La tua dieta Sostenibile 🧘♀️ Vi racconto la mia tra buon cibo, salute ed allegria.
01/01/2026
Il primo giorno dell’anno spesso arriva carico di aspettative.
Cose da sistemare.
Versioni migliori di noi stesse da inseguire.
Io oggi vorrei lasciarti un augurio diverso.
Che questo nuovo anno non inizi con la pressione di cambiare tutto, ma con il permesso di ascoltarti di più.
Di fare spazio.
Di rallentare quando serve.
Di scegliere con più rispetto e meno durezza.
Che tu possa entrare in questo anno senza dover dimostrare nulla, senza dover recuperare nulla, senza dover rincorrere una perfezione che non esiste.
Solo con l’intenzione di trattarti un po’ meglio.
Ogni giorno, per quanto puoi.
Il resto, i cambiamenti, le scelte, i passi avanti... nascono da qui.
Buon anno 💚
25/12/2025
Sotto l’albero quest’anno ti auguro di trovare
✨ consapevolezza, per ascoltarti davvero
✨ rispetto, per smettere di trattarti con durezza
✨ coraggio, per guardarti dentro senza giudizio
Che questo Natale sia un momento gentile.
Senza prove da superare, senza bilanci, senza dover dimostrare né meritare nulla.
Ti auguro di tornare a casa, dentro di te 🤍
Buon Natale🎄✨
23/12/2025
Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro del 2025.
E prima di chiudere l’agenda, sentivo il bisogno di fermarmi un momento per guardare indietro alle cose fatte e alle persone che ho incontrato.
Quest’anno non è stato fatto di “percorsi perfetti”.
È stato fatto di processi.
Di donne che sono arrivate stanche.
Di donne che avevano provato tante volte.
Di donne che sapevano cosa mangiare, ma non riuscivano più a stare in pace con il cibo.
Ho visto fatica.
Resistenze.
Momenti di confusione.
E poi, piano piano, qualcosa che cambiava senza fare rumore.
Scelte più gentili fatte di ascolto, consapevolezza, rispetto.
E da tutto questo sono nati percorsi magnifici dai quali in questi ultimi giorni, negli ultimi incontri prima della fine dell’anno, abbiamo raccolto i frutti.
E anche nei percorsi in cui il frutto maggiore sembra essere stato il peso (fondamentale, ma non l’unico obiettivo nei miei percorsi), ci siamo dette guardandoci negli occhi che il peso è stata solo una conseguenza.
Perché il vero traguardo è sentirsi più tranquille a tavola, non avere più paura di sbagliare, non mollare al primo imprevisto, fidarsi un po’ di più di sé.
Quindi non quando tutto fila liscio, ma quando si smette di lottare.
Quando il cibo smette di essere un campo di battaglia e diventa di nuovo una parte della vita, non il centro di tutto.
Questo è il lavoro che scelgo di fare ogni giorno.
A tutte coloro che quest’anno si sono affidate a me, con le loro paure, i loro dubbi, la loro storia: grazie.
Grazie per avermi permesso di camminare accanto a voi.
Ci rivediamo nel nuovo anno.
Con lo stesso passo.
La stessa cura.
Lo stesso rispetto. 💛
18/12/2025
Il detto “non si ingrassa da Natale a Capodanno, ma da Capodanno a Natale” è verissimo.
Il corpo sa gestire pasti abbondanti, giorni diversi, occasioni speciali.
Quello che lo manda in difficoltà è mangiare senza ascolto.
Quando perdi contatto con i segnali del corpo:
– mangi per tensione
– arrivi ai pasti troppo affamata
– mangi in fretta, distratta
– smetti di sentire sazietà
– il giorno dopo reagisci con restrizioni
Questo non è equilibrio.
È disconnessione, mancanza di ascolto.
Ascoltarsi non significa mangiare poco e non significa “controllarsi”.
Significa:
✔️ arrivare ai pasti nutrita
✔️ riconoscere fame e sazietà
✔️ mangiare con presenza
✔️ fermarsi quando il corpo dice “basta”
✔️ tornare alla normalità senza punizioni
Natale dura pochi giorni.
