Dott.ssa Sara Di Michele Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Sara Di Michele Psicologa Psicoterapeuta Psicologa clinica e Psicoterapeuta ad orientamento gestaltico e analitico transazionale. F. Kennedy, 1) e online tramite Skype.

Riceve su appuntamento a Roma Monteverde (Via Fonteiana, 85) e Grottaferrata (Via J.

08/02/2026

PIÙ IL TERAPEUTA È POTENTE E MENO CURA.

“Siamo attratti da quella particolare professione perché abbiamo dei problemi: studiamo psicologia per curarci… (poi arriva la paziente che si fa) sirena muta, mio caro, e ci richiama verso gli scogli, dove la nostra ambizione terapeutica si infrange” (Alex Michaelides “La paziente silenziosa”)

Direi che questa frase non rivela molto a chi legge queste Confessioni da qualche tempo.
Prima di disambiguarla, però, oggi, ve lo confesso, sono fragile e con un senso di impotenza depressiva... "Ma come?" direbbe qualcuno... "proprio tu che sei psicologo!"

Si. Sono un cardiologo che ha un infarto, per questo oggi mi metto a riposo e rinizierei da questo vecchio post che parla di impotenza, così accolgo la mia di impotenza e, al tempo stesso, mi riposo dallo scrivere. Seguitemi, sempre se vi va…

Il fatto che noi terapeuti siamo tossici di terapia, che studiamo psicologia per curarci, che, come il protagonista del libro, abbiamo esperienze psicotiche, su***de, depressive, sessuomaniche e compagnia cantando, il fatto che le abbiamo primariamente su di noi, insomma tutto questo è ormai noto, almeno qui.

Invece io voglio parlarvi, ancora una volta, di un altro aspetto, anche perché non se ne parla mai abbastanza. Mi riferisco al narcisismo dei e delle terapeute…

Ma non facciamo l’errore banale di pensare che il narcisismo coincida con il piacersi, non facciamo l’errore di pensare che Lui, Narciso, quando si specchia nello stagno, sappia che quello riflesso sia lui. No.

Direi piuttosto di ricordarsi che il narcisista ha innanzitutto una ferita narcisistica, ha il timore di non essere abbastanza bello, vive la perenne ricerca di conferme della sua bellezza che, noi qui, potremmo ribattezzare come “adeguatezza”.

Ve lo confesso, sono sempre timoroso per il fatto di non essere abbastanza adeguato, capace, gradevole per i pazienti. Sono narcisista nella misura in cui ho timore di non piacere e di non piacermi.

Potremmo concederci una parentesi accademica, potremmo dire che questo narcisismo atavico dei terapeuti sia la diretta conseguenza di una carenza di “esperienze gemellari”, ossia di quei momenti in cui chi ti sta intorno ti vede, ti apprezza, ti elogia… qualcosa del tipo… “ma che bel disegno!” Oppure… “Ma che bella caccona che hai fatto!”

Ma dire questo non ci aiuta troppo, quindi arriviamo al punto, torniamo alla solita storia di Buddha, quella che se lo incontri devi ucciderlo.
Si perché ormai lo sappiamo tutti, anche chi non legge questo blog, sappiamo che ognuno di noi va in giro e proietta le parti di sé sugli altri. Sappiamo che quando un tizio ci sta sulle b***e, allora significa che non abbiamo un buon rapporto con quella parte di noi. Sappiamo che dire che una persona è bella, br**ta, irritante, arrogante, saccente, timida, paurosa, ansiosa, rigida, di destra o di sinistra, è il modo che abbiamo per parlare con il nostro modo di essere arroganti, fascisti, saccenti ecc. ecc.

Allora uccidere buddha (la minuscola è mia) significa ritirare le proiezioni e riaccogliere il “bene” e il “male” del mondo come aspetti psichici che risiedono in noi. Questa è la sintesi della terapia.
Lo so, lo so che lo avevo già detto!

Quello che non ho detto altrettanto spesso è che quando proiettiamo è una cosa, quando ci proiettano è un’altra.
Quindi quando mi sento dire che sono arrogante o, che so, ansioso, allora per me è semplice tenermi quel giudizio e, al tempo stesso ricordarmi che si tratta solo di una proiezione di chi mi parla. Invece la cosa diventa faticosa quando quel giudizio contiene dei complimenti.

“Sei bello”; “Sei una bella persona”; “Che bel caccone che hai fatto!”. Ecco, a quel punto mi accorgo che la storia della proiezione tendo a scordarla, mi accorgo che il vecchio adagio che sentivo nel cortile della scuola, quello del “Chi lo dice sa di esserlo!” lo facciamo valere solo con gli insulti, mentre coi complimenti diventiamo dei rapinatori e neghiamo la proiezione.

