Studio Guna

Studio Guna Studio di psicologia, yoga e meditazione della dott.ssa Amalia Quotta, psicologa psicoterapeuta, psiconcologa, psicologa giuridica

16/02/2026

𝐋’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐡𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐃𝐃𝐋 𝐁𝐮𝐨𝐧𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨

L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia, attraverso la propria Commissione Pari Opportunità, accoglie e sostiene l’appello della Rete dei Centri Antiviolenza della Regione Puglia, esprimendo ferma contrarietà alla proposta di modifica dell’articolo 609-bis del Codice Penale, nota come DDL Buongiorno.

La riforma dell’art. 609-bis del Codice Penale proposta dal Governo rischia di indebolire il principio cardine del consenso, spostando l’attenzione dal comportamento di chi agisce la violenza a quello di chi la subisce.

Il nuovo testo base in materia di violenza sessuale elimina, infatti, il riferimento esplicito al “consenso”, mantenendo le formule “contro la volontà della persona” e “in assenza di volontà contraria”.

Non si tratta di una modifica meramente terminologica. Il passaggio da un modello fondato sull’affermazione positiva del consenso a uno incentrato sull’espressione del dissenso incide profondamente sull’impianto culturale e probatorio della norma. In questo modo, il baricentro della valutazione rischia di spostarsi sulla condotta della persona offesa e sulla sua capacità di manifestare un rifiuto, anziché sulla responsabilità di chi deve accertarsi della presenza di un consenso libero, esplicito e consapevole.

Una simile impostazione potrebbe determinare un arretramento sul piano della tutela sostanziale, oltre a generare incertezza interpretativa e applicativa, con il rischio di riaprire spazi a letture condizionate da stereotipi e pregiudizi di genere.

Dal punto di vista psicologico, l’eventuale necessità di dimostrare in modo più stringente l’assenza di consenso potrebbe avere conseguenze profonde: riattivazione del trauma, senso di responsabilità per la violenza subita, percezione di non essere credute e invalidazione del proprio vissuto. Dinamiche che rischiano di scoraggiare la denuncia e di ostacolare l’accesso ai percorsi di protezione e sostegno.

Le formulazioni poco definite e i criteri interpretativi vaghi contenuti nella proposta di modifica potrebbero inoltre ampliare il rischio di applicazioni disomogenee e di letture influenzate da stereotipi di genere, compromettendo la chiarezza e l’efficacia della norma.

L’Ordine ribadisce con fermezza un principio irrinunciabile: 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨, 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚. 𝐈𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐨: 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐚. 𝐋𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐠𝐮𝐢𝐭𝐚̀.

L’Ordine invita istituzioni, associazioni, professioniste e professionisti, cittadine e cittadini a esprimere una posizione consapevole e responsabile. Su temi di tale rilevanza, la precisione delle parole non è un dettaglio tecnico, ma una scelta culturale e giuridica che incide concretamente sulla protezione delle donne vittime di violenza.

14/02/2026

📍 Senato della Repubblica – 12 febbraio 2026
Tavola rotonda su Fragilità Intellettive e Fragilità sui luoghi di lavoro

AltraPsicologia è intervenuta ieri, con il tesoriere Luca Granata, alla Sala Barberia del Senato della Repubblica su invito del Vicepresidente della commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale; portando un contributo tecnico-scientifico sul tema delle fragilità mentali come questione non solo clinica, ma sociale e politica.

La fragilità non riguarda “alcuni”, ma rappresenta una condizione strutturale delle società complesse. È il risultato dell’interazione tra vulnerabilità individuali, contesti di vita, trasformazioni demografiche, organizzazione dei servizi e scelte di politica pubblica.