La disconnessione può durare mesi.
Ed è lì che il peso sale, non per il cibo in sé, ma perché non stai più ascoltando il tuo corpo.
Se senti che sai di doverti ascoltare ma non sai come farlo davvero, è normale.
L’Ascolto si impara, con metodo e guida.
✨ Il mio lavoro è aiutarti a ritrovare questo ascolto,
anche nei periodi più pieni come dicembre,
senza rigidità e senza perdere il controllo.
12/12/2025
Quando mangi un pasto abbondante, che sia una pizza, un cenone, un pranzo al ristorante o un piatto più elaborato, è normale chiedersi: “E adesso?”
Vediamo cosa succede davvero nel corpo. Senza allarmismi.
🍽️ 1. Il peso può aumentare… ma non è grasso
Dopo un pasto abbondante è comune notare:
✔️ aumento momentaneo del peso
✔️ ritenzione idrica
✔️ maggiore volume intestinale
✔️ digestione più lenta
Queste variazioni sono temporanee.Dipendono da acqua, sale, carboidrati e cibo ancora in digestione.
⏳ Nel giro di 24–48 ore, con pasti normali e idratazione adeguata, il peso torna a stabilizzarsi.
🍽️ 2. Un pasto abbondante non cambia la tua composizione corporea
L’aumento di massa grassa avviene solo con un surplus calorico ripetuto nel tempo.
Un singolo pasto:
– non “si trasforma” automaticamente in grasso
– non annulla il lavoro fatto
– non manda in tilt il metabolismo
Il corpo è progettato per gestire flessibilità, non rigidità.
🍽️ 3. Il corpo sa adattarsi (e lo fa molto bene)
Dopo un pasto più ricco:
✔️ aumenta la termogenesi
✔️ utilizza parte dell’energia nei giorni successivi
✔️ riequilibra spontaneamente fame e sazietà
Non serve “fare qualcosa di speciale”.
Serve solo non interferire con punizioni o restrizioni.
🍽️ 4. Il valore non è solo nutrizionale
Un pasto abbondante ha anche una funzione:
✨ sociale
✨ relazionale
✨ culturale
✨ di piacere
Escludere questi momenti “per stare attenta” aumenta rigidità e frustrazione.
Un percorso che funziona li integra, non li elimina.
🍽️ 5. Il vero problema non è il pasto. È il dopo.
Il rischio nasce quando, dopo, partono:
❌ digiuni “riparativi”
❌ restrizioni punitive
❌ pensieri tipo “ho rovinato tutto”
Queste reazioni alterano fame, metabolismo e comportamento alimentare.
Il pasto abbondante non crea il problema.
La punizione sì.
Dopo un pasto abbondante non c’è nulla da rimediare.
C’è solo da tornare alla normalità: pasti completi, acqua, movimento leggero, ascolto.
La salute non è evitare. È continuare.
Se vuoi, dimmi:👉 qual è il pasto abbondante che ti mette più in difficoltà? Ne parliamo con calma 💛
11/12/2025
Molte persone aspettano il momento giusto per iniziare davvero. Aspettano calma, tempo, motivazione, gennaio, meno imprevisti, meno cene, meno caos.
Il problema è che la vita non si svuota mai. E se per iniziare hai bisogno delle condizioni perfette… non inizierai mai.
La verità è che a cambiare un percorso non è una dieta impeccabile, ma le micro-azioni ripetute nei giorni normali, anche quando non è tutto sotto controllo.
✨ Le micro-azioni hanno più potere della perfezione.
Ecco alcune che fanno davvero la differenza:
✔️ Aggiungere verdure, non togliere carboidrati. È più semplice, sostenibile e migliora sazietà e digestione.
✔️ Fare uno spuntino quando serve. Riduce abbuffate e perdita di controllo molto più di qualsiasi “resistenza”.
✔️ Bere due bicchieri d’acqua in più. Non è poco. Migliora fame, energia, digestione e desiderio di dolci.
✔️ Camminare 10-15 minuti dopo un pasto. Non serve fare “tutto o niente”: iniziare da questo aiuta glicemia e gonfiore.