Arrivando al dunque… in terapia c’è una delle sensazioni che costituisce il termometro più fedele della terapia e dell’anima dei pazienti. Mi riferisco al momento in cui loro, i pazienti, mi proiettano addosso la “Buddhità”, la potenza saggia di chi sa, vede e trova un equilibrio col cosmo che solo gli eletti hanno.

E ci sono alcuni strumenti della terapia che ci fanno sentire così potenti. Ci sono momenti in cui noi terapeuti ci dimentichiamo delle nostre manie e delle nostre penie, momenti in cui pensiamo di essere potenti, di aver fatto la scelta giusta, di saperne di più…
Sentirsi potenti, ad esempio, capita con tre tipi di strumenti:

-1- I test di personalità, quelli del tipo metti qualche crocetta e ti dirò chi sei
-2- Con la diagnosi, quella del tipo “tu sei un borderline”
😚 Gli elenchi del tipo “tre modi per gestire l’ansia” oppure “tre tipi di strumenti”.

E sia chiaro, ogni professionista fa i suoi test, le sue diagnosi o ha i suoi elenchi di strategie cognitivo-comportamentali. Ma non tutti i professionisti si accorgono che il senso di potenza derivante dall’impiego di questi strumenti, è inversamente proporzionale con il senso di potenza dei pazienti.

Ecco, alla fine ci siamo arrivati, e grazie per chi è giunto fin qui. Allora diciamolo, quella sensazione di potenza del terapeuta è spesso o, alle peggio, sempre connessa a doppio nodo con la sensazione di impotenza dei pazienti.

Lo direi, anzi, ve lo confesso, lo dico agli studenti in psicoterapia “Più vi sentite potenti e meno siete in terapia, e meno siete curiosi ossia curativi”.

In realtà, quando non sapete che pesci pigliare, quando le emozioni che invadono i pazienti vi invadono, quando vi sentite incommensurabilmente impotenti, allora lì sarete di cura per i pazienti.

Stagnare insieme in quell’impotenza, condividere uno spazio emotivamente dilaniante, trovare il modo per restituire questa esperienza ai pazienti e far fare loro l’esperienza di poter sopravvivere a quell’impotenza… questo li farà sentire potenti. Il teorema di base è quindi qualcosa del tipo: “La tua potenza è il veleno dei pazienti e la tua impotenza il loro balsamo”.

Insomma, chiudiamola qui, vi devo confessare che in molti sono preoccupati di ritrovare il loro metodo valido sui pazienti. Gli junghiani chiedono silenziosamente ai pazienti di funzionare in modo junghiano, o freudiano, o gestaltico, sistemico, rogersiano, cognitivo, comportamentale, transazionale, psicosintetico, bioenergetico…

Invece un giorno arriva un paziente, o una paziente, che mette in discussione quel nostro metodo, una paziente che funziona da transazionale o, peggio, da cognitivo comportamentale, mentre voi siete freudiani o, peggio, junghiani. Ecco il terreno franare sotto i vostri piedi, eccovi costretti a dire che avete buttato anni di studio e che i sistemici sono più in gamba di voi con tutta la vostra borsa piena di cultura esoterica.

Non è raro fare questa esperienza in terapia, non è raro incontrare pazienti che richiamano verso gli scogli, dove la nostra ambizione terapeutica si infrange. Ma sappiate che, e mi riferisco ai molti colleghi, come quelli con cui lavoro come supervisore, quegli scogli non sono solo la terra su cui si infrange la nostra potenza, ma anche quella su cui i nostri piedi possono poggiare saldi.

Allora se vi capita, stavolta mi rivolgo ai pazienti, di chiedervi quale sia l’orientamento più efficace, vi devo confessare che un bravo terapeuta, ed io lo sono, è quello che sa rinunciare al suo orientamento, è quello che tollera il disorientamento, è quello che ha come obiettivo che il paziente costruisca il suo metodo per stare al mondo.

E se questo significa demolire il mio, e allora così sia perché un bravo terapeuta, sa non essere bravo… ed io lo sono.

Buona terapia

Luca Urbano Blasetti

Emozioni e confronti sempre interessanti nell' incontrare le Dee che ci abitano! ✨✨
16/11/2025

Emozioni e confronti sempre interessanti nell' incontrare le Dee che ci abitano! ✨✨

Eccoci di nuovo pronte ad incontrare le nostre Dee!Il Cesvipe in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Grottaferr...
12/11/2025

Eccoci di nuovo pronte ad incontrare le nostre Dee!

