Dott. Marco Ugolotti, JSCC

Dott. Marco Ugolotti, JSCC Laurea in Fisioterapia, Certificazione in Medicina Manuale Osteopatica Americana Strain Counterstrain

Quanto pesano i tuoi muscoli? Spesso saliamo sulla bilancia e guardiamo solo il numero totale, ma c’è un dato affascinan...
31/01/2026

Quanto pesano i tuoi muscoli?

Spesso saliamo sulla bilancia e guardiamo solo il numero totale, ma c’è un dato affascinante che dovresti conoscere: circa il 40% del tuo peso è merito (o colpa!) dei muscoli scheletrici.

Questa percentuale può variare: gli atleti possono superare il 55%, mentre con l'avanzare dell'età tendiamo a perderne un po' (sarcopenia). Ma perché è così importante mantenerli in salute?

Non è solo una questione di "andare in palestra": 1️⃣ Sostegno Totale: Muscoli forti significano meno dolore alla cervicale e alla zona lombare. 2️⃣ Metabolismo al Top: Più massa muscolare hai, più il tuo corpo è efficiente nel gestire zuccheri e calorie. 3️⃣ Equilibrio: Mantenerli elastici e tonici previene cadute e infortuni quotidiani.

✨ Il consiglio del giorno: Non serve per forza sollevare pesi enormi. Anche una camminata veloce, lo stretching e una corretta idratazione fanno miracoli per le tue fibre muscolari.

Strain Counterstrain: Il "CTRL+ALT+CANC" del tuo corpoImmagina che il tuo sistema nervoso sia un computer con troppi pro...
24/01/2026

Strain Counterstrain: Il "CTRL+ALT+CANC" del tuo corpo

Immagina che il tuo sistema nervoso sia un computer con troppi programmi aperti: dopo un trauma, uno stress o una postura errata, va in "crash". I muscoli restano contratti anche quando non dovrebbero, e il dolore cronico diventa un "bug" di questo sistema.

Come funziona il reset? Lo Strain Counterstrain non "rompe" un nodo, ma "riavvia il software". I 90 secondi passati nella posizione di comfort sono il tempo che serve al sistema nervoso per riprogrammare il "loop" di contrazione. È un reset neurologico che dice al muscolo: "Tutto ok, puoi lasciar andare".

Curiosità: Molti pazienti, durante il trattamento SCS, avvertono un senso di profondo rilassamento, calore, o addirittura sentono lo stomaco "gorgogliare". È il segnale che il sistema nervoso "parasimpatico" (quello del relax e della digestione) sta prendendo il sopravvento su quello dello stress (simpatico).

Ergonomia: Il Tuo ufficio ti sta facendo ammalare?Molti dolori (cervicale, tunnel carpale, mal di schiena) non nascono d...
17/01/2026

Ergonomia: Il Tuo ufficio ti sta facendo ammalare?

Molti dolori (cervicale, tunnel carpale, mal di schiena) non nascono da traumi, ma dall'accumulo di micro-sollecitazioni quotidiane. La prima indiziata? La tua postazione di lavoro.

Il problema: Lavorare 8 ore con lo schermo troppo basso, la sedia sbagliata o il mouse in una posizione innaturale costringe il tuo corpo ad adattarsi. Questi adattamenti, mantenuti per mesi, diventano tensioni croniche e poi dolore.

Cosa fa il fisioterapista? Oltre a trattare il tuo dolore, il nostro compito è fare i "detective" e capire perché è iniziato. Possiamo analizzare la tua postazione (anche con una foto se sei in smart working) e darti consigli pratici e semplici per modificarla.

Consiglio: La "postazione perfetta" non esiste. Il vero segreto, anche con una sedia da 1000 euro, è cambiare spesso posizione. Il corpo umano è fatto per muoversi, non per stare fermo in una posizione "corretta" per ore. Alzati, fai due passi, muovi il collo.

