Dott.ssa M.Barbara Zottarelli Psicologa

Dott.ssa M.Barbara Zottarelli Psicologa Benvenuto/a nella mia pagina professionale, qui troverai informazioni e contenuti inerenti la Psicol

14/02/2026

𝐋’𝐀𝐦𝐢𝐠𝐝𝐚𝐥𝐚: 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 ‘𝐃𝐫𝐚𝐦𝐚 𝐐𝐮𝐞𝐞𝐧’ 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 (𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐬𝐞𝐫𝐢𝐨 😅).

Immagina di avere nel cervello una minuscola guardia del corpo paranoica, grande quanto una mandorla (da cui il nome “amigdala”, che in greco significa proprio mandorla), che passa le giornate a scrutare ogni singolo dettaglio della tua vita gridando “PERICOLO!” al minimo sospetto. Ecco, congratulazioni: ce l’hai davvero, anzi ne hai due, una per emisfero, e sono le responsabili di quella volta che hai urlato vedendo un filo sul pavimento che sembrava un millepiedi.
Questa piccola struttura limbica è sostanzialmente il centro di comando emotivo del cervello, ma con le tendenze drammatiche di un protagonista di telenovela venezuelana. Riceve informazioni sensoriali attraverso una doppia corsia: quella veloce, che bypassa completamente la corteccia (il tuo cervello “intelligente”) e ti fa saltare PRIMA di capire che era solo un bastone e non un serpente, e quella lenta, più riflessiva, che arriva dopo aver fatto il giro turistico completo del talamo e della corteccia. Questa doppia via è geniale: ti salva la vita quando serve, ma ti fa anche sembrare ridicolo quando salti sulla sedia per un insetto.
L’amigdala è particolarmente affezionata alla paura, ma gestisce tutto il repertorio emotivo: rabbia, gioia, disgusto. È come il DJ Bob Sinclair delle emozioni che manda segnali all’ipotalamo (che attiva la risposta di stress), alla corteccia prefrontale (che cerca di calmarla dicendo “rilassati, è tutto sotto controllo”), e a varie altre regioni cerebrali. Il problema? Non è bravissima a distinguere tra un leone affamato e un’email del capo alle 22 di venerdì.
La cosa affascinante è che la corteccia prefrontale, quella parte evoluta e razionale che ti distingue dai rettili, cerca costantemente di regolare l’amigdala come un genitore stanco con un bambino iperattivo. Questo processo si chiama regolazione emotiva, ed è per questo che respiri profondamente prima di rispondere a quel messaggio antipatico-scocciante invece di lanciare il telefono dalla finestra. Ma quando sei stanco, stressato o hai dormito male, la prefrontale fa cilecca e l’amigdala prende il controllo totale, trasformandoti in un essere umano governato da una mandorla rabbioso-nevrotico-drammatica.
In sintesi: l’amigdala è il tuo sistema d’allarme personale, fondamentale per la sopravvivenza ma leggermente sovradimensionato per la vita moderna, dove il nemico più pericoloso che spesso affronti è decidere cosa cucinare per cena.​​​​​​​​​​​​​​​​

Contrastare il bullismo e il cyberbullismo significa prendersi cura del benessere delle nuove generazioni. Sono fenomeni...
07/02/2026

Contrastare il bullismo e il cyberbullismo significa prendersi cura del benessere delle nuove generazioni. Sono fenomeni che non possono essere ignorati, perché colpiscono in modo profondo la vita emotiva e relazionale di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, mettendo a rischio il loro diritto a crescere in contesti sicuri e rispettosi.

I dati ISTAT pubblicati a giugno 2025 ci aiutano a capire la portata del problema: un ragazzo su cinque è vittima di bullismo e oltre due giovani su tre tra gli 11 e i 19 anni hanno vissuto esperienze di offesa o violenza, online o offline. A essere più esposti sono i più giovani, tra gli 11 e i 13 anni, in una fase delicata della crescita.

