16/02/2026
Hillman usa la metafora geometrica del cerchio e della tangente per parlare del rapporto tra vita vissuta e anima.
👉🏻 Il cerchio rappresenta l’anima: la nostra natura profonda, ciò che ci rende davvero noi stessi.
👉🏻 La tangente è la “rotta” che la vita può prendere quando ci lasciamo guidare dalle abitudini, dalle pressioni sociali, dalle aspettative altrui, dall'ambizione, dalla paura del giudizio. Una direzione che può sembrarci sensata, che ci protegge dall'angoscia di “qualcosa di diverso”, ci solleva dalla responsabilità delle scelte, ma che, a poco a poco, ci allontana dal nostro centro.
È così che la vita, spesso, scivola via per la tangente.
Senza far rumore, ci porta lontano dal nostro centro, sull'onda di doveri, abitudini, paure, aspettative che non ci appartengono.
Restare vicini alla nostra anima non richiede gesti eroici o cambiamenti drastici, ma continui piccoli aggiustamenti quotidiani: piccole scelte consapevoli che riallineano ciò che facciamo con ciò che siamo davvero: scelte minute, attenzione a ciò che sentiamo davvero.
Questo significa sviluppare consapevolezza di sé, ascoltare i segnali emotivi e corporei e praticare una costante auto-riflessione.
Per esempio chiedersi: “Questa scelta mi avvicina o mi allontana da me? Cosa ho fatto solo per dovere, paura o compiacere qualcuno? Qual è un piccolo gesto che potrei fare domani per essere più fedele a me stesso?”
Non siamo un progetto, un'opera già finita o da completare, siamo un “cammino da abitare”, in continuo divenire, Ogni passo, anche imperfetto, se ci riporta a casa ha un grande valore, perché il benessere è ciò che siamo davvero, nel cerchio della nostra anima.