03/01/2026
Purtroppo, quando ci si "perde", il più delle volte la madre "non arriva". Perché il più delle volte non c'era in modo relazionalmente adeguato già prima, poiché il suo mondo interno è insano. Altrimenti non ci si sarebbe persi. Così, il più delle volte, ahimè, "arriva", anzi, "si va'" verso il lupo (dipendenze di ogni tipo che "facilmente e rapidamente" sostituiscono le relazioni affettive e riempiono il vuoto del mondo interno, oppure relazioni amorose insane e distruttive). Ma bisogna riconoscere che Cappuccetto Rosso è attratta e ammaliata dal lupo... verso cui è proprio la madre che la manda, su richiesta della nonna, con un padre assente che con la bambina non deve essere stato proprio sufficientemente buono... se la bambina non teme il lupo e ne è attratta. E la bambina si fida e obbedisce proprio per non perdere il supposto amore (INSANO) della madre (E DEL PADRE). Quindi, bisogna rendersi conto e accettare, poiché le evidenze scientifiche e cliniche le abbiamo, che il problema sono i modelli affettivi e di attaccamento che si trasmettono nei primi 1.000 giorni (gravidanza compresa) e si replicano potentemente e coattivamente senza sosta tutta la vita, senza che ce ne rendiamo conto (senza fattori di protezione, solo una buona psicoterapia li più modificare). Quindi, il problema è a monte, e a valle non serve fare la check list del narcisista maligno e scindere, con visione esclusivamente normativa e legale, la vittima dal carnefice, il tutto buono e il tutto cattivo. Clinicamente questo non ci aiuta, è solo una visione riduttiva fuorviante, che qualcuno cavalca a convenienza. In realtà, clinicamente c'è una RELAZIONE che è caratterizzata da un'AFFETTIVITÀ e una forma di ATTACCAMENTO insani trasmessi sempre dai genitori (che possono essere capaci di fornire materialmente tutto nel mondo esterno, ma con un'affettività vuota o e insana che viene inconsciamente acquisita e replicata erroneamente come positiva e sana). E, se non interveniamo aiutandoli a monte, a valle arriveremo sempre a fatto compiuto: ossia con dipendenze, maltrattamenti, violenza, lesioni e, come le cronache ci mostrano senza sosta, anche morti. Perché anche l'AMORE INSANO È CIECO, e IL CONFLITTO LEGA E NON SEPARA: cercate di averlo chiaro, perché SALVA SOLO LA RICHIESTA DI AIUTO. Ma come fa Cappuccetto Rosso a chiedere aiuto se non ha potuto sviluppare una SANA BUSSOLA EMOTIVA che le permetta di riconoscere il pericolo da cui, anzi, è attratta e sedotta?! Questa è la ragione per cui io lavoro per la creazione e la larga diffusione di AMBULATORI DI PSICOLOGIA CLINICA PERINATALE, che offrano supporto e aiuto ai genitori nei primi 1.000 giorni di vita, costituendo il primo e fondamentale intervento d'avanguardia di PREVENZIONE PSICOTRAUMATOLOGICA, in un mondo che è ormai più BORDERLINE che NEVROTICO e PSICOTICO, perché ruoli e ranghi individuali sono saltati e liquidi, e i contenitori rituali, gruppali, sociali e istituzionali non tengono più. Così, la COMPLESSITÀ è troppa per poterla reggere individualmente, e le soluzioni, che riflettono un mondo esterno prestazionale e individualista, social e non sociale, digitale e non reale (SE IL CORPO NON È MATERIALMENTE PRESENTE E LA COMUNICAZIONE NON È SINCRONA), diventano disfunzionali e alimentano PSICOPATOLOGIA DISSOCIATIVA SU BASE TRAUMATICA.