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Vetica Le neuroscienze al servizio della tua salute

🔴 Ricostruzione 3D ad alta definizione di una membrana cellulare (il doppio strato lipidico viola) attraversata da un ca...
24/02/2026

🔴 Ricostruzione 3D ad alta definizione di una membrana cellulare (il doppio strato lipidico viola) attraversata da un canale proteico chiamato GLUT. Le molecole di glucosio (in arancione brillante) entrano nella cellula passando attraverso questo canale.

🔶Il glucosio è uno zucchero fondamentale: è il principale carburante delle cellule. Serve per produrre energia, far funzionare il cervello, i muscoli e tutti gli organi.

👉Se il glucosio non riuscisse a entrare, le cellule potrebbero subire gravi conseguenze.

❗I neuroni, in particolare, sono molto sensibili alla mancanza di glucosio. Il cervello ne consuma grandi quantità e non ne fa riserva. Quando il glucosio manca, i neuroni non riescono più a comunicare correttamente: compaiono confusione e difficoltà di concentrazione e, se la situazione dura troppo, possono verificarsi danni permanenti fino alla morte delle cellule nervose.

🔴Noradrenalina e ansiaL’ansia è una risposta adattiva finalizzata alla sopravvivenza, che diventa patologica quando ecce...
22/02/2026

🔴Noradrenalina e ansia

L’ansia è una risposta adattiva finalizzata alla sopravvivenza, che diventa patologica quando eccessiva o sproporzionata.

Il sistema noradrenergico è particolarmente rilevante nella risposta allo stress acuto, e regola:

✅stato di allerta (arousal)
✅risposta “attacco o fuga”
✅attenzione verso stimoli salienti
✅memoria emotiva
✅attivazione del sistema nervoso autonomo

👉La principale fonte centrale di noradrenalina è il "locus coeruleus", un piccolo nucleo di neuroni situato nel ponte del tronco encefalico.

Il locus coeruleus invia proiezioni diffuse a corteccia, sistema limbico e ipotalamo, permettendo una rapida attivazione dell’organismo in condizioni di pericolo.

🔹Nei disturbi d’ansia si osserva spesso una iperattività del locus coeruleus e questo produce:

✅ipervigilanza
✅aumento della reattività allo stress
✅amplificazione della percezione di minaccia
✅sintomi somatici (tachicardia, tremore, sudorazione)

📌La noradrenalina modula numerose regioni coinvolte nel disturbo ansioso, come:

✅l'amigdala
✅la corteccia prefrontale
✅Ippocampo
✅Ipotalamo

📌L'iperattivazione del sistema noradrenergico è associata ad un aumento della produzione di cortisolo, e può favorire insonnia e disturbi del sonno.

🔸Alcuni farmaci possono ridurre i livelli di noradrenalina nel cervello attivando i recettori alpha2--adrenergici, che “spengono” i neuroni che rilasciano noradrenalina.

I recettori alpha2--adrenergici quando attivati, inibiscono il rilascio di noradrenalina. Servono a ridurre l’attività del sistema nervoso, diminuendo vigilanza e attivazione simpatica.

🔴 LA TIROIDELa tiroide è una ghiandola endocrina situata alla base del collo, anteriormente alla trachea, con una caratt...
18/02/2026

🔴 LA TIROIDE

La tiroide è una ghiandola endocrina situata alla base del collo, anteriormente alla trachea, con una caratteristica forma a farfalla. Nonostante le sue dimensioni ridotte, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione di numerose funzioni vitali dell’organismo.

🔸La tiroide produce due ormoni essenziali:

✅Tiroxina (T4)
✅Triiodotironina (T3)

Questi ormoni regolano il metabolismo cellulare, influenzando:

✅ consumo energetico
✅ temperatura corporea
✅ frequenza cardiaca
✅ crescita e sviluppo
✅ funzione cerebrale
✅ metabolismo di grassi, proteine e carboidrati

👉La tiroide è regolata da un sistema di controllo chiamato asse ipotalamo–ipofisi–tiroide:

✅l’ipotalamo produce TRH
✅l’ipofisi rilascia TSH
✅il TSH stimola la tiroide a produrre T3 e T4

📌 L' Ipotiroidismo rappresenta la ridotta produzione di ormoni tiroidei, e può causare:

