Dott.ssa Alexandra Benincasa Psicoterapeuta

Dott.ssa Alexandra Benincasa Psicoterapeuta www.psicoterapiafamiliare.com a Roma e Grottaferrata psicologa, psicoterapeuta, familiare di coppi

Prima che l’anno si chiuda del tutto, prenditi qualche minuto per fermarti.Carta, penna, respiro lento.Scrivere a te ste...
27/12/2025

Prima che l’anno si chiuda del tutto, prenditi qualche minuto per fermarti.
Carta, penna, respiro lento.
Scrivere a te stessa non è un esercizio di bilanci forzati, ma un gesto di ascolto.
Ecco 6 spunti di journaling che puoi usare come traccia.
1️⃣ Dove sei ora
Non dove vorresti essere, ma dove sei davvero.
Nel corpo, nelle relazioni, nel lavoro, dentro di te.
2️⃣ Cosa hai imparato da quest’anno
Anche (e soprattutto) da ciò che è stato faticoso.
Quali consapevolezze ti porti dietro?
3️⃣ Parole chiave ed emozioni ricorrenti
Se dovessi riassumere l’anno in 3–5 parole, quali sarebbero?
Quali emozioni sono tornate più spesso a bussare?
4️⃣ Di cosa sei orgogliosa
Piccole vittorie, confini messi, scelte difficili.
Concediti di riconoscerle, senza minimizzarle.
5️⃣ Cosa stai lasciando andare
Abitudini, aspettative, versioni di te che non ti rappresentano più.
Lasciare andare è anche una forma di cura.
6️⃣ Cosa auguri al tuo “te” futuro
Scrivilo come se stessi parlando a qualcuno che ami profondamente.
Con gentilezza, non con pretese.
🖋️ Non serve scrivere bene. Serve scrivere vero.
Questa lettera non deve essere riletta da nessuno, se non da te.
La fine dell’anno non è un giudizio, ma un passaggio. E puoi attraversarlo con più presenza e meno durezza.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliare.com

26/12/2025

La perfezione non esiste.
L’autenticità sì.
Ed è proprio da lì che inizia il cambiamento:
quando smetti di dover dimostrare
e inizi semplicemente a sentire.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliate.com

LA MIA VOCE NEL GRUPPOUn gruppo esperienziale di supporto psicologico pensato per ragazzi e ragazze che desiderano uno s...
19/12/2025

LA MIA VOCE NEL GRUPPO

Un gruppo esperienziale di supporto psicologico pensato per ragazzi e ragazze che desiderano uno spazio sicuro di ascolto, confronto e crescita.

✨ Cosa offre:
• ascolto autentico
• supporto emotivo
• sviluppo delle abilità sociali
• strumenti per la gestione delle emozioni

🧠 Approccio umanistico ed esperienziale integrato

📅 Primo incontro
24 gennaio 2026
🕒 dalle 14.30 alle 16.00

Presso lo studio di psicologia e psicoterapia, Grottaferrata, Viale San Nilo.

👩‍⚕️ Conduttrici del gruppo psicologhe e psicoterapeute
Dott.ssa Alexandra Benincasa
Dott.ssa Ilaria Sbordoni
Dott.ssa Ilaria Iannizzi

L’accesso al gruppo è consentito previo colloquio preliminare, da prenotare anticipatamente.

Book Club – Prossimo incontroIl libro scelto per il prossimo incontro del nostro Book Club è“Avrò cura di te” di Massimo...
16/12/2025

Book Club – Prossimo incontro

Il libro scelto per il prossimo incontro del nostro Book Club è
“Avrò cura di te” di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale.

Un romanzo che parla di fragilità, dialogo interiore e cura reciproca.
Una storia delicata che ci invita a riflettere su come, nelle relazioni e nella vita, impariamo a sostenerci, ad ascoltarci e, a volte, a ritrovarci.

Un libro che apre domande più che dare risposte, e che sicuramente offrirà molti spunti per una bella e profonda discussione insieme.

