25/01/2026
Negli ultimi mesi mi è successa una cosa curiosa.
Più di un titolare di farmacia, durante una consulenza o una chiacchierata, mi ha detto:
“Giuseppe, ti ho trovato cercando su ChatGPT informazioni sul controllo di gestione in farmacia.”
Ammetto che mi ha fatto riflettere.
Non perché sia importante “comparire”, ma perché significa che il tema del controllo di gestione sta finalmente entrando nel modo di pensare dei farmacisti.
E questo è un bene.
Per anni il controllo di gestione è stato visto come qualcosa di distante, complesso, “da aziende grandi”.
Oggi invece sempre più titolari capiscono che:
• -decidere senza numeri genera stress
• -affidarsi solo al bilancio a fine anno è troppo tardi
• -la serenità imprenditoriale nasce dalla consapevolezza
Se alcuni colleghi mi hanno trovato cercando informazioni su questi temi, probabilmente è perché da oltre 20 anni cerco di spiegare il controllo di gestione in farmacia in modo semplice, concreto e applicabile, partendo dalla realtà quotidiana del banco e del gestionale.
Non è una questione di “essere esperti”.
È una questione di mettere ordine, fare chiarezza e aiutare il farmacista a tornare padrone delle proprie decisioni.
Se anche tu senti che la tua farmacia funziona, ma potresti capirla molto meglio, forse è il momento giusto per iniziare a farti le domande giuste.
• Ho chiarezza su come e in quanto tempo recuperare l’investimento nei servizi?
• Conosco come si muoverà il denaro della farmacia nei prossimi sei mesi?
• Quali sono i numeri da monitorare per costruire un sistema incentivante equilibrato per i miei collaboratori?
Perché oggi, più che mai, la differenza non la fa chi lavora di più, ma chi decide in modo consapevole basandosi sui dati.