Dott. Daniele Filippucci - Fisioterapista

Dott. Daniele Filippucci - Fisioterapista SERIETÀ. FORMAZIONE REALE. ORIENTAMENTO AL RAGGIUNGIMENTO DELL'OBIETTIVO.

-Laurea presso la facoltà di Medicina e chirurgia di Perugia in "Fisioterapia"

-Master 1 livello presso la facoltà di Medicina e Chirrlurgia di Siena in "Fisioterapia applicata allo sport"

-Corso AIFI specializzante in "Terapia Manuale"

-Specializzando presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Perugia in "Sciene Riabilitazione delle professioni sanitarie"

-altri corsi tutti orientati al miglioramento culturale nell'area Ortopedica e Sportiva

Buongiorno pazienti ! :)
21/12/2025

Buongiorno pazienti ! :)

Dormire con un cuscino tra le gambe: il "trucco" ortopedico che ti salva la schiena mentre sogni 🛌💤📏

Passi un terzo della tua vita a dormire. Se ti alzi con mal di schiena, anca o ginocchia, il problema non è il tuo materasso; è la tua geometria.

La maggior parte della gente dorme di traverso (posizione fetale). È comodo, ma ha un grave difetto meccanico: la gravità.

Senza supporto, la gamba rimasta in alto cade sul materasso. Questo inizia una reazione a catena disastrosa per il tuo scheletro. 📉🦴

🦴 1. La torsione lombare (L'effetto "Asciugamano bagnato")

Quando il ginocchio in alto cade e tocca il materasso, trascina con sé il fianco. Questo fa ruotare il bacino e inclinarsi in avanti. Il risultato? La spina dorsale si contorce per 8 ore di fila, come se stessi sgocciando un asciugamano bagnato. Questo preme i dischi intervertebrali e allunga i legamenti sacroiliaci. Per questo ti alzi "duro" o con dolore alla vita. Il cuscino blocca la caduta e mantiene la colonna neutra. ⏸️ 📏

🦵 2. Protezione delle ginocchia (Osso contro Osso)

Se dormi di lato senza niente in mezzo, le ginocchia si scontrano. I condili femorali (ossa del ginocchio) si premono l'uno con l'altro, il che può essere molto doloroso se hai poco grasso sulle gambe o principi di artrosi. Il cuscino agisce come un ammortizzatore, evitando sfregamento e pressione diretta tutta la notte. 🛡️ 🛌

⚡ 3. Sollievo del nervo sciatico

Per chi soffre di sciatica, questo è obbligatorio. Allineando la gamba superiore con l'anca, impedisci che il muscolo piramidale (nel gluteo) si allunghi in eccesso e comprimi il nervo sciatico. È il modo più economico ed efficace per ridurre il dolore irradiato alla gamba.

💡 Quale cuscino usare?

Non hai bisogno di un cuscino ortopedico da 100 dollari. Qualsiasi cuscino s**o o un vecchio cuscino piegato funziona. L'obiettivo: far sì che il ginocchio in alto sia alla stessa altezza del tuo fianco. Né più in alto (eccessivo abduzione), né più in basso (rotazione interna). Parallela al pavimento.


11/12/2025
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04/12/2025

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Il 60-70% delle lesioni meniscali degenerative viene trattato chirurgicamente, ma l’esercizio fisico sembrerebbe ottenere risultati simili.

Lo Statement Paper della Danish Society of Sports Physical Therapy (DSSF) ha analizzato gli studi disponibili fino a oggi sul confronto tra trattamento chirurgico e conservativo.

Dagli studi selezionati è emerso che, nelle lesioni degenerative, l’esercizio migliora dolore e funzionalità in modo simile all’intervento chirurgico, con un effetto chiaramente superiore sul miglioramento della forza.

La fisioterapia dovrebbe essere considerata il trattamento di prima scelta nei pazienti di mezza età (over 40) con lesione degenerativa.

Nonostante ciò, circa il 60-70% di questi pazienti viene ancora sottoposto a intervento chirurgico.

