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19/01/2026

Il caffè al mattino ti fa scappare in bagno? Il problema non è il caffè. È l’intestino.

Se ogni volta che bevi caffè senti urgenza, crampi, scariche o gonfiore, non è “normale sensibilità”.
È una risposta intestinale alterata.

👉 Il caffè stimola il nervo vago
👉 Il nervo vago regola la motilità intestinale
👉 Se l’intestino è infiammato o disfunzionale, quella stimolazione diventa eccessiva

Risultato?
Motilità accelerata, spasmi, urgenza, alvo instabile.

Nel colon irritabile la comunicazione cervello–intestino è ipersensibile:
la caffeina non crea il problema, lo fa solo emergere.

❌ Continui a togliere alimenti, a colpevolizzare il caffè, a pensare che “il tuo intestino sia fatto così”,
mentre in realtà la motilità resta disordinata, l’infiammazione di basso grado persiste e la risposta vagale rimane alterata.

E i sintomi tornano in maniera irreversibile..

✅ La motilità intestinale si può rieducare.

La risposta vagale si può modulare.
L’intestino può tornare a tollerare.

Ma solo se smetti di applicare regole generiche e inizi ad ascoltare i tuoi segnali fisiologici reali.

Non serve eliminare tutto.
Serve capire perché il tuo intestino reagisce così.

📨 Contattami per un percorso personalizzato

18/01/2026

Non puoi aiutare davvero una persona,
se prima non hai lavorato su te stesso.

Per anni ho fatto corsi.
Migliaia di € spesi in corsi di Nutrizione. Allenamento. Strategie. Tecnica. Studio continuo.
Eppure, dentro, sentivo che qualcosa non funzionava.

Non riuscivo ad aiutare così “bene” rispetto a come mi sentissi di essere in grado.

Come se mancasse un pezzo.

Poi ho capito che non basta sapere.
Non basta studiare.
Non basta essere “bravi”.

Serve guardarsi dentro.
Capire chi sei.
Spogliarti di tante cose superflue.
Tornare all’essenza.

Giulia l’ho conosciuta al primo corso di marketing che io abbia mai fatto.

Un corso che, senza saperlo, mi avrebbe cambiato molto più di quanto immaginassi.

Sospetto lipedema. Avevo tutte le basi per lavorarci su.
Smontate le certezze limitanti che avevo, abbiamo iniziato.

Non penso abbia scelto me per quello che sapevo.
Ma per quello che ero.

Quel corso mi ha insegnato che per aiutare davvero le persone non devi diventare né più bravo né più saggio.

Devi solo avere il coraggio di essere te stesso.

Nelle parole di Giulia c’è speranza.
C’è fiducia.
C’è autenticità.

E per me, oggi, questo vale più di qualsiasi attestato.

Grazie Giulia.

Perché mi sbagliavo quando pensavo di essere quello “che fa le diete alle persone e le allena”

Grazie per quello che mi stai insegnando.

18/01/2026

Dicono che sono “quello che ce l’ha fatta”

“ha reso fieri i genitori”

Ho passato gli ultimi anni della mia vita insieme a una persona che soffre di depressione.

Questa malattia purtroppo è subdola.

Si assorbe per osmosi e inizi a convincerti che il mondo sia veramente tutto coperto da quella patina grigia.

Che nulla vale veramente la pena.
Che tutto è già scritto.

Mi arrabbiavo perché non riuscivo ad aiutarla, non riuscivo a incarnare quello che l’avrebbe salvata.

Avevo idealizzato me stesso. Era impossibile.

Non puoi guarire chi ha scelto di non curarsi.

E alla prima scarica dopaminica mi ha tradito.

Io non volevo andare a vivere a Dubai.

È il mio piano B.

Dopo che l’A, condiviso, è crollato, insieme a sogni, idee, progetti e speranze.

Ma dovevo agire verso la rabbia che provavo verso me stesso, dovevo renderla “compassione attiva”, quindi consapevolezza.

Mai strumentalizzalizzerei la mia sofferenza per “fare pena” agli altri.

Io non sono questo.
Ora disinnesco l’ansia verso l’inerzia.

Da persona altamente sensibile ho avuto molti contro.
Mi dicevano che lì è tutto finto e che avrei vissuto male in mezzo a persone false e superficiali.

Ma sai che c’è? Mi piacciono le sfide.
Posso crearmi il mio spazio profondo.

Ora sono pronto.

Quello che fa davvero male è vedere mia nonna darmi dei soldi, dirmi di stare zitto e di non dirlo a nessuno.

