09/02/2026
𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.
Nel nostro Centro, con una cadenza precisa, ci ritroviamo come 𝐞́𝐪𝐮𝐢𝐩𝐞.
Per organizzarci, certo.
Ma soprattutto per 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
Le riunioni di équipe per noi sono uno 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐨:
un luogo in cui le singole professionalità restano distinte,
ma si 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐞𝐜𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨.
Un luogo in cui la 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚
e la persona che arriva viene pensata nella sua 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
Nell’ultima riunione siamo partiti da uno spunto del nostro 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐨𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚.
Abbiamo riflettuto sulla 𝐬𝐢𝐧𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐞𝐫𝐞𝐛𝐫𝐚𝐥𝐞:
dai 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 degli anni ’90
fino alle ricerche più recenti di 𝐃𝐮𝐦𝐚𝐬.
Il tutto partendo da una cornice psicomotoria chiara:
la 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨𝐫𝐞𝐚 nasce dal 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 all’interno del gioco.
Un piacere che 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚,
che permette di abbandonare stati di 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐭𝐚,
che sostiene la 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 attraverso l’esperienza corporea condivisa.
Da lì, lo sguardo si è allargato, ai 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨,
a quanto ci dicono se siamo, oppure no, 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨,
a quanto il corpo riveli la nostra 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨,
anche a livello 𝐛𝐫𝐚𝐢𝐧 𝐭𝐨 𝐛𝐫𝐚𝐢𝐧.
È stata una serata di 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢,
in cui mettersi in gioco e in discussione:
una serata di 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨.
Perché nella nostra cultura, spesso,
non impariamo ad ascoltare il nostro corpo come una 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞.
Eppure è un 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨,
parte di un unico sistema 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨–𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.
Come équipe crediamo che 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 sia fondamentale:
per 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞,
per 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞,
per 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 in modo autentico.
💛💙