Nel 2014, negli Stati Uniti, sono stati eseguiti 516.800 interventi di meniscectomia parziale, con un costo annuo stimato, già nel 2006, di circa 4 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda i pazienti più giovani (under 40) con lesione traumatica, le evidenze scientifiche restano ancora limitate.

La scelta tra trattamento conservativo e chirurgico rappresenta dunque un tema di forte dibattito.

Approfondisci leggendo l’articolo completo sul blog.

Lo puoi leggere qui: https://www.fisioscience.it/patologie/lesioni-meniscali/

Scritto da: Alessandro Petrelli.

16/11/2025
14/11/2025
Chicche di informazione sul nostro corpo
06/11/2025

Chicche di informazione sul nostro corpo

PIRIFORME & POSTURA: Il Muscolo Profondo Che Ti Inganna!
L'Immagine Rappresenta: Una chiara visualizzazione del muscolo piriforme, profondo nella regione dei glutei, e la sua posizione strategica che lo collega al bacino e al femore. Viene evidenziato come la sua tensione possa influenzare l'allineamento del bacino e di conseguenza l'intera postura, spesso causando sintomi che vengono confusi con altre problematiche.
Conosci il Muscolo Piriforme? È Più Importante di Quanto Pensi!
Il muscolo piriforme è un piccolo muscolo che si trova in profondità nella regione dei glutei, ma la sua importanza per la postura e il benessere è enorme! Spesso, quando è teso o contratto, può causare dolori che vengono confusi con la sciatalgia o altre problematiche.
Il Ruolo del Piriforme:
Questo muscolo collega il sacro (alla base della colonna vertebrale) al femore e aiuta nella rotazione esterna dell'anca e nell'abduzione (allontanare la gamba dal corpo). La sua posizione è cruciale perché il nervo sciatico spesso passa proprio sotto o addirittura attraverso di esso!
Quando il Piriforme si Tende...
Uno stile di vita sedentario, troppe ore seduti, allenamenti intensi senza il giusto stretching, o posture scorrette possono portare all'accorciamento e alla tensione del piriforme. Le conseguenze possono essere:
1. "Falsa Sciatalgia" (Sindrome del Piriforme): Dolore che si irradia dal gluteo lungo la parte posteriore della coscia, simile alla sciatalgia, ma causato dalla compressione del nervo sciatico da parte del piriforme teso.
2. Sbilanciamenti Posturali: Un piriforme teso da un lato può alterare l'inclinazione del bacino, influenzando l'allineamento della colonna lombare e delle gambe.
3. Dolore ai Glutei e all'Anca: Sensazione di rigidità e dolore nella zona profonda del gluteo.
Come "Dance Ginnastica Fit" Ti Aiuta a Rimetterti in Asse:
Nei nostri corsi di Ginnastica Posturale e Ginnastica Funzionale, poniamo particolare attenzione al benessere del bacino e delle anche. Ti guideremo con:
• Esercizi di Allungamento Specifici: Per allentare la tensione del piriforme e restituirgli la sua lunghezza ottimale.
• Rafforzamento dei Muscoli Adiacenti: Per riequilibrare la muscolatura del bacino e supportare una postura corretta.
• Miglioramento della Mobilità dell'Anca: Per movimenti più fluidi e senza compensazioni.
✅ Soffri di dolori al gluteo o alla gamba che sembrano sciatica ma non lo sono?
Potrebbe essere il tuo piriforme a chiederti aiuto! Vieni a scoprire come possiamo aiutarti a liberarti da questi fastidi e a migliorare la tua postura.

05/11/2025

Lo stress prolungato o intenso può avere numerosi effetti negativi sul corpo, influenzando il sistema cardiovascolare, il sistema gastrointestinale, il sistema immunitario e molti altri. Alcuni sintomi comuni includono mal di testa, dolori muscolari, disturbi del sonno, irritabilità, difficoltà di concentrazione e problemi gastrointestinali.

