Al Consultorio

Al Consultorio "al Consultorio" è una equipe di volontari specializzati a disposizione di persone, coppie e famiglie

Lì, tra il pubblico, c'eravamo anche noi a divertirci e pensare anche che le attrici hanno fatto con noi lo stesso lavor...
22/01/2026

Lì, tra il pubblico, c'eravamo anche noi a divertirci e pensare anche che le attrici hanno fatto con noi lo stesso lavoro che proponiamo nelle nostre attività di educazione affettiva: liberare le parole (del corpo, dei sentimenti, della relazione) costrette a distorcersi dal pregiudizio ma che ci portano lontano dal nostro vero sé e da quello altrui.
È stato bello perché fa bene ricordarselo, fa bene per rinnovare il patto di autenticità a cui aderiamo quando siamo in contatto.
Farlo ridendo di gusto non lo rende meno serio

Ebbene c'eravamo anche noi ad ascoltare gli interessanti interventi e abbiamo portato a casa questa riflessione.Quando u...
19/01/2026

Ebbene c'eravamo anche noi ad ascoltare gli interessanti interventi e abbiamo portato a casa questa riflessione.
Quando una persona adulta e una persona bambina si trovano insieme di fronte ad un pericolo, possiamo immaginare la persona adulta che spinge quella bambina dietro di sé per proteggerla, allontanandola dal pericolo.
Nonostante il diritto e i codici etici, la nostra comunità sociale si comporta al contrario: di fronte al pericolo mette la persona bambina di fronte a sé come scudo, come capro espiatorio su cui concentrare le paure e in cui sentirsi vittima evitando di pensarsi persecutore.
La persona bambina non viene più vista perché prevale la nostra esigenza di allontanarci dalla nostra parte buia ( siamo noi adulti ad aver fatto del male ai bambini).
C'è di che riflettere, individualmente e come comunità.
E dobbiamo farlo scegliendo di cambiare strada perché l'infanzia non finisca più sulle pagine di cronaca nera o nel numero inaccettabile delle vittime di guerra e violenza

Una fine settimana ricca di proposte sul nostro territorio per esplorare e riflettere su aspetti diversi tra loro e spes...
14/01/2026

Una fine settimana ricca di proposte sul nostro territorio per esplorare e riflettere su aspetti diversi tra loro e spesso solo sfiorati dalle nostre attenzioni sul mondo.
Andiamo in ordine di tempo.
La prima (sabato 17 gennaio al Palazzo dei Convegni di Jesi) è "Bambini protagonisti. Volti della cronaca", organizzato da Fidapa Jesi e che intende aiutarci a vedere da più punti di vista il modo in cui l'informazione rappresenta i minori e le vicende in cui sono coinvolti.
La seconda (domenica 18 gennaio al Teatro Concordia di Cupramontana) è "I dialoghi della va**na", uno spettacolo in cui le attrici insieme al pubblico guardano con ironia (ma non senza profondità) ai tabù sul corpo femminile. Magma Odv e altre associazioni del territorio ci mettono a disposizione questa opportunità.
Buon divertimento e costruttivi pensieri a tutti

Puntuali, oggi riapriamo i battenti della sede con una spolverata di neve.Siccome la neve non è una festa per tutti, vi ...
07/01/2026

Puntuali, oggi riapriamo i battenti della sede con una spolverata di neve.
Siccome la neve non è una festa per tutti, vi segnaliamo questa richiesta da parte della Caritas Diocesana Jesi per dare una mano a chi non ha la protezione di una casa.
Qui sotto trovate tutte le informazioni utili

⚠️❄️𝑬𝒎𝒆𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝑭𝒓𝒆𝒅𝒅𝒐 ❄️⚠️
𝑨𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒖𝒓𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒑𝒆𝒓𝒕𝒆 𝒆 𝒑𝒊𝒖𝒎𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒊𝒏𝒈𝒐𝒍𝒊.

