Dott.ssa Rapisarda Raffaella Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Rapisarda Raffaella Psicologa-Psicoterapeuta Psicologa - Psicoterapeuta libero professionista, iscritta all'Ordine degli Psicologi Regione Sicili

Psicologa - Psicoterapeuta libero-professionista, iscritta all'Ordine degli Psicologi Regione Sicilia, num. 5834. Opero nell’ambito delle valutazioni psicodiagnostiche e del trattamento dei diversi disturbi psicopatologici, con particolare riguardo a quelli dell’età adulta, quali disturbi d’ansia, dell’umore e disturbi di personalità secondo l’approccio cognitivista. Mi sono laureata in Psicologia nel 2009 presso l’Università degli Studi di Catania. Nel 2015 ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia ad orientamento Cognitivo-Comportamentale presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva SPC di Reggio Calabria, ottenendo l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia. Sono socia fondatrice dell’Associazione “Terra Caura” nonché Referente di Montagnaterapia per il Sud Italia.

🎄 𝐋𝐚 “𝐛𝐮𝐠𝐢𝐚” 𝐝𝐞𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞: 𝐁𝐚𝐛𝐛𝐨 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨Con l’arrivo del Natale torna spesso una domanda c...
24/12/2025

🎄 𝐋𝐚 “𝐛𝐮𝐠𝐢𝐚” 𝐝𝐞𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞: 𝐁𝐚𝐛𝐛𝐨 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨

Con l’arrivo del Natale torna spesso una domanda che divide genitori e adulti:
𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐁𝐚𝐛𝐛𝐨 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐮𝐠𝐢𝐚?

Dal punto di vista psicologico, la questione è più complessa di quanto sembri.

Durante l’infanzia, la figura di Babbo Natale appartiene al mondo del 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒊𝒆𝒓𝒐 𝒎𝒂𝒈𝒊𝒄𝒐, una fase naturale dello sviluppo in cui fantasia e realtà convivono. In questo senso, non si tratta tanto di ingannare, quanto di condividere un linguaggio simbolico fatto di immaginazione, gioco e significati emotivi.

La ricerca mostra che la maggior parte dei bambini inizia a dubitare spontaneamente dell’esistenza di Babbo Natale quando sviluppa il pensiero logico, intorno ai 7-8 anni. È spesso in quel momento che la “magia” lascia spazio alla comprensione.

Ciò che fa davvero la differenza non è se raccontare o meno la storia, ma come viene gestito il passaggio alla verità.

Se accompagnato con rispetto, spiegando che Babbo Natale rappresenta valori come:
✨ la generosità
✨ la cura
✨ il piacere di donare

la scoperta non compromette la fiducia del bambino, ma può diventare un’esperienza di crescita.

Non esiste una scelta giusta per tutti.
Ogni famiglia costruisce il Natale in base ai propri valori, alla relazione con i figli e al modo in cui sceglie di parlare di realtà, emozioni e fantasia.

Come psicologa, il punto centrale resta questo:
𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚, 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐨 𝐬𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

💬 Tu come hai vissuto la storia di Babbo Natale da bambino?
E se sei genitore, come la affronti oggi?

✨ Il Christmas Blues è reale: non sei solo se senti malinconia o tristezza durante le feste. In questo carosello ti spie...
22/12/2025

✨ Il Christmas Blues è reale: non sei solo se senti malinconia o tristezza durante le feste. In questo carosello ti spiego cos’è, perché succede e come affrontarlo in modo gentile e psicologicamente sano.

17/12/2025
Essere mamma non significa dover essere sempre forte, paziente e disponibile. A volte il carico mentale e le richieste q...
26/11/2025

Essere mamma non significa dover essere sempre forte, paziente e disponibile. A volte il carico mentale e le richieste quotidiane diventano così intensi da portare a un vero e proprio “esaurimento” emotivo e fisico: il burnout materno.
In questo carosello trovi i segnali principali da non ignorare. Riconoscerli è già un atto di cura verso te stessa e verso la tua famiglia.
📍 Ricorda:
➡️ Il burnout non è un fallimento personale.
➡️ Non significa non amare i tuoi figli.
➡️ È una condizione che si può affrontare e superare.
Prendersi cura del proprio benessere psicologico non è un lusso: è una necessità.

💬 Se senti che ti rispecchi in questi segnali…
Può essere utile confrontarti con un professionista. La psicoterapia aiuta a ricostruire energie, confini e risorse emotive.
👉 Scrivimi in DM per un primo confronto o per prenotare un incontro.

Spesso, nel tentativo di “educare bene”, finiamo per usare parole che correggono più che comprendere.�Ma i bambini non i...
15/11/2025

Spesso, nel tentativo di “educare bene”, finiamo per usare parole che correggono più che comprendere.�Ma i bambini non imparano dal rimprovero: imparano dal modo in cui li guardiamo, li ascoltiamo e li accompagniamo.
Descrivere invece di giudicare è un piccolo atto di consapevolezza che, nel tempo, cambia tutto:�🌱 il clima emotivo in casa,�🌱 la relazione con i nostri figli,�🌱 e il modo in cui noi stessi reagiamo.
Un linguaggio più rispettoso non rende solo i bambini più sereni — rende anche noi genitori più presenti e più calmi.

