09/02/2026
I disturbi del linguaggio sono alterazioni del neurosviluppo che compromettono la capacità di comprendere o produrre il linguaggio parlato (fonetica, morfosintassi, semantica, pragmatica), persistendo nel tempo. Colpiscono circa il 5-10% dei bambini in età prescolare, richiedendo diagnosi e interventi logopedici tempestivi per evitare difficoltà scolastiche e sociali.
Principali Tipologie e Sintomi:
•Disturbo del Linguaggio Ricettivo:
Difficoltà nel comprendere le parole o le istruzioni, spesso interpretate erroneamente come disattenzione.
•Disturbo del Linguaggio Espressivo/Fonologico:
Produzione inintelligibile, ritardo nella comparsa delle parole, errori grammaticali, o suoni omessi/sostituiti.
•Balbuzie:
Interruzioni, ripetizioni o blocchi nel flusso del discorso.
•Disturbo Pragmatico:
Difficoltà nell'uso sociale del linguaggio (rispetto dei turni, comprensione dell'ironia).
•Afasia:
Spesso in età adulta (post-ictus/trauma), colpisce la capacità di elaborare il linguaggio.
Cause e Diagnosi
Origine: Sono disturbi eterogenei, spesso con base genetica o evolutiva.
Diagnosi: Si basa sull'esclusione di deficit sensoriali (udito), cognitivi (ritardo mentale) o motori, valutando il quoziente intellettivo che solitamente è nella norma.
Intervento: La logopedia è il trattamento principale, cruciale se attivata precocemente.
Conseguenze
Se non trattati, possono evolvere in disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), comportamentali ed emotivi.