29/12/2025
Ogni donna nasce immersa in un campo lunare che precede la sua storia personale.
Dentro il corpo vivono le esperienze delle madri, delle nonne, delle donne che hanno amato, perso, rinunciato prima di lei. Nel Jyotish questo non è simbolismo: è karma emotivo in movimento. Se non viene visto, si ripete. Se viene accolto, si trasforma. Pulire le antenate non è guarirle al posto loro, ma smettere di continuare inconsapevolmente ciò che le ha ferite. È dire, senza parole: “Vi riconosco, ma ora vivo”.
Dal punto di vista energetico, questo gesto restituisce alla Luna la sua funzione sacra. L’emotività smette di essere reazione e torna a essere ascolto. Il corpo smette di trattenere e ricomincia a fidarsi. Venere, il principio del piacere e del valore, non chiede più permesso per ricevere. La donna non perde il legame con le sue radici: lo rende fertile.
pulire il Sacro Femminile è come lavare un’acqua antica. Non la si cambia, non la si sostituisce. Si lascia che ciò che è sedimentato torni alla terra. Le antenate non vengono dimenticate: vengono alleggerite. Respirano attraverso una discendente che non porta più il loro dolore come identità, ma come memoria trasformata. In quel momento il femminile torna a essere ciò che è sempre stato: un grembo vivo, non un archivio di ferite.
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