10/10/2025
Ma quanto dura la terapia? Quante sedute ci vogliono?
La verità è che la terapia richiede tempo.
Un tempo che non si può stabilire a priori e che, spesso, non è breve.
Perché?
Provo a dirvi qualcosa — senza la pretesa di essere esaustiva — che forse può aiutare a capirci un po’ di più.
Fare terapia significa andare in profondità: toccare paure, fantasie, bisogni spesso inconsci.
E per permettere a certe cose di emergere e di farsi un po' scrutare, serve tempo.
Serve una relazione — quella con il terapeuta — che diventi via via più stabile, più sicura.
Inoltre, per stare bene, non basta capire, comprendere razionalmente, prendere consapevolezza.
Se la faccenda si risolvesse qui, probabilmente ci si saluterebbe dopo poco.
Capire è importante, certo, ma non è sufficiente per un cambiamento profondo, che si senta da dentro.
Serve stare.
Stare con ciò che si sente, darsi tempo per attraversarlo e sentirlo insieme, dentro la relazione terapeutica.
Spesso si torna su temi già raccontati, ma ogni volta con occhi nuovi: cogliendo sfumature, sentendo emozioni diverse.
E anche qui… serve tempo.
A volte si inizia con una domanda precisa, un sintomo, un disagio specifico — e, lavorandoci su, emergono altri nodi, altre domande ancora più profonde.
Il lavoro allora si amplia, si apre, prende direzioni nuove.
Al netto di tutto questo, ogni percorso è unico: ognuno decide fino a dove vuole arrivare, quanto addentrarsi, qual è il proprio punto di arrivo.
Per questo ci sono percorsi più brevi e altri più lunghi.
Ma, in generale, per muovere cambiamenti che siano veri, duraturi e sentiti,
serve tempo. ⏳