Artrosi: Il movimento è nutrimento, non usura"Ho l'artrosi, quindi devo muovermi di meno per non consumare l'articolazio...
10/01/2026

Artrosi: Il movimento è nutrimento, non usura

"Ho l'artrosi, quindi devo muovermi di meno per non consumare l'articolazione". Questo è uno dei miti più dannosi che sentiamo.

La verità sulla cartilagine: L'artrosi non è solo "usura". La cartilagine, il tessuto che riveste le articolazioni, non ha vasi sanguigni. Come si nutre? Come una spugna: viene nutrita dal liquido sinoviale che la circonda. Questo liquido entra ed esce dalla cartilagine solo grazie all'alternanza di carico e scarico, cioè... il movimento.

Cosa fa il fisioterapista? L'immobilità "affama" la cartilagine e accelera l'artrosi. Il nostro compito è trovare il "carico" ottimale. Riduciamo il dolore con la terapia manuale e poi rinforziamo i muscoli attorno all'articolazione (es. il quadricipite per il ginocchio) affinché facciano da ammortizzatori, proteggendo la cartilagine ma permettendole di nutrirsi.

Consiglio: Il detto "Move it or Lose it" (o lo muovi o lo perdi) è la regola d'oro per l'artrosi.

Il "Core": Non Solo la Tartaruga AddominaleQuando senti "core", probabilmente pensi agli addominali scolpiti. Ma per un ...
03/01/2026

Il "Core": Non Solo la Tartaruga Addominale

Quando senti "core", probabilmente pensi agli addominali scolpiti. Ma per un fisioterapista, il "core" è molto di più: è il nostro corsetto naturale tridimensionale.

Com'è fatto? Immagina un cilindro. Il tetto è il diaframma (respirazione), le pareti sono gli addominali (specialmente il trasverso) e i muscoli lombari, e il pavimento è il... pavimento pelvico.

Perché è fondamentale? Un core forte non "muove", ma impedisce il movimento indesiderato. Stabilizza la colonna vertebrale prima che tu sollevi un peso o faccia un passo. Un core debole è la causa principale di molti mal di schiena.

Cosa fa il fisioterapista? Non ti facciamo fare 100 crunch. Ti insegniamo ad attivare questi muscoli profondi, spesso dimenticati, e a coordinarli con la respirazione. È un lavoro di precisione, non di forza bruta.

Curiosità: Sapevi che respirare correttamente (usando il diaframma) è il primo e più importante esercizio per attivare il core?

Il Dolore Cronico: Quando l'Allarme Resta AccesoIl dolore acuto è un amico: è l'allarme antincendio del corpo che dice "...
27/12/2025

Il Dolore Cronico: Quando l'Allarme Resta Acceso

Il dolore acuto è un amico: è l'allarme antincendio del corpo che dice "Attento, c'è un problema!". Ma cosa succede se l'allarme continua a suonare anche quando l'incendio è spento? Questo è il dolore cronico.

Come funziona? Dopo mesi, il problema non è più solo nel tessuto (es. la schiena), ma nel "sistema nervoso centrale". Il cervello e i nervi diventano ipersensibili, come un allarme "starato" che scatta anche per un po' di fumo.

Cosa fa il fisioterapista? Non possiamo trattare questo dolore come quello acuto. Dobbiamo "rieducare" il sistema nervoso. Invece di concentrarci solo sulla parte dolente, usiamo l'esercizio graduale, la spiegazione del dolore (neuroscienza) e tecniche dolci per "abbassare il volume" dell'allarme e dimostrare al cervello che il movimento è sicuro.

Consiglio: Se hai dolore cronico, "stare fermo" è spesso controproducente. Il movimento, guidato da un professionista, è la chiave per riprogrammare il sistema.