Siamo solo capaci immaginare cosa sentano i familiari (madri, padri, fratelli e sorelle) di chi torna o non torna più da...
03/01/2026

Siamo solo capaci immaginare cosa sentano i familiari (madri, padri, fratelli e sorelle) di chi torna o non torna più dalla tragedia della festa a Crans-Montana.
Lo sanno invece molto bene i familiari dei ragazzi e delle ragazze che hanno perso la vita a Corinaldo.
Che quelle persone giovani abbiano dovuto attraversare una tragedia così inaspettata e cruenta è un pensiero che l'animo fa fatica a contenere: è la sintesi di tutto quello che non vorremmo mai per una persona cara.
Da questa pagina non possiamo che inviare (alle famiglie di ora come a quelle di allora) un messaggio di partecipazione affettuosa e l'augurio che il tanto dolore sia, prima o poi, suolo su cui germogli una rinascita
Associazione Cogeu
Nel primo commento vi proponiamo il sentito articolo di Massimo Recalcati pubblicato stamani su La Repubblica

La tragedia di Crans-Montana rievoca per certi aspetti quella di Corinaldo e riporta d'attualità la sicurezza nei locali

Buon 2026!Ci piacerebbe che fosse pieno di relazioni ricche in ascolto, rispetto, accoglienza della diversità e davvero ...
01/01/2026

Buon 2026!
Ci piacerebbe che fosse pieno di relazioni ricche in ascolto, rispetto, accoglienza della diversità e davvero povera di giudizio.
Quale potrebbe essere la formula? Chi lo sa: le ricette non funzionano tra le persone e bisogna sempre improntare qualcosa in base alla consapevolezza di chi siamo.
Però queste domande suggerite da Osservatorio Nazionale Adolescenza ci sembrano buoni strumenti da avere a disposizione con gli adolescenti ma - ci pare - con chiunque

Buon Natale!A tutti facciamo gli auguri perché questo giorno ed il suo significato ci aiutino a scegliere azioni che con...
25/12/2025

Buon Natale!
A tutti facciamo gli auguri perché questo giorno ed il suo significato ci aiutino a scegliere azioni che conducono all'incontro con l'altro piuttosto che voltargli le spalle nei mille modi che in questo momento mettiamo in atto.
E così, per quest'anno, vi proponiamo "Natività" di Marc Chagall, artista bielorusso di fede ebraica, che unifica, in questo suo dipinto, gli elementi religiosi e simbolici del cristianesimo e dell'ebraismo.
In questo periodo ci prendiamo, come voi, un attimo di pausa per stare con i famigliari (accogliere quelli che tornano; andare da quelli lontani; occuparsi con agio di quelli ammalati o anziani; godersi la compagnia senza temere il tempo di andarsene).
Siamo comunque reperibili ai nostri soliti recapiti, anche se ci sentiremo per il 7 gennaio, quando riprenderemo in pieno le nostre attività.

Castelbellino Stazione 13.11.25Gruppo parrocchiale: Pianello, Stazione C. MontecarottoA novembre, le consulenti del CPF ...
14/12/2025

Castelbellino Stazione 13.11.25
Gruppo parrocchiale: Pianello, Stazione C. Montecarotto
A novembre, le consulenti del CPF con i giovani tra i 14 e i 17 anni e i loro educatori parrocchiali, a Castelbellino Stazione, si sono confrontati su queste dinamiche interiori affrontando un tema fonte di forte disagio!
Ecco le nostre riflessioni nate da questa esperienza.
La critica esterna spesso arriva dritta a colpire la nostra vulnerabilità più intima, la percezione del nostro valore vacilla trasformandoci in un “bicchiere mezzo vuoto”.
Cosa accade dentro di noi quando la nostra essenza viene colpita dai giudizi esterni? E’ come se una voce forte e chiara, uguale a quella di un genitore in ansia per noi, inizia ad urlarci che non abbia fatto o non siamo stati abbastanza rispetto alle regole. E’ la voce del nostro critico interiore!
Il giudizio esterno ha agganciato la voce del critico interiore, i toni si sono alzati a tal punto che la percezione della nostra autostima sembra dissolta!
Come trasformare queste due voci da fonti di stress (ansia, paura, panico) in alleate?
La simulata di una partita di calcio è servita a riconoscere le parti che entrano in crisi sotto l’attacco del giudizio, e quelle che possono sostenerci!
La forza interiore che nasce dalla chiarezza di ciò che si muove nella nostra interiorità ci ha permesso di concludere l’incontro con un senso di stima fortificato, la percezione di essere il “bicchiere mezzo pieno”!