Nel nostro intervento abbiamo evidenziato alcuni punti centrali:
🔹 la necessità di superare una visione esclusivamente medicalizzante della sofferenza psichica;
🔹 l’urgenza di investire in prevenzione e prossimità come leve di sostenibilità economica;
🔹 il ruolo strategico dello Psicologo di Assistenza Primaria nelle Case della Comunità;
🔹 l’impatto delle fragilità intellettive lungo il ciclo di vita, con particolare attenzione all’invecchiamento e alla Silver economy;
🔹 la centralità dei contesti ad alta vulnerabilità – scuola, carcere, lavoro – come luoghi in cui le fragilità si manifestano e possono essere intercettate precocemente.

Abbiamo ricordato che la prevenzione non è un costo, ma un investimento ad alto rendimento sociale: intervenire tempestivamente riduce la cronicizzazione, limita la medicalizzazione impropria e abbassa i costi sanitari e produttivi nel medio-lungo periodo.

Un bellissimo confronto con parlamentari, professionisti e rappresentanti ordinistici.

AltraPsicologia continuerà a portare nei tavoli istituzionali una visione fondata su evidenze, integrazione socio-sanitaria e responsabilità pubblica.

12/02/2026

La riforma rischia di indebolire il principio del consenso, spostando l’attenzione dal comportamento di chi esercita la violenza

12/02/2026

#𝗡𝗼𝗻𝗦𝘂𝗶𝗡𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶
La rete dei Centri Antiviolenza della Regione Puglia scende in piazza unita, 📌𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟱 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼, aderendo alla mobilitazione nazionale.
𝗡𝗢 𝗮𝗹 𝗗𝗗𝗟 𝗕𝗼𝗻𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, che di fatto cancella il concetto di consenso dall’Art. 609 bis C.P., mettendo in discussione un principio fondamentale:👉𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗿𝗼.
Il consenso non si interpreta.
Il consenso non è ambiguo.
𝗦𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗦𝗶, 𝗲̀ 𝗡𝗢

📍 FOGGIA | 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟱 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 | 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬.𝟯𝟬
Raduno 👉 Piazza Giordano

Mobilitazione generale e manifestazioni diffuse nelle piazze di: 𝗕𝗮𝗿𝗶, 𝗕𝗮𝗿𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮/𝗔𝗻𝗱𝗿𝗶𝗮/𝗧𝗿𝗮𝗻𝗶, 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶, 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗟𝗲𝗰𝗰𝗲 𝗲 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼.
Scendiamo in piazza: perché i diritti non si riducono. Si difendono. Insieme.

C’è un modo di esercitare il potere che non ha bisogno di urlare. Ti entra in casa come una corrente d’aria: all’inizio ...
09/02/2026

