20/10/2022
“Insegnanti ed educatori, con il loro lavoro, hanno delle enormi responsabilità ma anche immense potenzialità: in ogni istante della loro azione educativa stanno lasciando un segno in una persona che sta costruendo non soltanto un bagaglio di nozioni e procedure, ma il proprio Sé, la propria intelligenza, la struttura del suo pensiero. A scuola, come nella vita, cresce ciò che semini. Quindi un insegnante che vuole far crescere l’intelligenza deve seminare l’intelligenza; se vuol far crescere il benessere, deve seminare il benessere; se vuol far nascere la fiducia, deve seminare la fiducia” (Daniela Lucangeli)
Apprendimento ed emozioni sono inseparabili! La ricerca scientifica dimostra come le nozioni si apprendano insieme alle emozioni che, a loro volta, influiscono su processi cognitivi come attenzione, memoria, comprensione. Se un bambino impara con curiosità e interesse, impara di più e meglio. Se è sostenuto e incoraggiato, nella sua memoria resterà traccia di un'emozione positiva. Al contrario, ciò che si impara con paura, ansia o angoscia genera una memoria di allerta e produce un cortocircuito emozionale: lo studente si blocca e non riesce più a imparare.
I ragazzi hanno le idee chiare su questo: quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere, secondo loro, un buon insegnante? Leggiamo direttamente le loro parole
👇👇👇
https://www.adolescienza.it/sos/sos-scuola/la-parola-ai-ragazzi-quali-caratteristiche-dovrebbe-avere-un-buon-insegnante/