Il Cesvipe in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Grottaferrata presentano
I Volti della Dea. Alla scoperta delle molteplici energie del femminile

Nel corso della nostra vita di donne, possiamo incarnare molte Dee, ovvero molti e diversi modelli
comportamentali presenti in noi.
Conoscerli può aiutarci a scoprire le potenzialità, i lati oscuri e quelli in luce, i punti di forza e le criticità che ci
abitano.
Ognuno di questi modelli è utile nelle diverse circostanze che incontriamo sul nostro cammino. Esplorarli, per
integrarli, significa avere molte risorse disponibili per risolvere i nostri conflitti interni e per affrontare al meglio
ostacoli e risolvere problemi.
L’incontro con le Dee è rivolto a tutte le donne che vogliano prendere contatto con le loro molteplici energie
femminili, per comprenderne la potenza e l’unicità

Conduttrici: Dott.ssa Alessandra Proietti, psicologa psicoterapeuta; Dott.ssa Sara Di Michele, psicologa psicoterapeuta ad approccio gestaltico e analitico-transazionale.

L’incontro è gratuito si terrà presso la Biblioteca Comunale di Grottaferrata, in Viale G. Dusmet, 20.

E’ gradita la prenotazione compilando il form di registrazione cliccando qui https://cesvipe.it/webinar/i-volti-della-dea-3/
o contattando la biblioteca di riferimento.

24/07/2025

Ieri in metropolitana ho visto una ragazza guardare una serie TV sul suo cellulare... a velocità aumentata.
Come si fa con gli audio di WhatsApp.
Un dettaglio piccolo, quasi insignificante, che per me è stato un campanello.

Mi sono chiesta: cosa ci spinge ad accelerare anche il tempo dell’intrattenimento? Quale bisogno si nasconde dietro questa urgenza?
È come se quella sequenza accelerata facesse da specchio ad un bisogno più profondo: fare presto, fare tanto, fare tutto, anche a costo di non sentire nulla davvero.

Guardare una serie a 1.5x può apparire una scelta banale, ma sul piano simbolico è anche una difesa: la difesa dall’intimità dell’esperienza.

Come se vivere le cose per davvero, assaporarle, lasciarsi toccare, fosse troppo rischioso.
Meglio consumare, archiviare, passare oltre.
In questo modo, il fare prende il posto dell’essere e l'azione prende il posto della presenza, col rischio di vivere una vita dove si fa tutto senza esserci mai davvero.

Forse è questo che ci spinge: la difficoltà a stare, a tollerare l’attesa, il silenzio, la lentezza. Forse consumiamo le esperienze più per archiviarle che per viverle davvero. Come se dovessimo riempire caselle, collezionare attimi, ma senza fermarci a viverli davvero, ad abitarli.

Credo che noi siamo più lenti di ciò che il mondo ci chiede di essere. Che l’anima abbia tempi dilatati, profondi, diversi. Ma noi corriamo e più corriamo, più ci allontaniamo da quella parte di noi che resta indietro. Si crea un distacco, come un senso di vuoto, una sensazione che possiamo chiamare stress, ansia, insoddisfazione...

Tempo fa ho incontrato un libro meraviglioso: "L’anima smarrita".
Racconta proprio questo: una persona che, vivendo troppo in fretta, perde la propria anima.
E che poi, a un certo punto, decide di fermarsi e di aspettarla: di lasciarle il tempo per tornare.
In un tempo che ci vuole sempre reattivi, compie un atto sovversivo: si ferma, rallenta.

Forse dovremmo anche noi rallentare abbastanza da permettere alla nostra anima di raggiungerci.

Come sarebbe fermarsi, rallentare, a cosa dovremmo rinunciare e cosa potremmo, invece, incontrare?

(Arte: Joanna Concejo, tratta dal libro L'ANIMA SMARRITA di Olga Tokarçzuk)

In un' epoca in cui "avere tempo" è qualcosa di assolutamente prezioso, doniamoci lo spazio di sette giorni per sperimen...
03/07/2025

In un' epoca in cui "avere tempo" è qualcosa di assolutamente prezioso, doniamoci lo spazio di sette giorni per sperimentare con il corpo, la mente e lo spirito meraviglia, stupore, apertura, connessione, radicamento e bellezza. ✨🌱🪷
Scegli di condividere questa esperienza con noi!

