22/06/2025
Oggi si corre di fretta durante il lavoro, durante il tempo libero, con il pensiero e con il corpo e si perdono di vista il tempo e lo spazio così come la preziosità del presente e della vita stessa.
Non è mai facile trasmettere la potenziale ricchezza di queste occasioni in cui insieme passeggiamo in natura, ci sediamo e pratichiamo avvolti da suoni meravigliosi quasi ancestrali, ma quando ci si riesce si dà vita ad un presente speciale.
L’accoglienza di Madre Natura non è perfettamente ciò che intendiamo noi umani quando pensiamo ad un ambiente, umanamente appunto, confortevole; i suoi abitanti curiosi ci fanno il solletico, la sua conformazione talvolta non appaga le nostre forme, la flora si fonde così bene con l’Universo che ci sentiamo a tratti di troppo. È però proprio quando riusciamo a sconfinare da noi stessi che arriviamo alla connessione, all’unione, all’accettazione, all’inclusione.
Ieri ho ancora una volta sperimentato quanto sia sorprendente e magico non percepirci disuniti dal resto ma uniti, non due ma uno.
Grazie Filippo per esserti superato e grazie a ciascun partecipante per aver donato se stesso.
Alessia