La Palestra dell'Anima

La Palestra dell'Anima Si compie un hakeraggio della storia del problema e si ricrea un'altra storia, non più mentale ma poetica, che porta nuovi e inaspettati risultati.

Nella Palestra dell'Anima sono disponibili tre Coach
Teresa, Spiritual Coach & Ikigai Mentor 🙏
Claudia, Life & Emotional Coach 🌀
Camilla, insegnante yoga sciamanico 🌈
La tua palestra per un percorso integrale ed efficace. La mente parla con le parole, dialogo mentale
Il Daimon parla per immagini, eventi

Il percorso di consapevolezza proposto è incentrato sul risolvere un problema per il quale non si riescono a trovare soluzioni. https://www.lapalestradellanima.com/
https://www.instagram.com/lapalestradellanima/
https://www.youtube.com/

𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐎 𝐄' 𝐔𝐍 𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐄Ciò che chiamiamo “materia” è semplicemente la parte visibile dell’essere.Non è separa...
05/02/2026

𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐎 𝐄' 𝐔𝐍 𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐄

Ciò che chiamiamo “materia” è semplicemente la parte visibile dell’essere.
Non è separata dall’invisibile: ne è l’espressione.
La forma è il modo in cui ciò che non si vede diventa conoscibile.

Il corpo non rappresenta: manifesta.
È la configurazione concreta di una storia interiore, il risultato silenzioso di ciò che è stato vissuto, integrato, trattenuto, compreso.
Nulla nella forma è casuale, perché nulla nell’esperienza lo è.

Come un mandala, il corpo si è formato nel tempo.
Strato dopo strato, esperienza dopo esperienza.
Ogni linea, ogni equilibrio, ogni asimmetria è il segno di un movimento interiore che ha trovato una geometria possibile.

Nelle tradizioni simboliche, il mandala è una mappa della coscienza.
Non spiega: mostra.
Così fa il corpo.
Il visibile diventa linguaggio dell’invisibile.

Come scriveva Plotino, «l’invisibile si manifesta nel visibile come la forma si manifesta nella materia».
𝐍𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞.

Carl Gustav Jung scriveva:
«Il corpo è l’ombra visibile della psiche.»
E l’ombra, se osservata, non condanna: rivela..
𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐮𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀: 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐮𝐞 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀.

Il visibile dà informazioni preziose sull’invisibile.
Un corpo contratto racconta una storia diversa da un corpo abitato.
Un respiro corto parla di una relazione con il mondo.
Una rigidità parla di controllo
Una fragilità di difesa
Una postura di come ci si è sentiti autorizzati – o meno – a occupare spazio.

Osservare il corpo significa leggere una scrittura.
La postura, il respiro, il tono, la densità della presenza parlano di come l’essere ha abitato il mondo.
La materia è memoria organizzata.

Quando il corpo viene visto come mandala, smette di essere oggetto e diventa rivelazione.
Non qualcosa da interpretare arbitrariamente, ma qualcosa da contemplare con precisione.

Il corpo non nasconde nulla.
Espone.
E ciò che espone non chiede giudizio, ma comprensione.

Forse la riflessione non è che cosa fare del corpo,
ma che cosa il corpo sta già mostrando dell’essere.

Guardarlo con questa attenzione è già un atto filosofico.
E, nel silenzio dell’osservazione, il centro diventa visibile.

Il corpo respira lentamente,
e con ogni respiro il mandala si muove dentro di sé.
Le linee d’oro scorrono come fiumi silenziosi,
dal grembo al cuore, dalla terra al cielo.

Non c’è arrivo né partenza,
solo la sostanza che si trasforma,
materia e luce che si intrecciano senza confini.

𝐀𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐨𝐧𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐥𝐮𝐬𝐬𝐨.

Ogni curva, ogni nodo, ogni bagliore
racconta ciò che è stato e ciò che accade ora,
senza parole, senza giudizio, solo presenza.

E restare qui, nel corpo che è mandala,
è già comprendere la quieta alchimia dell’essere.