✅stanchezza persistente
✅aumento di peso
✅intolleranza al freddo
✅rallentamento del metabolismo
✅pelle secca e perdita di capelli

📌 L' Ipertiroidismo invece identifica l'eccessiva produzione ormonale con conseguente accelerazione metabolica:

✅perdita di peso involontaria
✅tachicardia
✅nervosismo
✅sudorazione eccessiva
✅tremori
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📌La valutazione della funzione tiroidea si basa principalmente su:

✅dosaggio TSH, FT3 e FT4
✅ecografia tiroidea
✅eventuali test anticorpali

👉Il corretto funzionamento della tiroide è essenziale per l’equilibrio metabolico generale, la salute cardiovascolare, il benessere mentale e la qualità della vita.

🔵 Le onde cerebrali: dallo stato di veglia al sonno profondoL’attività del cervello umano è caratterizzata da segnali el...
17/02/2026

🔵 Le onde cerebrali: dallo stato di veglia al sonno profondo

L’attività del cervello umano è caratterizzata da segnali elettrici prodotti dalla comunicazione tra i neuroni. Questi segnali generano specifici ritmi cerebrali, chiamati onde cerebrali, che variano in base allo stato mentale e fisiologico della persona: dall’attenzione intensa al rilassamento, fino al sonno profondo.

🔹Le onde cerebrali possono essere misurate attraverso l’elettroencefalogramma (EEG) e si distinguono principalmente in base alla loro frequenza, espressa in Hertz (Hz), cioè il numero di oscillazioni al secondo.

Il cervello passa continuamente da un tipo di onda all’altro in base allo stato di coscienza, formando un continuum che va dalla veglia al sonno.

🔵 I principali tipi di onde cerebrali sono:

🔸Onde Gamma (30–100 Hz) — attività cerebrale intensa

Sono le onde con la frequenza più elevata e indicano una forte attivazione neuronale.

Indicano:

✅ intensa attività mentale
✅ concentrazione elevata
✅ elaborazione complessa delle informazioni
✅ apprendimento e memoria
✅ problem solving
✅ integrazione sensoriale

Possono comparire anche durante stress o iperattivazione cognitiva, ma non indicano necessariamente una condizione negativa: rappresentano semplicemente un cervello molto attivo.

🔸Onde Beta (13–30 Hz) — veglia attiva

Sono tipiche dello stato di coscienza vigile e della normale attività quotidiana.

Indicano:

✅pensiero logico e razionale
✅attenzione verso l’esterno
✅conversazione
✅attività lavorativa
✅vigilanza
✅risoluzione di problemi

Un eccesso di onde beta può essere associato ad ansia, agitazione o tensione mentale.

🔸Onde Alfa (8–12 Hz) — rilassamento vigile

Compaiono quando la mente è calma ma sveglia.

Indicano:

✅rilassamento mentale
✅stato di quiete
✅riduzione dello stress
✅creatività
✅meditazione leggera

Sono frequenti quando si chiudono gli occhi o si è in uno stato di tranquillità consapevole.

🔸Onde Theta (4–7 Hz) — sonnolenza e attività inconscia

Caratterizzano la transizione tra veglia e sonno.

✅Indicano:

✅sonnolenza
✅sonno leggero
✅immaginazione intensa
✅attività onirica iniziale
✅stati meditativi profondi

Sono particolarmente presenti nei bambini e negli stati di forte introspezione.

🔸Onde Delta (0,5–4 Hz) — sonno profondo

Sono le onde più lente e caratterizzano il sonno profondo non-REM.

Indicano:

✅riposo profondo del cervello
✅recupero fisico
✅rigenerazione cellulare
✅rafforzamento del sistema immunitario
✅recupero energetico
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🔵 L’elettroencefalogramma (EEG) è lo strumento principale per registrare le onde cerebrali. Gli elettrodi applicati sul cuoio capelluto rilevano le variazioni dell’attività elettrica cerebrale nel tempo.

