Emanuele Dottor Compri

Emanuele Dottor Compri Il Dottor Emanuele Compri è Medico Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio e Esperto

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
19/03/2026

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 70 - Continuazione

Riassumendo non è possibile disconoscere le seguenti verità:
IV. Che, sulla base di tutta la casistica conosciuta fino ad oggi, i
medicamenti suscettibili di far sorgere, in un uomo in buona salute, un
sintomo morboso artificiale opposto a un altro sintomo della malattia
che si vuole guarire, non producono altro che un sollievo momentaneo in
una malattia già radicata da lungo tempo, senza mai procurare la
guarigione, e lasciando sempre ricomparire la malattia, nel giro di poco
tempo, in una forma più grave di prima. In breve, questo metodo
antipatico e puramente palliativo è assolutamente contrario al fine che
ci si propone di conseguire nelle malattie di vecchia data e di una
certa gravità.

Commento
L'antipatico, ossia l'opposto, ciò che è anti non è in grado di curare e
nemmeno guarire. Nemmeno la Natura è in grado di fare ciò. Se ne deduce
quindi che qualsiasi farmaco assunto ci sembra che inizialmente ci
aiuta, ma in realtà poi, la malattia si ripresenta più forte di prima,
segno chiaro e inequivocabile di incapacità del farmaco di guarire
realmente in profondità come invece sa fare la cura omeopatica.

Ultimo quarto: Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumen...
11/03/2026

Ultimo quarto: Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 70 - continuazione

Riassumendo, non è possibile disconoscere le seguenti verità:
III. Che sulla base di tutti i fatti conosciuti è impossibile guarire
davvero una malattia naturale con l'aiuto di medicamenti dotati delle
facoltà di provocare nell'uomo sano uno stato morboso dissimile (sintomi
morbosi dissimili) diverso dalla malattia da guarire. Ne consegue che la
terapeutica allopatica non procura alcuna vera guarigione. E neppure la
può procurare la natura di per sé: mai una malattia può ve**re
annullata, distrutta e guarita da una seconda malattia dissimile
aggiunta alla prima, per quanto forte possa essere.

Commento
Il dissimile, il diverso, tutto ciò che non si allinea con la malattia
non è in grado di curare e nemmeno guarire. Nemmeno la Natura è in grado
di fare ciò. Se ne deduce quindi che qualsiasi farmaco assunto ci sembra
che inizialmente ci aiuta, ma in realtà poi, la malattia si ripresenta
più forte di prima, segno chiaro e inequivocabile di incapacità del
farmaco di guarire realmente.

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
03/03/2026

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 70 - continuazione

Riassumendo, non è possibile disconoscere le seguenti verità:
II. Che questo turbamento, da noi chiamato malattia, non può
trasformarsi in salute se non mediante un altro turbamento dell'energia
vitale, provocato per mezzo di medicamenti. La virtù curativa di questi
ultimi consiste unicamente nella trasformazione che essi fanno subire
all'individuo, cioè nella produzione di sintomi morbosi specifici. Gli
esperimenti condotti su soggetti in buona salute sono il mezzo migliore
e pù sicuro per riconoscere questa virtù curativa.

Commento
Il simile cura il simile e la virtù delle proprietà medicinali può
essere solamente studiata e dedotta dalla sperimentazione sull'uomo
sano. L'omeopatia applica una terapeutica i cui studi derivano dal
sistema biologico umano e solo tale fatto dovrebbe scacciare ad ognuno
di noi qualsiasi dubbio sulla sua efficacia nel guarire i malati.