Teresa, Life Spiritual Coach
351 352 9184

𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗔𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗢𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔: 𝟭𝟱 𝗠𝗜𝗡𝗨𝗧𝗜 𝗔𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗔𝗜𝗹 fenomeno dell'AI come confidente: uno...
04/02/2026

𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗔𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗢𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔: 𝟭𝟱 𝗠𝗜𝗡𝗨𝗧𝗜 𝗔𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗔

𝗜𝗹 fenomeno dell'AI come confidente: uno specchio della nostra società
I dati parlano chiaro: il 41,8% degli adolescenti italiani si rivolge all'intelligenza artificiale per conforto emotivo quando si sente triste, solo o ansioso. Oltre il 42% chiede consigli a ChatGPT per scelte importanti come le relazioni affettive, la scuola e il lavoro. E non si tratta solo di giovani: il supporto personale ed emotivo è diventato il primo caso d'uso dell'IA generativa.

Cosa ci dice questo fenomeno? Stiamo assistendo a uno sfaldamento profondo della fiducia nelle relazioni umane. Le persone preferiscono confidarsi con un algoritmo che offre risposte sempre compiacenti, coerenti e rassicuranti sul piano emotivo ma soprattutto non giudicanti.

E mentre riflettiamo su quanto spesso giudichiamo nelle nostre relazioni, resta il fatto che la compiacenza è problema: le AI sono programmate per assecondare, non per stimolare il confronto critico. Non mettono in discussione, non sfidano, non aiutano davvero a crescere attraverso uno scambio costruttivo che solo una relazione autentica ed equilibrata può offrire.

📌𝗟𝗮 preoccupazione di un esperto e una domanda rivelatrice

Il dottor Enrico Gamba, psicologo, psicoterapeuta e divulgatore nel campo della mindfulness, ha recentemente espresso la sua preoccupazione per questo fenomeno.

Durante un'intervista per la promozione del suo nuovo libro "Se sei qui non è per caso", ha raccontato con un tocco di ironia di aver voluto fare un esperimento: ha chiesto a ChatGPT quale sia la cosa che ogni essere umano dovrebbe fare tutti i giorni per stare bene.

La risposta? Pratiche di consapevolezza come la mindfulness.
Anche un algoritmo addestrato su enormi quantità di dati scientifici arriva a questa conclusione. Non diete miracolose, non tecniche di produttività, non strategie di ottimizzazione della performance.
La mindfulness.

Ammiro profondamente il dottor Gamba per la sua apertura olistica, per il coraggio di integrare oriente e occidente nel suo lavoro, per l'opera instancabile di divulgazione e per l'impegno concreto nell'introdurre la mindfulness nelle scuole, insegnandola direttamente agli insegnanti. Il suo approccio rappresenta esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: strumenti concreti, validati scientificamente, che possano davvero trasformare la nostra quotidianità.

📌𝗠𝗶𝗻𝗱𝗳𝘂𝗹𝗻𝗲𝘀𝘀: quarant'anni di evidenze scientifiche che non possiamo più ignorare
È ora di sfatare un mito: la mindfulness non è una moda passeggera, non è una pratica new age per pochi eletti, non è qualcosa di complicato o inaccessibile.

Sono oltre quarant'anni che la comunità scientifica studia questa pratica, da quando Jon Kabat-Zinn, alla fine degli anni '70, introdusse il protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) presso la University of Massachusetts Medical School.
I numeri parlano chiaro: il protocollo MBSR è stato utilizzato in più di 25.000 casi. Su PubMed, uno dei più prestigiosi database di letteratura biomedica, compaiono oltre 23.000 articoli scientifici sulla mindfulness.

Non stiamo parlando di opinioni, ma di dati empirici, trials clinici, meta-analisi, ricerche neuroscientifiche condotte con risonanza magnetica funzionale ed elettroencefalografia.

📌𝗜 benefici validati dalla scienza
La letteratura scientifica dimostra che la mindfulness produce effetti documentabili e misurabili:

🔹Riduzione dello stress e gestione dell'ansia:
Significativa riduzione dei livelli di cortisolo, con miglioramenti clinicamente significativi mantenuti anche a distanza di tre anni dalla fine del training.