Bullismo e cyberbullismo generano sofferenza, isolamento e paura. Per questo è fondamentale investire in interventi educativi continui e condivisi, capaci di costruire ambienti scolastici e sociali che sappiano accogliere, proteggere e sostenere. La psicologia ha un ruolo essenziale nel prevenire, riconoscere e affrontare questi fenomeni, lavorando insieme a famiglie, scuole e istituzioni.
Consiglio Nazionale Ordine Psicologi

30/01/2026
Ogni corpo che soffre porta con sé una storia da raccontare e  ascoltare ..laddove la medicina cura la psicoanalisi dà v...
28/01/2026

Ogni corpo che soffre porta con sé una storia da raccontare e ascoltare ..laddove la medicina cura la psicoanalisi dà voce al senso del sintomo 😌

Molto spesso ho visto quanto facilmente alcuni individui superavano un problema nel quale altri fallivano completamente....
26/01/2026

Molto spesso ho visto quanto facilmente alcuni individui superavano un problema nel quale altri fallivano completamente. Questo “superamento”, come lo chiamai in passato, risultava – come mi rivelò la mia esperienza successiva – da un innalzamento del livello della coscienza. Quando cioè nell’orizzonte del paziente compariva un ulteriore interesse più elevato e più ampio, il problema insolubile perdeva tutta la sua urgenza grazie a questo ampliamento delle sue vedute. Non veniva dunque risolto in modo logico, per se stesso, ma sbiadiva di fronte a un nuovo e più forte orientamento dell’esistenza. Non veniva rimosso o reso inconscio, ma appariva semplicemente sotto un’altra luce, e diventava così realmente diverso. Ciò che a un livello inferiore avrebbe dato adito ai conflitti più selvaggi e a paurose tempeste affettive, appariva ora, considerato dal livello più elevato della personalità, come un temporale nella valle visto dall’alto della cima di un monte. Con ciò non si toglie alla bufera nulla della sua realtà, ma non le si sta più dentro, bensì al di sopra.

~C.G. Jung, Opere, XIII.

Ricordo di  un bel lavoro svolto con gli stimati colleghi e pubblicato su Koinos Rivista di Psicoanalisi di gruppo
20/01/2026

Ricordo di un bel lavoro svolto con gli stimati colleghi e pubblicato su Koinos Rivista di Psicoanalisi di gruppo

25/12/2025

Che questo giorno felice (anche se non per tutti) , possa portare serenità e un pensiero gentile.A chi sente un vuoto, a chi ha perso qualcuno , a chi si sente invisibile: non siete dimenticati...
Che la luce del Natale possa arrivare anche solo come piccolo respiro di Speranza. Con rispetto, vicinanza e silenziosa solidarietà Buon Natale🎄✨❣️

In Danimarca si registrano i più bassi livelli di Bullismo !
22/12/2025

In Danimarca si registrano i più bassi livelli di Bullismo !

Un’ora che cambia il futuro.

In Danimarca, dal 1993, esiste un’ora scolastica dedicata all’empatia: la Klassens tid, un appuntamento settimanale per tutti i bambini dai 6 ai 16 anni.
Non è un momento “extra”, ma una materia obbligatoria, riconosciuta al pari di matematica o inglese.

Durante quest’ora, gli studenti si siedono in cerchio con l’insegnante e imparano a parlare, ascoltare, risolvere conflitti, riconoscere le emozioni proprie e altrui. È un tempo protetto in cui nessuno viene giudicato, non ci sono voti, non c’è competizione.
È un’educazione che diventa pratica quotidiana: rispetto, cura, collaborazione, sostegno.

I risultati sono concreti: la Danimarca registra tra i più bassi livelli di bullismo in Europa.
Non per magia, ma perché l’empatia viene coltivata come un muscolo, fin da piccoli.

Se un Paese decide di dedicare un’ora alla gentilezza, significa che crede davvero che la società possa essere trasformata.
E la speranza è tutta qui: ciò che si insegna ai bambini diventa ciò che un popolo diventa.

Ogni gesto di cura, come una bambina che ripara un gattino dalla pioggia, è un seme.
E i semi, quando trovano spazio, diventano foreste.

In Danimarca esiste l'ora della gentilezza e dell'empatia.
Prendete appunti, è così che nasce una nazione civile.

Domiziano

09/11/2025

🧘 «Il corpo non mente mai. È la mente che si inventa storie per non ascoltarlo».
Alice Miller

🔍 Ho imparato a fatica che ascoltare il corpo non è debolezza, è saggezza. È l'unica bussola che non mente, l'unico alleato che non tradisce. Quando la mente costruisce castelli di giustificazioni, il corpo resta lì, fedele, a sussurrare la verità.

💡 Cosa ti sta dicendo il tuo corpo che la tua mente si rifiuta di ascoltare?

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