Janani la casa dell'Āyurveda

Janani la casa dell'Āyurveda Centro ayurvedico con sedi a Torino e Frinco (AT). Trattamenti, workshop, ritiri, eventi e scuola di formazione in operatore ayurvedico.

🌕 Nel quarto giorno lunare, quando la luna mostra con chiarezza la sua forma, appare  la Dea Bherunda,  a Dea della veri...
12/02/2026

🌕 Nel quarto giorno lunare, quando la luna mostra con chiarezza la sua forma, appare la Dea Bherunda, a Dea della verità spogliata, per mostrarci a noi stessi. Senza filtri. Senza veli. Senza ego a proteggerci.

❤️‍🔥 Il suo nome, che significa “brutta, feroce, disturbante”, è la chiave per accedere a ciò che tutti nascondiamo: la vergogna, il giudizio, l’insufficienza, la paura di essere smascherati.

Bherunda ci insegna che la vergogna è una catena mentale
il giudizio è una spada rivolta contro di noi
l’intelletto è uno scudo solo se guidato dalla verità
il coraggio non è assenza di paura, ma presenza piena davanti alla paura.

📅martedì 17 febbraio nuovo incontro della terza edizione Buddhida, il nostro percorso online dedicato alla femminilità. 💻

📝Info e iscrizioni al link nei commenti

👩🏻 Dove può riposare il femminile, senza dover dimostrare nulla?Da questa domanda nasce il nostro nuovo viaggio di forma...
10/02/2026

👩🏻 Dove può riposare il femminile, senza dover dimostrare nulla?

Da questa domanda nasce il nostro nuovo viaggio di formazione ayurvedico, Il femminile dell'Oceano.

🗓️ Dal 20 luglio al 3 agosto 2026 saremo a Zanzibar, terra di acqua e di soglia.

Qui il corpo non viene spinto, ma invitato.

Non si cerca di “attivare” nulla, perché non c’è nulla da attivare.
C’è piuttosto qualcosa da disarmare: la tensione, il controllo, l’allerta continua.

Questo ritiro lavora sull’elemento acqua, sul ritmo lunare, sul grembo come spazio di memoria e ricezione.

Un lavoro che non chiede performance, ma presenza.

Non promette trasformazioni spettacolari, ma qualcosa di più profondo: una riorganizzazione silenziosa.

🌊 L’oceano non è sfondo, ma alleato reale.

Il lavoro in acqua insegna al corpo a lasciarsi sostenere, a fidarsi, a ricevere senza trattenere.

👉 Ayurveda e Jyotish si intrecciano come due linguaggi dello stesso sentire.

Il Femminile dell’Oceano non ti cambia.
Ti toglie di dosso ciò che non sei più.
E ciò che resta, resta davvero.

Tutti i dettagli per partecipare sul nostro sito al link nei commenti.

18/01/2026

Il Tempio di Ramanathaswamy sorge dove la terra si affida al mare.
Prima di entrare ci si immerge ad Agni Theertham, lasciando all’acqua ciò che pesa.
Nel cuore più sacro non si fotografano immagini: si custodisce il silenzio.
Shiva si manifesta qui nelle sue molte forme, come presenza in ogni cosa.
Parvati è grazia che sostiene e accompagna il cammino.
Il tempio è anche dimora di Rahu e Ketu, dove il karma può essere pacificato.
Il lungo corridoio guida il passo tra luce e pietra, senza fretta.
E quando si esce, qualcosa resta, come il mare sulla pelle.

17/01/2026

la forza che scorre, crea, danza e trasforma.
È il femminile sacro, energia viva che sveglia l’immobile,
fiamma invisibile senza la quale nulla nascerebbe,
e tutto resterebbe silenzio.

Nel terzo respiro della Luna crescente, quando il desiderio si è fatto incontro e l’incontro si è fatto dono, compare Ni...
15/01/2026

Nel terzo respiro della Luna crescente, quando il desiderio si è fatto incontro e l’incontro si è fatto dono, compare Nityaklinnā: la Dea che scioglie, con le lacrime d’amore che colano, lente come perle di sudore sacro, sulla sua pelle coperta di sandalo.

Nityaklinnā è la compassione incarnata.

Invita a scioglierci nella dolcezza, a non vergognarci dell’intensità del nostro sentire, a lasciare che il cuore ceda, pianga.

❤️‍🔥 La sua bellezza non è eccesso, ma pienezza che trabocca, morbidezza che accoglie e non teme di mostrare la vulnerabilità.