🔹Effetti sul dolore cronico:
Riduzione dell'intensità del dolore fino al 40% e percezione meno sgradevole fino al 57%, confermata da studi di neuroimaging.

🔹Neuroplasticità:
La pratica costante modifica la struttura del cervello, aumentando lo spessore corticale, migliorando la connettività attenzionale, rafforzando l'ippocampo e potenziando la regolazione emotiva. Modificazioni stabili e durature.

🔹Prevenzione della depressione:
Riduzione del 44% dei tassi di ricaduta nelle persone con tendenze depressive.

🔹Sistema immunitario:
Chi pratica costantemente tende ad ammalarsi meno, con risultati superiori persino all'attività fisica regolare.

✅𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 lo stress: il potere trasformativo dell'osservatore

C'è un aspetto della mindfulness che va oltre i benefici sintomatici: la capacità di creare in noi la figura dell'osservatore.

Quando pratichiamo la consapevolezza, impariamo progressivamente a disidentificarci dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni. Scopriamo che non siamo le nostre preoccupazioni, non siamo la nostra ansia, non siamo nemmeno i nostri pensieri.

Diventiamo capaci di osservare il flusso dei contenuti mentali come uno spettatore che guarda le nuvole passare nel cielo.

Questa "consapevolezza distaccata" rappresenta una vera rivoluzione interiore. Significa passare da "Io sono ansioso" a "Sto osservando l'ansia". È la differenza tra essere travolti da un'onda emotiva ed osservarla formarsi, crescere e dissolversi.

Quando sviluppiamo questa capacità di osservazione non giudicante, interrompiamo i circuiti automatici di reattività.
Non dobbiamo più lottare contro i nostri stati interni: possiamo riconoscerli, accoglierli, e lasciarli andare.

Ed è qui che la mindfulness diventa un potente strumento di autoconoscenza.
L'OSSERVATORE INTERIORE ci permette di vedere i nostri pattern, le nostre tendenze, i nostri condizionamenti. Scopriamo come reagiamo automaticamente a certe situazioni, quali pensieri ricorrenti alimentano le nostre ansie, quali emozioni evitiamo sistematicamente.

Solo ciò che vediamo chiaramente può essere trasformato. La consapevolezza è la lampada che illumina l'interno della nostra mente, permettendoci di conoscerci autenticamente, al di là delle narrazioni che ci raccontiamo su noi stessi.

📌𝗟𝗮 pratica: semplice e alla portata di tutti

Praticare la mindfulness non richiede ore di meditazione in un monastero tibetano.
Non serve essere buddisti, né abbracciare alcuna filosofia particolare. La mindfulness è una pratica laica, scientificamente validata, che può essere integrata nella vita di chiunque.

Bastano 15 minuti al giorno. Quindici minuti in cui ci sediamo in un luogo tranquillo, assumiamo una postura comoda ma vigile, e dirigiamo intenzionalmente l'attenzione al respiro.
Quando la mente vaga – e vagherà, è la sua natura – gentilmente riportiamo l'attenzione all'ancora del respiro. Ancora e ancora. Senza giudizio, con pazienza, con curiosità.

Non stiamo cercando di svuotare la mente o eliminare i pensieri. Stiamo allenando la capacità di stare presenti, di notare, di accogliere.
Stiamo costruendo quel muscolo dell'attenzione che nella vita quotidiana ci permetterà di essere meno reattivi e più consapevoli. Con la pratica costante, la mindfulness diventa un modo di essere che si estende a ogni momento della giornata.

📌𝗟' approccio olistico: il sincretismo che trasforma
Ciò che rende la mindfulness così potente è proprio il suo essere un ponte tra oriente e occidente, tra saggezza antica e scienza moderna.

L'approccio olistico integra conoscenze millenarie sulle pratiche contemplative con le acquisizioni più recenti delle neuroscienze e della psicologia cognitiva.
Questo sincretismo non è una semplice somma di tecniche, ma una visione integrata dell'essere umano che riconosce l'interdipendenza di mente, corpo e spirito.

