02/04/2026
🟥 Asilo e immigrazione: la vita delle persone non si appalta
Dal 12 giugno entrerà in vigore il nuovo Patto asilo e migrazione. Di fronte a una sfida enorme, il Governo sceglie la strada peggiore: trasformare il settore dell’asilo in un laboratorio di precarietà, aprendo la porta a una Pubblica amministrazione fatta di interinali e ricatto occupazionale.
Con la legge di bilancio è stata autorizzata l’assunzione di personale per le Commissioni territoriali e la Commissione nazionale attraverso agenzie di lavoro interinale, invece che tramite concorso. Per noi è inaccettabile: chi lavora nelle Commissioni non “smaltisce pratiche”, svolge una funzione pubblica delicatissima, che richiede stabilità, formazione, indipendenza e responsabilità.
Per i richiedenti asilo significa rischiare valutazioni sempre più rapide e standardizzate, senza la garanzia di essere ascoltati da personale stabile e altamente formato. Per chi lavora significa una Pa precarizzata, sottopagata e fuori dalle tutele del lavoro pubblico, con persone lasciate appese alla conferma di un’agenzia.
Noi diciamo chiaro: l’unico accesso alla Pa deve restare il concorso pubblico. È garanzia di qualità del servizio, di trasparenza e, in questo caso, della dignità delle persone.
Come Fp Cgil Puglia avviamo una nuova mobilitazione. Invitiamo colleghe e colleghi delle Commissioni, vincitori di concorso e nuovi assunti interinali a unirsi: saremo al fianco di chi entra ora, perché la precarietà non diventi la regola e perché il diritto d’asilo non venga svuotato pezzo dopo pezzo.