Dott.ssa Maria Rosaria Fistetto

Dott.ssa Maria Rosaria Fistetto Psicoterapia individuale, di Coppia e Famigliare. Consulenze Tecniche di Parte.

Aprite gli occhi
29/12/2025

Aprite gli occhi

La naturalezza di una voce dolce ed amara, ma vera come un respiro
24/12/2025

La naturalezza di una voce dolce ed amara, ma vera come un respiro

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24/12/2025

Richard Gere è da sempre associato all’eleganza, al fascino riservato, all’uomo capace di far innamorare sullo schermo. Ma dietro quello sguardo pacato e quella carriera dorata si nasconde una storia diversa da quella che molti immaginano.

È cresciuto nella campagna della Pennsylvania, in una famiglia semplice, dove i sogni sembravano un lusso e il talento era un bene da coltivare con sacrificio. La sua giovinezza è stata fatta di lavoro, doveri, piccole rinunce quotidiane. Il mondo del cinema era lontano — quasi un’altra dimensione.

Quando ha deciso di inseguire la strada dell’attore, ha trovato più porte chiuse che incoraggiamenti. Hollywood non sapeva come collocarlo. Non era il “tipo giusto”. Eppure lui ha tenuto il punto. Ha detto no a ruoli che non lo convincevano. Ha preferito perdere occasioni, piuttosto che compromettere la sua identità. Questa coerenza gli è costata momenti di silenzio professionale, anni in cui sembrava sparito dai radar.

Ma Richard Gere non ha mai cercato solo i riflettori. Ha cercato profondità. In un mondo che gli offriva feste, luci e approvazione, lui ha scelto meditazione, riflessione, buddismo. Ha costruito la sua vita interiore con la stessa determinazione con cui aveva costruito la sua carriera.

Il successo è arrivato, sì — e in grande. Ma non lo ha mai cambiato. Non lo ha mai distratto dal suo centro. Anche quando era il volto di film diventati indimenticabili, era il silenzio a nutrirlo più di qualsiasi applauso.

La sua storia ci ricorda che il vero traguardo non è arrivare primi, ma arrivare integri. Che non serve conformarsi per farcela. E che il valore di un uomo non si misura da quanto appare, ma da quanto riesce a restare fedele a sé stesso — anche quando il mondo intorno lo vorrebbe diverso.

24/12/2025

Vi auguro di essere eretici. Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità. E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia.

Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno. Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è. Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa. Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza. Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione. Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.

Don Luigi Ciotti

Una bella notizia
24/12/2025

Una bella notizia

È una grande notizia.

La Corte Costituzionale ha bocciato definitivamente il ricorso del governo Meloni contro la Regione Puglia e ha confermato la legittimità del salario minimo a 9 euro.

Il motivo?

Perché la legge regionale proposta dall’allora Presidente Emiliano non viola e non esonda da nessuna competenza regionale, e quindi non è in contrasto con la Costituzione.

Ora col suo successore Antonio Decaro - lo ha già annunciato - diventerà ufficialmente legge.

E questa sentenza a suo modo storica aprirà la strada a tutte le regioni che vorranno fare lo stesso.

Confermando che no, non era la Regione Puglia in torto a volere il salario minimo ma il governo a non averlo fatto.

Volevo dire grazie al Presidente Emiliano per aver portato avanti e vinto questa battaglia di civiltà e diritti.

Non solo per la Puglia.

19/12/2025
A certe impensabili  altezze morali, chi non soffrirebbe di vertigine, oggi...
15/12/2025

A certe impensabili altezze morali, chi non soffrirebbe di vertigine, oggi...

.... Eppure l' intero Processo Penale Minorile dovrebbe essere improntato alla salvaguardia assoluta dell equilibrio Psi...
15/12/2025

.... Eppure l' intero Processo Penale Minorile dovrebbe essere improntato alla salvaguardia assoluta dell equilibrio Psico fisico del Minore trasformando una deriva deviate in un'opportunità di crescita e di autorealizzazione di una Persona in fase evolutiva. E lo Psicologo dov'è? Non può essere un'optional a discrezione delle figure dirigenziali!

Con il nostro osservatorio sulle carceri minorili abbiamo visitato lo scorso 3 dicembre il nuovo Istituto penale per minorenni (IPM) di Lecce, inaugurato da meno di un mese.
L’istituto sorge dove era ubicato il vecchio carcere minorile chiuso per i noti fatti di violenza a danno dei minori.
Al momento della visita l'IPM era vuoto, salvo la presenza del personale amministrativo, della direttrice e dei dodici agenti di Polizia penitenziaria (su una pianta organica di 32, per gli altri ancora non era dato sapere quando prenderanno servizio).
La prima traduzione dovrebbe avvenire domani, quando vi sarà trasferito un ragazzo di origini pugliesi dall'Ipm di Catania.
La capienza regolamentare è di 27 posti.

La struttura, di proprietà del DaP, è stata concessa in comodato d’uso al Dipartimento di giustizia minorile per soli 18 mesi. Tutti gli uffici amministrativi sono distaccati dalla struttura detentiva e ubicati in un altro immobile distante circa 400 mt.
Il nuovo carcere minorile era destinato ad ospitare i semiliberi del vicino Carcere per adulti poi la sua destinazione è stata mutata . Per questa ragione, tutte le celle sono singole e dotate di bagno.