✔️ Comporre un pasto completo invece di “solo insalata”. La fame non sparisce con la restrizione, ma con l’equilibrio.
✔️ Mangiare con il 10% di attenzione in più. Non devi mangiare lento: devi essere presente almeno un attimo.
🌿 Queste non sono grandi cose. E proprio per questo funzionano.
Perché non chiedono forza di volontà estrema, non scatenano ansia, non crollano con gli imprevisti.
Le micro-azioni sono piccole abbastanza da riuscire, stabili abbastanza da trasformarti.
👉 Non serve fare tutto. Serve fare qualcosa che puoi fare anche domani.
Quale micro-azione ti sembra più semplice da applicare da oggi?
Scrivila nei commenti: iniziamo da lì 💛
08/12/2025
Oggi molti hanno festeggiato. Un pranzo più ricco, dolci tipici, assaggi di cucina di famiglia.
Fin qui, nessun problema.
Il problema nasce dopo, quando arriva quel pensiero che sembra innocuo… ma è quello che fa davvero “saltare il banco”:
👉 “Ormai…”
Ormai ho esagerato.
Ormai tanto è dicembre.
Ormai riparto a gennaio.
Questo “ormai” non è leggerezza. È abbandono.
E quando ci diciamo “ormai”, smettiamo di ascoltarci.
Molliamo tutto. Mangiamo senza presenza, senza cura, senza limiti… ma non perché abbiamo fame: perché pensiamo che sia già tutto perso.
E qui è importante capire una cosa semplice e liberatoria:
Non è ciò che mangi in una festa a cambiare il tuo percorso.
È ciò che smetti di fare dopo.
Perché se domani reagisci con:
❌ digiuno
❌ insalata-punizione
❌ “oggi non tocco nulla”
❌ palestra per compensare
Stai ancora dentro al meccanismo dell’“ormai”: prima abbandono totale, poi punizione totale.
È lo stesso schema, solo rovesciato.
La consapevolezza è un’altra cosa. È fare domani ciò che fai in qualsiasi giorno normale:
✔️ un pasto completo
✔️ acqua
✔️ movimento leggero
✔️ ascolto, non controllo
✔️ nessuna “riparazione”
Questa non è dieta... è continuità.
È cura. Sempre, anche dopo una festa.
👉 Non c’è nulla da rimediare. C’è solo da continuare.
✨ Il cambiamento non lo crea un giorno perfetto. Lo crea ciò che scegli il giorno dopo, senza panico e senza punizione.
Oggi ti sei detta “ormai”?
Se vuoi, parliamone sotto o in DM 💛
06/12/2025
Una delle cause principali della “perdita di controllo” alle cene non è il cibo della cena....È COME arrivi a quella cena.
Quando passi la giornata a “prepararti” mangiando meno, succedono due cose:
1️⃣ Il corpo arriva affamato e interpreta la restrizione come una minaccia.
2️⃣ Il sistema nervoso va in allerta e ti spinge verso i cibi più gratificanti.
Risultato?
🔹 La fame biologica amplifica quella emotiva.
🔹 Il cervello aumenta il desiderio e abbassa i freni.
Non è mancanza di volontà. È biologia.
Ecco quindi come arrivare ai pasti delle feste più calma, più lucida e molto meno affamata:
1️⃣ Fai un pranzo normale
Saltare o ridurre troppo i pasti manda il corpo in allarme. Un pasto completo (carboidrati + proteine + verdure + grassi buoni) stabilizza la fame e il sistema nervoso.
2️⃣ Fai uno spuntino nel pomeriggio
Una merenda semplice evita cali glicemici e abbassa l’allerta del corpo.
Idee: yogurt + frutta, una fetta di pane + ricotta, frutta + mandorle.
3️⃣ Bevi acqua
La disidratazione aumenta stanchezza, fame e desiderio di dolci. 2 bicchieri in più del solito aiutano moltissimo.
4️⃣ Ricordati: non devi arrivare “vuota” per mangiare meno
Arrivare affamata non ti fa mangiare meglio. Ti fa mangiare più velocemente, con meno ascolto e più ansia.
