20/02/2026
Ti sembra di non riconoscere più tuo figlio adolescente?
L’adolescenza è un terremoto silenzioso: fuori sembra “solo” ribelle,
dentro spesso è spaventato, confuso, in crisi di identità. E questo
può pesare moltissimo su coppie già in difficoltà o su chi vive
con l’ansia ogni giorno.
Una curiosità importante: molte discussioni “infinite” con i figli
non nascono dal contenuto, ma dal momento sbagliato in cui parliamo.
Il cervello dell’adolescente è molto più sensibile allo stress:
se ci confrontiamo quando è già carico di emozioni, percepisce
qualsiasi frase come un attacco.
Un consiglio pratico che puoi provare da subito:
• Scegli il momento giusto
Evita il confronto a caldo, magari quando urla, sbatte la porta
o risponde male. Puoi dire, per esempio:
“Adesso siamo troppo agitati tutti. Ne parliamo dopo cena,
così ti ascolto meglio.”
Poi mantieni la promessa.
• Parla meno, ascolta di più
Invece di partire con spiegazioni e rimproveri, prova con:
“Ok, aiutami a capire: che cosa è successo per te?”
Spesso l’adolescente abbassa le difese quando si sente preso sul serio.
• Resta fermo, non duro
Puoi mantenere regole chiare senza urlare:
“Non sono d’accordo con quello che hai fatto,
ma voglio capire come ci sei arrivato.”
Questo non risolve magicamente ogni crisi, ma cambia il clima:
da “genitori contro figlio” a “noi adulti che lo accompagniamo”
anche quando fa fatica.
Quanto spazio c’è oggi, nella tua famiglia, per un ascolto calmo
e senza urla? Ti va di raccontare nei commenti qual è la situazione
che ti mette più in difficoltà con tuo figlio adolescente? 🌱