25/12/2025
La Fascia: l'Organo Nascosto che ci tiene InsiemeHai presente la pellicina bianca e sottile che avvolge un petto di poll...
20/12/2025

La Fascia: l'Organo Nascosto che ci tiene Insieme

Hai presente la pellicina bianca e sottile che avvolge un petto di pollo? Quella è la fascia. Nel nostro corpo, la fascia è una rete tridimensionale, simile a una tuta da sub, che avvolge ogni singolo muscolo, osso e organo, collegando tutto, dalla testa ai piedi.

Perché è importante? Se la fascia si "incolla" o si "tira" in un punto (a causa di un trauma, una cicatrice o una postura errata), può creare restrizioni e dolore anche molto lontano. Un problema alla caviglia può, tirando la fascia, causare mal di schiena.

Curiosità: Fino a pochi anni fa, la fascia veniva scartata durante le dissezioni anatomiche. Oggi è considerata un vero e proprio organo di senso, ricco di terminazioni nervose. Lo Strain Counterstrain è molto efficace nel rilasciare queste tensioni fasciali profonde in modo non invasivo.

L'Arte Gentile del Rilascio: Cos'è lo Strain Counterstrain?Molte persone pensano che la fisioterapia debba essere fatico...
13/12/2025

L'Arte Gentile del Rilascio: Cos'è lo Strain Counterstrain?

Molte persone pensano che la fisioterapia debba essere faticosa o dolorosa per funzionare. Lo Strain Counterstrain (SCS) ribalta questa idea. È una tecnica osteopatica incredibilmente gentile e precisa. Non "scrocchiamo", non stiriamo e non massaggiamo forzatamente i nodi.

Come funziona? Il terapista SCS cerca nel corpo dei punti specifici di tensione, chiamati "Tender Points". Una volta trovato, non lo preme, ma muove delicatamente il corpo del paziente fino a trovare la posizione di massimo comfort in cui quel punto si "spegne". Mantenendo questa posizione per 90 secondi, il sistema nervoso "resetta" il muscolo, rilasciando la tensione cronica.

Curiosità: La tecnica fu scoperta "per caso" negli anni '50 dal Dr. Jones. Dopo aver cercato invano una posizione comoda per un paziente con mal di schiena cronico, lo lasciò "accorciato" sul lettino per 20 minuti. Al ritorno, il paziente si alzò quasi senza dolore. Aveva involontariamente "resettato" i suoi muscoli!

Muscoli sub occipitaliI muscoli sub occipitali, un gruppo profondo e cruciale per la salute del collo, includono l'obliq...
06/12/2025

Muscoli sub occipitali

I muscoli sub occipitali, un gruppo profondo e cruciale per la salute del collo, includono l'obliquo superiore e inferiore e il piccolo e grande retto posteriore.

Questi muscoli sono situati tra la base del cranio e le prime due vertebre cervicali (atlante e epistrofeo), svolgendo un ruolo fondamentale nel movimento fine e nella propriocezione della testa.

La loro funzione principale è quella di permettere movimenti precisi e delicati, come la rotazione e l'estensione del capo. Inoltre, sono ricchi di fusi neuromuscolari, rendendoli essenziali per la percezione della posizione della testa nello spazio. Questa funzione propriocettiva è vitale per l'equilibrio e la coordinazione.

Tuttavia, questi muscoli possono facilmente andare in disfunzione a causa di posture scorrette, traumi (come il colpo di frusta) o stress prolungato. Quando diventano ipertonici o in spasmo, possono causare una serie di problemi, tra cui cefalee muscolo-tensive, vertigini, acufeni e dolore cervicale cronico. Questo perché la loro tensione può irritare le terminazioni nervose e vascolari adiacenti.

Per trattare queste disfunzioni, la tecnica Strain Counterstrain può essere estremamente utile. Questa terapia passiva posiziona il muscolo in una posizione di accorciamento, che riduce la tensione e spegne il segnale nervoso che mantiene lo spasmo. Mantenendo la posizione per 90 secondi, il muscolo si rilassa, alleviando il dolore e ripristinando la sua funzione normale. È un approccio delicato che evita manipolazioni aggressive, rendendolo adatto a casi di alta irritabilità.

