05/01/2026
LA TREDICESIMA NOTTE SANTA
La tredicesima ed ultima notte santa è quella compresa tra il giorno 5 e il giorno 6 gennaio, il giorno dell'Epifania. "Epifania " è una parola derivata dal termine greco antico "επιφανεια" ovvero " manifestazione ". In tale giorno, o meglio in tale notte come afferma la tradizione, il Cristo manifesta la propria divinità ai " re- maghi" ( re magi) che gli recano in dono oro, incenso e mirra simboli di regalità, di sacerdozio e di immortalità. Secondo le indicazioni date da Steiner ad Hahn questa tredicesima notte santa non è collegata, come lo erano le precedenti, ad uno specifico segno zodiacale ma a tutto il cosmo, alla totalità dello zodiaco ovvero al cosiddetto Adam Kadmon, l' uomo terrestre reintegrato nel cosmo e divenuto appunto uomo celeste. Infatti le indicazioni operative di questa notte santa ruguardano la necessità di spiritualizzare sia la vita dell'anima che quella della materia. Il compito che deve prefissarsi ora il discepolo occulto è quello di portare nella vita quotidiana quanto egli ha sperimentato nelle precedenti dodici notte sante. Quelle virtù e quei poteri spirituali che sono stati descritti nelle pubblicazioni precedenti devono ora essere armonizzati tra loro e messi in pratica nella nostra quotidianità . In questa notte santa riverberano tutti gli avvenimenti accaduti nell' anno passato e in essa possiamo cogliere i germi ,le anticipazioni di quanto accadrà durante il corso di quest'anno.
Immagine: Unio Mystica di Johfra Bosschart.
GradiscaOlistika ringrazia la scuola di Antroposofia per la gentile concessione di poter postare il loro lavoro.