Quando pratichiamo la mindfulness o ci dedichiamo ad altre forme di meditazione, stiamo coltivando una relazione più saggia con la totalità della nostra esperienza, onorando ogni dimensione del nostro essere.
È tempo di abbandonare i pregiudizi che relegano queste pratiche al regno del "new age" o del "poco scientifico". Le evidenze sono schiaccianti.

🎯𝗜𝗹 tuo benessere o quello dei tuoi cari non può più aspettare. Viviamo tempi accellerati e mentre la nostra attenzione è il vero bussiness le realzioni che riusciamo a stabilire sono sempre più fugaci e reattive.

Se sei arrivato a leggere fino a qui, probabilmente qualcosa in te risuona con queste parole. Forse senti che qualcosa nella tua vita ha bisogno di cambiare, ma non sai da dove iniziare.
La mindfulness non è la soluzione miracolosa a tutti i problemi della vita. Ma ti offre qualcosa di prezioso: la possibilità di cambiare radicalmente il tuo rapporto con l'esperienza.

Quando decidi che il tuo benessere non può essere più rimandato, quando scegli di investire quindici minuti al giorno nella pratica della consapevolezza, stai intraprendendo un viaggio di trasformazione.

Stai coltivando la capacità di essere davvero presente nella tua vita. Stai costruendo quella resilienza interiore che ti permetterà di navigare le tempeste con maggiore equilibrio.

La pratica inizia esattamente da dove sei ora, con tutto ciò che porti con te, ansie, dubbi, difficoltà.
La consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento. E il momento per iniziare è adesso.

Se desideri approfondire la pratica della mindfulness attraverso un percorso personalizzato, esplorare altri strumenti per il benessere psicofisico integrati nel tuo stile di vita, o semplicemente iniziare questo viaggio di trasformazione con un supporto professionale, siamo qui per accompagnarti.
Prenderti cura di te.
Non affidare il tuo benessere a un algoritmo. Riprendi il timone della tua vita attraverso la pratica della presenza consapevole.

Un abbraccio,
Claudia, Life & Emotional Coach, Holistic Operator in Action per una vita Drama Free 🦋
📧 claudiaforini@yahoo.it
📱 WhatsApp: 3758480750






La coerenza non è rimanere fedeli a una decisione presa in passato, ma rimanere fedeli a noi stessi/e nel presente.Quant...
04/02/2026

La coerenza non è rimanere fedeli a una decisione presa in passato, ma rimanere fedeli a noi stessi/e nel presente.

Quante volte continuiamo a percorrere una strada solo perché l'abbiamo scelta tempo fa? Come se cambiare idea fosse un segno di debolezza, di incoerenza, quasi un fallimento?

Ci aggrappiamo a progetti, relazioni, situazioni che non ci rispecchiano più, trascinandoci avanti con una rigidità che scambiamo per determinazione.

Ma la verità è un'altra: noi cambiamo, i nostri desideri evolvono, le nostre priorità si trasformano. Ciò che aveva senso ieri può non averlo più oggi. E questo non solo è normale, è necessario.

La citazione che ho scelto oggi per voi non invita all'incostanza, ma all'onestà, alla coerenza interiore, al rispetto di ciò che sentiamo nel profondo.

Ci chiede di fermarci, di ascoltarci davvero, di interrogarci: questa decisione mi porta dove voglio davvero andare?

Ostinarsi non è forza. A volte è solo paura: paura del giudizio altrui, paura di ammettere che ci siamo sbagliati/e, paura di ricominciare. Ma la vera forza sta nel coraggio di riconoscere quando una strada non è più la nostra e soprattutto nel permesso che ci diamo di cambiarla.

Il problema è che spesso non riusciamo nemmeno a immaginare che cambiare sia possibile. Le nostre credenze limitanti non ci bloccano solo nell'azione, ci bloccano prima ancora, nel pensiero. Ci impediscono persino di vedere che esiste una via d'uscita.

