Human Project Torino

Human Project Torino Via Susa 35 - Torino

13/03/2026

😔 “È tutto a posto, eppure il dolore non passa…”

Chi convive con dolore persistente sa quanto può essere frustrante sentirsi dire che “non si vede niente” o che “devi solo rilassarti”.
Nel frattempo, il dolore resta. Limita i movimenti. Ti toglie sonno. Ti spaventa. E spesso porta a muoverti sempre meno, per paura di peggiorare la situazione.

🧠 Ma il dolore non è sempre segno di danno. Secondo la classificazione ICD-11, il chronic primary pain è una condizione in cui il dolore:
– dura da più di 3 mesi
– è accompagnato da disagio emotivo o disabilità nella vita quotidiana
– non è spiegato da un’altra malattia

🦴 In questo contesto, la fisioterapia può aiutarti a capire il dolore, affrontare la paura del movimento e ritrovare fiducia nel tuo corpo.



Nicholas M, Vlaeyen JWS, Rief W, Barke A, Aziz Q, Benoliel R, et al. The IASP classification of chronic pain for ICD-11: chronic primary pain. Pain. 2019;160(1):28–37. doi:10.1097/j.pain.0000000000001390.

😔 “È tutto a posto, eppure il dolore non passa…”Chi convive con dolore persistente sa quanto può essere frustrante senti...
13/03/2026

😔 “È tutto a posto, eppure il dolore non passa…”

Chi convive con dolore persistente sa quanto può essere frustrante sentirsi dire che “non si vede niente” o che “devi solo rilassarti”.
Nel frattempo, il dolore resta. Limita i movimenti. Ti toglie sonno. Ti spaventa. E spesso porta a muoverti sempre meno, per paura di peggiorare la situazione.

🧠 Ma il dolore non è sempre segno di danno. Secondo la classificazione ICD-11, il chronic primary pain è una condizione in cui il dolore:
– dura da più di 3 mesi
– è accompagnato da disagio emotivo o disabilità nella vita quotidiana
– non è spiegato da un’altra malattia

🦴 In questo contesto, la fisioterapia può aiutarti a capire il dolore, affrontare la paura del movimento e ritrovare fiducia nel tuo corpo.



Nicholas M, Vlaeyen JWS, Rief W, Barke A, Aziz Q, Benoliel R, et al. The IASP classification of chronic pain for ICD-11: chronic primary pain. Pain. 2019;160(1):28–37. doi:10.1097/j.pain.0000000000001390.

06/03/2026

Quando pensiamo alla circolazione, immaginiamo il sangue ❤️
Quasi nessuno pensa al sistema linfatico.

Una quota di questo liquido viene riassorbita.
La parte in eccesso viene raccolta dal sistema linfatico, che la riporta nel circolo sanguigno.

I vasi linfatici iniziali sono strutture sottili e altamente permeabili. Le loro cellule sono collegate da giunzioni discontinue che si aprono in risposta ai cambiamenti di pressione nei tessuti, facilitando l’ingresso di liquidi e macromolecole.

I vasi collettori più grandi, invece, hanno giunzioni più compatte e cellule muscolari specializzate che contribuiscono al movimento della linfa.

Il sistema linfatico non è un canale passivo.
Partecipa attivamente al mantenimento dell’equilibrio dei liquidi nei tessuti.

Quando la sua funzione è alterata, il drenaggio può diventare insufficiente e il liquido può accumularsi. È una delle condizioni alla base del linfedema.

In questi casi la fisioterapia ha un ruolo preciso: sostenere la funzione del sistema attraverso trattamento decongestivo e movimento mirato, con un percorso personalizzato.

Il nostro corpo lavora costantemente per mantenere equilibrio ⚖️
Capire come funziona è il primo passo per prendercene cura.



Oliver G, Kipnis J, Randolph GJ, Harvey NL. The lymphatic vasculature in the 21st century: novel functional roles in homeostasis and disease. Cell. 2020;182(2):270-296.

Quando pensiamo alla circolazione, immaginiamo il sangue ❤️Quasi nessuno pensa al sistema linfatico.Una quota di questo ...
06/03/2026

Quando pensiamo alla circolazione, immaginiamo il sangue ❤️
Quasi nessuno pensa al sistema linfatico.

Una quota di questo liquido viene riassorbita.
La parte in eccesso viene raccolta dal sistema linfatico, che la riporta nel circolo sanguigno.