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro inputL'inizio e la fine. La fine e l'inizio. La nascita ...
24/02/2026

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro input

L'inizio e la fine. La fine e l'inizio. La nascita e la morte. La morte
e la nascita. Ad un sospiro terminale da una parte si associa un primo
vagito da un'altra. Il cerchio della vita si chiude, parte e riparte,
infinite volte. Questo è il surrene: se da un lato la tiroide modula, la
ghiandola surrenalica decide l'inizio e la fine del gioco. Senza
ghiandola surrenalica non si nasce e si muore all'istante. Senza
ghiandola tiroidea si nasce e si vive per molti giorni. Entrambe sono
importanti, entrambe sullo stesso piatto della bilancia, ma con funzioni
endocrine non similari e a volte contrapposte. Non voglio addentrarmi in
argomentazioni troppo tecniche. Voglio semplicemente farvi capire come
il surrene partecipi come primo attore sia nei momenti di felicità
estrema, come può essere la nascita di un bimbo, sia nei momenti tristi
e dolorosi, come possono essere gli ultimi istanti di vita. Tutto ciò
non ci deve stupire, ma semplicemente capire che lo stress è un'entità
reale, esistente, che se incanalato in un contesto di nascita porterà ad
una costruzione di vita, se incanalato in un concetto di morte ci
porterà ad una distruzione di vita. Spetta a noi, con la nostra capacità
di spirito ad attingere al meglio, non al peggio.

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18/02/2026

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 70

Riassumendo, non è possibile disconoscere le seguenti verità:
I. Che l'universalità dei sintomi: a) rappresenta esattamente tutto ciò che si può riconoscere di patologico in un malato e di conseguenza, tutto ciò che si deve guarire. b) si manifesta: 1) con l'insieme dei disturbi espressi dal malato 2) con la totalità degli indici rivelatori e dei sintomi raccolti nell'anamnesi compiuta dal medico 3) con tutte le manifestazioni oggettive, cercate nel corso di una visita completa c) fornisce la chiave dell'indicazione terapeutica.
Peraltro, tutte le cosiddette cause interne che si potrebbero attribuire alle malattie, tutti i caratteri ipotetici, occulti, o di altro genere, che si può essere tentati di attribuire loro, ogni elemento materiale morboso frutto dell'immaginazione da cui si vorrebbe farlo dipendere, altro non sono che illazioni azzardate e visionarie.

Commento
I principi omeopatici sono chiari: la prescrizione del rimedio corretto deve prevedere la totalità sintomatologia del malato. Questa totalità deve essere dedotta dalla visita medica, che preveda sia l'ascolto del malato, che un esame obiettivo accurato. La medicina tradizionale invece tratta il malato in modo superficiale e somministra terapia su teorie non sempre comprovate.

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09/02/2026

Ultimo quarto: Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 69 - continuazione

All'azione sedativa dell'effetto primario del medicamento palliativo
(che per agire con forza sufficiente, e procurare un sollievo illusorio,
deve essere dato in dosi forti) segue un effetto secondario: la
reazione. Quest'ultima dipende dall'energia vitale e consiste in uno
stato opposto a quello che era stato provocato dal medicamento
palliativo. Quest'effetto secondario è simile all'alterazione espressa
dalla malattia naturale esistente e non distrutta. Ci troviamo dunque in
presenza di una malattia naturale alla quale si aggiunge un'affezione
reattiva della forza vitale (provocata dal medicamento palliativo).
Questo concorso di circostanze non può fare a meno di aumentare
l'intensità e la gravità del male. In altri termini, il sintomo morboso
raddoppia d'intensità non appena il palliativo ha finito il suo effetto
e questo è tanto più vero, quanto più forte è stata la dose
somministrata.

Commento

Si insiste sul fatto che l'utilizzo di medicinali a scopo palliativo
servono a poco e solo ad aggravare lo stato del malato, che una volta
terminato l'effetto del medicinale palliativo, ripresenta la stessa
sintomatologia ad un'intensità più alta. Il malato quindi soffrirà di
più e non di meno.

