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28/04/2026

L’intestino non è solo digestione. È anche il tuo scheletro 🩻

Poche persone collegano la salute del microbiota alla densità ossea, eppure il legame è diretto, misurabile e spesso sottovalutato fino a quando il danno è già fatto.

“Ma io non ho dolori..” non significa nulla perché questi arrivano quando ormai l’osteoporosi / osteopenia sono conclamate..

⚠️ Questo succede tramite:

→ Malassorbimento cronico: calcio, magnesio e vitamina K non vengono assorbiti correttamente, non perché manchi la dieta, ma perché l’intestino disbiotico non riesce a processarli

→ Infiammazione sistemica: i lipopolisaccaridi batterici che passano nel sangue non attivano solo gli osteoclasti, sopprimono contemporaneamente gli osteoblasti, le cellule che costruiscono osso nuovo

→ Asse microbiota-ormoni: estrogeni e serotonina intestinale regolano il rimodellamento osseo,
e un microbiota alterato ne compromette la produzione a monte

⛓️‍💥 Il risultato nel tempo:
• Osteopenia silente (spesso ignorata perché asintomatica)
• Osteoporosi precoce, anche in donne giovani e attive
• Guarigione rallentata dopo fratture o infortuni
• ⁠
🔬 La disbiosi non si vede, non si sente, ma si misura nelle ossa anni dopo.

Lavorare sul microbiota oggi significa proteggere la struttura che ti sostiene domani.

📨 Contattami per un percorso personalizzato e scopri come io e il mio Team possiamo aiutarti a guarire.

28/04/2026

No, purtroppo non contano solo le calorie.

→ B***o, parmigiano, olio a crudo in quantità: i grassi rallentano lo svuotamento gastrico e ritardano l’assorbimento degli zuccheri nel momento esatto in cui il tuo corpo ne ha bisogno

→ Prima della performance vanno limitati ENTRAMBI: grassi e FODMAP fermentabili (e sì, il parmigiano porta entrambi i problemi).

→ Se hai IBS, disbiosi sospetta o SIBO, il rischio di compromettere l’allenamento (o la gara..) non è teorico, è fisiologico.

In linea generale.
Più il pasto pre-gara è semplice, meglio funziona.

Pasta in bianco con un filo d’olio o altro. Riso al vapore. Stop. 🍚
Ovviamente con una fonte proteica, limitando al massimo fibre e grassi (per ovvi motivi..)

Eppure nelle mie call vedo ancora atleti seguiti da nutrizionisti con diete da fame durante la settimana e pasti esagerati il giorno della partita.

Non funziona così.

Un percorso nutrizionale generico non può ottimizzare la performance, e quando ci sono disturbi intestinali, può anche peggiorarla attivamente.

💬 Sei un’atleta con l’intestino che ti complica la vita e non ti permette di “esprimerti” al meglio? Scrivimi in DM.

27/04/2026

I nutrizionisti tengono esclusivamente conto della dieta (aiuta, ma non è tutto..)

Io e il mio Team analizziamo come l'attività fisica interagisce con la fisiologia dello sfintere esofageo inferiore (LES) e la pressione intra-addominale.

✅ Cosa realmente aiuta?

• Camminata post-pasto: La gravità favorisce lo svuotamento gastrico, riducendo il tempo di permanenza del cibo nello stomaco e prevenendo la risalita acida.
• ⁠
• Core / Stabilità / Zavorre: Un "core" funzionale migliora la postura e il supporto diaframmatico, stabilizzando la giunzione gastro-esofagea senza eccessivi picchi pressori.

• Pesoforma: Ridurre il grasso viscerale è fondamentale; l'eccesso di adipe preme meccanicamente sullo stomaco, forzando l'apertura del LES.

⚠️ Stai attenta a..

• Corsa leggera: Il sobbalzo meccanico può scuotere il contenuto gastrico. È una questione di intensità e tempismo rispetto all'ultimo pasto.

• Plank > 1 min: Il mantenimento prolungato della contrazione isometrica aumenta la pressione intra-addominale costante, mettendo alla prova la tenuta della valvola esofagea (meglio zavorrarlo e di durata inferiore..)

• Digiuno Pre-WO: Allenarsi a stomaco completamente vuoto può causare reflusso di bile o succhi gastrici "puri", spesso più irritanti della poltiglia alimentare.

❌ “È cosa peggiora?”