Questo gesto mi ha fatto pensare che volesse dirmi “il tempo passa e oggi ci sono, domani non lo so”

Tra poco compie 89 anni e i segni del tempo iniziano ad amplificarsi.

Mi ha fatto più da madre lei che mia madre stessa.
Mi ha insegnato più lei il senso del sacrificio di mio padre.
Se oggi sono un uomo lo devo soprattutto a questa donna.

Doverla lasciare qui mi spezza il cuore, che negli ultimi mesi di botte ne ha prese.. Non so se regge anche questa.

Mi arrabbio ancora: non sopporto non poterci fare nulla.

Mi sento come Cooper che urla e prende a pugni la libreria dentro Gargantua. Mentre Murphy non se ne accorge ed esce dalla stanza.

Ma se è vero che il sentiero per il paradiso inizia all’inferno e che questo dolore un giorno mi sarà utile, allora vado.

Sono un maledetto privilegiato a poterlo fare.

17/01/2026

In mezzo a una tavolata piena, tra piatti condivisi e risate, c’è chi non sta vivendo quel momento come dovrebbe.

Non è fame.
Non è “aver mangiato troppo”.
È gonfiore, pressione, dolore, tensione addominale.
È la realtà quotidiana di chi convive con l’IBS.

Chi soffre di intestino irritabile lo sa:
🍽️ ogni pasto può diventare una fonte di ansia
😣 ogni uscita una preoccupazione
🎈 ogni pancia gonfia un segnale che qualcosa non sta funzionando

E il problema non è solo l’intestino.
È la qualità della vita.
È la libertà di mangiare senza paura.

Ma la verità è questa:
l’IBS non è una condanna.
Non è solo stress.
Non è qualcosa con cui devi rassegnarti a convivere.

Con il giusto protocollo personalizzato — che tiene conto di alimentazione, fermentazioni, infiammazione, asse intestino-cervello e stile di vita — l’intestino può tornare a funzionare. E con lui, torna anche la serenità.

Perché non è normale:
❌ vivere gonfia
❌ avere dolore dopo ogni pasto
❌ organizzare la vita intorno al bagno

È solo il segnale che il tuo intestino sta chiedendo il supporto giusto.

📩 Se ti riconosci in questa situazione, scrivici.
Ti guideremo in un percorso personalizzato per rimettere in equilibrio il tuo intestino e riprenderti la tua libertà, senza più paura dei pasti.

16/01/2026

Se pensi che “svuotare” l’intestino sia uguale a “risolvere” la stitichezza, è qui che molte persone iniziano a perdere tempo (e soldi).

❌ Perché il problema non è far uscire oggi.

👉 Il problema è perché domani sei punto e a capo.

Se trascuri le cause (e agisci solo sul sintomo), succede questo:

↳ inizi a dipendere da soluzioni tampone
↳ l’intestino diventa sempre più “capriccioso” (gonfiore, crampi, alvo imprevedibile)
↳ e la testa si stanca prima del corpo: vivi in funzione del bagno.

La verità è che non esiste la fibra “magica” che va bene per tutte.

Stesso integratore, due persone diverse = due risultati opposti.

La soluzione non è eliminare tutto, né aggiungere roba a caso.

È costruire un lavoro mirato su:
↳ tipo di stipsi e motilità
↳ sensibilità intestinale / fermentazioni
↳ timing dei pasti, idratazione e quantità REALI

🔬 E soprattutto: testare, osservare e adattare.

Perché il tuo intestino risponde ai dettagli, non agli slogan.

✅ Quando trovi la strategia giusta per te, la stitichezza smette di “comandare” la tua giornata.

Non serve vivere perfetta: serve tornare libera.

📨 Se vuoi capire cosa sta bloccando davvero il tuo intestino e impostare un percorso personalizzato, scrivimi in DM con la parola “INTESTINO”.

15/01/2026

💢🔥 Ritenzione e cellulite nascono da schemi motori scorretti, scarsa attivazione del gluteo medio e di un carico meccanico che non viene mai realmente trasferito sul tessuto che vorresti migliorare.

❌Nella maggior parte dei programmi le abduzioni vengono eseguite:

→ con traiettorie casuali
→ senza controllo del bacino
→ con inerzie compensatorie
→ con core inattivo

Questo porta a un reclutamento prevalente di:
• tensore fascia lata
• quadrato dei lombi
• erettori spinali

↳ Il gluteo medio lavora ZERO.