👻 “Tanto i mostri non esistono…”Vero. Ma la paura dei bambini sì.Halloween può essere un momento di gioco, ma anche un’o...
30/10/2025

👻 “Tanto i mostri non esistono…”
Vero. Ma la paura dei bambini sì.

Halloween può essere un momento di gioco, ma anche un’occasione in cui il confine tra realtà e fantasia si confonde.
Dietro una maschera o una decorazione spaventosa, un bambino piccolo può sentirsi davvero in pericolo.

Invece di “sdrammatizzare”, impariamo ad accogliere le sue paure, a nominarle e a trasformarle.
Solo così un bambino può scoprire che dentro di sé c’è molto più coraggio di quanto pensi.

🎃 Nell’articolo completo sul mio sito ti spiego:

- perché Halloween può essere difficile per i più piccoli,
- come accompagnarli in modo rispettoso,
- e come trasformare la paura in fiducia.

👉 Leggilo qui: https://www.raffaellarapisarda.it/con-le-paure-dei-bambini-non-si-gioca-ad-halloween-bisogna-stare-attenti/


Hai presente quei rumori nella notte, quando eravamo piccoli? Il fruscio delle tende, un piede fuori dalle lenzuola, una voce indistinta che si allontana… Sì, forse da adulti li abbiamo dimenticati, ma per un bambino quei suoni possono diventare segnali di pericolo.In particolare nei bambini sott...

🧠 Le neuroscienze ci dicono che un’emozione dura circa 90 secondi.�Poi… siamo noi, con i nostri pensieri, a farla restar...
22/10/2025

🧠 Le neuroscienze ci dicono che un’emozione dura circa 90 secondi.�Poi… siamo noi, con i nostri pensieri, a farla restare più a lungo.
Quando cerchiamo di evitare ciò che proviamo (distrazioni, controllo, anestesia emotiva) o quando iniziamo a rimuginarci sopra, quell’emozione non se ne va: cresce.�Proprio come una pianta a cui continuiamo a dare acqua. 🌱
Se annaffiamo sempre ansia, rabbia o tristezza, il nostro “giardino emotivo” ne sarà pieno.�Ma possiamo scegliere di nutrire altro: calma, gratitudine, fiducia, amore.
🌿 La consapevolezza è il primo passo per imparare a stare con ciò che sentiamo, senza farci travolgere.
✨ Quale emozione vuoi iniziare a coltivare oggi?

19/10/2025

🔴 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗼-𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

🔗 Qui il comunicato stampa integrale: https://bit.ly/3LhO78P

✨ 𝐄𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚: 𝟖 𝐦𝐨𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐚𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 ✨L’ingrediente principale per educare alla pace è sviluppa...
24/09/2025

✨ 𝐄𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚: 𝟖 𝐦𝐨𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐚𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 ✨

L’ingrediente principale per educare alla pace è sviluppare e insegnare l’empatia.
👉 L’empatia porta rispetto, il rispetto porta pace.�E i bambini imparano soprattutto attraverso l’esempio.

Ecco 𝟖 𝐦𝐨𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨, soprattutto nei momenti di crisi:

1️⃣ Rimanere in silenzio e respirare: la calma dell’adulto diventa la calma del bambino.�
2️⃣ Un tocco delicato: una mano sulla spalla o un abbraccio comunica più delle parole.
3️⃣ Ascolto attivo: dire anche solo “ti capisco” fa sentire accolti.
4️⃣ Suoni di comprensione (mhm, aha): piccoli gesti che mostrano presenza e attenzione.
5️⃣ “Raccontami” o “Dimmi di più”: un invito neutro, che lascia al bambino il controllo del racconto.
6️⃣ Descrivere l’emozione: nominare ciò che si vede (“sembri triste”) aiuta a riconoscere e regolare i sentimenti.
7️⃣ Fare da interprete: mettere in parole le emozioni e i bisogni che il bambino non sa ancora esprimere.
8️⃣ Osservare senza giudizio: cercare la causa profonda della crisi, mettersi nei suoi panni.

⚠️ Tre cose da evitare sempre:�❌ Generalizzare (“Sei sempre il solito…”)�❌ Minacciare (“Se non fai così…”)�❌ Alzare la voce (la rabbia alimenta rabbia, la calma genera calma).

💡 L’empatia non è innata: si coltiva, si pratica, si insegna con l’esempio. Ogni giorno abbiamo l’occasione di farlo.

21/09/2025

Indirizzo

Giarre
95014

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
Sabato 08:00 - 21:00

Telefono

+393498096238

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