Come gestire lo stress:
Pratica tecniche di rilassamento:
Yoga, meditazione, respirazione profonda e stretching possono aiutare a ridurre lo stress.
Fai attività fisica:
L'esercizio fisico regolare può aiutare a ridurre lo stress e migliorare il benessere fisico e mentale.
Segui una dieta sana:
Una dieta equilibrata e ricca di frutta, verdura e cereali integrali può aiutare a ridurre lo stress.


Amen
29/10/2025

Amen

Nordic Hamstring: Non sempre “di più” significa “meglio” Negli ultimi anni il Nordic Hamstring Exercise è diventato sinonimo di prevenzione delle lesioni muscolari. Ma quanto volume serve davvero per ottenere un reale adattamento di forza❓ La revisione sistematica e meta-analisi di Frank...

Per non dimenticare.. !
17/10/2025

Per non dimenticare.. !

Scusate i miei post molto semplici e spartani, ma credo e spero molto intuitivi.
Vorrei solo svelarvi un segreto.
Gran parte dei "mal di schiena" si risolvono definitivamente semplicemente con questi 3 "strumenti" + 1. Ve li elenco.
Tappetino comodo, fitball, elastico/i per esercizi. Il "+1" sta a significare un professionista che vi segue dandovi i GIUSTI consigli.
Quindi ecco, non fidatevi troppo delle 1000 sedute, delle super tecnologie o delle tecniche miracolose. O almeno non fidatevi solo di quelle.
Buona settimana a tutti, soprattutto a quelli che dovranno andare a fare Fisioterapia!
Dott. Daniele Filippucci - Fisioterapista

Importante problematica legata soprattutto ai calciatori
29/08/2025

Importante problematica legata soprattutto ai calciatori

Ecco una guida per il fisioterapista sulla valutazione e gestione della pubalgia, chiamata più propriamente Groin Pain.

05/08/2025

Finalmente è martedì! Benvenuti al secondo episodio di “Neurolandia: il sistema nervoso come non lo avete mai visto!”

Oggi parliamo di un nervo celebre, spesso nominato, a volte accusato. Il suo nome lo conoscono in molti, anche i non addetti ai lavori, e probabilmente l’avete già sentito citare tra un “ho la sindrome del tunnel carpale” e un “mi si addormentano le dita di notte”.

Lui è il nervo mediano, il vero trafficante di informazioni tra il cervello e la mano.

Dove sta?

Il nervo mediano nasce dal plesso brachiale, precisamente dall’unione delle radici C5-T1. Dopo aver fatto amicizia con arterie e muscoli, scende lungo il braccio senza innervare nulla (fin qui fa solo il turista), poi comincia a lavorare seriamente nell’avambraccio e nella mano.

Scende lungo la fossa cubitale, passa tra i capo omerale e ulnare del muscolo pronatore rotondo,
attraversa l’arcata del flessore superficiale delle dita, e infine entra nel tunnel carpale, sotto il legamento trasverso del carpo, per raggiungere la mano, dove si divide in rami terminali.

Che cosa fa?

È un nervo misto: ha fibre motorie e sensitive.

A livello motorio, nell’avambraccio innerva i muscoli flessori radiali, pronatori e flessore lungo del pollice. Nella mano, controlla i muscoli tenar (pollice in opposizione!) e i lombricali I e II.

A livello sensitivo porta le informazioni sensitive dal palmo della mano (lato radiale), dal primo, secondo, terzo e metà del quarto dito (versante palmare), e dalla parte distale dorsale delle prime tre dita.

Insomma, se riesci a pinzare una molletta, a sentire il touchscreen del telefono o a fare il gesto “OK”, devi ringraziare il nervo mediano. 🫶

Come si lamenta?

Il nemico numero uno? La sindrome del tunnel carpale. Quando il nervo viene compresso nel canale carpale, iniziano i guai.

Formicolio, intorpidimento e bruciore a pollice, indice, medio e metà dell’anulare. Sintomi notturni o mattutini, spesso con bisogno di “scuotere la mano” per trovare sollievo.

