Centro Agapè Firenze - Trattamenti Psicologici e Formazione

Centro Agapè Firenze - Trattamenti Psicologici e Formazione Percorsi qualificati di terapia e consulenza psicologica economicamente accessibili.

Il Centro Agapè - Firenze nasce nel 2014 dalla collaborazione di 4 professionisti dell'area della salute mentale iscritti all'Albo dell'Ordine degli Psicologi della Toscana.

LO STILE EVITANTE: QUANDO L’INDIPENDENZA È UNA CORAZZA“Sto bene da solo.”“Non ho bisogno di nessuno.”“Le relazioni mi to...
03/02/2026

LO STILE EVITANTE: QUANDO L’INDIPENDENZA È UNA CORAZZA

“Sto bene da solo.”
“Non ho bisogno di nessuno.”
“Le relazioni mi tolgono libertà.”

Chi ha uno stile di attaccamento evitante spesso si racconta così.
Appare autonomo, forte, indipendente.
Ma dietro questa corazza c’è quasi sempre una storia diversa.

Molte persone con attaccamento evitante hanno imparato presto che affidarsi non era sicuro.
Che i bisogni emotivi venivano ignorati, minimizzati o vissuti come un peso.
Così hanno fatto l’unica cosa possibile: hanno smesso di chiedere.

La distanza diventa protezione.
Il controllo sostituisce la fiducia.
L’autosufficienza prende il posto della sicurezza emotiva.

Nelle relazioni questo può tradursi in:
▪️ difficoltà a lasciarsi andare
▪️ disagio quando l’altro si avvicina troppo
▪️ paura di dipendere o di “perdersi”
▪️ tendenza a razionalizzare le emozioni
▪️ chiusura o allontanamento nei momenti di maggiore intimità

Non è freddezza.
Non è mancanza d’amore.
È un sistema di difesa che ha funzionato… un tempo.

💬 In psicoterapia, lo stile evitante può finalmente rallentare.
Si può imparare che la vicinanza non è una minaccia, che i bisogni non sono una debolezza, che la relazione può essere un luogo sicuro e non invasivo.

Perché l’indipendenza vera non è non aver bisogno di nessuno.
È poter scegliere di avvicinarsi, senza paura. 🌱

Cerchiamo nuovi professionisti pronti a condividere la nostra mission e a entrare a far parte dell’équipe del Centro Aga...
28/01/2026

Cerchiamo nuovi professionisti pronti a condividere la nostra mission e a entrare a far parte dell’équipe del Centro Agapè Firenze.

Per conoscere nel dettaglio la nostra realtà e i servizi offerti, puoi visitare il sito
👉 www.centroagapefirenze.com

Le figure ricercate sono psicologi/psicoterapeuti in possesso dei seguenti requisiti:
• specializzazione in Psicoterapia oppure specializzazione in corso (dal terzo anno);
• partita IVA;
• studio privato a Firenze, non contestuale né condiviso con altri centri o strutture cliniche;
• disponibilità a ricevere pazienti in presenza.

La collaborazione è pensata per professionisti che desiderano investire in un percorso stabile e coerente con l’identità del Centro.

Per maggiori informazioni o per inviare il tuo CV, corredato da una breve lettera di presentazione, scrivi a:
📧 centroagapefirenze@gmail.com

27/01/2026
UN NUOVO ANNO NON CHIEDE PERFEZIONE MA PRESENZAE come ogni anno l'avvicinarsi di un nuovo capitolo della propria vita pu...
21/01/2026

UN NUOVO ANNO NON CHIEDE PERFEZIONE MA PRESENZA

E come ogni anno l'avvicinarsi di un nuovo capitolo della propria vita può avere molteplici effetti: paura di non essere all'altezza, paura di non raggiungere determinati obiettivi.
Il nuovo anno può aumentare l'ansia: ci sono più aspettative, più confronto, più pressione a fare meglio.
L'ansia prova a farti credere che sei in ritardo, ma il tempo non ti insegue, puoi iniziare l'anno così come sei: con dubbi, pause e respiri profondi. Non devi avere tutto sotto controllo ora, ma fare le cose un passo alla volta permette di costruire il tuo futuro.

