Emanuele Dottor Compri

Emanuele Dottor Compri Il Dottor Emanuele Compri è Medico Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio e Esperto

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro inputL'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Comment...
29/12/2025

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro input

L'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Commento ai referti Tir4 e
Tir5. I numeri iniziano a diventare più delicati. Qui non si scherza e
bisogna comunicare al paziente che c'è un elevato sospetto diagnostico.
O meglio nel Tir5 la certezza è pressoché assoluta e non si scampa, nel
Tir4 si ha ancora un pochino di speranza che ciò possa essere uno
sbaglio, ma è poca. Sono gli esiti che non vorresti, ma che esistono e
un significato bisogna pur attribuirlo. La tiroide è una ghiandola
particolare e nella sua particolarità ha dei tratti che sono estremi: i
tumori maligni della tiroide sono più frequenti nei giovani-adulti, ma
in pratica non uccidono nessuno, ma nello stesso tempo le cellule
tiroidee sono in grado di generare il tumore più aggressivo, che non
lascia scampo al mal capitato, in genere per fortuna anziano e già
malandato. Tuttavia al paziente non interessa sapere che non morirà di
tumore della tiroide, egli non vuole avere un tumore in sé. La notizia
ti cambia anche se non lo dimostri. Il medico attento ancora una volta
deve tener ben presente tutti questi aspetti nel momento in cui descrive
e consegna l'esito di un esame citologico di un nodulo tiroideo Tir5. Ha
in mano non solo la salute fisica, ma soprattutto e ancor di più quella
psicologica e di relazione del paziente.

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
22/12/2025

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 66

Ma è facile capire che un organismo sano non manifesterà alcuna vivace
reazione contraria all'azione di dosi molto deboli di agenti omeopatici
in grado di modificare il suo equilibrio biologico. Vero è tuttavia che
perfino una dose minuscola di questi medicamenti produce effetti
primari, percettibili soltanto ad un osservatore attento; ma la reazione
(effetto secondario), successivamente espressa dall'organismo vivente,
non supera mai il livello necessario al ristabilimento dello stato di
salute.

Commento personale

La delicatezza della cura omeopatica sta proprio nelle dosi
infinitesimali del trattamento stesso. Il metodo permette di così di
ristabilire la salute in modo dolce, durevole e rapido.

Ultimo quarto: Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumen...
11/12/2025

Ultimo quarto: Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 65

Una mano tenuta immersa nell'acqua calda ha inizialmente molto più
calore dell'altra che non sia stata immersa (effetto primario)., ma
qualche tempo dopo esser stat tolta dall'acqua e lasciata asciugare
all'aria, si raffredda e diventa ben presto più fredda dell'altra
(reazione, effetto secondario). All'uso del caffè forte (effetto
primario) fa seguito un eccessivo nervosismo, che fa poi posto ad uno
stato di inerzia e di sonnolenza (effetto riflesso, reazione) di lunga
durata, a meno che non si annulli di nuovo questo stato riprendendo del
caffè (azione puramente palliativa e passeggera). Il sonno profondo e
stuporoso prodotto dall'oppio (effetto primario) ha come conseguenza
un'insonnia maggiore la notte successiva (effetto secondario, reazione).
È così che l'effetto primario causato da forti dosi di agenti
terapeutici che modificano profondamente lo stato di un corpo sano, la
nostra energia vitale oppone ovungue e sempre, con la sua reazione, un
effetto direttamente opposto (sempre che, come abbiamo detto, esso
esiste).

Commento personale

Continuare ad utilizzare medicine che non seguano la legge dei simili,
generano nel corpo unicamente reazioni opposte alle direzioni date, con
il risultato che la malattia, che si deve curare non guarisce, anzi di
amplifica e si complica.

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06/12/2025

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 64

Fintanto che dura l'effetto primario delle potenze potogenetiche
(madicamenti) sul nostro organismo sano, la nostra energia vitale sembra
comportarsi in modo puramente ricettivo, o addirittura quasi passivo. È
proprio come se fosse costretto a subire le impressioni della potenza
artificiale che agisce su di essa dall'esterno, e di conseguenza a
lasciar modificare lo stato del suo equilibrio. Ma non tarda a
riprendersi e a generare a seconda delle circostanze: 1. se la cosa è
possibile uno stato diametralmente opposto (stato riflesso, effetto
secondario, reazione) a questo effetto primario prodotto su di essa.
L'intensità di questo effetto reattivo è proporzionale all'azione
esercitata sull'energia vitale (effetto patogenetico) e all'energia
potenziale di questa forza vitale. 2. se in natura non esiste uno stato
direttamente opposto a quest'effetto primario, la forza vitale cerca di
utilizzare la sua supremazia neutralizzando la modificazione estrinseca
operata su di essa dal medicamento, e ristabilendo così l'equilibrio
(reazione, azione curativa)

Commento personale

Entriamo nel vivo nell'interazione tra forza vitale e azione del
medicamento. Il suo studio ci permetterà di capire meglio il
funzionamento dell'Omeopatia unicista del 24 Aprile 2024.

