Nicoletta Cinotti Bioenergetica e Mindfulness

Nicoletta Cinotti Bioenergetica e Mindfulness Bioenergetica e Società - Studi di bioenergetica, Mindfulness e classi di esercizi bioenergetici con Nicoletta Cinotti. Sede a Chiavari e a Genova e online

In questa pagina è possibile trovare articoli di approfondimento sulla mindfulness e sulla bioenergetica e suggerimenti quotidiani di pratica. Per far parte di una comunità in crescita!

Per il 2026, un augurio diverso: che tu corra i rischi che contanoSiamo alla fine del 2025. Il momento in cui tradiziona...
29/12/2025

Per il 2026, un augurio diverso: che tu corra i rischi che contano

Siamo alla fine del 2025. Il momento in cui tradizionalmente ci auguriamo certezze, progetti che si realizzano, scelte giuste.
Ma oggi voglio condividere con voi un augurio diverso.
Negli ultimi vent'anni di lavoro come psicoterapeuta e insegnante di mindfulness, ho osservato un paradosso ricorrente: quando cerchiamo la sicurezza assoluta, quando evitiamo sistematicamente ogni rischio, otteniamo esattamente l'opposto di quello che vogliamo.
Lo psicologo Barry Schwartz ha documentato che sotto pressione emotiva identifichiamo solo il 35% delle possibilità realmente disponibili. La nostra zona di comfort si restringe. L'ansia aumenta.
Nassim Taleb distingue tra scelte "fail-safe" (che cercano di non poter fallire) e "safe-to-fail" (che accettano piccoli fallimenti come parte del processo). Le prime, paradossalmente, sono le più fragili. Le seconde sono resilienti, capaci di adattarsi.
Per il 2026, quello che auguro ai miei pazienti, ai miei studenti, e a chiunque stia leggendo questo messaggio, non sono certezze. Ma rischi specifici:
→ Il rischio di scegliere senza garanzie, piantando semi che forse non vedrete fiorire
→ Il rischio di dire "non so" ad alta voce, ammettendo l'incertezza invece che fingere controllo
→ Il rischio di porre limiti, anche quando costa relazioni apparentemente sicure
→ Il rischio della vulnerabilità autentica, di essere visti per chi siete davvero
→ Il rischio del presente, smettendo di rimandare la vita a "quando sarò pronto"
Questi rischi non garantiscono successo. Ma hanno qualcosa che le scelte sicure non hanno: vi tengono vivi, presenti, capaci di trasformazione.
Come scrive la poetessa Wisława Szymborska nel suo discorso al Nobel, è proprio dal "non so" che nascono le scoperte più preziose.
Nella mia ultima newsletter del 2025 approfondisco questi temi, intrecciando ricerca scientifica, esperienza clinica e riflessione poetica.
Perché a volte le domande giuste valgono più delle risposte certe.
Con gratitudine per questo anno insieme,
Nicoletta Cinotti
🔗 [Link newsletter]https://mailchi.mp/nicolettacinotti.net/nl-settimanale-21-dicembre-2025-8493746
#2026

Nascere non basta: i rischi da correre per rinascere nel 2026 - https://mailchi.mp/nicolettacinotti.net/nl-settimanale-2...
28/12/2025

Nascere non basta: i rischi da correre per rinascere nel 2026 - https://mailchi.mp/nicolettacinotti.net/nl-settimanale-21-dicembre-2025-8493746
Questa è l'ultima domenica del 2025 che passiamo insieme.E voglio farti un augurio diverso dal solito. Non quello convenzionale di certezze e progetti che si realizzano. Ma il coraggio di correre i rischi che contano davvero.Quelli che di solito evitiamo proprio perché non sappiamo se stiamo facendo la cosa giusta.Nella newsletter ti parlo di scelte, incertezza, e di come piantare semi che forse non vedrai fiorire.