C’è un modo di esercitare il potere che non ha bisogno di urlare. Ti entra in casa come una corrente d’aria: all’inizio è “un caso”, poi diventa “un sistema”, infine diventa “normalità”. Pasolini in “Salò, le 120 giornate di Sodoma” lo mette in scena senza anestesia: il male non come incidente, ma come rito, come burocrazia del dominio. Il potere è un banchetto: usa il corpo come merce, la vergogna come catena, il silenzio come arredamento.
La vicenda Epstein, e la rete di sfruttamento che gli orbitava attorno, fatta di complicità, accessi privilegiati, protezioni, impunità, somiglia a quel dispositivo. Non perché la realtà sia un film, ma perché certi meccanismi hanno sempre la stessa grammatica: quando hai soldi infiniti e nessun freno, la realtà diventa un parco giochi privato. Regole sospese, responsabilità evaporate, persone ridotte a consumo. Le vittime, soprattutto donne e bambini, diventano la moneta più crudele: sacrifici necessari alla continuità del dominio.
Poi arriva il secondo atto, quello più subdolo: il caos. Rumore, distrazioni, “non si capisce”, “è complesso”, “sono tutte bugie”, “ma anche le vittime…”. È una nebbia tossica costruita per stancare e dividere. L’insabbiamento è una macchina narrativa. Serve a spostare la luce, a trasformare l’orrore in gossip, a farci litigare sui dettagli mentre l’impianto resta intatto e sorridente.
Il punto politico è brutale: questa storia non parla di sesso, parla di potere. Mostra quanto la cultura dello stupro sia incarnata nella maschilità del potere occidentale: una postura che non è neutra e ha una storia. Certamente può cambiare, ma non cambierà per buona educazione o per conversione individuale a fine serata.
La trasformazione passa da un conflitto radicale e collettivo con le forme di vita che il patriarcato dentro il capitalismo, e dentro le sue gerarchie suprematiste, ha prodotto e normalizzato. Finché la critica del capitalismo non diventa anche una critica radicale della mascolinità e della fratellanza tra uomini che si riproduce in reti di protezione reciproca e complicità silenziosa, la lotta resta monca: impara a stare nel sistema senza sporcarsi le mani, ma intanto il sistema continua a sporcare corpi altrui.
Il patriarcato è una tecnologia della coscienza: ti insegna chi può desiderare e chi può essere desiderata; chi parla viene screditata, chi tace viene premiato; chi ferisce viene protetto, chi è ferita viene interrogatə. Un copione tossico che trasforma la violenza in scandalo e la sopravvivenza in controversia.
Pasolini, profetico, analitico, visionario, ci lascia un messaggio spietato: il potere non si limita a fare del male — vuole anche che tu lo chiami in un altro modo.
L’antidoto a questo veleno è ostinato, poco spettacolare, rivoluzionario nella sua semplicità: credere alle vittime, seguire i soldi, rompere i silenzi, proteggere chi denuncia, smontare la cultura che normalizza l’abuso.
La nausea che proviamo non è un difetto di sensibilità, ma una rottura necessaria con l’idea che la trasformazione possa avvenire senza conflitto. Un punto oltre il quale la mediazione non è più possibile. È il momento in cui si smette di chiedere “ma allora com’è andata davvero?” e si inizia a chiedere: chi ha potuto farlo, per quanto tempo, e grazie a quali protezioni?
Il patriarcato domina la coscienza di tuttə quando ci sussurra: “è sempre stato così”. Non è vero! È stato costruito così!
Ciò che è costruito… si può anche demolire. Con pazienza. Con rabbia lucida. Con cura organizzata. Con memoria.
Con una scelta netta: da che parte stare, quando il caos prova a farci dimenticare.

20/01/2026
08/01/2026

In un contesto sociale e culturale in continua evoluzione, prendersi cura della salute mentale delle persone LGBTQIA+ non è più un'opzione ma una responsabilità. Le ricerche mostrano come questa comunità affronti livelli più elevati di stress, discriminazione e violenza, con conseguenze profonde sul benessere psicologico e relazionale.

Le professioniste e i professionisti della salute mentale hanno il compito di creare setting terapeutici dove ogni persona possa sentirsi vista, rispettata e accolta nella propria identità. Questo significa abbracciare una prospettiva ampia e autenticamente inclusiva, capace di riconoscere le specificità di ciascuno e di attivare processi di cambiamento genuini e trasformativi.

Durante questa giornata formativa, i partecipanti lavoreranno per sviluppare competenze concrete e costruire spazi terapeutici sicuri e culturalmente competenti per le persone LGBTQIA+: dalle conoscenze di base sulle identità di genere, gli orientamenti sessuali e le specifiche istanze della comunità in ambito clinico, fino alla comprensione profonda del minority stress e del suo impatto sulla salute mentale. Verranno esplorati approcci terapeutici efficaci, si svilupperanno abilità relazionali e comunicative rispettose delle diverse soggettività, si promuoverà un atteggiamento critico e riflessivo, capace di riconoscere stereotipi, bias impliciti e pregiudizi nel contesto clinico e psicosociale.

Formare figure professionali competenti, empatiche e culturalmente sensibili non è solo una questione tecnica: è una scelta etica che riguarda l'equità, i diritti e la dignità di ogni persona.

Un'occasione per costruire insieme una pratica clinica più giusta e inclusiva.