📅venerdì 23 gennaio c'è il terzo incontro della nuova edizione di Buddhida, il nostro percorso online dedicato alla femminilità. 💻

📝Info e iscrizioni qui

https://www.jananiayurveda.com/it/31958/nityaklinna-liquida-dolcezza

15/01/2026

In una cucina che sembra un piccolo tempio,
il fuoco di legna respira lentamente sotto una grande caldaia di metallo.
è un fuoco che sa aspettare.

Le radici, spaccate a mano,
portano ancora addosso la memoria della terra.
Sono nodose, profumate, vive.
Entrano nella preparazione come maestri.

Le foglie verdi — fresche, vibranti —
galleggiano nell’acqua come pensieri che non vogliono affondare.
Il vapore che sale è un’offerta invisibile:
l’anima della pianta che si libera.

Nel mortaio di pietra,
le mani pestano, rompono, aprono le fibre.
Non è una frantumazione:
è un risveglio.

E poi il liquido lattiginoso nella grande pentola:
non è più acqua,
non è ancora olio.
È un grembo.

Tutto sta accadendo lì,
nel silenzio caldo tra una bolla e l’altra.

14/01/2026

Con le consulenze ayurvediche e alimentari di Loredana Stranges, puoi iniziare un percorso di rigenerazione profonda, che unisce Ayurveda, nutrizione vegetale e pratiche energetiche per riportare armonia tra corpo, mente e spirito.

🧘‍♀️ Consulenze ayurvediche personalizzate

🌿 Rimedi erboristici formulati da medici ayurvedici secondo le esigenze individuali

🥗 Creazione di menu personalizzati (no diete), studiati secondo la propria costituzione ayurvedica ed eventuali squilibri

🧭 Lifestyle coaching per creare abitudini consapevoli e sostenibili

💫 Pratiche energetiche quotidiane per sciogliere tensioni, rilasciare emozioni represse e riconnettersi con la propria essenza.

💻 PRIMO INCONTRO CONOSCITIVO ONLINE

Prima di iniziare un percorso, è importante sentire se è quello giusto per te. Se senti il bisogno di fare chiarezza e capire da dove iniziare, ti diamo la possibilità di effettuare un primo incontro conoscitivo online di 30 minuti.

Scopri tutti i dettagli qui

https://www.jananiayurveda.com/it/30777/ayurveda-nutrizione-veg

In Ayurveda Taila (olio medicato) non è un semplice veicolo, ma un vero agente terapeutico (dravya) capace di penetrare ...
14/01/2026

In Ayurveda Taila (olio medicato) non è un semplice veicolo, ma un vero agente terapeutico (dravya) capace di penetrare nei dhātu, nutrire i tessuti e modulare i dosha.
Ogni olio è il risultato dell’unione di tre principi fondamentali:
1. Sneha – la sostanza oleosa di base (sesamo, cocco, ghee, ecc.)
2. Kalka – la pasta delle piante medicinali
3. Kwatha o Swarasa – il decotto o succo delle piante

Questa triplice preparazione permette al principio vegetale di trasferire la propria energia terapeutica all’olio.

Come si sceglie un Taila?

Nel nostro approccio non si sceglie l’olio in base al nome del disturbo, ma attraverso l’incontro tra:
• Virya – la forza termica della pianta (riscaldante o rinfrescante)
• Guna – le qualità (pesante, leggero, oleoso, secco, sottile, ecc.)
• Vipaka – l’effetto finale sul metabolismo
• Prabhava – l’azione sottile e specifica della pianta

Questi fattori devono essere messi in relazione con:
• la costituzione (Prakriti) della persona
• lo squilibrio attuale (Vikriti)
• la forza dei tessuti (Dhātu bala)
• la capacità digestiva e metabolica (Agni)

L’olio è il ponte tra la pianta e la persona

Il Taila diventa così un ponte vivente:
la pianta porta la sua intelligenza curativa,
la persona porta il suo campo costituzionale.

Quando queste due forze si incontrano in modo armonico, l’olio non “combatte” un sintomo, ma riporta coerenza nel sistema.

Un olio troppo potente per una persona debole può creare aggravamento.
Un olio troppo blando per una persona forte può non produrre alcun effetto.

Per questo, in Ayurveda, la vera arte non è conoscere mille rimedi ma riconoscere la giusta proporzione di forza tra pianta e individuo🙏🏻

13/01/2026

Ksheeradhara, il filo di latte

è un rito che canta.

Immagina una cascata bianca,
lenta come un respiro antico,
che cade sulla fronte come una luna liquida.
Non lava soltanto la pelle:
scioglie le onde invisibili della mente.