LA REALTÀ COME COSTRUZIONE: UNO SGUARDO POSSIBILE“Lei seminò nella mia testa l’idea secondo cui la realtà non è solo com...
13/01/2026

LA REALTÀ COME COSTRUZIONE: UNO SGUARDO POSSIBILE

“Lei seminò nella mia testa l’idea secondo cui la realtà non è solo come appare in superficie, perché ha una dimensione magica e, volendo, è legittimo esagerarla e colorirla per rendere meno noioso il passaggio attraverso questa vita.” (Sempre da Eva Luna, di Isabel Allende)

La realtà cos’è?
O meglio possiamo dirci che esiste un’unica realtà a prescindere da colui che la guarda, la vive e la racconta e dal contesto, culturale e sociale, entro cui la stessa prende forma?
Dalle parole della scrittrice Isabel Allende appare chiaro come ognuno di noi sceglie, a volte più consapevolmente, altre quasi inconsapevolmente, come costruire la propria realtà, come colorirla e come darle forma.
In questo processo sicuramente entrano in gioco quei significati condivisi propri di ogni cultura e di un preciso momento storico.
In questo caso l’autrice si rifà alla magia propria di un paese Sud Americano, non precisato, ed è da qui che si intrecciano e si fondono realtà e realismo magico.

Arrivati ai titoli di coda di queste feste possiamo percepire sollievo nel recuperare il proprio equilibrio dopo settima...
05/01/2026

Arrivati ai titoli di coda di queste feste possiamo percepire sollievo nel recuperare il proprio equilibrio dopo settimane di:
-Aspettative sociali... non poter rifiutare pranzi, cene, eventi ed affrontarli con "lo spirito giusto"
-Dinamiche familiari... rivivere situazioni di disagio, rientrare in vecchi ruoli, tornare in luoghi spiacevoli, ricevere commenti o consigli non richiesti...
-Pressioni economiche... lo stress di dover gestire il budget per regali e uscite frequenti...
-Cambio di routine... tutto diventa più frenetico e lo spazio personale si riduce...

Tornare alla quotidianità non per tutti è noioso, per alcuni può essere rassicurante: smettere di essere performanti per gli altri e ritrovare spazio per sè stessi 🎈

🎄 E SE DENTRO DI TE CI FOSSE UN PO DI GRINCH? 🎄Durante le feste può capitare di sentirsi fuori posto.Tutti sembrano feli...
22/12/2025

🎄 E SE DENTRO DI TE CI FOSSE UN PO DI GRINCH? 🎄

Durante le feste può capitare di sentirsi fuori posto.
Tutti sembrano felici, uniti, entusiasti…e tu invece senti stanchezza, fastidio, malinconia o il desiderio di spegnere le luci e stare in silenzio. Proprio come il Grinch 💚
Il Grinch non odia il Natale “per cattiveria”.
Lo odia perché è solo, ferito, e si protegge come può. Dietro il suo sarcasmo c’è un cuore che ha imparato a difendersi.

In terapia lo vediamo spesso: chi sembra “contro” le feste, a volte sta solo cercando meno rumore e più sicurezza.
👉 Se questo Natale ti senti un po’ Grinch:
non sei sbagliato
non sei ingrato
non devi “forzarti a essere felice”
Forse stai solo ascoltando un bisogno diverso.
E va bene così.
Anche i cuori più chiusi, quando si sentono accolti, trovano il loro tempo per allargarsi💚

LA NOSTALGIA IN PSICOTERAPIA: DAL RICORDO ALLA RISORSALa nostalgia è un’emozione comune, ci fa ripensare a momenti passa...
20/12/2025

LA NOSTALGIA IN PSICOTERAPIA: DAL RICORDO ALLA RISORSA

La nostalgia è un’emozione comune, ci fa ripensare a momenti passati con un misto di dolcezza e malinconia. In psicoterapia, può diventare un segnale importante, non indica solo il desiderio di tornare indietro, ma spesso rivela bisogni attuali come sicurezza, appartenenza, continuità.

Lavorare sulla nostalgia significa riconoscere ciò che ci manca e capire come trasformarlo in risorse per il presente.

CONTRO I CANONI: SCEGLIERE DI ESSERE BELLIAllora smisi di scrutarmi nello specchio per paragonarmi con le donne perfette...
13/12/2025

CONTRO I CANONI: SCEGLIERE DI ESSERE BELLI

Allora smisi di scrutarmi nello specchio per paragonarmi con le donne perfette del cinema e delle riviste e decisi che ero bella per il semplice motivo che avevo voglia di esserlo."