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro inputL'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Comment...
30/11/2025

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro input

L'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Commento ai referti Tir3a e
Tir3b. Ben vengano le letterine dell'alfabeto, introdotte dal 2009, anno
della mia specializzazione in Endocrinologia. La nuova classificazione
ha rivoluzionato l'atteggiamento terapeutico dei noduli e anch'io seppur
fresco di specialità ho dovuto ristudiare la citologia dei noduli
tiroidei. Il concetto è semplice: il numero 3 è sempre un segnale di
verosimile benignità della lesione, ma fino a quando il nodulo non venga
asportato chirurgicamente non possiamo esserne totalmente sicuri.
Pertanto quando l'esito era solamente Tir3 l'indicazione chirurgica era
mandatoria; il paziente viveva alcune settimane con il pensiero di avere
"qualcosa di brutto", nonostante l'Endocrinologo rincuorasse sulla quasi
totalità dei casi di benignità. L'umore del paziente difficilmente
migliorava perché alla fine l'intervento chirurgico e la rimozione di
una ghiandola funzionante dovevano avvenire. Il dopo intervento era di
solito caratterizzato dal sollievo per l'esito rassicurante ma nello
stesso tempo la necessità di una cura a vita per l'ipotiroidismo
post-chirurgico. Questa diatriba sulla necessità o meno dell'intervento
è sempre esista nell'Endocrinologia ed ad oggi è stata risolta
suddividendo l'esito Tir3 in due sottogruppi: quelli con la lettera "a"
ove la percentuale di benignità della lesione raggiunge il 90 % e quindi
il consiglio è quello di proseguire con un follow-up ecografico; quelli
con la lettera "b" dove la percentuale di benignità si abbassa
notevolmente al 60 % e pertanto l'indicazione chirurgica rimane la
scelta più saggia. In questo modo effettivamente sono stati evitati
diversi interventi chirurgici, preservando tiroidi ben funzionanti e si
inviano al letto operatorio solo quelle effettivamente più sospette. Ci
si può chiedere quale sia la differenza tra Tir2 e Tir3a, mentre il
primo esito i successivi controlli ecografia del collo possono essere
più blandi, in caso di Tir 3a il controllo ecografico del nodulo deve
essere più rigoroso ed eseguito in mani esperte, insomma, non
dimenticatevelo.

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20/11/2025

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 64

Durante l'azione primaria degli agenti morbifici artificiali (medicine)
sulla salute del nostro corpo, la nostra Forza Vitale sembra comportarsi
semplicemente in maniera passiva (recettiva), e appare, come si dice,
spinta a permettere l'impronta dell'azione del potere artificiale senza
resistergli, e in tal modo altera il suo stato di salute. In seguito,
tuttavia, sembra sollevarsi ancora e sviluppare: (A) la condizione di
salute esattamente opposta (reazione, azione secondaria) a questo
effetto (azione primaria) prodotto su di essa, in grado tanto grande
quanto era stato l'effetto (azione primaria) dell'agente mortifico
artificiale o medicinale e in proporzione alla sua stessa energia.
Oppure (B) se non si produce uno stato esattamente opposto all'azione
primaria, essa sembra cercare la preminenza utilizzando il suo potere
superiore per estinguere il cambiamento abbattutosi dall'esterno (con la
medicina), al posto del quale ristabilisce la propria normalità (effetto
secondario o azione curativa).

Commento personale

L'azione secondaria dell'energia Vitale ad un insulto farmacodinamico è
molto importante in omeopatia. Le dosi infinitesimali permettono di
ottenere una reazione dell'organismo sufficientemente adeguata al
semplice ristabilimento di salute, senza arrecare danni ulteriori al
malato. Ciò ovviamente non avviene con l'utilizzo di farmaci allopatici.