Quando arrivi nutrita, il corpo si calma, il cervello non va in allarme e tu scegli con più lucidità.
✨ La calma fisiologica vale più della forza di volontà.
Se vuoi, scrivimi come finora ai gestito il "prima": ti aiuto a trovare l’equilibrio senza arrivare affamata.
05/12/2025
Questa è una delle domande più frequenti di dicembre.
E la risposta è molto più semplice di quanto pensi.
👉 No, non rovini nulla.
E sai perché?
Perché non è una cena a cambiare il tuo percorso, ma il modo in cui ti comporti dopo quella cena.
Il corpo sa gestire benissimo un pasto più ricco.
Quello che non riesce a gestire è:
- il giorno dopo a pane e sensi di colpa,
- il “da lunedì digiuno”,
- il “tanto ho rovinato tutto”,
- le restrizioni che mandano in tilt fame, metabolismo e lucidità.
Il vero “danno” non arriva dall’esagerare, ma dalla punizione che segue.
Quando invece il giorno dopo torni a una normalità semplice: un pasto completo, acqua, movimento leggero... il corpo si riequilibra in modo naturale.
✨ La continuità non nasce dal controllo.
Nasce dal non abbandonarti dopo.
Se vuoi, raccontami qual è la cosa che ti spaventa di più delle feste. Ti leggo 💛
04/12/2025
Dicembre è bellissimo… ma per molti è anche un mese che mette ansia.
🎄 “E se ingrasso?”
🎄 “E se perdo il controllo?”
🎄 “E se rovino i risultati?”
🎄 “E se non riesco a gestire tutto?”
🎄 “E se torno al punto di partenza?”
La verità è che queste paure sono normalissime.
E non significano che hai un rapporto sbagliato con il cibo: significano che per troppo tempo ti hanno fatto credere che durante le feste “devi essere brava”.
Oggi ti porto dentro alle 5 paure più comuni delle mie pazienti… e cosa succede quando finalmente le guardi in faccia.
Quale di queste paure senti più tua?
Se vuoi, raccontamela nei commenti o in DM.
La guardiamo insieme — senza giudizio ✨
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Rita Larosa - Dietista & Biologa Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
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Ho conseguito la Laurea in Dietistica il 24 novembre 2016 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore con votazione 110/110 con Lode, discutendo una tesi riguardante l'efficacia di un progetto di educazione alimentare organizzato e svolto personalmente presso una scuola secondaria di secondo grado a Fondi (LT) con ottimi risultati.
Durante il percorso universitario ho svolto 1550 ore di tirocinio presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma in svariati reparti tra cui Servizio di Nutrizione e Dietetica, Gastroenterologia, Chirurgia Digestiva, Cardiologia, Nefrologia, Diabetologia ed Oncologia.
Nei tre anni di formazione universitaria ho approfondito ogni aspetto riguardante la nutrizione umana, studiando il ruolo benefico di un'alimentazione corretta e ben pianificata in numerose condizioni di salute o di patologia.
Ho partecipato come dietista volontaria anche a numerosi eventi come "Race For The Cure" l'evento per la lotta del tumore del seno organizzato dalla "Susan Komen Italia" presso il Circo Massimo di Roma.
L'aspetto che amo di più del mio lavoro è certamente il rapporto col paziente: il mio primo obiettivo è infatti quello di creare un rapporto sereno e di reciproca fiducia, con il fine di accompagnare mano nella mano ogni singolo paziente in un percorso altamente personalizzato verso la gestione di un nuovo stile alimentare che sia sano, piacevole e soprattutto via via sempre più autonomo.
Da Gennaio 2017 svolgo l'attività di libero professionista a Fondi (LT) elaborando percorsi di educazione alimentare e piani dietetici personalizzati, sempre in collaborazione con la figura del Medico, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi in sicurezza e in salute.
Nel mentre ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università di Roma Tor Vergata con votazione 110/110 e Lode, discutendo una tesi sullo stato nutrizionale di pazienti post-coma, progetto sperimentale nato dall'esperienza di tirocinio svolta presso la Fondazione Santa Lucia.