Dott. Marco Ugolotti, JSCC

Dott. Marco Ugolotti, JSCC Laurea in Fisioterapia, Certificazione in Medicina Manuale Osteopatica Americana Strain Counterstrain

Protesi Inversa di SpallaLa protesi inversa di spalla è un intervento chirurgico innovativo progettato per restituire mo...
11/04/2026

Protesi Inversa di Spalla

La protesi inversa di spalla è un intervento chirurgico innovativo progettato per restituire mobilità a chi soffre di gravi patologie articolari. A differenza della protesi anatomica classica, questa procedura "inverte" la biomeccanica della spalla: la sfera viene fissata alla scapola, mentre la cavità viene posizionata sull'omero.

Perché si ricorre a questa soluzione?
L’obiettivo principale è risolvere situazioni in cui la cuffia dei rotatori (i tendini che normalmente muovono il braccio) è gravemente lesionata o assente. Invertendo i componenti, il baricentro della rotazione si sposta, permettendo al muscolo deltoide di farsi carico del movimento che i tendini lesionati non possono più sostenere. È indicata soprattutto in caso di:

Artropatia da rottura della cuffia.

Fratture complesse dell’omero.

Fallimenti di precedenti interventi.

Il ruolo cruciale della fisioterapia
L'intervento è solo il primo passo. La fisioterapia è fondamentale per "insegnare" al deltoide il suo nuovo compito. Senza un percorso riabilitativo mirato, il rischio è di avere un’articolazione stabile ma priva di forza e coordinazione. Un programma graduale permette di recuperare l'ampiezza del movimento e l'autonomia nelle attività quotidiane, trasformando il successo chirurgico in un reale miglioramento della qualità della vita.

05/04/2026
Il Test della "Cicogna al Buio"Assicurati di avere un appoggio vicino (un tavolo o una sedia) per sicurezza, poi procedi...
28/03/2026

Il Test della "Cicogna al Buio"

Assicurati di avere un appoggio vicino (un tavolo o una sedia) per sicurezza, poi
procedi così:

1. Fase 1 (Occhi Aperti): Alzati in piedi e solleva una gamba, restando in equilibrio sull'altra. Cerca di resistere per 30 secondi. Facile, vero? Qui la vista sta aiutando il cervello a correggere la posizione.

2. Fase 2 (Il Vero Test): Riprova la stessa cosa, ma questa volta chiudi gli occhi.
Cosa osservare:

• Se oscilli vistosamente o perdi l'equilibrio dopo meno di 10 secondi: I recettori della tua caviglia (la propriocezione) sono un po' "pigri" e il tuo cervello si affida quasi totalmente alla vista per non cadere.

• Se senti la caviglia che "balla" freneticamente: È un ottimo segno! Sono i muscoli stabilizzatori che si stanno attivando rapidamente per correggere la tua posizione. È il tuo "computer interno" che lavora al massimo.

Il trucco del Fisioterapista: Se vuoi migliorare la stabilità senza andare in palestra, prova a fare questo esercizio mentre ti lavi i denti o mentre aspetti che il caffè sia pronto. Bastano 30 secondi per gamba ogni giorno.

Com'è andata? Hai resistito di più con la gamba destra o con la sinistra? Magari ne parliamo sabato prossimo…

Il Cervello che "Ricorda": La Terapia dello SpecchioSapevate che è possibile sentire dolore in una mano che non c'è più?...
21/03/2026

Il Cervello che "Ricorda": La Terapia dello Specchio

Sapevate che è possibile sentire dolore in una mano che non c'è più? Sembra un paradosso degno di un film di fantascienza, ma per molti amputati la sindrome dell'arto fantasma è una realtà quotidiana. Il cervello continua a inviare comandi a un arto mancante e, non ricevendo risposta, reagisce generando sensazioni di crampi o dolore acuto.

Come funziona il "trucco" dello specchio?

In fisioterapia esiste una tecnica geniale nella sua semplicità: la Mirror Therapy (Terapia dello Specchio). Il paziente posiziona uno specchio tra le braccia in modo da nascondere l'arto mancante e riflettere quello sano.

Guardando il riflesso della mano sana che si muove, il cervello subisce un "corto circuito" positivo:

• L'illusione visiva: Gli occhi convincono la mente che l'arto mancante sia tornato e si stia muovendo senza dolore.
• Riorganizzazione neurale: Questo feedback visivo calma le aree cerebrali in allerta, riducendo drasticamente la sensazione di dolore.

Questa tecnica non si usa solo per le amputazioni, ma è diventata un'arma segreta anche per il recupero post-ictus e per sindromi dolorose croniche complesse. È la prova che, a volte, la miglior medicina per il corpo passa attraverso un inganno benevolo per la mente.

Fisioterapista o Detective?Il dolore è quasi sempre un messaggio, non il problema principale. Se ci limitassimo a spegne...
14/03/2026

Fisioterapista o Detective?

Il dolore è quasi sempre un messaggio, non il problema principale. Se ci limitassimo a spegnere l'allarme senza capire perché è scattato, il "ladro" (l'infiammazione o il sovraccarico) tornerebbe ogni notte.