I vasi linfatici iniziali sono strutture sottili e altamente permeabili. Le loro cellule sono collegate da giunzioni discontinue che si aprono in risposta ai cambiamenti di pressione nei tessuti, facilitando l’ingresso di liquidi e macromolecole.

I vasi collettori più grandi, invece, hanno giunzioni più compatte e cellule muscolari specializzate che contribuiscono al movimento della linfa.

Il sistema linfatico non è un canale passivo.
Partecipa attivamente al mantenimento dell’equilibrio dei liquidi nei tessuti.

Quando la sua funzione è alterata, il drenaggio può diventare insufficiente e il liquido può accumularsi. È una delle condizioni alla base del linfedema.

In questi casi la fisioterapia ha un ruolo preciso: sostenere la funzione del sistema attraverso trattamento decongestivo e movimento mirato, con un percorso personalizzato.

Il nostro corpo lavora costantemente per mantenere equilibrio ⚖️
Capire come funziona è il primo passo per prendercene cura.



Oliver G, Kipnis J, Randolph GJ, Harvey NL. The lymphatic vasculature in the 21st century: novel functional roles in homeostasis and disease. Cell. 2020;182(2):270-296.

27/02/2026

Spesso ci si chiede se iniziare a muoversi, dopo anni di sedentarietà, un infortunio, o con una condizione cronica, sia realistico, utile o addirittura sicuro.

🧠 Le linee guid dell’OMS sottolineano che anche pochi minuti di attività fisica hanno effetti concreti sulla salute.

✅ Bastano 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata (o 75 di attività intensa), anche suddivisi in sessioni brevi, per:
– Ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e tumori
– Migliorare il sonno, l’umore e la memoria
– Contrastare la perdita di forza e autonomia

Ogni passo conta. Ogni movimento è un messaggio al corpo: “Sono ancora qui, e mi prendo cura di te.”

✨ Se stai cercando il momento giusto per cominciare, forse è questo.

📍 Noi siamo qui, a Torino, con percorsi personalizzati e multidisciplinari. Perché muoversi, con chi sa accompagnarti, è tutta un’altra storia.



Bull FC, et al. World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour. Br J Sports Med. 2020;54(24):1451–1462. doi:10.1136/bjsports-2020-102955

Spesso ci si chiede se iniziare a muoversi, dopo anni di sedentarietà, un infortunio, o con una condizione cronica, sia ...
27/02/2026

Spesso ci si chiede se iniziare a muoversi, dopo anni di sedentarietà, un infortunio, o con una condizione cronica, sia realistico, utile o addirittura sicuro.

🧠 Le linee guid dell’OMS sottolineano che anche pochi minuti di attività fisica hanno effetti concreti sulla salute.

✅ Bastano 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata (o 75 di attività intensa), anche suddivisi in sessioni brevi, per:
– Ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e tumori
– Migliorare il sonno, l’umore e la memoria
– Contrastare la perdita di forza e autonomia

Ogni passo conta. Ogni movimento è un messaggio al corpo: “Sono ancora qui, e mi prendo cura di te.”

✨ Se stai cercando il momento giusto per cominciare, forse è questo.

📍 Noi siamo qui, a Torino, con percorsi personalizzati e multidisciplinari. Perché muoversi, con chi sa accompagnarti, è tutta un’altra storia.



Bull FC, et al. World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour. Br J Sports Med. 2020;54(24):1451–1462. doi:10.1136/bjsports-2020-102955

20/02/2026

Il dolore lombare è una delle principali cause di disabilità nel mondo.
Eppure, nonostante esami, farmaci e procedure siano sempre più diffusi, l’impatto del problema non sta diminuendo.

Quando compare un dolore lombare, è facile pensare a un danno strutturale.
Per questo molte persone cercano subito una risonanza, un’infiltrazione o scelgono di fermarsi completamente.

Le linee guida internazionali raccontano altro.

Nella maggior parte dei casi di lombalgia comune:
– non è presente una patologia grave
– l’imaging precoce non migliora gli esiti
– il riposo prolungato non accelera il recupero

Cosa è raccomandato invece?

Informazione chiara su cosa sta succedendo.
Ripresa graduale delle attività quotidiane.
Esercizio adattato alla persona.
Un approccio che tenga conto anche dei fattori psicologici e sociali che possono influenzare il dolore.

Questo non significa che “è tutto nella testa”.
Significa riconoscere che il dolore è un’esperienza complessa, influenzata da più dimensioni.

