22/04/2026
“MAMMA, HO FAME!”... E se invece fosse solo noia? 🍪🤔
Quante volte capita? I compiti sono finiti, fuori piove, i giochi sembrano tutti uguali e improvvisamente spunta lei: la "fame" improvvisa.
Tuo figlio gira per la cucina come un leoncino in gabbia, apre la dispensa e tu, magari per sfinimento o per vederlo impegnato in qualcosa, gli allunghi un pacchetto di cracker.
Fermi tutti. Fermiamoci un secondo. 🛑
Quella che vedi non è fame fisiologica (quella che arriva dallo stomaco), ma fame emotiva. In quel momento, il cibo non serve a nutrire il corpo, ma a riempire un vuoto: la noia, la frustrazione o la mamcanza di stimoli.
Insegnare ai bambini a distinguere tra "buco nello stomaco" e "voglia di fare qualcosa" è il regalo più grande che puoi fargli per il suo futuro. Usare il cibo come tappabuchi significa insegnargli ad "affogare" le sue emozioni negli snack.
Dobbiamo invece aiutarli a dare un nome a ciò che sentono. Invece di offrire subito un biscotto, prova a chiedere:
✨ "Ti brontola davvero il pancino o hai solo voglia di fare un gioco insieme?"
Accogliere la noia senza "soffocarla" con lo zucchero è il primo passo per preve**re i disturbi alimentari e crescere adulti consapevoli del proprio rapporto con il cibo.
E tu, mamma, ti ritrovi in questa situazione? Qual è lo snack "scacciapensieri" che ti chiedono più spesso quando non sanno cosa fare? Scrivimelo nei commenti! 👇✨
Nutrizionista Francesca Di Maio
📞3396182640
📍Frascati (Roma)
📍Forio d'Ischia (Napoli)