📅 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨: 23 gennaio 2026 dalle 9.00 alle 18.00
📍 𝐃𝐨𝐯𝐞: Aula Leogrande, Centro Polifunzionale (Ex Poste) Piazza Cesare Battisti, Bari
🏛 Università degli Studi di Bari
𝐌𝐨𝐝𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀: in presenza
𝐄𝐂𝐌: 𝟖 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢

Link di iscrizione: https://bit.ly/4pn6Ka2

Link al programma: https://bit.ly/4qr9R1i

02/12/2025

È stato pubblicato il documento operativo emerso dal Convegno “Educazione sessuo-affettiva nelle scuole di primo grado – DDL Valditara: linee guida scientifiche e dibattito politico”, tenuto al Senato il 10 novembre 2025.
Un testo che mette finalmente ordine tra dati scientifici, bisogni reali e responsabilità educative.

Il documento sintetizza tre impegni chiave condivisi da Ordini professionali, società scientifiche, associazioni, Fondazioni e istituzioni nazionali e internazionali:

1️⃣ Riconoscere la base scientifica dell’educazione sessuo-affettiva, adottando protocolli nazionali e internazionali validati.
2️⃣ Inserire stabilmente l’educazione sessuale e affettiva nei curricoli scolastici, per prevenire disinformazione, rischi e violenze.
3️⃣ Costruire un’alleanza tra genitori, scuola, comunità scientifica e istituzioni, per garantire una tutela reale dei minori.

Un documento firmato da una rete ampia: Ordini regionali degli psicologi, ENPAP, Save the Children, Fondazioni, Società Scientifiche di ginecologia, andrologia, sessuologia, associazioni e rappresentanze del mondo della scuola.

Un passo avanti concreto per riportare il dibattito sul terreno che conta: la protezione dei minori, la salute pubblica e la scientificità degli interventi.

👉 Scarica qui il documento completo: https://ordinepsicologilazio.it/post/linee-sessuo-affettiva

01/12/2025

𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐥𝐨𝐠𝐨: 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚.

Care colleghe e cari colleghi,

Con soddisfazione vi presentiamo il nuovo logo che rappresenta la nostra identità professionale, la vision e i valori che ci guidano ogni giorno. Dopo mesi di lavoro condiviso e profonda riflessione, abbiamo dato vita a un simbolo che racconta non solo chi siamo oggi, ma soprattutto la direzione verso cui ci muoviamo insieme.

Il nuovo logo reinterpreta in modo creativo e armonico l'acronimo OP attraverso linee concentriche che si intrecciano disegnando una forma che richiama il simbolo dell'infinito. Questa scelta non è casuale: vogliamo rappresentare la 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e l'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, restituendo il senso profondo di unità e coesione che caratterizza la nostra comunità professionale.

Le curve che si avvicinano e si allontanano evocano 𝐥'𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨, 𝐥'𝐞𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐫𝐨𝐜𝐢𝐭𝐚̀ – elementi fondanti della pratica psicologica. Il risultato è un'immagine di professionalità dinamica, pronta ad accogliere e accompagnare le persone lungo tutto il loro percorso evolutivo.

L'intreccio fluido delle linee richiama il dialogo e la complessità delle dinamiche umane, valorizzando la dimensione sistemica e il carattere profondamente relazionale del nostro lavoro.

𝐔𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀.

12/11/2025

🏛 EDUCAZIONE SESSUO-AFFETTIVA: QUANDO IL CONFRONTO PUÒ AIUTARE LA POLITICA

Ieri, 10 novembre, al Senato della Repubblica, abbiamo vissuto un momento importante per la nostra professione e per la società.

Dopo giorni di polemiche sull’emendamento che avrebbe limitato l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole medie, si è finalmente aperto uno spazio di confronto vero, scientifico e istituzionale.

Un dibattito promosso dall’Ordine degli Psicologi del Lazio e dalla consigliera Marta Giuliani, socia e membro del Direttivo nazionale di AltraPsicologia, oggi intervistata da Radio Radicale, che ha saputo mettere intorno allo stesso tavolo professionisti, associazioni, enti e rappresentanti politici — restituendo complessità e rigore scientifico a un tema troppo spesso distorto da ideologie e propaganda giornalistica.