Ultimo quarto: I dati di laboratorio - Interpretazione biochimicaMGUS - Monoclonal Gammopathy of Undetermined Significan...
12/11/2025

Ultimo quarto: I dati di laboratorio - Interpretazione biochimica

MGUS - Monoclonal Gammopathy of Undetermined Significance in italiano
gammopatia monoclonale di significato incerto. Rappresenta un riscontro
non infrequente nella popolazione anziana e identifica una produzione
eccessiva anomala di un particolare sottotipo di anticorpo, immesso in
circolo da plasmacellule alterate. Nella maggior parte dei casi la
componente monoclonale è lieve, sostanzialmente stabile nel tempo,
insomma di indole benigna, ma in alcuni casi può progredire in una
malattia più seria quale il mieloma multiplo o il linfoma a cellule B.
Il post vuole avere un duplice significato, il primo clinico, è un
riscontro frequente nei nostri esami di laboratorio e quindi bene sapere
di che si tratta; il secondo, più filosofico, ma non meno importate, che
ci ricorda come anche in un sistema così perfetto come la produzione
degli anticorpi, suddivisi in varie classi, e specificatamente deputate
a difenderci, può capitare un errore di produzione. Dopotutto nessuno è
perfetto e il semplice errore non deve indurci a cambiare un progetto,
che è quello di difenderci. Chiaro è che il perseverare nell'errore ci
condurrà ad indebolirci, così, è per la MGUS, che può determinare per
livelli elevati una riduzione della produzione dei rimanenti anticorpi
con più suscettibilità alle infezione. Incredibile come nel nostro
microambiente si verifichino eventi confrontabili con le esperienze di
crescita di ognuno di noi. Dopotutto chi è che non ha sbagliato nella
vita almeno una volta, l'importante è imparare dagli errori. Almeno così
ci insegna il corpo umano.

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
05/11/2025

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
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Paragrafo 63

Tutto ciò che agisce sulla vita, qualsiasi potenza farmacodinamica,
sconvolge più o meno la forza vitale. e provoca nello stato di salute
degli esseri umani, certe modificazioni di durata più o meno lunga; tale
effetto viene chiamato primario. Sebbene venga provocato dalla reazione
congiunta della potenza del medicamento e della forza vitale,
quest'effetto primario tuttavia dipende soprattutto dal potere
farmacodinamico.
Contro questo stimolo la nostra forza vitale cerca di opporre la propria
energia. Quest'azione di opposizione, che appartiene al nostro principio
di conservazione e ne rappresenta un'attività riflessa, viene chiamato
effetto secondario o reazione.

Commento personale

Badate bene qualsiasi potenza farmacologica sconvolge la nostra forza
vitale. Non si può quindi pensare che l'assunzione di farmaci al bisogno
sia innocua. Le ripetute somministrazioni errate secondo il principio di
guarigione di Natura determineranno reazione secondarie del nostro
corpo, che comunicheranno tutto il disappunto per una pratica
assolutamente sbagliata e che non rispetta il linguaggio del corpo.
Infine la somministrazione contemporanea di più medicamento non genera
altro che una confusione di risposta che manderà ancora più in
difficoltà il medico e il paziente.

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro input.L'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Commen...
29/10/2025

Primo quarto - L'Endocrinologia sistemica - gli ormoni e i loro input.

L'analisi citologica di un nodulo tiroideo. Commento ai referti Tir1
Tir1c e Tir2. Tir1 è sempre un esito un pochino deludente, ma è presente
fino al 20 % del totale dei referti. Semplicemente significa che la
quantità di materiale è insufficiente per porre una diagnosi corretta. I
motivi sono diversi, colpa di chi ha allestito il vetrino, colpa della
tipologia di nodulo che non si lascia prelevare cellule, colpa anche di
nuove indicazioni più stringenti, che ritengono siano necessarie più
cellule per campo per porre una diagnosi di benignità, ossia Tir2. Ecco
quindi che la collaborazione con l'Anatomo Patologo è fondamentale,
perchè seppur di poche cellule si tratti, se son buone o cattive,
qualche indizio lo lasciano pure. Il dato poi unito all'esperienza
dell'Endocrinologo sapientemente guidato dall'immagine ecografica potrà
far decidere se la ripetizione debba avvenire presto oppure più avanti
nel tempo. Ripetizione però deve trattarsi, poichè un referto Tir1 non è
mai diagnostico. Tir1c invece ci agevola poichè la letterina aggiunta ci
identifica il carattere cistico della lesione e in una cisti di cellule
tiroidee non se ne possono trovare, poichè è composta da liquido e
istiociti, elementi deputati a riassorbire il liquido in questione. Sono
lesioni benigne se in accordo al quadro ecografico del paziente. Tir2 è
l'esito che tutti attendiamo che identifica la benignità del nodulo e
comunque raggiunge il 90 % dei casi. Il risultato ci dona sollievo, ci
rasserena, ma come sempre non dobbiamo dimenticare il possibile errore
umano, seppur rarissimo. Per tale motivo consiglio di proseguire nel
controllo periodico ecografico del nodulo, anche ogni 3 anni, ma mai
accantonarlo. Ricordo che i noduli benigni possono aumentare di
dimensioni e seppur citologicamente innocui non è detto che non possano
dar fastidio localmente.

