09/09/2021
L'Intestino: perno centrale della salute
Durante il mio corso di Laurea ricordo che la trattazione dell'intestino si limitava al suo principale compito di digestione ed assimilazione dei nutrienti introdotti quotidianamente con il cibo. Era nota la presenza della cosiddetta flora batterica che contribuiva anch'essa ai processi digestivi e di produzione di alcune vitamine e sostanze affini.
Da alcuni anni invece gli studi hanno dimostrato la centralità dell'intestino nel garantire la salute ed il benessere generale di tutto l'organismo.
Mi verrebbe da dire che stiamo, con tutta la tecnologia di oggi, scoprendo l'acqua calda ovvero quello che già oltre 2000 anni fa il padre della Medicina - Ippocrate - aveva teorizzato ossia che " Tutte le malattie originano nell'intestino".
Quali possono essere le prove a suffragio di tale ipotesi? Riassumiamole:
- la maggior parte delle sostanze estranee all'organismo (alimenti, farmaci, tossici etc.) entrano in contatto con lo stesso attraverso il canale intestinale,
- per il motivo suddetto a livello intestinale è concentrato oltre il 70% delle difese immunitarie il cui compito è identificare e respingere tutto ciò che può nuocere all'organismo,
- la flora batterica o meglio il microbiota intestinale collabora attivamente con il sistema immunitario. Un microbiota alterato favorisce lo sviluppo di malattie cronico degenerative quali obesità, il diabete finanche le malattie degenerative del cervello.
- a livello intestinale viene prodotto oltre il 90% della serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore. Cervello ed intestino sono intimamente legati in modo bidirezionale.
Cosa altera questo equilibrio così importante per la salute?
Principalmente un'alimentazione ricca di cibi raffinati ed industriali (pieni di conservanti e quant'altro), trattati con sostanze chimiche nocive per l'uomo.
Inoltre l'abuso di farmaci, soprattutto antibiotici che alterano il delicato equilibrio del microbiota, la carenza di sonno, l'abuso di interferenti elettromagnetici (cellulari etc.), lo stress cronico (cortisolo elevato), la mancanza di esercizio fisico e di esposizione al sole (vitamina D & Co.)
Sembra difficile? In parte lo è perche oggettivamente non è facile eliminare completamente l'esposizione ad alcuni di questi fattori disturbanti (uso del cellulare, tossici ambientali), ma per molti di questi (alimentazione, esercizio fisico, qualità del sonno, esposizione al sole) siamo noi i diretti responsabili di un auspicabile cambiamento.
I suggerimenti e le indicazioni per attuarlo sono facilmente reperibili in rete e/o grazie all'aiuto di professionisti seri e preparati.
In conclusione il concetto espresso da Ippocrate è quanto mai più attuale oggi rispetto a 2000 anni fa quando non erano presenti tutte le cause in grado di minare la salute di un organismo il quale, nonostante i vertiginosi progressi tecnologici, non ha cambiato in millenni le modalità di interazione e di risposta con il mondo esterno.
Quindi...che l'intestino sia con voi! 😁