04/12/2024
SPORT, PALESTRA DI VITA.
Sin da piccolo ho sempre fatto attività fisica ma a livello molto amatoriale poi, all’età di 15 anni, un evento mi cambiò la vita per sempre; mi ruppi un femore in un incidente stradale, così iniziai a fare palestra per il potenziamento muscolare in fase riabilitativa, la mia fortuna. Notai fin da subito che quello sport mi riusciva bene e non fui l’unico a notarlo infatti, molti in palestra cominciarono a chiedermi aiuti e consigli così, in poco tempo, decisi di farlo diventare il mio lavoro.
Successivamente diventai titolare di una palestra, in quel modo potevo allenarmi costantemente; era la mia vita.
Gli sforzi e i sacrifici erano enormi, sia dentro che fuori dalla palestra, ma i risultati erano direttamente proporzionali al sacrificio fatto (ovviamente nei limiti delle proprie possibilità e genetica).
Inoltre, come titolare dell’associazione sportiva, feci esperienze anche in termini imprenditoriali, cose che non si imparano sui libri, bensì solo avendo a che fare con un mondo di squali. Imparai anche in quell’occasione che i risultati migliori arrivavano attraverso gli impegni più grandi.
Nel frattempo studiavo per la mia prima laurea, fisioterapia.
Iniziai a lavorare subito in un mio studietto e dopo pochissimo tempo, non pienamente soddisfatto di me (sapevo che potevo fare di meglio), mi iscrissi ad osteopatia.
Ora, sulla base delle esperienze passate ho aperto un nuovo studio, un po’ più grosso e con la possibilità di essere aiutato da altri collaboratorialtri, inoltre sto continuando a studiare. Tanti sacrifici, enormi ma, se tanto mi dà tanto, vale la pena provare.
Lo sport mi ha insegnato a fare fatica ed ho capito che solo attraverso il sacrificio si diventa più forti e migliori.
Non abbiate paura della fatica, datevi la possibilità di farla, è un’enorme fortuna, la vita sarà meno dura dopo.
Grazie sport,
Palestra di vita.