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
01/02/2026

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 69 - continuazione

In apparenza queste due categorie si annullano a vicenda e si
neutralizzano dinamicamente l'un l'altra, ma il sintomo da medicamento
non può sostituirsi nell'organismo al sintomo morboso già esistente
poichè è contrario, dissimile. Non può dunque influenzare il principio
vitale con una malattia artificiale molto simile, come avviene nel caso
del rimedio omeopatico. I rimedi omeopatici, invece, provocano una
malattia artificiale simili alla malattia naturale, ma più forte, e
questa malattia artificiale si sostituisce a quella naturale. Il
medicamento palliativo agisce unicamente per opposizione provocando uno
stato del tutto differente da quello dell'alterazione morbosa che lascia
sussistere. Questo medicamento palliativo rende in un primo momento la
malattia naturale del tutto insensibile all'energia vitale, con
un'apparente neutralizzazione dinamica, se, così si può dire, ma
l'influenza della malattia medicamentosa artificiale non tarda ad
estinguersi, come qualsiasi altra manifestazione patogenetica, del
resto, lasciando così immutata la malattia naturale.

Commento

Lungo il paragrafo 69, tuttavia, qui ci spiega bene come la cura per
palliativi sia alla lunga solo nociva. La scelta del rimedio di fondo
rimane l'unica vera via di guarigione per le sofferenze del malato.

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro inputLe ghiandole del sistema endocrino sono diverse, al...
26/01/2026

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro input

Le ghiandole del sistema endocrino sono diverse, alcune più grandi e
importanti, altre più piccole e disseminate fra le cellule dei diversi
organi. La tiroide è sicuramente la ghiandola più importante, ma un suo
mal funzionamento ci permette comunque di arrivare ben avanti con gli
anni. Insomma non si muore. Non altrettanto si può dire della ghiandola
surrenalica, così definita dalla sua posizione anatomica, posta proprio
sopra al rene, come fosse un cappuccio. Il surrene determina la
sopravvivenza dell'individuo in situazioni di allarme. Pochissimi la
conoscono, forse gli addetti ai lavori, ma tutti la nominano a loro
insaputa, sotto il termine di stress. Ebbene sì, la ghiandola
surrenalica, complessa nella sua costruzione anatomica interiore, è
colei che ci difende dagli attacchi di eventi acuti stressanti, sia
fisici che psicologici, attivando risorse utile a risolvere quel dato
problema. Dopo aver scritto tanto di tiroide, credo sia arrivato il
momento di approfondire i fini meccanismi degli ormoni surrenalici,
svelandovi segreti che aiuteranno a capire come la modalità di reazione
allo stress sia unica, centrale e finalizzata solo ad uno scopo: alla
vita e alla protezione della propria specie.

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
19/01/2026

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
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Paragrafo 69

Esattamente il contrario di ciò che accade nel corso di guarigioni
omeopatiche succede nel caso di un'applicazione palliativa degli agenti
terapeutici secondo il metodo antipatico. Per combattere un sintomo
morboso, iil medico ordinario sceglie un sintomo farmacodinamico
opposto. Queste due categorie di sintomi non sono affatto eterogenee,
cioè allopatiche l'una nei confronti dell'altra; il loro rapporto
reciproco è evidente, ma inverso. In questo procedimento terapeutico si
cerca invano di distruggere il sintomo morboso mediante un'azione
farmacodinamica opposta. A dire il vero, il medicamento scelto secondo
la legge dei contrari, agisce esattamente sulla stessa localizzazione
morbosa su cui agisce anche il rimedio omeopatico. Ma questo medicamento
antipatico si limita a coprire superficialmente il sintomo morboso
naturale e nasconderlo al nostro principio vitale per un certo lasso di
tempo, sempre molto breve. In questo modo, durante i primi minuti
dell'azione del palliativo, l'energia vitale si sente confortata in
quanto non prova alcuna sensazione spiacevole, né in relazione al
sintomo morboso, né in relazione al sintomo da medicamento che è stato
ad esso contrapposto.

Commento personale

Il paragrafo 69 è lungo ma è un caposaldo del concetto di guarigione.
Anche il palliativo ha un'azione confortante sul nostro stato d'animo,
quindi, all'apparenza utile, ma come vedremo poi in realtà non è così e
non è assolutamente in grado di guarire il malato.