Mytica Brindisi
Alessandra Proietti Psicoterapeuta
Angela Contessa

𝐂𝐫𝐞𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞: 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞 🌺

Una settimana immersiva nel cuore del femminile, un vero e proprio viaggio iniziatico condiviso volto a ritrovare te stessa, nutrendo il corpo, la mente e l'anima.
Un viaggio iniziatico suddiviso in 𝟏𝟐 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐞 che ti guiderà verso la trasformazione, attraverso prove simboliche e momenti rituali. ✨

Cosa vivrai:
- Rituali e cerchi di condivisione.
- Passeggiate consapevoli nella natura.
- Bellezza per i sensi attraverso colori, suoni, profumi degli oli essenziali.
- Il viaggio di Psiche: il mito come guida per la trasformazione.
- Attività creative, intuitive e corporee.
- Spazi di introspezione e celebrazione nel cerchio.

Dove?
Masseria Marziale.
Una splendida masseria immersa nella campagna pugliese.

Conducono:
Angela Contessa – Cantoterapista "Voce del Cuore", Operatrice del benessere.
Alessandra Proietti & Sara Di Michele – Psicologhe e Psicoterapeute.

È tempo di tornare a casa: dentro di te. ✨

𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨!

Iscrizioni aperte fino al 30 Luglio | Posti limitati
Brindisi, Masseria Marziale

𝐈𝐧𝐟𝐨 & 𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢:
myticabrindisi@gmail.com
339 6542434

In un' epoca in cui "avere tempo" è qualcosa di assolutamente prezioso, doniamoci lo spazio di sette giorni per sperimen...
03/07/2025

In un' epoca in cui "avere tempo" è qualcosa di assolutamente prezioso, doniamoci lo spazio di sette giorni per sperimentare con il corpo, la mente e lo spirito meraviglia, stupore, apertura, connessione, radicamento e bellezza. ✨🌱🪷
Scegli di condividere questa esperienza con noi!

𝐂𝐫𝐞𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞: 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞 🌺

Una settimana immersiva nel cuore del femminile, un vero e proprio viaggio iniziatico condiviso volto a ritrovare te stessa, nutrendo il corpo, la mente e l'anima.
Un viaggio iniziatico suddiviso in 𝟏𝟐 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐞 che ti guiderà verso la trasformazione, attraverso prove simboliche e momenti rituali. ✨

Cosa vivrai:
- Rituali e cerchi di condivisione.
- Passeggiate consapevoli nella natura.
- Bellezza per i sensi attraverso colori, suoni, profumi degli oli essenziali.
- Il viaggio di Psiche: il mito come guida per la trasformazione.
- Attività creative, intuitive e corporee.
- Spazi di introspezione e celebrazione nel cerchio.

Dove?
Masseria Marziale.
Una splendida masseria immersa nella campagna pugliese.

Conducono:
Angela Contessa – Cantoterapista "Voce del Cuore", Operatrice del benessere.
Alessandra Proietti & Sara Di Michele – Psicologhe e Psicoterapeute.

È tempo di tornare a casa: dentro di te. ✨

𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨!

Iscrizioni aperte fino al 30 Luglio | Posti limitati
Brindisi, Masseria Marziale

𝐈𝐧𝐟𝐨 & 𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢:
myticabrindisi@gmail.com
339 6542434

Piccolo indizi di nuovi inizi...
31/03/2025

Piccolo indizi di nuovi inizi...

Riscoprendo Afrodite.. 🌹
21/03/2025

Riscoprendo Afrodite.. 🌹

Ci prepariamo a questo incontro conclusivo salutando l'arrivo della Primavera che con il suo eterno morire e rinascere c...
21/03/2025

Ci prepariamo a questo incontro conclusivo salutando l'arrivo della Primavera che con il suo eterno morire e rinascere ci ricorda l'importanza di alleggerire le chiusure per aprire il cuore a nuovi cicli 🌷🌖🪻🦋🌈

Questa sera Afrodite è con noi... 🌹🍎🎨
14/03/2025

Questa sera Afrodite è con noi... 🌹🍎🎨

E questa volta siamo pronte ad incontrare Persefone!🪻❄️🌼❄️🌷❄️🏵️
01/03/2025

E questa volta siamo pronte ad incontrare Persefone!
🪻❄️🌼❄️🌷❄️🏵️

Eccoci pronte ad incontrare Demetra! 🌾💐
21/02/2025

Eccoci pronte ad incontrare Demetra! 🌾💐

Indirizzo

Via J. F. Kennedy 1
Grottaferrata
00046

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00

Telefono

+393494701814

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Sara Di Michele Psicologa Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Sara Di Michele Psicologa Psicoterapeuta:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare