03/12/2025
IL RIMPASTO CHE SVELA TUTTO
Il rimpasto assessorile consumato oggi a Francavilla non merita l'onore della cronaca. Meriterebbe, semmai, l'attenzione della psicanalisi politica: perché ciò a cui assistiamo non è una crisi – termine che presupporrebbe l'esistenza di un organismo sano colpito da malattia – ma la manifestazione fisiologica di una contraddizione originaria mai risolta. I fatti sono semplici. Questo rimpasto arriva subito dopo le elezioni regionali, dove il candidato del PD è stato bocciato. Finché c'era la prospettiva di un consigliere regionale il PD aveva un determinato peso. Ora chi ha fallito un obiettivo politico deve necessariamente ricostruirsi un percorso. E i percorsi, in politica locale, hanno destinazioni abbastanza prevedibili. La maggioranza si ritrova così schiacciata su traiettorie che altri hanno disegnato, ridotto a strumento per progetti che non controlla più.
Il linguaggio istituzionale maschera a stento l'operazione. "Riequilibrio fisiologico" suona come un epitaffio scritto in anticipo. Perché qui non si riequilibra nulla: si destabilizza. Si scompagina. Si provocano gli alleati con la disinvoltura di chi crede di potersi permettere qualsiasi cosa, forte di un calcolo che potrebbe rivelarsi tragicamente errato.
Noi lo avevamo detto. Quando denunciammo quell'alleanza innaturale e demmo vita a "La Città di Tutti", ci accusarono di massimalismo. Ma avevamo capito una cosa semplice: un'alleanza nata dall'opportunismo muore di opportunismo.
Noi continueremo a rappresentare l'alternativa: alleanze dichiarate prima del voto, programmi condivisi, la città al centro invece degli interessi personali. Un metodo serio per una città che merita di meglio.
Quando questo castello di carte crollerà – e crollerà presto – noi saremo qui. Pronti a offrire a Francavilla quello che merita.