Ultimo quarto: Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumen...
12/01/2026

Ultimo quarto: Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 68

Per quanto riguarda le guarigioni omeopatiche, l'esperienza ci insegna
che: 1. le dosi infinitamente piccole (dinamizzazioni infinitesimali)
sono essenziali ai fini dell'applicazione di questo metodo curativo 2.
Queste dinamizzazioni infinitesimali sono del tutto sufficienti a
dominare le malattie naturali ed a sottrarre al loro influsso il
principio vitale 3. Il processo di guarigione avviene grazie
all'analogia dei sintomi delle malattie naturali con quelle da
medicamento, cioè con le malattie provocate artificialmente mediante
sperimentazione 4. estintasi definitivamente la malattia originaria,
l'organismo a volte è ancora affetto soltanto da una leggera
indisposizione passeggera da medicamento. Ma l'esiguità delle dosi rende
questa malattia medicamentosa talmente leggera, effimera e suscettibile
a dissiparsi rapidamente da sola, che l'energia vitale non ha bisogno di
impiegare, contro questo piccolo disturbo artificiale, una reazione
superiore a quella necessaria ad innalzare il presente stato a un
livello di salute normale. Cessato lo sconvolgimento morboso della
malattia originaria occorrono alla forza vitale soltanto pochi sforzi
per poter conseguire il suo fine.

Commento personale

Qui si spiega nel dettaglio il principio omeopatico.

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
04/01/2026

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 67

Queste incontestabili verità, che ci vengono offerte spontaneamente
quando interroghiamo la natura e l'esperienza, ci spiegano perchè in
qualsiasi vera guarigione il metodo omeopatico sia così utile e inoltre
dimostrano l'assurdità dei trattamenti antipatici e palliativi mediante
medicamenti contrari. Soltanto in casi estremamente urgenti, in cui il
pericolo di vita e l'imminente morte non lascino il tempo ad un rimedio
omeopatico di agire che è consentito ed anzi indicato, di cominciare
almeno a rianimare l'eccitabilità e la sensibilità della vita fisica con
l'aiuto di palliativi.

Commento personale

Si conferma la necessità di trattare i paziente con il metodo
omeopatico, lasciando l'utilizzo dei farmaci nei casi acuti di immenente
pericolo di morte per il paziente, come potrebbe essere un incidente
grave con traumi multipli, un infarto acuto del miocardio o un ictus.. i
farmaci palliativi permettono il mantenimento della vita fisica, a cui
però va successivamente associato un rimedio omeopatico la ripresa dello
stato di salute ottimale.

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro inputL'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Comment...
29/12/2025

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro input

L'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Commento ai referti Tir4 e
Tir5. I numeri iniziano a diventare più delicati. Qui non si scherza e
bisogna comunicare al paziente che c'è un elevato sospetto diagnostico.
O meglio nel Tir5 la certezza è pressoché assoluta e non si scampa, nel
Tir4 si ha ancora un pochino di speranza che ciò possa essere uno
sbaglio, ma è poca. Sono gli esiti che non vorresti, ma che esistono e
un significato bisogna pur attribuirlo. La tiroide è una ghiandola
particolare e nella sua particolarità ha dei tratti che sono estremi: i
tumori maligni della tiroide sono più frequenti nei giovani-adulti, ma
in pratica non uccidono nessuno, ma nello stesso tempo le cellule
tiroidee sono in grado di generare il tumore più aggressivo, che non
lascia scampo al mal capitato, in genere per fortuna anziano e già
malandato. Tuttavia al paziente non interessa sapere che non morirà di
tumore della tiroide, egli non vuole avere un tumore in sé. La notizia
ti cambia anche se non lo dimostri. Il medico attento ancora una volta
deve tener ben presente tutti questi aspetti nel momento in cui descrive
e consegna l'esito di un esame citologico di un nodulo tiroideo Tir5. Ha
in mano non solo la salute fisica, ma soprattutto e ancor di più quella
psicologica e di relazione del paziente.

Indirizzo

Viale Europa, 34
Gorla Maggiore
21050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Sito Web

http://emanuelecompri.it/

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