L’EEG viene utilizzato per:

✅studiare il sonno
✅analizzare stati di coscienza
✅diagnosticare disturbi neurologici
✅monitorare l’epilessia
✅valutare attenzione e stress
✅studiare i ritmi cerebrali

Grazie all’EEG è possibile osservare come il cervello cambia continuamente attività e passa dalla veglia al sonno.
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📌La fase REM è uno stadio del sonno caratterizzato da intensa attività cerebrale, sogni vividi e movimenti rapidi degli occhi. Durante questa fase il cervello è molto attivo, mentre il corpo è temporaneamente paralizzato per evitare che si mettano in atto i movimenti sognati.

È definita sonno paradosso perché l’attività cerebrale è simile alla veglia.

Onde predominanti nel sonno REM:

✅Onde Beta→ attività cerebrale simile allo stato di veglia
✅Onde Gamma (in parte) → elaborazione cognitiva intensa

Funzioni della fase REM:

✅consolidamento della memoria
✅elaborazione delle emozioni
✅regolazione dell’umore
✅apprendimento
✅attività onirica (sogni)
✅sviluppo cerebrale (soprattutto nei bambini)

Durante la fase REM il cervello fa tutto tranne che riposare.
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🔴 La corteccia orbitofrontaleLa corteccia orbitofrontale (OFC) è una regione della corteccia prefrontale situata nella p...
15/02/2026

🔴 La corteccia orbitofrontale

La corteccia orbitofrontale (OFC) è una regione della corteccia prefrontale situata nella parte inferiore del lobo frontale, sopra le orbite oculari. È fortemente connessa con

✅ l'amigdala
✅ i sistemi dopaminergici della ricompensa
✅ altre aree prefrontali

e sostiene l’integrazione tra emozione, motivazione e decisione.

🔹L’OFC è coinvolta in processi fondamentali per il comportamento adattivo:

✅valutazione delle ricompense e delle punizioni
✅processo decisionale basato sulle conseguenze
✅controllo degli impulsi e flessibilità comportamentale
✅regolazione delle emozioni
✅comportamento sociale e giudizio morale

📌Questa regione consente di scegliere azioni appropriate valutando il loro valore e le loro conseguenze.

🔹Le lesioni orbitofrontali producono tipicamente gravi alterazioni comportamentali, tra cui:

🔸Disinibizione e impulsività

✅comportamento rischioso o socialmente inappropriato
✅ridotto controllo degli impulsi
✅ricerca compulsiva della ricompensa

🔸Deficit decisionali

✅difficoltà a prevedere conseguenze
✅scelte svantaggiose ripetute
✅scarsa capacità di apprendere dagli errori

🔸Alterazioni emotive e sociali

✅ridotta empatia
✅difficoltà nel rispetto delle norme sociali
✅instabilità emotiva o cambiamenti di personalità

👉Disfunzioni della corteccia orbitofrontale sono associate

✅disturbo ossessivo-compulsivo
✅dipendenze
✅disturbi del controllo degli impulsi
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🔴 Un macrofago che "attacca" il meningococcoLa scena mostra ciò che accade quando il batterio Neisseria meningitidis (me...
14/02/2026

🔴 Un macrofago che "attacca" il meningococco

La scena mostra ciò che accade quando il batterio Neisseria meningitidis (meningococco), responsabile della meningite, invade i tessuti che rivestono il cervello. In risposta all’infezione, il sistema immunitario interviene attraverso una cooperazione tra anticorpi e cellule difensive chiamate macrofagi.

👉Il tessuto rosa che vedi rappresenta la superficie cellulare delle meningi.
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🔴Gli “attori” della scena:

🔸Il meningococco (Neisseria meningitidis)

✅È il gruppo di sfere giallo-verdi.
✅È un batterio che può infettare il cervello.
✅Compare in gruppi perché i batteri si moltiplicano rapidamente.

Cosa fa:

✅invade il tessuto
✅provoca infiammazione
✅può danneggiare cellule nervose
✅attiva il sistema immunitario.
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🔸Gli anticorpi (le strutture a forma di Y) sono proteine prodotte dal sistema immunitario (immunità adattiva) e la loro funzione è:

✅riconoscono il batterio
✅si attaccano alla sua superficie
✅lo “marcano” come pericoloso

👉 Questo processo si chiama opsonizzazione
(significa rendere il patogeno più facile da eliminare).

