Il cambiamento raramente dipende solo dalla volontà.
Dipende molto di più da come sono costruite le nostre abitudini e da quanta energia abbiamo realmente a disposizione nella vita quotidiana.

Quando siamo molto stanch*, stressat* o sovraccarich*, anche le decisioni più semplici diventano più difficili.

Per questo migliorare il proprio stile di vita non significa fare tutto perfettamente.

Significa iniziare a costruire abitudini sostenibili, che possano funzionare dentro la vita reale.

A volte il cambiamento non nasce dal chiedersi “perché non riesco a farlo?”

Ma dal chiedersi:

👉 qual è il primo passo abbastanza piccolo da riuscire davvero a mantenerlo nel tempo?

💭 Ti è mai capitato di pensare: “so cosa dovrei fare… ma non riesco a farlo”?
passi

Sono molto felice di comunicare di essere parte del Team di docenti, insieme ad altri ed altre professionisti e professi...
13/04/2026

Sono molto felice di comunicare di essere parte del Team di docenti, insieme ad altri ed altre professionisti e professioniste nei diversi settori, nel corso di alta formazione "La salute biopsicosociale del genitore nel suo arco di vita: prevenzione, promozione e tutela".
Il Corso è promosso dal progetto MeFirst® che da anni si occupa di genitorialità non solo in ambito clinico, ma con Me First Academy, anche in ambito aziendale.
Il percorso permette di ottenere 100 crediti ECM per le professioni sanitarie sulla piattaforma di Giunti.

Per ulteriori info:
https://mefirstacademy.com/corso-di-alta-formazione-salute-biopsicosociale-del-genitore/

Nel carosello di oggi parlo di tre abitudini che influenzano direttamente il nostro equilibrio emotivoQuando pensiamo al...
11/04/2026

Nel carosello di oggi parlo di tre abitudini che influenzano direttamente il nostro equilibrio emotivo

Quando pensiamo al benessere psicologico, spesso immaginiamo qualcosa che riguardi solo la mente.

Pensieri, emozioni, stati d’animo.

In realtà il nostro equilibrio emotivo nasce da un dialogo continuo tra mente e corpo.

Le neuroscienze ci mostrano che alcuni aspetti molto concreti della nostra vita quotidiana influenzano direttamente il modo in cui regoliamo le emozioni.

Tre, in particolare, hanno un ruolo fondamentale:
il sonno, l’alimentazione e il movimento.

Dormire poco o male può rendere il cervello più sensibile allo stress.
Essere molto stanchi può portarci a cercare più facilmente cibi ricchi di zuccheri o fonti rapide di energia.
Muovere il corpo aiuta il sistema nervoso a regolare meglio tensione, umore e livelli di stress.

Questo significa che il benessere psicologico non riguarda solo ciò che succede nella nostra mente.

Riguarda anche le abitudini quotidiane che sostengono il nostro sistema nervoso.

E spesso non serve cambiare tutto insieme.

A volte basta iniziare da un solo punto: proteggere il sonno, introdurre un po’ più di movimento nella giornata oppure portare più attenzione a come e quando mangiamo.

Piccoli cambiamenti nelle abitudini possono avere effetti molto più ampi di quanto immaginiamo.

Nella tua quotidianità quale di questi tre aspetti senti più difficile da proteggere: sonno, alimentazione o movimento?

Questa è la storia della piantina di avocado che vi ho raccontato nel carosello IgA volte pensiamo che qualcosa non facc...
09/04/2026

Questa è la storia della piantina di avocado che vi ho raccontato nel carosello Ig

A volte pensiamo che qualcosa non faccia per noi solo perché non vediamo risultati subito.

Un’abitudine che non parte.
Un cambiamento che sembra non arrivare.
Un percorso personale che richiede più tempo di quanto immaginavamo.

E allora iniziamo a dubitare.

“Non sono costante.”
“Forse non sono portata.”
“Forse non è la strada giusta.”

Nel lavoro terapeutico succede spesso qualcosa di simile: molte persone pensano di non riuscire a cambiare perché guardano solo ciò che ancora non è visibile.

Ma la crescita, quella vera, raramente è immediata.
E non esistono ricette preconfezionate per il cambiamento.

All’inizio succede quasi sempre qualcosa di molto silenzioso:
si muove qualcosa dentro, cambia un modo di pensare, si apre una possibilità diversa.

Da fuori può sembrare che non stia succedendo nulla.

Poi, a un certo punto, arriva quella che nel carosello ho chiamato la crepa.

Ed è proprio da lì che qualcosa inizia davvero a germogliare.

Forse il punto non è essere perfettamente costanti.

Forse il punto è restare abbastanza a lungo perché qualcosa possa crescere.

Ti è mai capitato di lasciare andare qualcosa troppo presto, per poi accorgerti che forse aveva solo bisogno di più tempo?

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Florence
50129

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