Come lavora il "Detective" Fisioterapista

Per arrivare alla causa radice, l'indagine segue solitamente tre fasi investigative:

1. L'Interrogatorio (Anamnesi): Non riguarda solo dove fa male, ma lo stile di vita. Quante ore passi seduto? Come dormi? Che scarpe usi? Anche un trauma di dieci anni fa può aver creato un compenso che oggi si manifesta come dolore.
2. L'Analisi della Scena del Crimine (Valutazione Funzionale): Si osserva come ti muovi. Spesso il dolore al ginocchio è causato da un'anca pigra, o un mal di schiena deriva da una caviglia rigida che non ammortizza bene il passo.
3. La Ricerca delle Prove (Test Fisici): Attraverso test di forza, mobilità e palpazione, il fisioterapista isola il colpevole, distinguendo tra una debolezza muscolare, una rigidità articolare o un problema di controllo motorio.
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Perché la "Causa" è fondamentale?

Trattare solo il sintomo è come mettere un secchio sotto una perdita d'acqua senza chiudere il rubinetto. Identificare la causa permette di:

• Evitare le ricadute: Una volta rimosso il fattore scatenante, il corpo smette di infiammarsi.
• Personalizzare il piano: Non esiste un esercizio magico universale; esiste l'esercizio giusto per il tuo squilibrio biomeccanico.
• Responsabilizzare il paziente: Capire il "perché" ti permette di correggere quelle piccole abitudini quotidiane (come la postura alla scrivania) che alimentano il problema.

Il "Cantiere" Invisibile 🦴✨Spesso immaginiamo il nostro scheletro come un’impalcatura fissa, qualcosa di simile al marmo...
07/03/2026

Il "Cantiere" Invisibile 🦴✨

Spesso immaginiamo il nostro scheletro come un’impalcatura fissa, qualcosa di simile al marmo o al legno. Ma la verità è molto più affascinante: le ossa sono un cantiere sempre aperto. 🏗️

Esiste un equilibrio perfetto tra cellule che rimuovono il tessuto vecchio e cellule che ne costruiscono di nuovo. Il "direttore dei lavori" di questo cantiere è il carico fisico. Quando ci muoviamo, inviamo un segnale elettrico e meccanico che dice alle ossa di depositare minerali e rinforzarsi.

Al contrario, la sedentarietà comunica allo scheletro che tutta quella densità non serve più, rendendolo più fragile e poroso.

Il movimento non è solo estetica o fiato; è la manutenzione vitale della nostra struttura portante. Ogni passo, ogni scalino e ogni peso sollevato sono un investimento sulla solidità del nostro futuro. 💪

Il Test di Romberg: Un Check-up per il tuo EquilibrioTi sei mai chiesto come faccia il tuo corpo a restare in piedi senz...
28/02/2026

Il Test di Romberg: Un Check-up per il tuo Equilibrio

Ti sei mai chiesto come faccia il tuo corpo a restare in piedi senza cadere? L’equilibrio dipende da tre sistemi: la vista, la propriocezione (la capacità del corpo di percepire la propria posizione nello spazio) e l’apparato vestibolare (l’orecchio interno). Il Test di Romberg serve proprio a isolare e valutare questi ultimi due.

Come si esegue?

L'esecuzione è semplicissima ma rivelatrice:

1. Il paziente resta in piedi con i piedi uniti e le braccia lungo i fianchi.
2. Inizialmente tiene gli occhi aperti per stabilizzarsi.
3. Successivamente, gli viene chiesto di chiudere gli occhi per circa 30-60 secondi.

Cosa significano i risultati?

• Test Negativo (Normale): Se riesci a mantenere la posizione con oscillazioni minime, i tuoi sistemi sensoriali lavorano bene insieme. Anche senza la vista, il cervello riceve abbastanza informazioni dalle articolazioni e dall'orecchio interno.
• Test Positivo (Anomalo): Se, una volta chiusi gli occhi, perdi l'equilibrio, barcolli o devi allargare i piedi per non cadere, il test è positivo.

Cosa indica un risultato positivo? Suggerisce che il problema risiede nella propriocezione (comune in alcune neuropatie o carenze di vitamina B12) o nel sistema vestibolare. Poiché hai rimosso l'aiuto visivo, il corpo non riesce a compensare il malfunzionamento degli altri sensori.

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Nota Bene: Questo test deve essere sempre eseguito in presenza di un professionista per evitare cadute accidentali.

CONTRAZIONE MUSCOLARE: Quando il sistema va in loop 🔄Hai mai avuto quella sensazione di muscolo "sempre contratto", anch...
21/02/2026

CONTRAZIONE MUSCOLARE: Quando il sistema va in loop 🔄

Hai mai avuto quella sensazione di muscolo "sempre contratto", anche a riposo? Spesso è un errore di comunicazione tra cervello e corpo dopo un trauma.

l – Il trauma avviene. 2️ - Il muscolo si contrae per proteggerti. 3️ - Il pericolo passa, ma il muscolo resta "acceso".

È un vero e proprio bug del sistema nervoso. 🧠👾

Il compito della fisioterapia? Interrompere questo circolo vizioso e fare un vero reset. Insegniamo al muscolo che può finalmente rilassarsi e tornare a muoversi senza paura.