Gli anticorpi non distruggono direttamente il batterio — lo segnalano.
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🔸Il macrofago (la grande cellula arancione) è una cellula dell’immunità innata e serve a:

✅riconosce i batteri marcati dagli anticorpi
✅li circonda con la membrana
✅li ingloba e li digerisce

Il nome significa letteralmente:
👉 “grande mangiatore”.
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🔴 Dopamina e Recettore L’immagine mostra una molecola di dopamina che lega il suo recettore inserito nella membrana di u...
12/02/2026

🔴 Dopamina e Recettore

L’immagine mostra una molecola di dopamina che lega il suo recettore inserito nella membrana di un neurone.

Questo legame permette ai neuroni di comunicare tra loro.

Senza questo meccanismo:

✅Non potremmo muoverci correttamente
✅Non proveremmo piacere o motivazione
✅Alcune funzioni mentali non funzionerebbero bene

🔹La dopamina è una sostanza chimica del cervello (neurotrasmettitore) e serve per:

✅Movimento
✅Motivazione
✅Piacere e ricompensa
✅Attenzione
✅Umore

👉 Il recettore della dopamina è una proteina che si trova sulla superficie delle cellule nervose. Il suo compito è:

✅Riconoscere la dopamina
✅Legarla
✅Inviare un segnale dentro la cellula

Quando la dopamina si lega al recettore:

✅Il neurone riceve un messaggio
✅il cervello reagisce

📌I recettori della dopamina non sono tutti uguali. Esistono 5 tipi principali e ognuno ha funzioni un po’ diverse: alcuni attivano maggiormente il neurone, altri lo calmano o lo frenano.

È come avere diversi “interruttori” che regolano l’intensità del segnale.
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🔹Problemi nella trasmissione dopaminergica sono collegati a:

✅Parkinson
✅Schizofrenia
✅Dipendenze
✅ADHD

Molti farmaci funzionano proprio agendo su questi recettori.

👉Nel Parkinson c’è troppa poca dopamina.
Per questo si usano farmaci che ne imitano l'azione (agonisti dopaminergici) oppure che ne aumentano la disponibilità.
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🔴 Area di WernickeL’area di Wernicke è una regione fondamentale del cervello ed è coinvolta nella comprensione del lingu...
11/02/2026

🔴 Area di Wernicke

L’area di Wernicke è una regione fondamentale del cervello ed è coinvolta nella comprensione del linguaggio.
Situata nel lobo temporale sinistro, rappresenta uno snodo essenziale della rete neurale che permette di attribuire significato ai suoni e alle parole.

Anatomicamente, l’area di Wernicke corrisponde principalmente alla porzione posteriore del giro temporale superiore, identificata come Area 22 di Brodmann.

L’area di Wernicke è responsabile di:

✅Comprensione del linguaggio parlato
✅Interpretazione semantica delle parole
✅Integrazione tra suono e significato
✅Analisi linguistica a livello lessicale

Riceve informazioni dalla corteccia uditiva primaria e le elabora contribuendo a trasformarle in contenuti dotati di senso.

🔸L’area di Wernicke è collegata all’area di Broca (coinvolta nella produzione del linguaggio) tramite il fascicolo arcuato, un importante fascio di fibre della sostanza bianca.

⚠️ Una lesione in questa regione può causare afasia di Wernicke.

Caratteristiche cliniche:

✅Linguaggio fluente ma privo di significato
✅Parafasie (sostituzioni di parole)
✅Neologismi
✅Grave compromissione della comprensione

Esempio tipico:
Il paziente parla con intonazione normale ma produce frasi semanticamente incoerenti.

📌 L’area prende il nome dal neurologo tedesco Carl Wernicke, che nel 1874 descrisse pazienti con disturbi della comprensione linguistica associati a lesioni temporali posteriori.

Il suo lavoro completò quello di Paul Broca, contribuendo alla nascita della neuropsicologia del linguaggio.

🔸L’area di Wernicke rappresenta un nodo cruciale per la comprensione linguistica e l’elaborazione semantica. Sebbene storicamente considerata una regione isolata, oggi è interpretata come parte di una rete complessa che integra suono, significato e produzione verbale.