Oggi, concediti questo: il permesso di esaminare una tua scelta, quella che ti fa sentire in un vicolo cieco, che ti tiene in una situazione che ti fa soffrire. Non con senso di colpa, né rabbia verso chiunque possa averla condizionata, ma con gentilezza verso te stesso/a.

Le decisioni non sono prigioni, sono punti di partenza che possiamo sempre rinegoziare con la versione più autentica di noi.

Un abbraccio,
Claudia, Life & Emotional Coach, Holistic Operator in Action per una vita Drama Free 🦋
📧 claudiaforini@yahoo.it

📱 WhatsApp: 3758480750

𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔̀ 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗩𝗘𝗗𝗜Ve lo chiedo piano, ma sul serio:vi siete mai fermati a pensare che la materia è qua...
03/02/2026

𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔̀ 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗩𝗘𝗗𝗜

Ve lo chiedo piano, ma sul serio:
vi siete mai fermati a pensare che la materia è quasi tutta vuota?
Che anche il nostro corpo, questo corpo che sentiamo così concreto, è fatto quasi interamente di spazio?

Io quando l’ho capito non ho fatto un ragionamento.
Mi sono fermata.
E basta.

La fisica lo dice chiaramente:
a livello atomico, oltre il 99,999999999% della materia è vuoto.
Il nucleo è minuscolo.
Se un atomo fosse grande come uno stadio,
il nucleo sarebbe 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗼𝘀𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼.
Una mosca.
Tutto il resto è spazio.

E noi siamo fatti di atomi.
Quindi sì, riguarda anche noi.

Quando questa cosa mi è entrata davvero,
non ho avuto una risposta.
Ho sentito un brivido.
Uno di quelli che ti lasciano senza parole
e senza voglia di riempire subito.

E lì ho capito una cosa importante:
se la stragrande maggioranza di me è invisibile,
forse è a quella parte che dovrei imparare a connettermi.
Non per fuggire dal corpo,
ma per 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼.

Mi è tornata in mente una frase del buddhismo:
“𝗟𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗲̀ 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼, 𝗶𝗹 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮.”
All’inizio sembra un paradosso.
Poi capisci che parla di esperienza,
non di teoria.
Di cosa succede quando smetti di identificarti solo con ciò che vedi.

Anche Eckhart Tolle lo dice in modo molto semplice:
quando ti fermi nel silenzio,
quando contempli lo spazio invece di riempirlo,
𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗮𝗻𝗱𝗲.
Non perché aggiungi qualcosa,
ma perché togli il rumore.
E questo, col tempo, cambia tutto.

Nel taoismo c’è una frase che amo molto:
“𝗘̀ 𝗶𝗹 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗮𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲.”
Il vaso non serve per la sua forma,
ma per lo spazio che contiene.
E più vai avanti con gli anni,
più capisci che vale anche per noi.

Anche nella mistica cristiana c’è lo stesso invito.
Meister Eckhart dice che Dio si incontra
solo quando si smette di cercarlo come un oggetto.
Quando ci si svuota abbastanza
da lasciare spazio.

Tradizioni diverse, parole diverse.
Ma tutte indicano una cosa sola:
𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗶 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼,
𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲,
𝗽𝗶𝘂̀ 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗴𝗮.

E quando la coscienza si allarga,
inizia a includere più informazioni,
più visioni,
più possibilità.
Progetti, intuizioni, comprensioni
che prima non trovavano spazio.

Per questo oggi sento che la vera ricerca
non è riempirsi di contenuti,
𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼
senza paura.

Perché se siamo fatti soprattutto di invisibile,
è lì che possiamo davvero incontrarci.

E allora vi chiedo questo, con tutta la semplicità possibile:
che cosa succede se provate, anche solo per un attimo,
a connettervi al vuoto che siete?

