16/07/2023
👨🏫 La fasciosi plantare è un disturbo doloroso che colpisce la fascia plantare: una spessa banda di tessuto connettivo fibroso, che origina dal tallone e si estende lungo l’arco plantare in fasci singoli, fino ad inserirsi sulla base di ciascun dito.
A volte viene impropriamente usata la denominazione di fascite plantare, non corretta in quanto il dolore non è causato da un’infiammazione, ma da micro-lacerazioni e stiramenti della fascia plantare, che si verificano a seguito di sollecitazioni ripetute e/o eccessive a carico dei piedi.
Questa patologia è, infatti, più frequente in chi pratica sport come corsa, maratona e ballo, in soggetti che stanno in piedi su superfici dure e rigide per lunghi periodi, adottano una postura sbagliata, fanno uso di scarpe troppo alte o troppo basse.
💥 Il dolore appare più intenso al mattino per poi diminuire. Si può localizzare in un punto qualsiasi della fascia plantare ma, più frequentemente, alla sua giunzione con il tallone.
Tra i fattori che possono favorire e aggravare questo disturbo vi sono alcune caratteristiche anatomiche come piede cavo, piede piatto, calcagno valgo, muscolo gastrocnemio poco elastico, sovrappeso, o patologie come le artriti.
✅ Il trattamento raccomandato prevede esercizi di forza e stretching, associati a massaggio trasverso profondo, laserterapia, tecarterapia o onde d’urto, e l’utilizzo del taping alla fascia plantare e al muscolo gastrocnemio.
In particolari casi viene suggerito anche l’uso di un tutore da indossare durante la notte.
Iniezioni di cortisone sono indicate in caso di mancato miglioramento sintomatologico dopo 6-12 mesi, ma tendono ad indebolire la fascia plantare e a danneggiare il cuscinetto di grasso sotto il tallone.