Isola della Famiglia

Isola della Famiglia L’Isola della Famiglia è un centro di psicologia che offre servizi psicologici e psico-educativi

03/04/2022

Oggi 2 aprile, è 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘂𝘁𝗶𝘀𝗺𝗼, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La ricorrenza richiama l’attenzione alla diffusione di consapevolezza riguardo la neurodiversità e all’incoraggiamento, per tutti gli Stati, di intraprendere attività per favorire la diagnosi e l’intervento precoce.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, in Italia, 𝟭 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝘀𝘂 𝟳𝟳 (𝗲𝘁𝗮̀ 𝟳-𝟵 𝗮𝗻𝗻𝗶) 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗮𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝟰,𝟰 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗶, per un totale di oltre 600mila persone affette.

Questi numeri sottolineano la 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗹’𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲, 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a disposizione delle persone con autismo e delle loro famiglie.

24/11/2021

Leggere un libro ai bambini è un’attività coinvolgente e facilita la costruzione del legame di attaccamento con l'adulto.

24/11/2021
01/06/2021

Come fare a casa il cestino della rabbia per aiutare il bambino a dare una forma all'emozione che prova e a imparare a gestirla

11/05/2021
09/04/2021

"Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, psicologi di 35 anni" ha detto il Presidente del Consiglio Draghi nella conferenza stampa di ieri.

Da libera professionista che lavora nel suo studio privato, seguendo tutte le regole e rispettando le distanze, mi sento abbastanza sicura e così lo sono anche i miei pazienti.
Comunque quando il mio ordine mi ha chiesto di aderire alla campagna vaccinale ho dato la mia disponibilità senza alcuna remora.
La mia scelta è stata quella di lavorare in presenza il più possibile perché la sofferenza psicologica in questi mesi è cresciuta ed è evidente che poter uscire di casa per andare in terapia, poter condividere una stessa stanza, poter fissare l'uno gli occhi nell'altro ora, ancor di più, ha potere terapeutico.
Esserci con il corpo è diventato essenziale ed anche ad una prima richiesta di appuntamento le persone per prima cosa chiedono: dottoressa è vero che lei lavora in presenza?
Ogni giorno noi psicologi affrontiamo il dolore del lutto: la perdita di un caro, la perdita di un progetto di vita, la perdita del sonno, la perdita di una vita sociale, la perdita dell'attività fisica che aiutava tanto a gestire ansia depressione insonnia brutti pensieri. Ad alcuni sembra poco dai tanti commenti che si leggono, "ma cosa vi lamentate se ci sono persone che muoiono". Sarà vero ma non tutti abbiamo le stesse risorse, non tutti siamo arrivati alla pandemia con lo stesso bagaglio e in questo periodo tanti equilibri faticosamente cercati e trovati si sono rotti.
Io non mi ritengo particolarmente a rischio e potrei anche trovare giusto che si vaccinino altri prima di me, ma rimango sempre un operatore sanitario, rimango sempre un professionista che cura la ferita che la pandemia sta lasciando nell'anima, e la salute non è solo la salute del corpo e non sono io a dirlo.
Quindi perché il Presidente del Consiglio si permette di usare alcune parole? Perché sparare a zero mostrando noncuranza per categorie e anche pregiudizi grandi come una casa? Perché non si rende conto che LUI non può assolutamente dire cose tanto per dire??

E poi si può anche aggiungere che l'OBBLIGO vaccinale è stato introdotto per tutte le professioni sanitarie pochi giorni fa con un decreto legge che non lascia possibilità di replica agli ordini professionali, compreso quello degli psicologi. Quindi è anche ridicolo che lo stesso Presidente del Consiglio attacchi scelte che lui stesso approva.

Che dispiacere assistere a tutta questa confusione, a questo modo mai coerente di procedere, a scelte che contraddicono le scelte precedenti, a continui avanti e indietro; nessuna programmazione, nessun progetto, nessuna continuità tra parole e azioni.