Da Human Project lavoriamo così:
valutazione accurata, obiettivi condivisi, progressione del carico, ritorno al movimento in sicurezza. 💪

L’obiettivo non è solo ridurre il dolore nel breve periodo,
ma aiutarti a recuperare funzione e fiducia nel tuo corpo.

Se stai convivendo con un mal di schiena che ti limita, parlarne è il primo passo.



Foster NE, Anema JR, Cherkin D, et al. Prevention and treatment of low back pain: evidence, challenges, and promising directions. Lancet. 2018;391:2368–2383. doi:10.1016/S0140-6736(18)30489-6

Il dolore lombare è una delle principali cause di disabilità nel mondo.Eppure, nonostante esami, farmaci e procedure sia...
20/02/2026

Il dolore lombare è una delle principali cause di disabilità nel mondo.
Eppure, nonostante esami, farmaci e procedure siano sempre più diffusi, l’impatto del problema non sta diminuendo.

Quando compare un dolore lombare, è facile pensare a un danno strutturale.
Per questo molte persone cercano subito una risonanza, un’infiltrazione o scelgono di fermarsi completamente.

Le linee guida internazionali raccontano altro.

Nella maggior parte dei casi di lombalgia comune:
– non è presente una patologia grave
– l’imaging precoce non migliora gli esiti
– il riposo prolungato non accelera il recupero

Cosa è raccomandato invece?

Informazione chiara su cosa sta succedendo.
Ripresa graduale delle attività quotidiane.
Esercizio adattato alla persona.
Un approccio che tenga conto anche dei fattori psicologici e sociali che possono influenzare il dolore.

Questo non significa che “è tutto nella testa”.
Significa riconoscere che il dolore è un’esperienza complessa, influenzata da più dimensioni.

Da Human Project lavoriamo così:
valutazione accurata, obiettivi condivisi, progressione del carico, ritorno al movimento in sicurezza. 💪

L’obiettivo non è solo ridurre il dolore nel breve periodo,
ma aiutarti a recuperare funzione e fiducia nel tuo corpo.

Se stai convivendo con un mal di schiena che ti limita, parlarne è il primo passo.



Foster NE, Anema JR, Cherkin D, et al. Prevention and treatment of low back pain: evidence, challenges, and promising directions. Lancet. 2018;391:2368–2383. doi:10.1016/S0140-6736(18)30489-6

13/02/2026

Fai sport un paio di volte a settimana.
Ti senti “abbastanza attivo”.
Poi però…
🪑 8 ore alla scrivania
🚗 tragitto casa-lavoro
📺 divano dopo cena
E senza accorgertene, passi più di 10 ore al giorno seduto.

Succede a tanti.
Ma il tuo corpo queste ore le conta tutte. E non le dimentica.

Anche se ti alleni, la sedentarietà resta un rischio per cuore, metabolismo e sistema muscoloscheletrico.
Una grossa revisione scientifica ha mostrato che sopra le 10 ore di seduta al giorno, il rischio cardiovascolare aumenta.
E l’attività fisica non sempre basta a neutralizzarlo, soprattutto se è poca e concentrata.

Quindi che fare?
Serve più movimento, ma su misura.
✔ Spezzare la seduta
✔ Inserire piccoli gesti attivi nella giornata
✔ Fare esercizio ogni giorno, in modo sostenibile
✔ Essere seguiti da chi conosce il corpo e sa come farlo adattare

Da Human Project Studio uniamo fisioterapia e allenamento personalizzato per aiutarti a costruire una vita più attiva. Anche se parti da zero. Anche se hai un dolore. Anche se hai già provato da solo, senza risultati.

📍 Torino
📩 Scrivici in DM



Lavie CJ, Ozemek C, Carbone S, Katzmarzyk PT, Blair SN. Sedentary behavior, exercise, and cardiovascular health. Circ Res. 2019;124:799-815. doi:10.1161/CIRCRESAHA.118.312669

Fai sport un paio di volte a settimana.Ti senti “abbastanza attivo”.Poi però…🪑 8 ore alla scrivania🚗 tragitto casa-lavor...
13/02/2026

Fai sport un paio di volte a settimana.
Ti senti “abbastanza attivo”.
Poi però…
🪑 8 ore alla scrivania
🚗 tragitto casa-lavoro
📺 divano dopo cena
E senza accorgertene, passi più di 10 ore al giorno seduto.

Succede a tanti.
Ma il tuo corpo queste ore le conta tutte. E non le dimentica.

