31/01/2026
Ciò che limita la vita, in ogni campo, non è la sofferenza, ma l'uso che se ne fa della mente...
Come ad esempio il dare più importanza alla sofferenza, ai giudizi altrui e ai sensi di colpa piuttosto che all'amore, alla gioia di vivere, all'abbondanza, alla libertà di essere te stesso e alla possibilità di trasformare la tua vita.
Si passa più tempo a commiserare se stessi per ciò che è successo in passato piuttosto che a ricostruire la propria vita e la propria felicità qui ed ora, nel presente, per il futuro.
Qui c'è qualcosa che non torna...
Sembra che la comprensione stia lavorando al contrario di come dovrebbe.
E nel frattempo si parla, si sogna e si discute con gli altri di cose che in cuor proprio si sa benissimo che non si faranno mai.
Si vive nell'immaginazione, scollegati dalla realtà, sperando che il mondo cambi, sperando che le cose e le persone cambino.
E nel frattempo ti dimentichi di vivere la tua vita, troppo preoccupato del giudizio altrui, giammai ti vedessero felice e gioioso, soddisfatto di te stesso e dei tuoi cambiamenti.
Cosa dirà la gente?
Ma chi è questa "gente" di cui ti preoccupi così tanto?
Molte persone si rendono conto d'aver sprecato la vita in cose senza senso solamente quando si trovano in punto di morte, quando sanno di non avere più un futuro a disposizione... li l'ego smette di proiettare illusioni, sogni, giudizi e poi bla, bla, bla... e finalmente si palesa per ciò che è...
Un meccanismo costituito da paura, debolezza, vanità, orgoglio ed egocentrismo condizionato dai giudizi e dalla aspettative altrui che ti ha sottratto la vita.
Anche la spiritualità ha perso la sua integrità e forza...
È più un fenomeno da baraccone dove contano più le opinioni personali, l'apparire, le belle parole e poi cosa dirà la gente... piuttosto che la conoscenza oggettiva, la scienza interiore, e ciò che uno ha concretamente realizzato al suo interno.
~ Roberto Potocniak ~
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Art by Benjamin Lacombe