04/04/2026
Potrà capitare in questi giorni, soprattutto in certi ambienti olistici — di cui anch’io faccio parte, senza rinnegare la mia radice cristiana — di sentirsi augurare “Buona rinascita”, rilettura del classico “Buona Pasqua”.
Un augurio che mette l’accento sul significato della resurrezione come seconda nascita, come inizio di una nuova vita.
Un’immagine bella, ma forse incompleta.
La parola Pasqua deriva dall’ebraico Pesach e significa “passare oltre”.
Un passaggio preciso: da una condizione di schiavitù a una di libertà (nell’Antico Testamento), da una terra conosciuta a una nuova casa, dalla morte alla vita (nel Nuovo Testamento).
A prima vista sembra la stessa cosa: rinascita o passaggio.
Ma ce una differenza.
Quando parliamo di “passare oltre” consideriamo ciò che é stato, della sofferenza, come si fa a tavola nella tradizione ebraica ad esempio, rileggendo i passi della Torah che parlano dell’uscita dall’Egitto.
Facciamo memoria.
E questa memoria serve, perché ci ricorda quanto sia importante non scoraggiarci nei momenti più bui, perché l’alba arriva, sempre.
È questo la vita, un movimento continuo: ascesa e catabasi.
Quante volte abbiamo vissuto momenti di gioia, come l’ingresso di Gesù a Gerusalemme.
E subito dopo il dolore: l’arresto, gli scherni, la morte.
Prova a immaginare Gesù, che con la sua autorità ha risuscitato Lazzaro, deriso dai romani.
E quante volte anche noi siamo passati attraverso difficoltà per poi, lentamente, risalire?
E questo è il mio augurio per te:
che tu possa riconoscere, nei momenti difficili, il senso del passare oltre.
Che tu possa osservare la sofferenza come qualcosa da attraversare, da trasformare, sapendo che, dopo un tempo di silenzio, la pietra del sepolcro rotolerà via e tu, seppur con i segni nelle mani e nei piedi ne sarai uscito, uscita.
E ricordarlo.
Nel dolore, ma anche nella luce.
Restare presente in ogni fase della vita.
E custodire quella memoria che ti tiene umile e capace di vivere fino in fondo la bellezza quando arriva.
Buona Pasqua
Pierpaolo
Nella fotografia
Là Grotte des oeufs - Massiccio della Saint Baume - uno degli ultimi luoghi di preghiera di Maria Maddalena, Francia