• Valsalva pesante: Espirare contro glottide chiusa durante sforzi massimali crea un picco di pressione interna enorme che "spara" l'acido verso l'alto (attenzione! Non questa manovra in sè, ma un suo ABUSO..)

• Pressione addominale: Esercizi che comprimono direttamente l'addome (crunch serrati, cinture da sollevamento troppo strette) vincono meccanicamente la resistenza del LES.

• Postura cifotica: Una schiena curva comprime lo stomaco e accorcia il diaframma, alterando l'angolo di His e facilitando il reflusso eruttivo.

Il segreto è capire come questi meccanismi vanno a “collegarsi” con le variabili nutrizionali. Io e il Team sappiamo come.

📨 Contattami per un percorso personalizzato e scoprilo anche tu.

Uno degli errori più comuni con la stitichezza è pensare che la soluzione sia sempre una: aggiungere fibre. 🚫Ma il probl...
27/04/2026

Uno degli errori più comuni con la stitichezza è pensare che la soluzione sia sempre una: aggiungere fibre. 🚫

Ma il problema non sono le fibre. 🙅‍♂️
È il momento in cui le inserisci e lo stato dell’intestino che dovrebbe gestirle. 🕰️

Se il colon è già rallentato e pieno, aggiungere fibre sopra un sistema che non scorre bene significa spesso fare una cosa sola:
peggiorare il blocco. 🛑

Succede così:
🐢 le feci sono già lente
➕ aggiungi fibre
💨 aumenti volume e fermentazione
💥 cresce la pressione
🎈 cresce il gonfiore

E a quel punto inizi a pensare di avere sempre più intolleranze. 🤔
Ma davvero il tuo intestino è “sensibile”?
O stai solo buttando acqua in un lavandino già otturato? 🚰

Prima serve far scorrere. 🌊
Poi ha senso nutrire. 🥗

Per questo la strategia corretta è quasi sempre in due fasi:
1️⃣ Ridurre il blocco e migliorare il transito
2️⃣ Reintrodurre le fibre nel modo giusto

Non tutte. ❌
Non insieme. ❌
Non a caso. ⚠️

Perché aggiungere fibre a un intestino non pronto non è una cura.
È una provocazione. 🚩

Quando si parla di PCOS, la conversazione si concentra quasi sempre sugli ormoni.Ed è giusto, ma solo in parte.Perché gl...
27/04/2026

Quando si parla di PCOS, la conversazione si concentra quasi sempre sugli ormoni.
Ed è giusto, ma solo in parte.
Perché gli ormoni non lavorano nel vuoto.
Lavorano dentro un corpo che ha un intestino, un microbiota, un livello di infiammazione, una risposta insulinica e un contesto metabolico ben preciso. 👨‍⚕️
E se quell’intestino è alterato, il quadro della PCOS può peggiorare molto più facilmente.
Una disbiosi, per esempio, può aumentare i segnali infiammatori e rendere il corpo meno efficiente nella gestione del glucosio e dell’insulina.
Un’infiammazione intestinale cronica, anche a bassa intensità, può mantenere acceso un ambiente che facilita acne, fame nervosa, ciclo irregolare, aumento di peso e difficoltà a migliorare nonostante l’impegno ⚠️
👉 È per questo che spesso ti sembra di fare tutto bene ma di non muoverti davvero.
Intestino → infiammazione → insulina → PCOS
Questa connessione viene sottovalutata continuamente.
E il rischio qual è?
Che tu lavori solo “sui sintomi ormonali” senza capire cosa continua ad alimentarli a monte 📈
Questo non significa che la PCOS sia “solo intestino”.
Sarebbe una semplificazione sbagliata.
Ma significa che, se ignori l’intestino, ti stai perdendo una leva importante del problema.
Per migliorare davvero non basta guardare solo le ovaie.
Bisogna guardare il sistema

26/04/2026

Piccolo estratto di un check di una nostra paziente da parte di una coach del Team.

Ascoltiamo in call casi come quello di M. tutti i giorni..

Esempio: Il suo personal trainer non sapeva cosa mangiava. La sua nutrizionista non sapeva come si allenava. Due professionisti bravi, che non si parlavano mai.

Risultato? Zero progressi. E tanta frustrazione.

La verità è che corpo non funziona a compartimenti stagni. Dieta e allenamento si influenzano ogni giorno, ogni sessione, ogni pasto.

❌ Se chi ti segue non comunica (o più frequente, finge di farlo), stai lasciando metà del lavoro al caso.

👥👥 Noi lavoriamo in team, e non è un dettaglio, è la differenza sostanziale.