Molla la tensione. Prova la tecnica Osteopatica Strain Counterstrain. Riprenditi il movimento. ✨

Il mito della postura "Corretta": la verità è nel movimento"Stai dritto!", "Tira in dentro la pancia!". Ci provi, ma dop...
14/02/2026

Il mito della postura "Corretta": la verità è nel movimento

"Stai dritto!", "Tira in dentro la pancia!". Ci provi, ma dopo 5 minuti sei di nuovo curvo e in più ti fa male la schiena per lo sforzo.

La verità? Non esiste una singola postura "corretta" universale. Il corpo umano è progettato per muoversi. Il vero problema non è la postura "sbagliata", ma la postura mantenuta: stare seduti curvi per 8 ore è un problema, ma lo è anche stare seduti "dritti come un fuso" per 8 ore.

Come intervenire? L’obiettivo non è quello di darti una postura rigida, da soldatino. È darti la capacità di cambiare. Lavoriamo per sbloccare le rigidità (es. un dorso curvo) e rinforzare i muscoli che ti permettono di muoverti liberamente e di adattarti alle diverse situazioni.

Consiglio: La tua prossima postura è la migliore postura. Il segreto è cambiare spesso. Imposta una sveglia ogni 30 minuti, alzati e fai due passi.

Tendinite? Forse è Meglio Chiamarla TendinopatiaPer anni, ogni dolore a un tendine (gomito del tennista, tendine d'Achil...
07/02/2026

Tendinite? Forse è Meglio Chiamarla Tendinopatia

Per anni, ogni dolore a un tendine (gomito del tennista, tendine d'Achille) è stato etichettato come "tendinite", cioè infiammazione. Di conseguenza, la cura era: riposo, ghiaccio e antinfiammatori.

Perché oggi è diverso? Le ricerche hanno mostrato che nel dolore cronico al tendine, l'infiammazione è quasi assente. Il problema è una degenerazione delle fibre (-patia): il tendine è debole, disorganizzato, come una corda sfilacciata.

Cosa fa il fisioterapista? Il riposo assoluto indebolisce ulteriormente il tendine! La cura moderna è il carico progressivo. Il fisioterapista è come un "ingegnere tissutale": prescrive esercizi specifici con il giusto "dosaggio" di carico per stimolare le cellule del tendine a ripararsi e a ricostruire una struttura forte e ordinata.

Consiglio: Un tendine "malato" ha bisogno di essere stimolato nel modo giusto per guarire, non solo messo a tacere con il riposo.

Quanto pesano i tuoi muscoli? Spesso saliamo sulla bilancia e guardiamo solo il numero totale, ma c’è un dato affascinan...
31/01/2026

Quanto pesano i tuoi muscoli?

Spesso saliamo sulla bilancia e guardiamo solo il numero totale, ma c’è un dato affascinante che dovresti conoscere: circa il 40% del tuo peso è merito (o colpa!) dei muscoli scheletrici.

Questa percentuale può variare: gli atleti possono superare il 55%, mentre con l'avanzare dell'età tendiamo a perderne un po' (sarcopenia). Ma perché è così importante mantenerli in salute?

Non è solo una questione di "andare in palestra": 1️⃣ Sostegno Totale: Muscoli forti significano meno dolore alla cervicale e alla zona lombare. 2️⃣ Metabolismo al Top: Più massa muscolare hai, più il tuo corpo è efficiente nel gestire zuccheri e calorie. 3️⃣ Equilibrio: Mantenerli elastici e tonici previene cadute e infortuni quotidiani.

✨ Il consiglio del giorno: Non serve per forza sollevare pesi enormi. Anche una camminata veloce, lo stretching e una corretta idratazione fanno miracoli per le tue fibre muscolari.

Strain Counterstrain: Il "CTRL+ALT+CANC" del tuo corpoImmagina che il tuo sistema nervoso sia un computer con troppi pro...
24/01/2026

Strain Counterstrain: Il "CTRL+ALT+CANC" del tuo corpo

Immagina che il tuo sistema nervoso sia un computer con troppi programmi aperti: dopo un trauma, uno stress o una postura errata, va in "crash". I muscoli restano contratti anche quando non dovrebbero, e il dolore cronico diventa un "bug" di questo sistema.

Come funziona il reset? Lo Strain Counterstrain non "rompe" un nodo, ma "riavvia il software". I 90 secondi passati nella posizione di comfort sono il tempo che serve al sistema nervoso per riprogrammare il "loop" di contrazione. È un reset neurologico che dice al muscolo: "Tutto ok, puoi lasciar andare".

Curiosità: Molti pazienti, durante il trattamento SCS, avvertono un senso di profondo rilassamento, calore, o addirittura sentono lo stomaco "gorgogliare". È il segnale che il sistema nervoso "parasimpatico" (quello del relax e della digestione) sta prendendo il sopravvento su quello dello stress (simpatico).

Indirizzo

Via Andrea Doria, 4/5
Genova
16128

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 19:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 19:30
Sabato 08:00 - 12:30

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