E allora ritorno nel mio studio, un mio piccolo posto sicuro, vado in tribunale dove la distanza tra giudice e imputato è di prassi ampia e sicura e continuo il mio lavoro cercando di usare sempre coerenza, rispetto, progettazione e un senso che unisca le mie parole alle mie azioni guardandomi sempre dall'usare parole a vanvera perché in alcuni lavori questo è dovuto!

06/03/2021

Cosa si intende per “DISSONANZA COGNITIVA”?

Questa vignetta è decisamente esplicativa.

I media stanno comunicando da più di un anno andando in questa direzione.
Idem i nostri politici.

Ma una comunicazione che stimola la dissonanza cognitiva, contribuisce a creare tensione, generando distress.

In una situazione già stressante di per sè, LIMITATE IL PIÙ POSSIBILE LA TV e gli aggiornamenti sul Covid (Tg, notiziari vari ecc).

Soprattutto, LIMITATE L’ACCESSO A QUESTI CANALI DI INFORMAZIONE AI VOSTRI FIGLI.

Anche se piccoli.
Anche se li guardano con voi.
Anche se fanno “solo” da sottofondo.

Molti genitori mi dicono: “ma è mio figlio che vuole vedere. Si sente meno in ansia.”

Poi, analizzando insieme i fatti, guarda caso non è così.
Anzi.

La percezione di avere il controllo della situazione guardando compulsivamente i tg e compagnia bella è finta.

Lo stress che questa modalità comunicativa provoca, è vero.

www.datemifiducia.it

Fonte immagine: web

28/02/2021

LA CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI NELLA SEPARAZIONE DEI GENITORI

1) I figli hanno il diritto di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti

I figli hanno il diritto di essere liberi di continuare a voler bene ad entrambi i genitori, hanno il diritto di manifestare il loro amore senza paura di ferire o di offendere l’uno o l’altro. I figli hanno il diritto di conservare intatti i loro affetti, di restare uniti ai fratelli, di mantenere inalterata la relazione con i nonni, di continuare a frequentare i parenti di entrambi i rami genitoriali e gli amici.

L’amore non si misura con il tempo ma con la cura e l’attenzione.

2) I figli hanno il diritto di continuare ad essere figli e di vivere la loro età

I figli hanno il diritto alla spensieratezza e alla leggerezza, hanno il diritto di non essere travolti dalla sofferenza degli adulti. I figli hanno il diritto di non essere trattati come adulti, di non diventare i confidenti o gli amici dei loro genitori, di non doverli sostenere o consolare. I figli hanno il diritto di sentirsi protetti e rassicurati, confortati e sostenuti dai loro genitori nell’affrontare i cambiamenti della separazione.

3) I figli hanno il diritto di essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nella decisione della separazione e di essere informati da entrambi i genitori, in modo adeguato alla loro età e maturità, senza essere caricati di responsabilità o colpe, senza essere messi a conoscenza di informazioni che possano influenzare negativamente il rapporto con uno o entrambi i genitori. Hanno il diritto di non subire la separazione come un fulmine, né di essere inondati dalle incertezze e dalle emozioni dei genitori. Hanno il diritto di essere accompagnati dai genitori a comprendere e a vivere il passaggio ad una nuova fase familiare.

4) I figli hanno il diritto di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti

I figli hanno il diritto di essere ascoltati prima di tutto dai genitori, insieme, in famiglia. I figli hanno il diritto di poter parlare sentendosi accolti e rispettati, senza essere giudicati. I figli hanno il diritto di essere arrabbiati, tristi, di stare male, di avere paura e di avere incertezze, senza sentirsi dire che “va tutto bene”. Anche nelle separazioni più serene i figli possono provare questi sentimenti e hanno il diritto di esprimerli.

5) I figli hanno il diritto di non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti

I figli hanno il diritto di non essere strumentalizzati, di non essere messaggeri di comunicazioni e richieste esplicite o implicite rivolte all’altro genitore. I figli hanno il diritto di non essere indotti a mentire e di non essere coinvolti nelle menzogne.