💪 Ogni professionista è specializzato sulla sua area, ma condivide ogni informazione con gli altri.

Questo significa che quando qualcosa non funziona, lo vediamo subito. E lo correggiamo subito ✅

Più competenze. Più occhi su di te. Meno errori invisibili.

Il dopo non è magia. È quello che succede quando finalmente tutto il tuo percorso “parla la stessa lingua”.

Molte persone pensano di avere il colon irritabile.E in alcuni casi è vero.In altri, però, stanno ignorando qualcosa di ...
26/04/2026

Molte persone pensano di avere il colon irritabile.
E in alcuni casi è vero.

In altri, però, stanno ignorando qualcosa di molto più concreto: i diverticoli che si infiammano. ⚠️

Il punto non è avere i diverticoli.
Moltissime persone li hanno e non se ne accorgono nemmeno.

Il problema inizia quando si crea:
🔹 stasi fecale
🔹 pressione intestinale
🔹 irritazione locale
🔹 infiammazione

Ed è lì che i sintomi diventano quasi identici all’IBS:

gonfiore

alvo alterno

dolore addominale

senso di peso dopo i pasti

Quindi cosa succede? 🧐
Che li tratti come “colon irritabile” e continui a convivere con una causa strutturale che nel tempo può peggiorare.

Ha senso continuare a dire “ho l’intestino sensibile” se ogni mese i sintomi si riaccendono uguali?
E ha senso togliere alimenti a caso se il problema è la pressione che stai creando nel colon?

Il punto non è mangiare meno. ❌

È togliere ciò che alimenta:
1️⃣ stasi
2️⃣ infiammazione
3️⃣ recidive

Perché se continui a trattarlo come IBS, rischi di rendere cronico qualcosa che andava affrontato in un altro modo.

25/04/2026

La cellulite non è come il Lipedema.

Mentre questo è una malattia, la cellulite è una CONDIZIONE DISFUNZIONALE.

Un problema estetico superficiale: è il risultato di un tessuto connettivo indebolito, ritenzione idrica cronica e un metabolismo che non lavora a tuo favore.

Ecco perché i rimedi topici da soli non bastano mai.

L’allenamento con i pesi agisce in profondità, su 4 livelli:

✅ Tono e compattezza della pelle.

Più massa muscolare significa tessuti sottostanti più densi e strutturati. La pelle viene letteralmente “sostenuta dall’interno”, riducendo l’aspetto a buccia d’arancia visibile in superficie.

✅ Drenaggio venoso e linfatico.

La contrazione muscolare intensa funziona come una p***a meccanica: “spreme” i liquidi in eccesso dai tessuti, combattendo l’edema subcutaneo che è la causa principale della cellulite di tipo acquoso e fibrotico.

✅ Metabolismo basale più alto.

Il muscolo è un tessuto metabolicamente costoso: ogni chilo in più brucia calorie anche a riposo.

Questo riduce progressivamente il grasso sottocutaneo superficiale che accentua la visibilità della cellulite.

✅ Controllo dell’infiammazione sistemica.

La resistenza insulinica e i picchi glicemici alimentano uno stato infiammatorio cronico che deteriora il collagene e peggiora la microcircolazione.

L’allenamento di forza migliora la sensibilità insulinica, “attaccando” la cellulite alla radice.

Il cardio da solo non basta. Creme? Stessa cosa.

Il cambiamento arriva quando costruisci un corpo metabolicamente attivo.

Quale modo migliore per aumentare il tuo tasso metabolico se non costruendo MUSCOLO?

📨 Scrivimi in DM se vuoi capire da dove iniziare.

18 settimane. Due foto. Una trasformazione che non è solo estetica.Gonfiore, pelle “spenta”, ritenzione che non mollava ...
25/04/2026

18 settimane. Due foto. Una trasformazione che non è solo estetica.

Gonfiore, pelle “spenta”, ritenzione che non mollava mai.

Non era solo acqua. Era un sistema che non stava funzionando.

→ Abbiamo iniziato da dove nessuno sa come partire: l’intestino

🦠 Perché se c’è disbiosi, puoi allenarti quanto vuoi, ma il corpo resta infiammato, trattiene liquidi e non risponde.