👉 AltraPsicologia c’era, insieme agli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto, e a una rete di organizzazioni che rappresentano il mondo scientifico, educativo e sociale:
AIP, ENPAP, WAS, EFS, AUPI, CISL Scuola, Fondazione Libellula, Associazione OLGA, Associazione Luca Coscioni, FISS, SIA, SIAMS, SIC, SIRU, Osservatorio Nazionale Adolescenza, UNICEF, Save the Children, ANLAIDS e SIGO.

Un fronte ampio, plurale e competente che ha portato in Senato argomentazioni scientifiche e professionali solide, capaci di spostare il dibattito politico.

Le parole della collega Marta Giuliani e del collega Stefano Caruson sono state riprese in Aula dall’onorevole Piccolotti, che durante la discussione parlamentare ha citato direttamente i contenuti emersi dal convegno.

Spiace constatare l’assenza dell’organo nazionale della professione, il CNOP, in un confronto così rilevante per la psicologia, la scuola e la tutela dei minori.

Ieri, alla chiusura delle discussioni in Parlamento, trapelavano le prime notizie del ritiro dell’emendamento che avrebbe vietato i percorsi di educazione affettiva nelle scuole secondarie di primo grado.. Aspettiamo oggi la votazione in Aula.

Una vittoria parziale ma significativa per la psicologia, per la scienza e per i diritti dei nostri ragazzi.

Grazie a chi c’era, a chi ha portato la voce della professione e a chi crede che solo attraverso la rete, la presenza e la competenza possiamo davvero incidere nel cambiamento sociale e politico.

🎥 Rivedi l’intero dibattito al Senato:
https://bit.ly/dibattitoeduazionesessuoaffettiva

📰 Leggi la cronaca della giornata: Quotidiano Sanità
https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=133261&fr=n

🔗 Ascolta l’intervista completa:
https://www.radioradicale.it/scheda/774018/educazione-sessuo-affettiva-nelle-scuole-di-primo-grado-intervista-a-marta-giuliani

Una grande pagina di storia della psicologia contemporanea. La dimostrazione plastica che far sentire la propria voce ha...
11/11/2025

Una grande pagina di storia della psicologia contemporanea. La dimostrazione plastica che far sentire la propria voce ha degli effetti sui governi.

🔴 Educazione sessuale e affettiva: Altrapsicologia in senato

➡️ In un dibattito politico che rischiava di essere solo ideologico, abbiamo portato un contributo professionale e scientificamente fondato rispetto al DDL Valditara.

➡️ Abbiamo ricordato che l’educazione sessuo-affettiva: aumenta del 198% le conoscenze dirette sul tema; incrementa del 68% il senso di autoefficacia nelle relazioni; riduce del 39% i comportamenti a rischio; abbatte del 92% le gravidanze indesiderate e diminuisce del 24% gli episodi di violenza sessuale.

⏬️ Grande assente il il CNOP, che purtroppo ha declinato l’invito.

✳️ Organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio erano presenti anche gli Ordini di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Puglia, Sicilia, Veneto, ENPAP, WAS, EFS, AUPI, Fondazione Libellula, Associazione Olga, Luca Coscioni, FISS, SIA, SIAMS, SIC, SIRU, AIP, Osservatorio Nazionale Adolescenza, CISL Scuola, UNICEF, Save the Children, ANLAIDS, SIGO.

⏱️Ieri pomeriggio la nostra voce è entrata nelle aule del parlamento con la prima discussione sul DDL. Oggi proseguiranno i lavori e ci sarà la votazione. A prescindere dai risultati il nostro impegno attivo continuerà.

https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=133261&fr=n

Indirizzo

Foggia
71121

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 20:00
Martedì 07:00 - 20:00
Mercoledì 07:00 - 20:00
Giovedì 07:00 - 20:00
Venerdì 07:00 - 20:00

Telefono

+393287774463

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