Il Ciclo Vitale dei Nostri Dischi VertebraliI dischi intervertebrali, i cuscinetti ammortizzatori tra le nostre vertebre...
29/11/2025

Il Ciclo Vitale dei Nostri Dischi Vertebrali

I dischi intervertebrali, i cuscinetti ammortizzatori tra le nostre vertebre, funzionano come spugne. Seguono un ciclo di idratazione e disidratazione influenzato dalla gravità e dal carico.

Di giorno, stando in piedi o seduti, il peso corporeo comprime la colonna vertebrale. Questa pressione "spreme" l'acqua e i nutrienti fuori dai dischi (fase di disidratazione). Di notte, quando ci sdraiamo, la pressione scompare. I dischi possono così "ricaricarsi", riassorbendo per osmosi i liquidi (fase di idratazione).

Come la RMN Vede l'Idratazione

In un esame diagnostico come la Risonanza Magnetica (RMN), questo stato è chiaramente visibile. Nelle sequenze T2, un disco sano, giovane e ben idratato è ricco d'acqua e appare bianco e "alto". Al contrario, un disco disidratato o in fase degenerativa ha perso acqua, quindi appare nero e assottigliato.

Curiosità e Consigli

• Siamo più alti al mattino? Sì. Questo ciclo spiega perché al mattino, con i dischi completamente idratati, possiamo essere fino a 1-2 cm più alti rispetto alla sera, quando i dischi sono compressi.

• Consigli: Per mantenere i dischi sani è fondamentale bere molta acqua durante il giorno. Inoltre, il movimento moderato (come camminare o nuotare) e gli esercizi per il "core" aiutano a stimolare questo pompaggio di nutrienti, mantenendo la colonna stabile e riducendo il carico eccessivo.

Attività Motoria e Articolazioni: Un Rapporto Cruciale  L'attività motoria regolare è fondamentale per la salute delle n...
22/11/2025

Attività Motoria e Articolazioni: Un Rapporto Cruciale

L'attività motoria regolare è fondamentale per la salute delle nostre articolazioni, le strutture che collegano le ossa e permettono il movimento. La relazione tra esercizio e funzionalità articolare è un delicato equilibrio di benefici e potenziali rischi.

I Vantaggi per le Articolazioni

L'esercizio fisico nutre la cartilagine articolare, stimolando la produzione e la circolazione del liquido sinoviale, che agisce come un lubrificante e ammortizzatore. Mantenere i muscoli circostanti forti fornisce un supporto essenziale, stabilizzando l'articolazione e riducendo il carico diretto sulle superfici ossee. Inoltre, l'attività aiuta a mantenere una buona mobilità e flessibilità.
L'assenza di movimento, al contrario, porta a rigidità e deterioramento.

I Rischi e le Cautela Necessarie

Tuttavia, non tutte le attività sono uguali. Esercizi ad alto impatto o l'esecuzione scorretta dei movimenti possono sovraccaricare le articolazioni, aumentando il rischio di lesioni, usura accelerata o l'aggravarsi di condizioni preesistenti come l'artrosi. Anche l'eccesso di allenamento o l'uso di attrezzature inadeguate rappresentano potenziali pericoli.

Consiglio Finale

Per proteggere le tue articolazioni e massimizzare i benefici dell'attività motoria, scegli esercizi a basso impatto (come nuoto o bicicletta) e assicurati di eseguire sempre un riscaldamento adeguato e un defaticamento. Ascolta il tuo corpo: in caso di dolore persistente, consulta un medico o un fisioterapista.

Indirizzo

Via Andrea Doria, 4/5
Genova
16128

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 19:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 19:30
Sabato 08:00 - 12:30

Sito Web

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