⚖️ Quando il gluteo medio non stabilizza il bacino:

→ il carico si disperde
→ la vascolarizzazione locale peggiora
→ il drenaggio linfatico rallenta
→ il tessuto adiposo sottocutaneo diventa più fibrotico

📌 Tradotto:
Aumenti il rischio di:
• tendinopatie
• lombalgie
• instabilità pelvica
• asimmetrie glutee

Se continui a lavorare solo su volume, carico e ripetizioni senza controllo biomeccanico:

→ alleni il movimento
→ ma non il muscolo
→ e il corpo trova sempre una via di fuga articolare.

✅ L’abduzione laterale su panca a 45° (ben eseguita) ti permette di:

→ aumentare il braccio di leva (Moment Arm interno)
→ ridurre le compensazioni
→ controllare il tilt pelvico
→ ottimizzare il momento torcente (Torque) sul gluteo medio

Ma solo se: te lo spiego nel Reel, guardalo.

🧠 La cellulite non si risolve con più esercizi.

Si risolve con esercizi eseguiti correttamente, nel contesto giusto, con il carico giusto e la strategia giusta.

Allenamento ≠ biomeccanica.
Biomeccanica = risultato.

📨 Contattami per un percorso personalizzato.

14/01/2026

Il reflusso non è uno solo.

Esistono diversi tipi di reflusso → e ognuno richiede una cura diversa.

Eppure:
• → gastroenterologi
• → medici
• → nutrizionisti

nella maggior parte dei casi non sanno che tipo di reflusso hai.

↳ Il 99% delle persone viene trattato con la terapia nutriizionale e farmacologica sbagliata.

Cosa succede se lo trascuri:

• prendi farmaci che non risolvono
• cambi alimenti inutilmente
• continui ad avere sintomi “strani”
• inizi a pensare che il problema sia nella tua testa 💢

Quando in realtà il tuo corpo sta solo chiedendo di essere capito.

💡 La verità?

Spesso il problema non è cosa mangi..
.ma → quando mangi,
→ i tuoi ritmi digestivi,
→ il livello di infiammazione intestinale,
→ una possibile SIBO o sovracrescita batterica.

Se tratti il reflusso sbagliato, peggiori quello giusto.

✅ La soluzione:

• → identificare il tipo di reflusso
• → collegarlo all’intestino
• → costruire una strategia personalizzata, non un protocollo standard

Se anche tu hai sintomi che nessuno riesce a spiegarti, non sei complicata.

Stai solo seguendo la cura sbagliata per il tuo reflusso. 🌿❌

📨 Scrivimi in DM e iniziamo a fare finalmente le cose nel modo corretto.

12/01/2026

La verità è che..
.NON esistono…
.se la terapia nutrizionale è sbagliata ❌

Nel trattamento di SIBO e IBS il probiotico non è il punto di partenza.
È uno strumento di rifinitura.

E se usato male, può peggiorare i sintomi.

I multiceppo “da marketing” spesso:

• aumentano la fermentazione
• peggiorano gonfiore e meteorismo
• aumentano gas e pressione intestinale
• peggiorano la stipsi nella SIBO metanogenica
• favoriscono disbiosi competitive
• possono riattivare quadri diverticolari in soggetti predisposti

Non perché il probiotico sia “dannoso”, ma perché viene usato senza strategia.

Nella SIBO la differenza è la selezione:

La SIBO va distinta per sede e tipo (idrogeno, metano, alvo).
Solo dopo ha senso parlare di integrazione.

Quando la terapia nutrizionale è corretta, alcuni ceppi selezionati possono aiutare:

🔹 Dibiesse (SIBO)
🔹 Saccharomyces boulardii
🔹 Bifidobacterium longum (Bowell, utilissimo in caso di alvo diarroico)
🔹 Lactobacillus rhamnosus GG
🔹 Bifidobacterium bifidum MIMBb75 (Kijimea)

Non per colonizzare, ma per modulare.

Perché usiamo Bowell nei nostri pazienti:

• ceppi selezionati
• conservazione in frigo
• ciclo breve (~14 giorni)
• sospensione strategica
• cambio dieta nello stesso momento

Il probiotico non è una cura.
È un segnale biologico temporaneo.

Se lo tieni troppo → crei instabilità.
Se lo cambi a caso → peggiori la disbiosi.

Nel colon irritabile la strategia cambia in base ai sintomi.
Per questo la Low FODMAP non ha senso.

👉 La vera domanda non è:
“Qual è il probiotico migliore?”

Ma:
“Il mio intestino è pronto per riceverlo?”

Indirizzo

Via San Michele 4b
Grottaferrata
00046

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