6) I figli hanno il diritto che le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi i genitori

I figli hanno il diritto che le scelte più importanti su residenza, educazione, istruzione e salute continuino ad essere prese da entrambi i genitori di comune accordo, nel rispetto della continuità delle loro abitudini. I figli hanno il diritto che eventuali cambiamenti tengano conto delle loro esigenze affettive e relazionali.

7) I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori

I figli hanno il diritto di non assistere e di non subire i conflitti tra genitori, di non essere costretti a prendere le parti dell’uno o dell’altro, di non dover scegliere tra loro. I figli hanno il diritto di non essere costretti a schierarsi con uno o con l’altro genitore e con le rispettive famiglie.

8) I figli hanno il diritto al rispetto dei loro tempi

I figli hanno bisogno di tempo per elaborare la separazione, per comprendere la nuova situazione, per adattarsi a vivere nel diverso equilibrio familiare. I figli hanno bisogno di tempo per abituarsi ai cambiamenti, per accettare i nuovi fratelli, i nuovi partner e le loro famiglie. Hanno il diritto di essere rassicurati rispetto alla paura di perdere l’affetto di uno o di entrambi i genitori, o di essere posti in secondo piano rispetto ai nuovi legami dei genitori.

9) I figli hanno il diritto di essere preservati dalle questioni economiche

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nelle decisioni economiche e che entrambi i genitori contribuiscano adeguatamente alle loro necessità. I figli hanno il diritto di non sentire il peso del disagio economico del nuovo equilibrio familiare, e di non subire ingiustificati cambiamenti del tenore e dello stile di vita familiare, di non vivere forme di violenza economica da parte di un genitore.

10) I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano

I figli hanno il diritto di essere ascoltati, ma le decisioni devono essere assunte dai genitori o, in caso di disaccordo, dal giudice. I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni prese, in particolare quando divergenti rispetto alle loro richieste e ai desideri manifestati. Il figlio ha il diritto di ricevere spiegazioni non contrastanti da parte dei genitori.

– Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

20/02/2021

LE REGOLE, per funzionare, DEVONO ESSERE...

🔵 chiare
🟣 realistiche
🟢 condivise

Ogni volta che ti trovi ad affermare o pensare: "Questo bambino non rispetta le regole", chiediti se le regole alle quali ti stai riferendo rispondono a questi 3 fondamentali requisiti.

▶ Spesso ti accorgerai che manca uno di questi 3 pilastri!

👍 D'altro canto, "se queste condizioni sono rispettate, i bambini sono ben contenti di aderire al progetto educativo degli adulti, che gli appare come un vero e proprio spazio di libertà definito da una cornice chiara".

📘 Fonte: Novara D. (2013), Litigare fa bene, Milano, BUR, p. 69

Indirizzo

Via Cavour 36
Imola
40026

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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Isola della Famiglia

L’Isola della Famiglia è un centro di psicologia con sede a Imola che offre servizi psicologici e psico-educativi all’infanzia, all’adolescenza ed alla famiglia. Il Centro nasce dalla collaborazione di due psicologhe e psicoterapeute, la dott.ssa Valeria Cecchetto e la dott.ssa Roberta Di Gregorio.

Seppure provenienti da esperienze formative diverse e da differenti modelli teorici di riferimento, la collaborazione nasce dalla comune convinzione che la famiglia sia il contesto privilegiato e la risorsa fondamentale per il benessere individuale e relazionale di ogni singolo individuo.

L’Isola della Famiglia prevede molti tipi di interventi, molte attività e forme di sostegno perché le situazioni di disagio, le preoccupazioni e le difficoltà che le persone provano sono sempre diverse, uniche, singolari. Riteniamo che ad ogni storia di sofferenza sia dovuta la costruzione di un percorso di cura nel rispetto della sua singolarità ed unicità e che solo in questo modo possono essere raggiunti obiettivi volti al benessere ed alla serenità. Questo per noi è un principio cardine che guida ogni scelta dell’Isola della Famiglia.