📚 Prossimo incontro
🗓 Venerdì 30 gennaio
🕕 Ore 18:15
📍 Viale San Nilo, 38 – int. 3

Vi aspettiamo con piacere
Buona lettura a tutti! 💛

Dal punto di vista psicologico, questa frase racchiude uno dei principi fondamentali del benessere mentale: vivere nel p...
16/12/2025

Dal punto di vista psicologico, questa frase racchiude uno dei principi fondamentali del benessere mentale: vivere nel presente.

Perché, Ieri è il territorio del rimpianto e del senso di colpa, il domani è spesso il luogo dell’ansia, delle aspettative e delle paure.

La mente tende a muoversi continuamente tra passato e futuro, ma la nostra vita accade solo oggi.
È nel presente che possiamo:
amare davvero
fare scelte
cambiare abitudini
prenderci cura di noi
dare un senso alle esperienze

In psicologia si parla di consapevolezza (mindfulness): la capacità di stare con ciò che c’è, senza fuggire né anticipare.
Non significa ignorare passato o futuro, ma non lasciarsi governare da essi.

Ogni volta che rimandiamo la felicità a “quando tutto sarà a posto”, stiamo regalando il nostro oggi a qualcosa che non esiste ancora.

Oggi non è perfetto. È reale.
Ed è l’unico tempo in cui possiamo davvero vivere.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliare.com

08/12/2025

Conoscete la “Sindrome della prima figlia”?
Io la riconosco subito, appena entra nel mio studio. E non sempre questa etichetta corrisponde all'ordine anagrafico.

Sono quelle ragazze che, ancora prima di sedersi, ti chiedono come stai. Quelle che hanno imparato presto a prendersi cura degli altri: dei fratelli, dei genitori, della casa, della pace familiare. Sono cresciute leggendo l’aria, decodificando segnali impercettibili: il suono di una porta chiusa, un passo più pesante, un silenzio diverso dal solito.

Hanno imparato a capire gli umori degli altri ancor prima di capire i propri.
Hanno capito che, per tenere tutto insieme, era meglio non disturbare. Fare silenzio. Passare inosservate. Essere brave, responsabili, forti “senza chiedere troppo”.

E così sono diventate adulti affidabili, sensibili, capaci di accudire chiunque… tranne sé stesse.
Spesso arrivano in terapia con un senso di stanchezza profonda, una gentilezza che pesa, una perfezione che ferisce. Con la difficoltà – quasi la paura – di chiedere aiuto, perché “non si fa”, perché “ci sono gli altri prima”.

La verità è che non è una sindrome, ma un copione relazionale appreso troppo presto.
E la terapia diventa il luogo dove, forse per la prima volta, queste donne possono fare spazio ai propri bisogni, imparare a deludere senza sentirsi sbagliate, a chiedere senza sentirsi egoiste, a respirare senza controllare tutto.

Perché la prima figlia non deve essere per forza anche la piccola adulta di casa.
Ha diritto – oggi – di essere semplicemente sé stessa.
Dott.ssa Alexandra Benincasa
www.psicoterapiafamiliare.com

Ogni persona che entra qui porta una storia unica; il mio compito è offrirle uno spazio sicuro per esplorarla, comprende...
07/12/2025

Ogni persona che entra qui porta una storia unica; il mio compito è offrirle uno spazio sicuro per esplorarla, comprenderla e trasformarla.

Se senti il bisogno di iniziare un percorso o semplicemente di chiedere informazioni, puoi contattarmi in privato.
Sarà un piacere accoglierti.

Uno spazio per ritrovarti, un passo alla volta.
Dott.ssa, Alexandra Benincasa

05/12/2025

Prima di ogni diagnosi c’è un bambino.
Un bambino che ascolta, osserva, sente.
Un bambino che percepisce le nostre parole, i nostri dubbi, le nostre preoccupazioni.

Spesso davanti a una difficoltà a scuola la mente corre veloce:
“Sarà iperattivo? Avrà un ritardo? E se ci fosse qualcosa che non va?”
È umano chiederselo. È umano voler capire.
Ma mentre gli adulti cercano risposte, c’è un rischio silenzioso:
il bambino comincia a sentire il peso di un’etichetta prima ancora che esista una diagnosi.
E quel peso può farlo chiudere, confondere, perdere fiducia. A volte, può spegnere proprio quella curiosità che vorremmo veder brillare.