Nei casi avanzati: atrofia dei muscoli tenar, perdita della forza di prensione fine e scivolamento degli oggetti dalla mano.

Può lamentarsi anche più in alto, nell’avambraccio (compressione pronatore rotondo) o al gomito.

Ruolo nella vita quotidiana

Il nervo mediano è il project manager della tua mano: coordina movimenti fini, sensibilità tattile, forza e destrezza.

Lavora duramente quando digiti al computer, usi il mouse o lo smartphone, afferri oggetti, fai il gesto “pollice contro le altre dita” (es. infilare ago, raccogliere monetine, ecc.).

Se perde efficienza, lo noti subito.

Patologie e disfunzioni

Sindrome del tunnel carpale (la più famosa): compressione a livello del polso.

Sindrome del pronatore rotondo: compressione nell’avambraccio.

Neuropatia traumatica (fratture, lussazioni, lesioni iatrogene).

Neuropatia compressiva secondaria (tenosinoviti, edema, gravidanza, diabete).

Curiosità neurologica

La sindrome del tunnel carpale è la neuropatia periferica più comune nella popolazione generale.
Ma attenzione: non tutti i formicolii notturni sono tunnel carpale!

Molti sono disturbi posturali, compressioni più prossimali, o anche disfunzioni del sistema nervoso centrale che mimano la sindrome.

Approccio fisioterapico

Un trattamento mirato può prevedere una valutazione differenziale per escludere cause cervicali, plessiche o metaboliche.

Tecniche neurodinamiche (sliding e tensioning del mediano), mobilizzazione del tunnel carpale e tessuti circostanti, esercizi specifici per migliorare la funzionalità muscolare e il reclutamento motorio (tenar e flessori).

Educazione posturale e modifica delle attività ripetitive sono indispensabili, può essere utile il taping decompressivo e tecniche manuali locali.

Se indicato, l’uso di splint notturni per ridurre la pressione nel tunnel.

Conclusione

Il nervo mediano non ama gli spazi stretti, ma si fa in quattro per farti usare la mano con precisione.
Quando comincia a lamentarsi, non ignorarlo: il tuo pollice potrebbe non perdonarti!

E se ogni notte ti svegli a “scuotere la mano”.. beh, forse è arrivato il momento di ascoltarlo.

Ci vediamo martedì prossimo su Neurolandia.. perché quando i nervi parlano, noi impariamo ad ascoltarli. 🤗

Nota bene
Anche se a Neurolandia i nervi parlano.. la diagnosi medica la fa il medico. Quindi, se i sintomi ti fanno compagnia da troppo tempo, ascolta i segnali e confrontati con un neurologo o uno specialista medico. Noi siamo qui per spiegarti come funzionano le cose, ma la cura parte sempre da una valutazione sanitaria. E spesso, il fisioterapista è proprio il primo professionista sanitario a intercettare quei segnali e indirizzare nel modo giusto. 👏

Scusate i miei post molto semplici e spartani, ma credo e spero molto intuitivi.Vorrei solo svelarvi un segreto. Gran pa...
28/07/2025

Scusate i miei post molto semplici e spartani, ma credo e spero molto intuitivi.
Vorrei solo svelarvi un segreto.
Gran parte dei "mal di schiena" si risolvono definitivamente semplicemente con questi 3 "strumenti" + 1. Ve li elenco.
Tappetino comodo, fitball, elastico/i per esercizi. Il "+1" sta a significare un professionista che vi segue dandovi i GIUSTI consigli.
Quindi ecco, non fidatevi troppo delle 1000 sedute, delle super tecnologie o delle tecniche miracolose. O almeno non fidatevi solo di quelle.
Buona settimana a tutti, soprattutto a quelli che dovranno andare a fare Fisioterapia!
Dott. Daniele Filippucci - Fisioterapista

Indirizzo

In Piu Poliambulatori In
Foligno
06034

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