29/09/2020
Oggi è la giornata mondiale del cuore e vorrei parlare di prevenzione:
Si parla di fattori di rischio cardiovascolari ( diabete, ipertensione arteriosa, fumo, colesterolo alto, sovrappeso ) ma siamo già ben oltre la prevenzione poiché ognuno di questi e già una patologia .
Spesso il concetto di prevenzione viene visto come una seccatura sia da parte dei pazienti che sei medici. Nel caso dei pazienti perché è molto più facile prendere una pastiglia e continuare il proprio stile di vita che cambiare il proprio comportamento alimentare, psicologico e non per ottenere un obiettivo . Da parte dei medici perché a volte si ha sempre troppo poco tempo per poter soffermarsi su come cambiare lo stile di vita , per cui spesso vengono dati consigli giusti ma generici tipo: "dimagrisca, smetta di fumare, mangi più sano ".
Come fare per trovare un incontro tra queste due realtà ? Creando un percorso da seguire insieme creando una collaborazione tra cardiologo e paziente e quando serve anche di altre figure come il nutrizionista lo psicologo e il Personal Trainer. Ma non tutti i pazienti hanno la disponibilità economica per seguire più percorsi . Per cui è importante conoscere e creare un percorso che si adatti anche alle condizioni socio economiche dei nostri pazienti, programmare obiettivi realizzabili , organizzando degli appuntamenti periodici per valutare se sono stati raggiunti . Da dove partire ? Iniziando a volersi bene. Perché spesso si ha poco tempo per pensare a noi stessi e si tende a rimandare . Ma la salute e la cura del nostro corpo non possono e non devono essere rimandate , dobbiamo guardarci allo specchio ed iniziare a conoscere chi abbiamo davanti e imparare a gestire anche le nostre emozioni proprio come fossero fattori di rischio . Prima di ascoltare gli altri dobbiamo imparare ad ascoltarci e ad ascoltare i messaggi del nostro cuore.