Da oggi, in Australia, le persone con meno di 16 anni non potranno accedere ad alcuna piattaforma social e, chi c'era gi...
10/12/2025

Da oggi, in Australia, le persone con meno di 16 anni non potranno accedere ad alcuna piattaforma social e, chi c'era già, ha subito la chiusura dei profili. Molti adulti ne attendevano l'inizio; altri sottolineano i dubbi.
Comprensibile per una disposizione che riguarda un aspetto tanto pervasivo della vita contemporanea.
Anche in Italia si discute molto su questa opportunità in una dicotomia favorevoli/contrari che sembra non portare a indirizzi condivisi.
Di certo, la legge australiana mostra di avere accolto il principio della condivisione delle responsabilità, riconosciuta sia alle famiglie che alle varie piattaforme (che, anche qui in Europa, tentano di svicolare).
Per ora, le persone adolescenti hanno dimostrato di essere all'altezza della sfida che li aspetta e, chi aveva già un profilo, ha elaborato un modo di congedarsi che ha fatto della giornata di ieri un enorme rito collettivo di saluto.
Gli adulti (noi) saranno (saremo) altrettanto all'altezza?
Nel primo commento vi proponiamo un podcast che riflette su questa scelta australiana e pone domande che ci paiono intelligenti

Il 10 dicembre entra in vigore la prima legge al mondo che obbliga le piattaforme social a impedire l'accesso agli adolescenti.

Meta ha già rimosso 500mila account in Australia, ma i dubbi sulla verifica dell'età restano. E anche l'Italia si muove.

Che ne pensate di questa scelta australiana?

✍️ Riccardo Piccolo, clicca sul link ⛓️ nel primo commento per leggere l'articolo completo o vai su Wired.it
📸 Anna Barclay/Getty Images

Un femminicidio a due passi da noi.Si dice che, quando avviene un delitto come questo, è tutta la comunità che viene col...
06/12/2025

Un femminicidio a due passi da noi.
Si dice che, quando avviene un delitto come questo, è tutta la comunità che viene colpita.
È proprio così: questo post della Casa delle Donne ce lo racconta intensamente e la parola "rabbia" descrive lo stato d'animo prevalente.
Ci sentiamo molto vicine e vicini anche alla comunità di lavoro a cui Sadjide apparteneva e che ha accolto la difficoltà della sua vita e l'ha compresa così tanto da intuire immediatamente il senso dell'assenza della collega di lavoro. Probabilmente anche loro sentono, insieme al dolore della perdita, la rabbia per un destino che non è potuto cambiare.
Dire che la comunità tutta soffre non è retorica: è la sintesi di stati d'animo reali che persone concrete provano.
Anche noi

Per la domenica scorsa abbiamo organizzato un pomeriggio artistico al Museo Diocesano, con una visita alla mostra "Immag...
03/12/2025

Per la domenica scorsa abbiamo organizzato un pomeriggio artistico al Museo Diocesano, con una visita alla mostra "Immagini della maternità" e anche all'esposizione permanente a quella sulla fotografia marchigiana organizzata dal circolo culturale fotografico Ferretti. Insieme a noi c'erano anche i soci di Associazione di volontariato Anteas.
L'accostamento tra antico e moderno (delle immagini ma anche delle arti) ci ha molto incuriosito e la nostra guida Beatrice ci ha aiutati ad apprezzare le singole opere e gli accostamenti

Indirizzo

Piazza Federico II
Jesi
60035

Orario di apertura

Martedì 16:30 - 19:00
Mercoledì 16:30 - 19:30
Giovedì 11:00 - 12:30
16:30 - 19:30

Telefono

+393347399996

Sito Web

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