Teresa, Life Spiritua Coach
351 352 9184

Buongiorno a voi💚"Amici miei, non smarrite il cuore. Sono tempi, i nostri, di stupori quotidiani e di rabbia spesso gius...
03/02/2026

Buongiorno a voi💚
"Amici miei, non smarrite il cuore.
Sono tempi, i nostri, di stupori quotidiani e di rabbia spesso giustificata per il degrado ultimo di ciò che maggiormente sta a cuore alle persone civili e idealiste.
Non perdete la speranza, perché siamo stati fatti per questi tempi. Sì. Per anni abbiamo imparato, praticato, ci siamo allenati proprio in attesa d’incontrarci esattamente sul campo di questo impegno.
Guardate oltre la paura.
In ogni periodo buio c’è la tendenza a perdersi d’animo per quanto è sbagliato o non guarito nel mondo.
Non focalizzatevi su questo.
C’è anche la tendenza a indebolirsi indugiando su ciò che è fuori dalla propria portata, su ciò che non può ancora esserci.
Non focalizzatevi lì.
Noi siamo necessari, ecco tutto quello che possiamo sapere ora.
Il nostro compito è quello di prodigarsi per migliorare la parte del mondo nel nostro raggio d’azione.
Ogni piccola e pacifica cosa che un’anima può fare per aiutare un’altra anima, per assistere una parte di questo povero mondo sofferente, sarà d’immenso aiuto.
Ciò di cui c’è bisogno per un cambiamento sostanziale è una miriade di azioni, aggiungendo, aggiungendo ancora, aggiungendo di più, in continuazione.
Una delle azioni più rasserenanti e potenti che potete fare per intervenire in un mondo in tempesta è stare in piedi e mostrare la vostra anima.
Clarissa Pinkola Estés

Per la pubblicazione di questo testo siamo grate alla pagina EticaMente, risuona con la nostra visione e ci auguriamo di cuore anche con la vostra.





Buongiorno! 😊Oggi ti invito a iniziare da qui: un sorriso.Può essere piccolo, appena accennato, persino un po' storto. M...
02/02/2026

Buongiorno! 😊

Oggi ti invito a iniziare da qui: un sorriso.

Può essere piccolo, appena accennato, persino un po' storto. Ma prova a regalartelo e poi a scambiarlo...

Ce l'hai sulle labbra, sempre a disposizione, offrilo come un bacio alla vita.

"Un sorriso è la chiave universale che apre il cuore di chiunque."
Phyllis McGinley

Buon lunedì 🔑

Buongiorno 🦋Ogni cosa che viviamo oggi può nutrire la nostra trasformazione.Una conversazione, un'emozione, un momento d...
01/02/2026

Buongiorno 🦋

Ogni cosa che viviamo oggi può nutrire la nostra trasformazione.

Una conversazione, un'emozione, un momento di silenzio, una difficoltà... niente è troppo piccolo o troppo ordinario. Quando lo viviamo con presenza, quando gli diamo spazio dentro di noi, stiamo dando ali alla nostra anima.

Chi, guardando un bruco che striscia, potrebbe mai credere che in quella creatura vive già la bellezza della farfalla?
Eppure è così e lo è anche per noi.

Cosa c'è di più meraviglioso che restare nel processo consapevole che ogni cosa può essere vissuta come allenamento al volo?

Alleniamoci al volo. Alla leggerezza.

Buona domenica dalla Palestra dell'Anima

𝗣𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗦𝗜 𝗖𝗨𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗘́ - 𝗟𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲Quasi tutte le donne con cui lavoro arrivano...
31/01/2026

𝗣𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗦𝗜 𝗖𝗨𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗘́ - 𝗟𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲

Quasi tutte le donne con cui lavoro arrivano con una versione della stessa domanda.
La formulano in modi diversi: come faccio a volermi bene, come faccio a conoscermi, come faccio a tornare a sentirmi me stessa?

E quello che noto sottotraccia è il timore che provano di dover fare qualcosa di infinitamente grande per tornare a sé.

Non è così.

Certo, di lavoro da fare ce n’è, e sì, il cambio di mentalità che ne consegue è grandioso, ma tutto parte da piccoli cambiamenti che poi si sommano e che, interagendo tra loro, si moltiplicano esponenzialmente sino a generare quello stato che Oscar Wilde descrisse come l’inizio della storia d’amore lunga tutta una vita: amare se stessi.

✅ Sulla cura di sé ci sono stati insegnati due concetti, e nessuno dei due ci ha favorite.