Il protocollo MBSR in very early bird fino al 31/12Risparmia €70: iscriviti entro il 31 DICEMBRE 2025, prenoterai il tuo...
26/12/2025

Il protocollo MBSR in very early bird fino al 31/12

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Info: ester@nicolettacinotti.net

Durata: 2/2:30 ore

Livello: Principiante o Base

Costo: Tariffa very early bird fino al 31 Dicembre
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A Natale regala un verboQuando voglio comprendere a fondo qualcosa, parto dai verbi: dalle azioni che la costituiscono, ...
23/12/2025

A Natale regala un verbo

Quando voglio comprendere a fondo qualcosa, parto dai verbi: dalle azioni che la costituiscono, che ne disegnano il significato vivo. I verbi - proprio per la loro natura dinamica - non sono parole come tutte le altre.
Ieri ho condiviso un verbo con una persona. Era il verbo aspettare, uno dei verbi della parola amore.
Aspettiamo 9 mesi (e a volte anni) perché arrivi un bambino. Aspettiamo Natale. Aspettiamo che qualcuno arrivi e che qualcuno parta, che qualcuno guarisca e che qualcuno ritorni. Continuiamo ad amare anche quando abbiamo smesso di aspettare. Ecco perché aspettare definisce l'amore.
Coinvolgersi è un altro verbo dell'amore. Ci coinvolgiamo con la vita delle persone che amiamo, con le loro gioie e con il loro dolore. Ci coinvolgiamo perché li desideriamo, perché abbiamo fame e sete di loro.
Impegnarsi subentra quando passiamo dall'innamoramento all'amore. È scegliere di restare anche quando il coinvolgimento emotivo si ritira, quando la fame si placa.
Curare è il verbo quotidiano dell'amore. Lo facciamo con cose piccole - i compiti insieme, lavare, mettere ordine, dare attenzione. Ma curare ha anche un'altra faccia: quando siamo davvero coinvolti curiamo anche vecchie ferite rimaste distrattamente indietro.
Ascoltare è ascolto attivo, presente. È quando smettiamo di ascoltare - perché siamo convinti di conoscere l'altro così bene da sapere già cosa ci dirà - che abbiamo smesso di amare, almeno un po'.
Aprire: apro a quello di te che non capisco. Apro perché ogni giorno ricominciamo da capo, senza che la storia già scritta diventi più pesante del presente che stiamo vivendo.

Non metto dare in questa lista.
Tutti questi verbi contengono in sé una forma di dare, ma il problema è quando il dare diventa consapevole di sé, quando si guarda dare, quando tiene i conti. L'amore non è un conto emotivo.
Ho visto amori soffocati dal troppo dare - quel dare che controlla, che crea debito. E soprattutto: nell'amore, molto spesso, il dare sostituisce il ricevere. Diamo per non dover ricevere, perché ricevere ci mette in una posizione di vulnerabilità che non sappiamo tollerare.

Sono verbi che ci portano fuori da noi stessi, perché l'amore che non esce, che resta chiuso, non è amore: è possesso.
L'amore è una impronta di memoria, scriveva Emily Dickinson. Un'impronta fatta di gesti ripetuti, di verbi che tornano. A Natale regala un verbo, non sarà mai un regalo sbagliato

Il post completo qui https://www.nicolettacinotti.net/i-verbi-dellamore/

23/12/2025

Ossia quando le nostre scelte non ci rappresentano più non possiamo che fare i conti con l’ansia. L’ansia di lasciar andare qualcosa di vecchio e non avere certezze su quello che potrebbe accadere

22/12/2025


Il programma di Mindful self-compassion è un modo per imparare a volersi bene così come siamo. Non a patto di diventare migliori ma a patto di accogliere quello che siamo ora come primo passo per diventare chi siamo davvero

Seminare gratitudine - https://mailchi.mp/nicolettacinotti.net/nl-settimanale-21-dicembre-2025-8493714È qui 🎁Il mio rega...
21/12/2025

Seminare gratitudine - https://mailchi.mp/nicolettacinotti.net/nl-settimanale-21-dicembre-2025-8493714
È qui 🎁

Il mio regalo di Natale per te: "Gratitudine: il tuo compagno per l'anno nuovo"

Uno spazio di respiro in mezzo alla frenesia delle feste.

Dentro troverai:
🎧 Un messaggio audio
🧘‍♀️ Pratiche guidate
📖 Riflessioni dal cuore
🌱 Semi da custodire

Non c'è niente da comprare. Solo un invito gentile a fermarti, respirare, riconoscere.

Buona Vigilia 🌟

21/12/2025

Con grazia e grinta una collezione augurale di 4 piccoli libri per imparare a volersi bene

20/12/2025

L’ansia arriva nel momento di transizione per annunciare il bisogno di cambiamento

LA SFIDA DI PENELOPE: RISCRIVERE LA STORIA DELLA MIA TENDENZA POLEMICA 🧵Quando Penelope scelse di tessere il sudario di ...
19/12/2025

LA SFIDA DI PENELOPE: RISCRIVERE LA STORIA DELLA MIA TENDENZA POLEMICA 🧵
Quando Penelope scelse di tessere il sudario di giorno e disfarlo di notte, non fece un gesto particolarmente eclatante. Non sfidò i Proci. La sua fu una strategia vincente anche se poteva sembrare debole.
Io vorrei assomigliarle e, invece, il vizio della sfida mi colpisce ancora. Mi piace il rumore che fa la sfida lanciata nel mondo e, dopodiché, ho tutto il tempo dopo per pentirmene.
La fine dell’anno è il momento ideale per riscrivere una delle tante storie che compongono la nostra vita.
Venerdì scorso ho condiviso le prime due tappe del reauthoring (riscrivere la propria storia):
1. Separare la propria identità dal problema
2. Riconoscersi autori della propria storia
Oggi concludo il percorso con le ultime tre tappe, usando proprio la mia storia con la sfida - quella caratteristica che vorrei trasformare da rovinosa a costruttiva nel nuovo anno:
3. QUELLA VOLTA CHE HO SBAGLIATO SALUTO
I momenti in cui la storia dominante non si è manifestata. Quando NON hai fatto quello che fai sempre. Le eccezioni ti mostrano che un altro modo è già possibile dentro di te.
4. QUANDO SONO ANDATA A CANOSSA
I momenti di riparazione invece che di difesa. Chiedere scusa richiede di abbassare le difese, di accettare di essere vulnerabili. Ma quella vulnerabilità è forza.
5. SCRIVERE LA NUOVA STORIA A PRESCINDERE
Cambiare narrativa prima che cambino i fatti. Come Penelope che tesseva la sua nuova storia ogni giorno, anche se Ulisse non era ancora tornato. Anche se i Proci erano ancora lì.
Nel nuovo articolo su Substack condivido:
∙ Come sto riscrivendo la mia storia con la sfida
∙ Le tre tappe spiegate in profondità
∙ 3 esercizi pratici per riscrivere la tua storia di fine anno
La nuova storia che sto scrivendo dice: “Ho dentro di me una forza che a volte si manifesta come sfida. Quando è stanca e reattiva, diventa distruttiva. Quando è consapevole e scelta, può essere costruttiva. Sto imparando a riconoscere la differenza.”
Non sempre ci riesco. Ma quando non ci riesco, so come riparare.
E tu? Quale storia vuoi riscrivere in questo spazio liminale tra un anno e l’altro?
Se vuoi fare questo lavoro con il supporto di un gruppo, ci vediamo a febbraio nel ritiro “Ansia: Diventare amici dell’incertezza” dove esploreremo il reauthoring con mindfulness, bioenergetica e mindful writing.
📖 Articolo completo: [link Substack] https://open.substack.com/pub/nicolettacinotti/p/riscrivere-la-storia?r=11etvw&utm_medium=ios&shareImageVariant=overlay
ℹ️ Info ritiro: nicolettacinotti.net

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Via XX Settembre 37/9a
Genova
16121

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Our Story

Ho iniziato molti anni fa il mio percorso professionale come psicoterapeuta bioenergetica. Poi, in un momento di cambiamento personale e professionale mi sono avvicinata alla Mindfulness. Meditavo da quando avevo vent’anni ma non avevo mai pensato di portare la meditazione nel mio lavoro. In quel momento invece mi è sembrato indispensabile che ne diventasse parte. Ho fatto inizialmente la formazione negli Stati Uniti con Zindel Segal, uno degli ideatori del Protocollo MBCT e poi sono diventata Mindfulness Teacher con il Center for Mindfulness e il Centro Italiano studi Mindfulness- Mondo Mindful. E, nel 2013 sono stata nel primo gruppo di istruttori che si è formato, sempre negli Stati Uniti, per il Protocollo di Mindfulness Interpersonale.

Così ho iniziato ad integrare mindfulness e bioenergetica. A volte, dentro di me lo definisco come l’incontro di acqua dolce e salata: il punto in cui il fiume incontra il mare e non si distingue più cos’è l’uno e cos’è l’altro: per me è una passione che curo con costanza.

In questa pagina puoi trovare articoli di approfondimento sulla mindfulness e sulla bioenergetica e suggerimenti quotidiani di pratica. Sono le riflessioni del mio percorso che amo condividere: non mi piace tenerli chiusi in una cartella del mio computer. Coltivo quello che amo condividendo anche interventi di altre persone. Credo nella cultura della condivisione e non in quella del copia e incolla. Iscriviti alla pagina per far parte di una comunità in crescita!

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