Il latte
scivola come una ninna-nanna sugli occhi chiusi,
porta con sé la calma delle madri,
la memoria della terra,
la dolcezza primordiale della vita.

Ogni goccia è una sillaba di pace.
Ogni flusso è un mantra silenzioso.

Sotto quel fiume lattiginoso
i pensieri smettono di graffiare,
il sistema nervoso si disarma,
e il corpo ricorda
come si fa ad essere al sicuro.

Come il latte che placa il fuoco.
Come la notte che placa il giorno.
Come una mano sulla fronte
quando finalmente puoi riposare.

È una carezza che dura un’eternità
e ti insegna, senza parole,
che anche tu puoi diventare morbido🙏🏻

In questo cammino chiamato Janani Ayurveda ci ritroviamo spesso così: seduti, in silenzio o in sorriso, uniti dallo stes...
13/01/2026

In questo cammino chiamato Janani Ayurveda ci ritroviamo spesso così:
seduti, in silenzio o in sorriso, uniti dallo stesso amore per la vita, per la cura e per la saggezza antica dell’Ayurveda.
L’amicizia, quando nasce da una visione condivisa, diventa una forma di medicina🙏🏻

12/01/2026

Il Kathakali non è teatro nel senso occidentale del termine. Non racconta una storia soprattutto attraverso le parole, ma attraverso il corpo, il volto, lo sguardo, il ritmo e il colore. I testi del Ramayana e del Mahabharata forniscono l’ossatura narrativa
gli dèi, gli eroi, i demoni, le battaglie, i dilemmi morali ma quello che arriva allo spettatore non è una semplice trama. È un’esperienza emotiva e sensoriale.
Ogni gesto della mano, ogni movimento degli occhi, ogni inclinazione del capo ha un valore codificato che traduce in forma visibile stati interiori come collera, devozione, paura, amore, orgoglio, compassione.

In questo senso il Kathakali è un’arte profondamente “emozionale”: non ti chiede di seguire la storia come un romanzo, ma di sentirla come un flusso. Quando vedi Rama affrontare Ravana, o Arjuna lacerato dal dubbio, non stai solo guardando un episodio epico: stai assistendo alla messa in scena delle forze che agitano l’animo umano. Il volto dell’attore, dipinto con colori simbolici e reso quasi sovrumano dai costumi, diventa una sorta di paesaggio interiore. Non è realistico, è intensificato: tutto è portato all’estremo per rendere l’emozione leggibile, quasi palpabile.

Il pubblico tradizionalmente conosce già le storie del Ramayana e del Mahabharata, quindi non ha bisogno che vengano “spiegate”. Questo libera il Kathakali dal dover raccontare e gli permette di concentrarsi su qualcosa di più profondo: far vivere quelle storie dentro il corpo dello spettatore. Non ti viene detto cosa provare; sei messo davanti a una forma così carica di segni, ritmo e tensione che il tuo sistema emotivo reagisce quasi automaticamente.

Per questo il Kathakali non è solo una rappresentazione di miti antichi, ma un dispositivo per entrare in contatto con emozioni universali attraverso di essi. I poemi epici sono il contenuto, ma il Kathakali è il linguaggio del sentire. Guardarlo significa attraversare il Ramayana e il Mahabharata non come racconti lontani, ma come esperienze emotive che accadono qui e ora, nel tuo sguardo e nel tuo corpo.

11/01/2026

Indirizzo

Via Pulzello 7
Frinco
14030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 20:30
Mercoledì 09:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 20:30
Sabato 09:00 - 20:30
Domenica 09:00 - 20:30

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Chi è Janani

Janani prende forma dalla radice sanscrita Jan che significa generare, procreare, produrre, creare. E' anche tradotto come "origine di tutto" e come "tocco della madre terra" (in malayalam, la lingua tradizionale del Kerala).

La radice della parola rappresenta per noi la capacità di rigenerarsi e di trovare/ritrovare quell'essenza di amore incondizionato che dà forza e motore al mondo che possiamo ritrovare nell'amore materno, nel tocco materno della madre,della terra, della natura,in un massaggio,nell'olio, nella meditazione, nel cibo, nell'arte, nella danza, nella conoscenza...

Janani, la casa dell'Ayurveda è un'associazione di promozione sociale nata nel 2018 dall'unione di professionisti che hanno l'obiettivo di diffondere la cultura antica e millenaria della tradizione ayurvedica e keralese.

L'associazione diffonde la tradizione, sostiene la ricerca, la formazione relativa alle tecniche del massaggio, dei rimedi naturali,della cucina tradizionale, della cultura autentica del Kerala terra natale dell'Ayurveda.