05/03/2026
RITROVARE IL SONNO
Ultimamente ci capita spesso di parlare con persone che hanno seri problemi ad addormentarsi.
Ascoltando le loro storie notiamo alcune abitudini ricorrenti che, se cambiate, renderebbero tutto molto più semplice da risolvere.
Alice (nome cambiato per privacy) mi racconta che dopo aver perso una persona cara non riesce più a dormire. Dice di aver avuto un trauma.
Premesso che questa persona se n’è andata per cause naturali e in età molto avanzata, la cosa che ci colpisce è che questa situazione va avanti ormai da due anni. Forse un po’ troppo.
Andando a guardare meglio la sua quotidianità scopriamo che Alice:
* fuma
* mangia tardi
* non fa nessun tipo di movimento durante la giornata
* non ha più voglia di fare nulla che le piace
* passa le notti tra social e schermi per evitare di incontrare l’ansia.
Ovviamente le sono stati consigliati dei sonniferi, che sommati a tutto questo rischierebbero solo di nascondere meglio il problema.
Fortunatamente Alice ha preso solo una camomilla del supermercato e un integratore di magnesio, lamentando però la loro inutilità.
In realtà ha semplicemente cercato di sostenere stomaco e sistema nervoso con prodotti di bassa qualità, sicuramente non sufficienti per una condizione come la sua.
A volte queste situazioni sembrano difficili da capire e da risolvere.
Ma se si guarda bene si vede una persona che non fa mai qualcosa che la renda davvero felice, non si muove, respira male e prova a silenziare completamente le proprie emozioni.
Si può avere una preoccupazione psicologica in un corpo stabile
La prima “pillola” mentale quotidiana è semplice:
**ho fatto almeno una cosa che mi ha reso felice oggi?**
Oltre al protocollo per il sonno tra i tanti consigli per Alice i più importanti sono anche i più accessibili:
muoviti, respira bene, fai ogni giorno qualcosa che ti piace.
Da qui si può ricominciare.
E con un cuore un po’ più in salute, tornare ad ascoltare anche le emozioni piu difficili.
Il sonno sereno può cominciare con queste condizioni.