23/12/2025
Un nuovo articolo scientifico pubblicato sul Journal of Imaging analizza sicurezza ed efficacia delle diverse vie di somministrazione dell’ossigeno-ozono terapia nel trattamento dell’ernia del disco.
📊 Cosa emerge dallo studio:
• l’iniezione intramuscolare/paravertebrale consente all’ozono di raggiungere il disco intervertebrale
• la diffusione avviene attraverso microfessure dell’anulus fibrosus, documentate da TC sequenziali
• l’efficacia clinica sul dolore è significativa
• il rischio di complicanze gravi risulta oltre 8 volte inferiore rispetto alla via intradiscale
Un lavoro che rafforza i protocolli SIOOT, orientati a un approccio più sicuro e meno invasivo per la gestione dell’ernia del disco.
➡️leggi l’articolo completo qui:
https://www.mdpi.com/2313-433X/11/12/428
Abstract:
La terapia con ossigeno-ozono (O₂–O₃) è ampiamente utilizzata per il trattamento dell’ernia del disco e dolore lombare. Tuttavia, rimane controversa la via di somministrazione più sicura ed efficace. Sebbene l’iniezione intradiscale sia ritenuta clinicamente efficace, è stata anche associata a gravi complicazioni. Al contrario, la via intramuscolare può presentare un profilo di sicurezza più favorevole e risultati sul dolore comparabili, suggerendo il suo potenziale come alternativa più sicura in popolazioni selezionate di pazienti. Questo studio con metodologia mista ha combinato imaging con tomografia computerizzata (TC), modellazione della diffusione biofisica e una meta-analisi di studi clinici per valutare se la terapia intramuscolare con O₂–O₃ possa raggiungere una penetrazione discale e un’efficacia terapeutica paragonabili alla nucleolisi intradiscale, riducendo al contempo il rischio procedurale. Le ricerche bibliografiche condotte su PubMed, Scopus e Cochrane hanno identificato sette studi idonei (quattro trial controllati randomizzati e tre studi di coorte), per un totale di 120 pazienti. Le analisi statistiche hanno incluso il g di Hedges, rapporti di odds e numero necessario per nuocere (NNH). Le immagini TC hanno dimostrato la migrazione del gas nel disco intervertebrale entro pochi minuti dall’iniezione intramuscolare, confermando la plausibilità della diffusione attraverso microfessure dell’anulus. La meta-analisi ha evidenziato una riduzione significativa del dolore con la terapia intramuscolare (g di Hedges = −1,55) e un’elevata efficacia con il trattamento intradiscale (g = 2,87), sebbene quest’ultimo fosse associato a una maggiore eterogeneità e a un più alto tasso di complicazioni. Il rischio relativo di eventi avversi gravi era 6,57 volte superiore per le procedure intradiscali (NNH ≈ 1180). La terapia intramuscolare con O₂–O₃ rappresenta un’alternativa biologicamente plausibile, più sicura ed efficace all’iniezione intradiscale, sostenendone l’adozione come strategia minimamente invasiva di prima linea per la gestione dell’ernia del disco lombare.
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