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
21/10/2025

Luna Nuova - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
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Paragrafo 62

Le considerazioni che seguiranno, frutto di molteplici osservazioni,
sono l'espressione da un lato dei perniciosi risultati del metodo
palliativo o antipatico, dall'altro dei risultati terapeutici salutari
del metodo omeopatico. Tuttavia nessuno, prima di me, ha mai percepito
il significato di tali esperienze benché le avesse per così dire sotto
gli occhi, e benchè fossero di un'evidenza nettissima, e di
un'importanza incommensurabile per l'Arte della guarigione.

Commento personale

Samuel Hahnemann è il fondatore dell'Omeopatia ma tale metodo non è
altro che lo studio delle leggi della Natura, un linguaggio già ben
presente da tempo, ma che nessun prima del Maestro si sia soffermato a
confermare. Forse, ma dico forse, solo Ippocrate da Coo.

Ultimo quarto: I dati di laboratorio - Interpretazione biochimicaImmunoglobuline E - IgE. Sono presenti nel circolo emat...
13/10/2025

Ultimo quarto: I dati di laboratorio - Interpretazione biochimica

Immunoglobuline E - IgE. Sono presenti nel circolo ematico in
concentrazioni molto basse, ma sono molto importanti perchè implicate
nei meccanismi di reazioni allergiche. La loro produzione viene
stimolata dalla sottopopolazione di linfociti T-Helper2, il cui
differenziamento viene stimolato dall'incontro con antigeni specifici,
tra cui quelli presenti sulla superficie di parassiti, elminti e
allergeni. Le IgE hanno un meccanismo d'azione singolare rispetto alle
altre immunoglobuline: non appena prodotte esse si legano immediatamente
al recettore che si trova sulla superficie di mastociti, eosinofili e
basofili, i quali liberano istamina dando la manifestazione clinica
classica della reazione allergica, o livello bronchiale, oppure a
livello intestinale. Alcune ipotesi sospettano che l'attuale aumentata
insorgenza di reazioni allergiche sia legata a una minore
differenziazione dei linfociti T-Helper verso la popolazione T-Helper 1,
a favore della popolazione T-Helper 2: tutto ciò sarebbe dovuto alla
mancanza di un'adeguata stimolazione del sistema immunitario durante
l'infanzia, a causa dello stato di asepsi in cui vivono i bambini nati
nel mondo occidentale. In altri termini: l'ostinazione a evitare
qualsiasi contatto con una Natura popolata prevalentemente da microbi,
non per forza patogeni, ci porterà a reagire contro elementi non
microbici: alimenti, piante e minerali, con un risultato di salute e
qualità di vita che non è detto sia migliore.

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich SamuelHahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti...
06/10/2025

Luna Piena - Organon dell'arte del guarire. Cristian Friedrich Samuel
Hahnemann. La divina omeopatia e i divini strumenti.

Paragrafo 61

Se i Medici fossero stati capaci di riflettere sulle tristi conseguenze
dell'applicazione dei medicamenti, secondo il principio dei contrari,
avrebbero già da molto tempo scoperto la grande verità della legge dei
simili. In effetti, l'autentica Arte di guarire, quella che produce
guarigioni incontestabili e permanenti, si ottiene seguendo un metodo
diametralmente opposto al trattamento sintomatico, parziale ed
enanziopatico. I medici avrebbero capito che qualsiasi somministrazione
farmacodinamica, basata sul principio dei contrari, provoca come
conseguenza solo un illusorio miglioramento passeggero, che però è
sempre seguito da un aggravarsi delle condizioni del paziente. Si
sarebbero resi conto che il procedimento inverso, cioè l'applicazione
omeopatica dei rimedi, in base all'analogia dell'insieme dei sintomi
deve necessariamente dar luogo ad una guarigione perfetta e durevole,
sempre che ci si preoccupi di sostituire alle dosi massicce, di cui tali
medici fanno uso, le dosi più attenuate che sia possibile. Nelle
malattie croniche e inveterate, un medico non ha mai potuto ottenere
guarigioni durevoli se non nei casi in cui, fra i medicamenti
somministrati, non ne avesse per caso trovato uno che agiva
omeopaticamente. D'altra parte la natura da sola non ha mai compiuto
guarigioni rapide e complete, se non per mezzo di una malattia simile,
sopraggiunta quando ancora era attiva quella precedente.

Commento personale

Semplicemente l'omeopatia è la giusta scelta di cura.

Indirizzo

Viale Europa, 34
Gorla Maggiore
21050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Sito Web

http://emanuelecompri.it/

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