Studio Colasuonno - Dott.ssa Lisa Colasuonno

Studio Colasuonno - Dott.ssa Lisa Colasuonno Studio di Psicoterapia Relazionale EMDR 🧠👀🤝🏻

La psicoterapia è un dono per la vita. www.studiocolasuonno.com
www.emdr.it

18/03/2026
Non è vero che veniamo al mondo per soffrire.Veniamo al mondo per imparare a costruire: noi stessi, le relazioni con gli...
18/03/2026

Non è vero che veniamo al mondo per soffrire.
Veniamo al mondo per imparare a costruire: noi stessi, le relazioni con gli altri, il nostro cammino.
Non esiste un progetto già scritto, ma una materia viva che prende direzione attraverso le nostre scelte, anche quelle più imperfette.

Costruire significa accettare l’errore come parte del processo, riconoscere che ogni relazione è un cantiere aperto, fragile e potente allo stesso tempo.
E forse il senso non è evitare le crepe, ma imparare a usarle come linee guida.
In fondo, non siamo qui per subire la vita, ma per partecipare alla sua architettura.

Fabio Privitera

13/03/2026

In occasione della Settimana del Fiocchetto Lilla 🟣, dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, vogliamo dare spazio a una voce che rappresenta molte storie.

Dietro un disturbo alimentare non c’è solo una questione di peso o di alimentazione.
Spesso c’è un tentativo di regolare emozioni intense, di gestire esperienze dolorose, di sopravvivere a un senso profondo di inadeguatezza.

Un trattamento specialistico e integrato, come quello con terapia EMDR, può aiutare a elaborare ciò che è rimasto bloccato nel passato, favorendo un cambiamento più stabile e consapevole.

Parlare di disturbi alimentari significa parlare di cura, comprensione e possibilità di guarigione. Grazie a Laura per aver condiviso con noi questo suo spaccato di vita e per il coraggio portato avanti 💜

Leggerezza significa anche riconsegnare carichi non propri a coloro ai quali essi appartengono.
12/03/2026

Leggerezza significa anche riconsegnare carichi non propri a coloro ai quali essi appartengono.

11/03/2026
La luce del giorno torna sempre ✨           Immagine tratta dal libro “Cosa fanno i sentimenti di notte?” di T.Oziewicz ...
04/03/2026

La luce del giorno torna sempre ✨

Immagine tratta dal libro “Cosa fanno i sentimenti di notte?” di T.Oziewicz e A.Zaiac

Era addestrata fin dall’infanzia a individuare le regole nel caos. Ma di fronte all’abbandono siamo tutti uguali: nemmen...
26/02/2026

Era addestrata fin dall’infanzia a individuare le regole nel caos. Ma di fronte all’abbandono siamo tutti uguali: nemmeno una testa molto ordinata può reggere alla scoperta di non essere amata.

Elena Ferrante

Le ricerche di neuroimaging mostrano che il rifiuto sociale e l’esclusione attivano le stesse aree coinvolte nel dolore ...
22/02/2026

Le ricerche di neuroimaging mostrano che il rifiuto sociale e l’esclusione attivano le stesse aree coinvolte nel dolore fisico, in particolare la corteccia cingolata anteriore, che segnala la sofferenza, e la corteccia prefrontale ventrale destra, implicata nella regolazione del disagio.

Questa sovrapposizione indica che il cervello non distingue nettamente tra dolore fisico e dolore sociale: essere ignorati, esclusi o rifiutati viene elaborato come una minaccia concreta al benessere e alla sopravvivenza relazionale.

Per questo l’indifferenza può risultare così destabilizzante.
Non è “dramma”, né ipersensibilità: è neurobiologia.

Quando una persona significativa smette di rispondere, il sistema nervoso può entrare in uno stato di allerta, generando tristezza, rabbia, ruminazione e senso di perdita.
Se l’esperienza si ripete, l’impatto può estendersi nel tempo, influenzando autostima, regolazione emotiva e sicurezza relazionale.

Queste evidenze confermano un punto centrale: la connessione sociale non è un bisogno accessorio, ma una funzione biologica di base.
Quando viene meno, il cervello reagisce come farebbe di fronte a una ferita.

Charlie Fantechi

19/02/2026

“Truman” può essere letto come “True Man”, l’uomo autentico.
Ed è proprio questa l’idea centrale del film di Peter Weir: una persona reale, sincera, intrappolata in una realtà artificiale costruita per manipolarlo. Il paradosso più potente è che, pur vivendo dentro una gigantesca menzogna, Truman resta l’unico davvero genuino. Tutto intorno a lui è finzione — volti preparati, emozioni recitate, scenari controllati — mentre lui continua ad amare, sperare e sentire senza filtri.

Per questo la frase di Christof colpisce così profondamente: “Accettiamo la realtà del mondo così come ci viene presentata.”
Non parla solo di Truman, ma anche di noi. Delle abitudini che seguiamo senza chiederci perché, delle scelte che crediamo libere ma che spesso nascono da aspettative esterne, modelli sociali, paure invisibili.

La differenza è che Truman, a un certo punto, comincia a dubitare.
E proprio quel dubbio — piccolo, fragile, quasi impercettibile — diventa la chiave della sua libertà. Perché ogni liberazione inizia con una domanda scomoda.

Quando raggiunge il limite del suo mondo e sale quella scala verso l’uscita, non sta solo fuggendo da uno studio televisivo: sta scegliendo la verità al posto della sicurezza. L’ignoto al posto di una felicità programmata.
È un gesto silenzioso ma rivoluzionario.

E quando attraversa quella porta, lascia anche a noi un interrogativo che continua a risuonare:
quanto di ciò che chiamiamo “realtà” è davvero nostro… e quanto, invece, è solo qualcosa che abbiamo imparato ad accettare?

🎬

Un’ostrica che non è mai stata ferita non produce perle. Le perle sono prodotti del dolore, risultati dell’entrata di un...
19/02/2026

Un’ostrica che non è mai stata ferita non produce perle. Le perle sono prodotti del dolore, risultati dell’entrata di una sostanza estranea o indesiderabile nell’interno dell’ostrica, come un parassita o un granello di sabbia. Nella parte interna della conchiglia esiste una sostanza luccicante chiamata nàcar. Quando il granello di sabbia penetra, le cellule di nàcar cominciano a lavorare e coprire il granello con strati per proteggere il corpo indifeso dell’ostrica. Come risultato, una bella perla si formerà lì nel suo interno. Un’ostrica che non è stata ferita, mai produrrà perle, perché la perla è una ferita cicatrizzata. Possiamo immaginare le nostre ferite profonde non semplicemente come lacerazioni da rimarginare, ma come cave di sale dalle quali ricavare un’essenza preziosa e senza le quali l’anima non può vivere.

James Hillman

Se ignori il vero problema, focalizzandoti solo sull’epifenomeno, prima o poi tornerà a farsi sentire. Il problema non é...
18/02/2026

Se ignori il vero problema, focalizzandoti solo sull’epifenomeno, prima o poi tornerà a farsi sentire.
Il problema non é l’ansia (o la depressione che sia..), ma ciò che essa cela.

Non è la sofferenza a determinare chi sei. È il modo in cui l’hai attraversata. E SE l’hai attraversata.
18/02/2026

Non è la sofferenza a determinare chi sei. È il modo in cui l’hai attraversata. E SE l’hai attraversata.

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