31/12/2025
Il Festival dell’Eccellenza al Femminile porge il piu sentito cordoglio alla famiglia della Prof.ssa Giovanna Rotondi Terminiello che ci ha lasciato nella giornata di domenica 28 dicembre 2025. Piangiamo oggi una delle figure Eccellenti del ‘900, che ha accompagnato con sapienza e determinazione Genova, la sua Citta, verso un’epoca d’oro di consapevolezza della
propria grandezza artistica.
Sovrintendente dei Beni Storici e Culturali della Liguria per 20 anni, figura di riferimento
assoluto a livello nazionale per la storia e conservazione dell’Arte Giovanna, era la figlia di Pasquale Rotondi dell’uomo che salvò oltre 50.000 opere dai nazisti durante la seconda Guerra Mondiale.
Dotata di una curiosita intellettuale senza confini amava ogni espressione artistica, ne
comprendeva con l’istinto analitico geniale che caratterizzava ogni suo intervento la
necessita profonda e il significato, e la sua empatica capacità critica e l’enorme cultura
umanistica e scientifica la rendevano partecipe di ogni forma sempre da protagonista.
Seguendo il desiderio di scoprire altre amorose inclinazioni artistiche, Giovanna nel 2016 ci fece il grandissimo regalo di entrare a far parte del Comitato del Festival dell’Eccellenza al Femminile e fu presente con assiduita e interesse sincero ai lavori della Giuria del Premio Ipazia per 10 anni e fu garante scentifica delle attivita del Festival che riguardavano l’Arte figurativa.
Prima di accettare l’impegno di giurata del Festival, che svolse con tale coscienza e sublime capacita di giudizio, Giovanna mi telefonò per precisare con fermezza alcuni suoi punti di vista sulla questione di genere in merito alla parita e all’uso del linguaggio che riteneva dovessero rispondere esclusivamente alla meritocrazia e non alla rappresentanza di genere.
Accettai senza fiatare ogni sua volonta di principio. Lei nata in una famiglia che fu per il mondo
il cenacolo dell’ aristocrazia intellettuale, simbolo dell’empatia umanistica e della sensibilita
per l’Arte non poteva nemmeno concepire che le donne dovessero chiedere alla società la
garanzia di essere rappresentate al di la dei loro meriti.
Giovanna Rotondi Terminiello va ricordata tra i giganti del ‘900, le sue parole, i suoi studi, i suoi giudizi severi ma sempre giusti, le sue intuizioni, il suo senso del dovere, la sua luce
intellettuale, la sua autorevolezza fanno di lei la figura di riferimento nella nostra città per gli
Studi e la Cura dei Beni Culturali e l’Arte di qualsiasi epoca.
Qualche giorno prima della morte mi ha chiamata per dirmi con la fermezza di sempre nella voce , “ Consuelo ti chiamo per dirti che non potrò partecipare alle attività e alla Giuria del Premio Ipazia da ora in poi, non sto bene e le medicine che prendo mi hanno abbassato la vista e non vedo quasi più, quindi non potrò più leggere i testi per il Premio. Non ho potuto votare per questa edizione. Non so se avrò ancora dei peggioramenti, ma se mi accompagnano forse potrei ve**re alla premiazione che ci sarà a Palazzo Ducale….” Ci lasciammo osì. Le dissi che saremmo andati a prenderla per portarla bastava che ci chiamasse… e non capii, non valutai che stava male davvero. I giurati che insieme a me hanno avuto l’onore di frequentarla e condividere il suo pensiero
hanno lasciato un ricordo. Vanno citati uno per uno
“Grazie Giovanna per la lucida intelligenza, per l’ onestà intellettuale, l’ integrita unita a una
disponibilità che non è venuta mai meno nel partecipare ai progetti in cui credevi che hai
portato nel Premio Ipazia. Grazie! (Silvana Zanovello, critica teatrale, Presidente Giuria).
“Giovanna portava nelle nostre riunioni l'autorevolezza della sua preparazione culturale ed una
sua particolare felicità di partecipazione alla discussione e alla elaborazione dei programmi.
Indimenticabile Giovanna ti salutiamo con tanto affetto.”(Eugenio Pallestrini Presidente Museo dell’Attore, Giurato).
“Una donna di cultura non paga del suo vasto sapere, anzi curiosa del nuovo che ha sempre
perseguito. Coerentemente allo spirito della rassegna di cui è stata giurata, Giovanna si può a pieno titolo definire femmina eccellente.”(Stefano Bigazzi, giornalista e artista. Giurato)
“Giovanna era diventata un punto di riferimento saldo e saggio sia per me che per la giuria del
Premio Ipazia, ricordo in particolare la gentilezza con cui si proponeva ad ogni interlocutore,
frutto di una cultura profonda e di un grande amore per l'arte” . (Maria Dolores Pesce, critica teatrale e saggista. Giurata)
“Grazie Giovanna grazie per la passione e la disponibilità nel mettere a disposizione degli altri la tua grande cultura: pronta a collaborare con impegno e semplicità in tutte le occasioni in cui un arricchimento culturale era l’obbiettivo. ” (Carla Olivari, presidente Museo D ‘Oria. Giurata)
Ciao Giovanna sarà nostro compito ri cordarti e onorarti per restituirti quanto ti dobbiamo.