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un ampliamento di un fenomeno che, senza trovare e forse perché ancora non c’e un etichetta per definirlo, sta ponendo moltissime persone, soprattutto le più giovani, nella condizione di confrontarsi con quelli che sono i canoni proposti dai social. Questi ultimi sono vere e proprie macchine generative di messaggi e fotografie, spesso, non aderenti alla realtà e che alimentano idee altrettanto non reali dí ciò che viene considerato bello e piacente e di come un corpo dovrebbe apparire per essere tale.
L’effetto che si osserva è quanto lo sguardo su se stessi o su parti di sè e del proprio corpo divenga sempre più critico e giudicante, in quanto “non rispetta” ciò che socialmente e culturalmente abbiamo concorso a creare e costruire come idea di bellezza.
L’autrice, Isabel Allende, in questo meraviglioso testo, mette in luce con queste parole la potenza della decostruzione di quest’idea, per lo più fittizia, di ciò che è bello e di cosa sia la bellezza in quanto tale. La cosa, quasi sconcertante, è che l’autrice produce questo movimento intenso e potente in un modo apparentemente semplice: “decisi che ero bella per il semplice motivo che avevo voglia di esserlo”.
Riportando le sue stesse parole, l’Allende utilizza il concetto della scelta, riportando ognuno di noi come soggetto attivo che, seppur a volte con fatica, ha la possibilità di sgretolare ciò che non gli appartiene, rimettendosi al centro, dandosi e attribuendosi quel valore unico che detiene come essere umano. Importante ricordare che non esiste il corpo al singolare, ma esistono i corpi e che in quanto pluralità ci permette di vedere che la bellezza non può essere racchiusa e incatenata da un’ideale che tenga conto di un’unica possibilità di essere e declinare la corporeità.

PAUSE, SOSPENSIONI E CHIUSURE NEL PERCORSO TERAPEUTICOL’andamento in terapia non è per consuetudine lineare, con lo stes...
30/11/2025

PAUSE, SOSPENSIONI E CHIUSURE NEL PERCORSO TERAPEUTICO
L’andamento in terapia non è per consuetudine lineare, con lo stesso movimento da inizio alla fine.
Lungo il percorso si possono incontrare dei periodi di pausa come le vacanze, specifiche interruzioni concordate in base a personali necessità, fino al momento della conclusione.
Ciascuno di questi passaggi richiede di essere valutato per tempo e permette di sperimentare e sperimentarsi in aspetti diversi di sé.
Come il riverbero delle gocce sull’acqua anche queste sospensioni mostrano gli effetti, e aggiustano il tiro, del lavoro svolto.

Tutto ciò che sentiamo è un'opinione, non un fatto. Tutto ciò che vediamoè una prospettiva, non la verità. - Marco Aurel...
20/11/2025

Tutto ciò che sentiamo è un'opinione,
non un fatto. Tutto ciò che vediamo
è una prospettiva, non la verità.

- Marco Aurelio -

📌QUANDO LA TERAPIA INCONTRA LA RESISTENZA: un viaggio fra paure, difese e potenzialità🔹 Il percorso terapeutico invita a...
12/11/2025

📌QUANDO LA TERAPIA INCONTRA LA RESISTENZA: un viaggio fra paure, difese e potenzialità

🔹 Il percorso terapeutico invita a muoversi verso zone interiori spesso poco esplorate, a nominare emozioni – vergogna, colpa, rabbia, tristezza – e a confrontarsi con le parti nascoste di noi stessi.
Eppure, proprio quando la direzione sembra aperta, può emergere la resistenza: quel movimento interno che sussurra «non ancora», «non così», «non adesso».
In psicoterapia, la resistenza non è un ostacolo, ma un segnale prezioso.
È il modo in cui la nostra mente prova a proteggersi da ciò che fa paura, anche quando quel “qualcosa” rappresenta la via verso la guarigione.

🔍 Quali sono i meccanismi più comuni?
• Evitare: ritardare o saltare sedute, “dimenticare” ciò che è emerso, chiudersi nel silenzio.
• Combattere o contrattaccare: mettere in discussione suggerimenti, sentirsi guidati o “sotto un potere” e replicare con opposizione.
• Mantenere il controllo: resistere al cambiamento.

🌱 Ma perché la mente fa così?
• Per proteggere: la resistenza agisce come difesa contro ciò che è troppo minaccioso — dolore, perdita, cambiamento.
• Per mantenere una stabilità: anche quando la condizione è insoddisfacente, è conosciuta. Il nuovo, l’ignoto ha costi che possono far tremare; la resistenza rallenta l’ingresso in quell’ignoto.

✨ Cosa può succedere se accogliamo la resistenza come parte del cammino?
Quando la resistenza viene riconosciuta come segnale (e non solo ostacolo), diventa materiale clinico prezioso: ciò che si blocca parla di ciò che ha troppo paura di uscire.
In terapia, superare la resistenza non significa “forzare” il cambiamento, ma comprendere il senso del suo esserci.
Attraverso la relazione terapeutica – fatta di fiducia, sicurezza e rispetto dei tempi personali – è possibile trasformare ciò che prima bloccava in un movimento nuovo.
Quando il paziente si sente visto anche nella sua difficoltà a lasciarsi andare, la resistenza perde la sua funzione difensiva e si apre lo spazio per l’esperienza autentica di sé.

Indirizzo

Via Marsala 11
Florence
50100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393887924260

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