🔴 L’area di BrocaIl linguaggio è una delle capacità più distintive dell’essere umano. Parlare significa trasformare pens...
09/02/2026

🔴 L’area di Broca

Il linguaggio è una delle capacità più distintive dell’essere umano. Parlare significa trasformare pensieri astratti in suoni articolati, secondo regole grammaticali condivise. Questo processo, apparentemente naturale, è in realtà il risultato di un’attività cerebrale estremamente complessa. Una delle regioni chiave coinvolte in questo meccanismo è l’area di Broca, una zona del cervello fondamentale per la produzione del linguaggio.

🔹L’area di Broca prende il nome dal neurologo francese Paul Broca, che nel 1861 studiò un paziente incapace di pronunciare altro che una singola sillaba pur comprendendo il linguaggio parlato. Dopo la sua morte, Broca individuò una lesione circoscritta nel lobo frontale sinistro.

Questa osservazione segnò una svolta storica: per la prima volta si dimostrava che una funzione mentale complessa poteva essere associata a una regione cerebrale specifica.

👉L’area di Broca è localizzata:

✅nel lobo frontale, prevalentemente nell’emisfero sinistro, nella porzione inferiore.

Dal punto di vista anatomico corrisponde alle aree 44 e 45 di Brodmann.

Queste due aree formano un’unità funzionale, ma con ruoli parzialmente distinti:
L'area 44 è più coinvolta nella programmazione motoria del linguaggio, mentre la 45 contribuisce maggiormente agli aspetti sintattici e semantici.

🔹L’area di Broca è strettamente connessa a:

✅aree motorie e premotorie,
✅regioni temporali coinvolte nella comprensione,
✅altre zone prefrontali implicate nel controllo cognitivo.

Attraverso queste connessioni, coordina la trasformazione del pensiero in linguaggio articolato.

👉Il danno all’area di Broca produce un quadro clinico noto come afasia di Broca.
Il linguaggio diventa:

✅non fluente,
✅lento e faticoso,
✅frammentato.

Le frasi sono brevi e semplificate, spesso prive di elementi grammaticali (“linguaggio telegrafico”).

La comprensione del linguaggio è in genere conservata.

🔹Spesso sono compromesse anche:

✅la scrittura
✅la costruzione grammaticale dei testi scritti.
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🔴 Il talamoIl talamo è una struttura profonda del cervello umano, fondamentale per il corretto funzionamento delle nostr...
08/02/2026

🔴 Il talamo

Il talamo è una struttura profonda del cervello umano, fondamentale per il corretto funzionamento delle nostre capacità sensoriali, cognitive e motorie. Nonostante le sue dimensioni relativamente ridotte, svolge un ruolo cruciale nel modo in cui percepiamo il mondo, restiamo vigili e coordiniamo le nostre azioni.

Il talamo è situato al centro del cervello, sopra il tronco encefalico e sotto la corteccia cerebrale.
È composto da due masse ovali, una per ciascun emisfero, separate da una sottile fessura.

Dal punto di vista anatomico:

✅è formato da numerosi nuclei (gruppi di neuroni)
✅ogni nucleo ha connessioni specifiche con aree precise della corteccia.

Quasi tutte le informazioni provenienti dai sensi passano dal talamo prima di raggiungere la corteccia cerebrale ed essere elaborate.

👉 L’unica eccezione è l’olfatto, che segue una via diversa.

🔹Il talamo è coinvolto anche nel controllo motorio.
Riceve informazioni da:

✅cervelletto
✅gangli della base

e le trasmette alle aree motorie della corteccia, contribuendo a:

✅precisione dei movimenti
✅coordinazione
✅fluidità dell’azione

🔸Il talamo ha un ruolo chiave nella coscienza e nello stato di vigilanza.

È coinvolto in:

✅regolazione del sonno e della veglia
✅attenzione
✅livello di consapevolezza dell’ambiente

Durante il sonno, il talamo riduce la trasmissione degli stimoli sensoriali, permettendo al cervello di “disconnettersi” dal mondo esterno.

🔸Lesioni al talamo possono causare disturbi importanti, come:

✅alterazioni della sensibilità
✅difficoltà motorie
✅disturbi dell’attenzione
✅deficit di coscienza
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📌 Il talamo è una struttura di dimensioni relativamente ridotte ma funzionalmente cruciale.
Ha una forma ovale e una lunghezza media di circa 3–4 cm, paragonabile per volume a una piccola noce, e con un peso complessivo di circa 20–25 grammi nell’adulto.