Il primo: che sia un lusso. Qualcosa da fare quando avanza tempo, dopo il lavoro, dopo i figli, dopo le mille cose che hanno sempre la precedenza. Come se il tempo per noi stesse fosse qualcosa da guadagnarsi, non qualcosa a cui avere diritto.

Il secondo: che sia un atto estetico. Che curarsi significhi apparire. Essere abbastanza accettabili per un mondo che ha sempre avuto standard altissimi verso il corpo femminile e pochissima attenzione verso tutto il resto.

Pensiamoci: il lavoro non rispetta i nostri tempi biologici. La medicina per secoli ha testato farmaci solo sul corpo maschile, come se quello fosse lo standard universale e il nostro un’anomalia troppo complessa da decifrare.

Siamo cresciute immerse in un campo di trascuratezza sistemica, relegate a ruoli assistenziali e decorativi, costrette spesso a dimostrare il doppio per ottenere, la maggior parte delle volte, poco più della metà. Quindi non dovrebbe sorprenderci se finiamo o a inseguire standard che non ci appartengono — giudicandoci implacabilmente — oppure lasciamo perdere tutto, convinte che, superata una certa età, non ne valga più la pena.

Ma prendersi cura di sé non è né vanità né estetica. È un modo concreto di ricordarti chi sei e che posto occupi nella tua stessa vita.

Si pensa che alzarsi, vestirsi bene, ordinare i capelli o mettere in ordine il proprio spazio siano dettagli senza importanza. Invece sono segnali potentissimi che se fatti con consapevolezza inviano un messaggio preciso alla mente: io mi rispetto.

Quando trascuri l’essenza intima di questi gesti, lentamente perdi la percezione del tuo valore, come se la tua presenza diventasse trascurabile, persino per te stessa.

✅ Succede che quando propongo pratiche di cura quotidiana all’inizio di un percorso, la reazione più frequente sia di resistenza.

Vengono percepite come frivolezze, come qualcosa di accessorio al “lavoro vero”, e questo mi conferma che per molte donne prendersi spazio per sé non è naturale. È qualcosa che va imparato.

Tuttavia, una volta epurato il gesto dai condizionamenti appresi, emerge la sua vera natura: la cura quotidiana è una disciplina che spezza il ciclo dell'autoabbandono.

Non si tratta di effetti isolati, ma di una struttura interiore che si rinforza.
Perché ogni volta che scegli di dedicarti tempo, cura, attenzione consapevole stai inserendo una "controinformazione" concreta nella tua narrativa: stai sabotando il sistema che ti vuole funzionale, performante e disconnessa da te.

✔️Uno scudo per relazioni più nutrienti
Questa postura interiore cambia radicalmente il modo in cui ti muovi nelle relazioni. Quando il tuo valore nasce da gesti reali verso te stessa, la tua dipendenza dall'approvazione esterna diminuisce. Recuperi un'autonomia emotiva che ti rende meno vulnerabile a manipolazioni e dinamiche sbilanciate.

Chi impara a rispettarsi nel piccolo non permette più agli altri, nel grande, di trattarla con leggerezza. La cura quotidiana crea una cornice emotiva che seleziona automaticamente le relazioni sane da quelle abusive: se conosci il tuo valore e lo pratichi nel corpo, non accetti più di essere messa all'ultimo posto.
Diventa molto più semplice distinguere chi ti apprezza da chi ti usa, perché la tua presenza non permette più ambiguità.

✔️La casa interiore: stabilità ed energia
Prendersi cura di sé riorganizza anche il tuo paesaggio mentale. Ti insegna a guardarti allo specchio senza voltarti dall’altra parte, a osservare ciò che senti senza scappare. Questa coerenza costruisce una "casa interiore" che ti accompagna ovunque: (se hai interesse per “la tecnica dello specchio”, guarda il video sul nostro canale YouTube).

Alcuni benefici:
• Gestione dell'energia: smetti di disperdere forza vivendo in una versione di te che non ti rappresenta.