Prima della diagnosi, c’è l’ascolto.
Prima dei test, c’è la relazione.
Prima delle etichette, c’è la persona.

Ogni bambino ha il suo tempo, il suo ritmo, il suo modo unico di imparare.
Il compito degli adulti non è “incasellarlo”, ma comprenderlo, osservare insieme i suoi bisogni, accompagnarlo senza ansia e senza paura.

A volte c’è davvero bisogno di una valutazione clinica, e farla può essere liberatorio: dà strumenti, chiarisce, apre strade.
Ma nessuna diagnosi sostituirà mai lo sguardo umano, la presenza, la fiducia che un adulto può trasmettere.

Ricordiamolo sempre:
prima di tutto, c’è un bambino che vuole solo essere visto, ascoltato e capito.

Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliare.com

-"Non puoi impedire agli uccelli della tristezza di passare sopra la tua testa, ma puoi impedire loro di fare il nido ne...
28/11/2025

-"Non puoi impedire agli uccelli della tristezza di passare sopra la tua testa, ma puoi impedire loro di fare il nido nei tuoi capelli.” – Confucio

A volte le emozioni difficili arrivano senza preavviso. Non sempre possiamo controllare ciò che proviamo… ma possiamo scegliere come rispondere.

La tristezza, l’ansia o la paura possono attraversarci, ma non devono definire chi siamo. Possiamo osservare ciò che accade dentro di noi, accoglierlo con gentilezza e poi lasciarlo andare, senza permettergli di radicarsi.

Ricorda: non sei le tue emozioni. Sei lo spazio in cui scorrono.
Allenare questa consapevolezza significa coltivare libertà interiore.

Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliate.com

21/11/2025

“I diversi volti della rabbia”

Ci sono tanti tipi di rabbia.
Quella che esplode, quella che si chiude in silenzio, quella che brucia piano, quella che fa tremare le mani.
E poi c’è una rabbia diversa, spesso la più fraintesa di tutte:
la rabbia che protegge le nostre fragilità.

È la rabbia che nasce quando sentiamo di non essere visti, ascoltati, riconosciuti.
Quando una parte di noi – più piccola, più sensibile, più vulnerabile – teme di essere ferita di nuovo.
Allora si fa avanti con forza, quasi a dire:
“Non superare questo limite. Qui fa male”.

Questa rabbia non è un difetto da reprimere.
È un segnale.
Una richiesta di attenzione verso bisogni rimasti in fondo, verso emozioni che non abbiamo ancora dato il permesso di esistere.

Imparare a comprenderla significa imparare a comprenderci.
Significa dare spazio alla nostra storia, ai nostri confini, alla nostra sensibilità.

La rabbia non è solo distruttiva.
A volte è la guardiana delle parti più delicate di noi.
Dott.ssa Alexandra Benincasa

www.psicoterapiafamiliare.com

Come si diventa un buon padre per i propri figli?È una domanda complessa per un adulto, carica di significati, aspettati...
15/11/2025

Come si diventa un buon padre per i propri figli?
È una domanda complessa per un adulto, carica di significati, aspettative e timori. Eppure, quando la si rivolge a un ragazzino, la risposta arriva con una spontaneità disarmante: semplice, genuina, immediata.
Una spontaneità che spesso l’adulto perde crescendo, ma che custodisce una verità profonda: per un figlio, essere un “buon padre” non significa essere perfetti, ma presenti. Significa ascoltare, esserci nei momenti importanti, offrire sicurezza, affetto e chiarezza.

A volte, le risposte più autentiche arrivano proprio da chi guarda il mondo senza sovrastrutture: i bambini.

Dott.ssa Alexandra Benincasa

Indirizzo

Via Corridoni 1
Grottaferrata
00046

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 20:00
Martedì 14:15 - 20:45
Mercoledì 09:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
Venerdì 14:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Alexandra Benincasa Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Alexandra Benincasa Psicoterapeuta:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare