12/01/2026
"ll premontato non è un prodotto. È una porta.”
Abbiamo visto che il mercato dei premontati vale centinaia di milioni di euro l’anno.
E la cosa che fa più rumore è che la maggior parte dei volumi nasce fuori da un contesto professionale, l’ottico intercetta una quota minima in pezzi, e intanto la prima esperienza del presbite si costruisce altrove.
Vediamo 3 punti
1) Il dato che fa male
Oggi il canale ottico presidia circa il 3% dei premontati in pezzi. Non perché manchi competenza.
Ma perché manca una strategia nazionale sul “momento zero”.
E la conseguenza non è solo economica. È culturale:si consolida l’idea che “vedere bene da vicino” sia una cosa banale, da risolvere con un gesto d’impulso.
2) Perché succede
- Il premontato viene trattato come un non-mercato. “Roba da supermercato”. E quindi lo si lascia lì.
Ma così si lascia lì anche il giovane presbite nel momento più delicato: il primo passo.
- L’industria guarda il margine e perde il ciclo di vita.
Il premontato non è il business.
È l’ingresso. È il primo contatto. È l’inizio della relazione.
Chi conquista la prima esperienza, spesso conquista anche le scelte successive.
- Il retail non professionale ha capito una cosa semplice: se dai una soluzione immediata, economica e pronta, il cliente si abitua a quel canale.
Non perché sia “migliore”. Perché è più facile.
- Manca una risposta unitaria: Associazioni, industria, gruppi, professionisti: ognuno fa qualcosa.
Non esiste ancora un progetto nazionale che dica: “Il primo occhiale va guidato. Va provato. Va scelto in modo consapevole.”
3) La verità scomoda: Se non presidiamo il primo occhiale, perdiamo tutto (o quasi tutto) il percorso. Lo dicono i dati delle vendite progressive e office nella fascia +1.0/+2.0)
E oggi non serve “fare guerra” al premontato.
Serve fare una cosa molto più difficile (e molto più seria): fare educazione, costruire un’alternativa credibile, semplice, consumer-friendly, misurabile.
Nel prossimo post mostro il punto più potente: uno spostamento anche piccolo dai canali "generici" verso il Centro Ottico cambia il film. Ed è un bel film!