🔸Il talamo rappresenta uno degli esempi più chiari di come la complessità del cervello non dipenda dalle dimensioni, ma dall’organizzazione e dalle connessioni.
Agendo come punto di integrazione tra sensi, movimento e stati di coscienza, il talamo garantisce che le informazioni che raggiungono la corteccia siano selezionate e coordinate.

🔴 L’amigdalaL’amigdala è una piccola struttura neuronale che svolge un ruolo centrale nell’elaborazione della paura e de...
06/02/2026

🔴 L’amigdala

L’amigdala è una piccola struttura neuronale che svolge un ruolo centrale nell’elaborazione della paura e della minaccia.

🔸L’attività dell’amigdala dipende in modo critico dal dialogo con diverse regioni corticali. Le più rilevanti sono:

✅ Corteccia prefrontale ventromediale

È uno dei principali sistemi di controllo emotivo. In condizioni normali contribuisce a "inibire" l’amigdala quando uno stimolo viene rivalutato come non pericoloso.
Quando questa modulazione è ridotta, la risposta di allarme tende a persistere.

✅ Corteccia prefrontale dorsolaterale

È coinvolta nella regolazione cognitiva delle emozioni (attenzione, reinterpretazione, controllo volontario). Non agisce direttamente sull’amigdala, ma influenza i circuiti che ne modulano l’attività.

✅ Corteccia cingolata anteriore

Funziona come ponte tra cognizione ed emozione. Partecipa al mantenimento dello stato di allerta. Una sua iperattivazione è spesso associata a stati emotivi negativi.

✅ Insula

Integra le sensazioni corporee (battito, respiro, tensione muscolare). Rafforza l’attività dell’amigdala quando i segnali interni vengono interpretati come pericolosi, contribuendo alla percezione soggettiva dell’ansia.

✅ Corteccia temporale associativa

Sostiene l'assegnazione del significato agli stimoli complessi. Può amplificare l’attività amigdaloidea quando uno stimolo viene valutato come minaccioso sul piano semantico.

👉 In sintesi: l’amigdala riceve un continuo flusso di informazioni dalla corteccia.
Se prevalgono i segnali di pericolo (insula, cingolato, aree associative) e diminuisce il controllo prefrontale, l’amigdala entra in uno stato di iperreattività.
__________________

🔴Che cos’è l’ansia dal punto di vista neurobiologico?

L’ansia può essere descritta come uno stato anticipatorio di minaccia, caratterizzato da:

✅attivazione persistente dei circuiti dell’allarme
✅aumento dell’attenzione verso stimoli negativi
✅amplificazione dei segnali corporei
✅difficoltà a “spegnere” la risposta emotiva

A livello dei circuiti cerebrali, questo corrisponde a:

✅maggiore reattività dell’amigdala
✅ridotta efficacia della regolazione prefrontale
✅maggiore coinvolgimento dell’insula (interocezione)
✅connettività alterata tra amigdala e regioni corticali

Non si tratta quindi di un singolo “centro dell’ansia”, ma di uno "sbilanciamento di rete" tra sistemi emotivi e di controllo cognitivo.

🔸Dal punto di vista fenomenologico, l’ansia si esprime attraverso tre dimensioni intrecciate:

✅ 1. Cognitiva

🔹preoccupazione persistente
🔹anticipazione negativa
🔹difficoltà di concentrazione
🔹pensieri catastrofici

✅ 2. Fisiologica

🔹tachicardia
🔹respiro corto
🔹tensione muscolare
🔹sudorazione
🔹sensazione di “nodo allo stomaco”

Questi sintomi riflettono l’attivazione dei circuiti amigdala–ipotalamo–tronco encefalico.

✅ 3. Comportamentale

🔹evitamento
🔹irrequietezza
🔹ricerca continua di rassicurazioni
🔹ipervigilanza ambientale
________________

🔸L’amigdala è il fulcro emotivo della risposta di allarme, ma la sua attività è fortemente plasmata dalla corteccia.
Si tratta quindi di un sistema di rete piuttosto che di una sola struttura responsabile.

05/02/2026

🔴

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Grosseto

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