Anche se ti alleni, la sedentarietà resta un rischio per cuore, metabolismo e sistema muscoloscheletrico.
Una grossa revisione scientifica ha mostrato che sopra le 10 ore di seduta al giorno, il rischio cardiovascolare aumenta.
E l’attività fisica non sempre basta a neutralizzarlo, soprattutto se è poca e concentrata.

Quindi che fare?
Serve più movimento, ma su misura.
✔ Spezzare la seduta
✔ Inserire piccoli gesti attivi nella giornata
✔ Fare esercizio ogni giorno, in modo sostenibile
✔ Essere seguiti da chi conosce il corpo e sa come farlo adattare

Da Human Project Studio uniamo fisioterapia e allenamento personalizzato per aiutarti a costruire una vita più attiva. Anche se parti da zero. Anche se hai un dolore. Anche se hai già provato da solo, senza risultati.

📍 Torino
📩 Scrivici in DM



Lavie CJ, Ozemek C, Carbone S, Katzmarzyk PT, Blair SN. Sedentary behavior, exercise, and cardiovascular health. Circ Res. 2019;124:799-815. doi:10.1161/CIRCRESAHA.118.312669

06/02/2026

Muoversi allunga la vita. Ma farlo sempre allo stesso modo... non basta.

In uno studio durato più di 30 anni su oltre 110.000 persone, i ricercatori di Harvard hanno analizzato non solo quanto ti muovi, ma come. Il risultato? Chi pratica più tipi diversi di attività fisica ha una mortalità significativamente più bassa, anche a parità di tempo speso in movimento. 😮

Camminare, salire le scale, fare esercizi a corpo libero, sollevare pesi, correre: ogni attività ha effetti diversi su forza, capacità cardiaca, metabolismo, composizione corporea.

Il punto non è solo scegliere l’attività migliore, ma mescolare stimoli diversi per costruire un corpo più adattabile, forte e protetto nel tempo.

Diversificare l’allenamento può aiutarti a ridurre il rischio di morte prematura fino al 19%. Non per forza devi fare tutto insieme. Ma passare dalla camminata alla bici, o dall’allenamento in palestra a quello a corpo libero, può fare la differenza.

👀 Da Human Project Studio, questo approccio è parte del metodo: forza, controllo motorio, movimento consapevole. La varietà non è un accessorio. È un principio di salute.

🔥 Il tuo allenamento oggi… ti prepara per vivere meglio domani?



Han H, Hu J, Lee DH, et al. Physical activity types, variety, and mortality: results from two prospective cohort studies. BMJ Med. 2026;5:e001513. doi:10.1136/bmjmed-2025-001513

Muoversi allunga la vita. Ma farlo sempre allo stesso modo... non basta.In uno studio durato più di 30 anni su oltre 110...
06/02/2026

Muoversi allunga la vita. Ma farlo sempre allo stesso modo... non basta.

In uno studio durato più di 30 anni su oltre 110.000 persone, i ricercatori di Harvard hanno analizzato non solo quanto ti muovi, ma come. Il risultato? Chi pratica più tipi diversi di attività fisica ha una mortalità significativamente più bassa, anche a parità di tempo speso in movimento. 😮

Camminare, salire le scale, fare esercizi a corpo libero, sollevare pesi, correre: ogni attività ha effetti diversi su forza, capacità cardiaca, metabolismo, composizione corporea.

Il punto non è solo scegliere l’attività migliore, ma mescolare stimoli diversi per costruire un corpo più adattabile, forte e protetto nel tempo.

Diversificare l’allenamento può aiutarti a ridurre il rischio di morte prematura fino al 19%. Non per forza devi fare tutto insieme. Ma passare dalla camminata alla bici, o dall’allenamento in palestra a quello a corpo libero, può fare la differenza.

👀 Da Human Project Studio, questo approccio è parte del metodo: forza, controllo motorio, movimento consapevole. La varietà non è un accessorio. È un principio di salute.

🔥 Il tuo allenamento oggi… ti prepara per vivere meglio domani?



Han H, Hu J, Lee DH, et al. Physical activity types, variety, and mortality: results from two prospective cohort studies. BMJ Med. 2026;5:e001513. doi:10.1136/bmjmed-2025-001513

Indirizzo

Italia 61

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 21:00
Martedì 07:00 - 21:00
Mercoledì 07:00 - 21:00
Giovedì 07:00 - 21:00
Venerdì 07:00 - 21:00
Sabato 07:00 - 15:00

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