Anche per la parte sanitaria al momento della visita non erano chiari i piani di entrata in servizio del personale. Al momento della visita vi era infatti la disponibilità di un solo medico e un infermiere per sei ore al giorno. Manca il personale medico specialistico, nonostante l’Asl di Lecce abbia dato la sua piena disponibilità per risolvere in tempi brevi il reperimento del personale medico.
Non è presente lo psicologo mentre un assistente sociale sarà distaccato dal USSMM di Lecce.

L’aspetto più preoccupante riguarda gli spazi esterni; il cortile passeggi è recintato da una rete metallica (non compatibile con la sicurezza e incolumità dei minori), senza copertura per le intemperie e senza servizi igienici.
Lo spazio complessivo del cortile non è in grado di contenere le 27 unità.
Registriamo altre criticità in merito agli arredi interni non conformi, alla mancanza della cosiddetta “block house” e alla mancanza della saletta di socialità nella seconda sezione.

Alla data della visita riteniamo che, senza il completamento dell'opera e la dotazione del personale necessario, non sussistano le condizioni minime per l’apertura della struttura carceraria. Stiamo monitorando la situazione per capire se con l'arrivo dei ragazzi detenuti le condizioni dell'istituto siano tali da poter garantire un pieno esercizio dei diritti previsti.

Una Donna
15/12/2025

Una Donna

Poco fa la segretaria Elly Schlein ha voluto dedicare la tessera del Partito Democratico 2026 a Tina Anselmi.

Un atto splendido, non solo simbolico, ma anche politico, per celebrare i dieci anni dalla morte di una grande italiana.

Una che, ancora ragazzina, nel 1944 fu costretta dai nazifascisti ad assistere all’impicagione di 31 ragazzi a Bassano del Grappa.

E che, anche per quello, dedicò la sua vita alla Resistenza in tutte le sue forme e in ogni senso.

Si arruolò col nome di battaglia “Gabriella”, fu staffetta partigiana, salvò la vita a chissà quante persone trattando coi tedeschi la liberazione.

E poi, nel dopoguerra, fu insegnante, si impegnò in politica, divenne deputata con la Dc, eletta ininterrottamente per 24 anni, sottosegretaria nei governi Rumor e Moro, fino a diventare, nel 1976, ministra del Lavoro, prima donna in un’epoca in cui le donne in politica erano quasi inesistenti.

A lei si devono tre leggi capitali della Repubblica come quella sulla parità salariale e di trattamento sul lavoro tra uomo e donna, l’istituzione del Servizio sanitario nazionale e la legge 194 sull’interruzione di gravidanza che oggi qualcuno vorrebbe rimettere in discussione, proprio lei che era cattolica ma dall’intransigente laicità.

Ma Tina Anselmi è stata anche la Presidente della Commissione di Inchiesta (e unica donna) sulla loggia P2 che ha messo a n**o i legami tra lo Stato, massoneria deviata e criminalità organizzata, e per questo fu deligittimata, dileggiata da un potere interamente maschile a cui non si piegò mai.

Antifascista, femminista nei fatti (e non solo a parole), in un Paese degno di questo nome Tina Anselmi sarebbe stata anche la prima donna Presidente della Repubblica.

Non andrà così, come a tutte le altre grandi donne del nostro Paese.

Però rivederla oggi lì su quella tessera, di questi tempi, è un atto politico carico di significato.

Nel giorno dei balletti e degli attacchi ad Atreju, non poteva esserci risposta più bella e più giusta a Giorgia Meloni.

Una differenza di stile e di cultura politica abissale.

Difendiamo la Dignità la Professionalità ed il Coraggio di un Giornalista vero.
15/12/2025

Difendiamo la Dignità la Professionalità ed il Coraggio di un Giornalista vero.

Mancano ancora 1258 firme!

Finalmente
09/11/2025

Finalmente

09/11/2025

Questa sera il cardinale Matteo Maria Zuppi a “Propaganda Live” ci ha regalato un momento di grande televisione.

Ci ha spiegato cosa significhi essere cristiani veri in un mondo e in un’epoca di sedicenti cristiani e di veri ipocriti.

Ironia, umanità, empatia, rara intelligenza, il sorriso, la battuta pronta, la capacità di analizzare i fatti del mondo al di là degli steccati ideologici e della retorica occidentalista a tutti i costi.

E poi il ricordo di Papa Francesco e della “globalizzazione dell’indifferenza”.

L’elogio della Costituzione (“è una carta che parla del Noi, non è mai individualista”), dell’accoglienza e dell’immigrazione come risorsa.

Il richiamo alla parrocchia di Gaza e allo straordinario lavoro del cardinale Pizzaballa.

Il ricordo della sua lettura dei 12.000 nomi di bambini palestinesi a Montesole, che resterà una delle pagine più belle e struggenti di questo secolo.

Bravissimo, al solito, Diego Bianchi a ti**re fuori da trenta minuti di intervista tutto questo.

Quest’intervista è la dimostrazione - l’ennesima - che non basta chiamarsi Rai per fare Servizio Pubblico.

Del grande Servizio Pubblico.

Indirizzo

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Francavilla Fontana
72021

Telefono

3913676094

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