24/02/2026
FISIOTERAPISTA O OSTEOPATA?
L’approccio fisioterapico è un approccio che si basa su principi medici di evidenza scientifica, ovvero interventi con comprovata efficacia garantita da studi, secondo quello che è il profilo professionale del fisioterapista. Esegue trattamenti manuali, esercizio terapeutico, ed esegue terapie fisiche (laserterapia, tecarterapia, onde d’urto, ecc ecc) per curare disfunzioni. Opera in campo ortopedico, neurologico, cardiologico, respiratorio, e laddove c’è necessità di ripristinare una funziona che è andata persa o lesa. Troverete un fisioterapista quindi in reparti fisiatrici, ospedalieri, e in strutture private e accreditate per quindi recuperare da un incidente, o un intervento chirurgico o una sindrome da allettamento.
L’approccio osteopatico, è un approccio olistico, ovvero un approccio molto interessante che prende in considerazione tutto il corpo umano, considerato appunto come un insieme di sistemi interconnessi tra loro, con lo scopo di liberare quelle strutture che hanno perso movimento.
Si parla di movimento non solo a livello articolare, ma anche viscerale, neurologico, o comunque a livello cranio sacrale. In osteopatia si utilizza analizzare quindi il disturbo mediante test e movimenti, e grazie a innumerevoli tecniche si cerca di liberare la struttura bloccata.
L’osteopatia non è solo trust, o meglio crack alla colonna, ma anche tecniche viscerali, tecniche fasciali, tecniche di muscolo energia, e tecniche basate su digitopressioni (tencniche Jones). L’osteopata inoltre va ad intervenire sulla funzione dei vari organi e sistemi andando a ridurre il sovraccarico di una struttura che per compensare al blocco della struttura seguente deve sopperire con un eccessivo movimento (IPERMOBILITÀ).