→ Abbiamo costruito massa muscolare in modo progressivo
Il muscolo non è solo estetica: è un vero “tessuto attivo” che richiama liquidi dentro la cellula

📉 Meno liquidi extracellulari → meno gonfiore → pelle più compatta

→ Abbiamo lavorato sull’asse intestino–pelle
Quando l’intestino migliora, cala l’infiammazione sistemica
E la pelle smette di essere uno “sfogo”

→ E sull’asse intestino–muscolo
Se assorbi male, non costruisci
Se non costruisci, non migliori la composizione corporea.

Tutto è collegato. I pezzi ormai li sai e li hai.
Devi solo capire come metterli insieme.

📨 Contattami per un percorso personalizzato

24/04/2026

Una stitichezza cronica ignorata porta a:

• Gonfiore che non passa mai 🎈
• Gas in eccesso anche con un’alimentazione “pulita”
• Sensazione di pesantezza e blocco costante 🪨

→ L’intestino si irrita (“nascono” problemi enormi come fecalomi, ragadi, emorroidi o prolasso..)
→ Il microbioma si squilibra
→ Il ciclo si autoalimenta e diventa sempre più difficile da spezzare

✅ La soluzione non è più fibre a caso è scegliere le fibre giuste in base alla velocità di fermentazione (ricordati che è PERSONALE).

Vanno fatti dei test precisi.

E poi c’è l’aspetto di cui quasi nessuno parla: il sodio 🧂

→ Troppo poco rallenta la peristalsi
→ Senza il complesso motorio migrante, il “netturbino” del tuo intestino, non funziona.

→ L’intestino è un muscolo, e come ogni muscolo, ha bisogno dei giusti ELETTROLITI per contrarsi adeguatamente..

24/04/2026

La candida è una delle condizioni più trattate e più mal trattate in assoluto.

Ecco tre cose che quasi nessuno ti dice:

1. Eliminare lo zucchero non basta, anzi, spesso non serve.

La candida albicans è presente in quasi tutti noi. Non è lo zucchero che mangi a farla esplodere: è il microbioma che ha smesso di tenerla sotto controllo.

💊 Antibiotici, pillola contraccettiva, stress cronico, dieta povera di fibre, questi sono i veri trigger.

Togliere la frutta per tre settimane senza ricostruire la flora batterica è tempo perso.

1. Il fluconazolo risolve il sintomo, non la causa (Idem il Candex..)

⚖️ L’antimicotico funziona, ma solo nell’immediato. Se il terreno intestinale resta alterato, la candida torna. Sempre.

Spesso più aggressiva di prima perché nel frattempo hai eliminato anche i batteri che la contrastavano. Trattare la candida senza lavorare sull’intestino è come verniciare un muro umido: tiene qualche mese, poi ricade tutto.

3. La candida intestinale e quella vaginale ricorrente sono quasi sempre la stessa storia.

🪢 Il reservoir principale della candida non è vaginale, è intestinale.

Se hai candidosi vaginali ricorrenti (3 o più all’anno) e tratti solo in sede locale, stai perdendo letteralmente tempo.

✅ Il protocollo deve partire dall’intestino, sempre.

Se hai già provato di tutto e la candida continua a tornare, il problema non sei tu, è l’approccio. Scrivimi in DM 📨

24/04/2026

Uno degli aspetti più frustranti dell’istamina è che sembra imprevedibile.

Ci sono giorni in cui stai male e giorni in cui lo stesso alimento ti sembra tollerabile. E allora pensi che sia tutto nella tua testa 🚨

In realtà spesso non è così.
🥼 L’istamina non ragiona come una classica allergia immediata.
Molto più spesso ragiona per accumulo.
Hai un enzima, il DAO, che deve aiutarti a degradarla.
Ma quell’enzima non lavora all’infinito: ha una capacità limitata.

Quando l’istamina introdotta o liberata supera quella capacità, iniziano i sintomi ⚠️
Ed è qui che cascano in molti.
Perché guardano il singolo alimento, ma non la somma della giornata.
Gli avanzi da frigo, i fermentati, alcuni insaccati, il tonno in scatola e altri cibi conservati possono essere tollerati male non solo per “cosa sono”, ma per il fatto che si sommano a tutto il resto 📈

👉 Quindi non è sempre “questo alimento mi fa male”.
Spesso è “il mio sistema ha superato la soglia”.
Per questo i sintomi sembrano strani, incoerenti, poco lineari.
Ma una logica ce l’hanno.

📩 Se ti senti persa perché certi giorni stai male senza capire perché, forse il problema non è l’ultimo boccone. Forse è il carico totale che stai accumulando.

Indirizzo

Via San Michele 4b
Grottaferrata
00046

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