• Ascolto sottile: diventi capace di riconoscere i segnali di stanchezza prima che diventino crisi, burnout o malattia

• Trasformazione della solitudine: da minaccia di vuoto a spazio fertile di recupero e ascolto.

La cura di sé non è il punto d’arrivo, è un ottimo punto di partenza.

Se vuoi trasformare queste riflessioni in una pratica quotidiana guidata, contattaci, il ritorno a sé è un atto di cura che ci sta particolarmente a cuore accompagnare in tutte le sue sfumature.

Un abbraccio,
Claudia, Life & Emotional Coach, Holistic Operator in Action per una vita Drama Free 🦋
📧 claudiaforini@yahoo.it
📱 WhatsApp: 3758480750






31/01/2026
Buongiorno a voi ⚠️,oggi ho scelto questa citazione perché troppo spesso trattiamo la nostra felicità, la nostra intima ...
31/01/2026

Buongiorno a voi ⚠️,

oggi ho scelto questa citazione perché troppo spesso trattiamo la nostra felicità, la nostra intima espressione e realizzazione come qualcosa da rimandare, dopo il lavoro, dopo gli altri, dopo tutto.

Come se noi potessimo aspettare.

E invece no.

Perché quando ci mettiamo da parte, il mondo perde una presenza che esiste solo nella nostra forma.

Un abbraccio,
Claudia, Life & Emotional Coach, Holistic Operator in Action per una vita Drama Free 🦋
📧 claudiaforini@yahoo.it
📱 WhatsApp: 3758480750


̀quotidiana

QUI, ORA: IL TUO UNICO VERO POTERE Il passato non può essere riscritto, il futuro non può essere controllato. Ma questo ...
30/01/2026

QUI, ORA: IL TUO UNICO VERO POTERE

Il passato non può essere riscritto, il futuro non può essere controllato. Ma questo momento, questo preciso istante in cui respiri, leggi, esisti è completamente tuo.

La rabbia per ciò che è stato ti lega a una storia che non puoi cambiare. La paura di ciò che verrà ti paralizza davanti a scenari che forse non accadranno mai. Entrambe ti rubano l'unica cosa che possiedi davvero: il presente.

La consapevolezza è il tuo superpotere. È qui, in questo "ora", che puoi scegliere. Puoi agire. Puoi creare. Puoi decidere chi vuoi essere.

Permettiti di guardare intorno a te con occhi nuovi.
Cosa puoi fare oggi?
Quale passo, per quanto piccolo, puoi compiere adesso?

La trasformazione non nasce dai rimpianti o dalle preoccupazioni, ma dall'azione consapevole nel momento presente.

Il tuo potere è qui. Usalo.
Esci dalle proiezioni della mente ed entra nella vita.

Un abbraccio e buona giornata,
Claudia, Life & Emotional Coach, Holistic Operator in Action per una vita Drama Free 🦋
📧 claudiaforini@yahoo.it
📱 WhatsApp: 3758480750


̀quotidiana



Buongiorno🌞La vita è un'altalena: alti e bassi fanno parte del movimento.Quando sei in alto, acchiappa le stelle, quelle...
29/01/2026

Buongiorno🌞
La vita è un'altalena: alti e bassi fanno parte del movimento.

Quando sei in alto, acchiappa le stelle, quelle opportunità, quelle energie, quei momenti che ti fanno sentire vivo e capace.

Quando sei in basso, semina. Proprio nel buio hai lo spazio per piantare ciò che ti servirà domani: consapevolezza, forza interiore, radici più profonde.

Ogni fase ha un senso. Ogni fase ti costruisce.

Ovunque tu sia oggi, sei nel posto giusto per crescere.

Qualunque sia il tuo punto oggi, è quello giusto per fare il prossimo passo, la prossima scelta, resta presente: un oggi per volta.

Un abbraccio,
Claudia, Life & Emotional Coach, Holistic Operator in Action per una vita Drama Free 🦋
📧 claudiaforini@yahoo.it
📱 WhatsApp: 3758480750


̀quotidiana


Indirizzo

Genova
16121

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393289138088

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Palestra dell'Anima pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a La Palestra dell'Anima:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram