06/02/2026
● La disregolazione emotiva: come riconoscerla, accoglierla e ritrovare equilibrio.
● "Ti è mai capitato di avere una reazione totalmente sproporzionata, sopraffatto da un’emozione?
Si tratta di un attacco di rabbia?
Sarà un momento di aggressività dovuto a un periodo di forte stress?
Quali sono le cause che generano queste esplosioni emotive?
● Si chiama disregolazione emotiva: vediamo cos’è, perché accade e come la scienza ci aiuta a ritrovare equilibrio e calma interiore.
● Ciascuno di noi ha un’ampiezza limite entro la quale provare determinate emozioni è gestibile e confortevole, senza che si verifichi una vera e propria disregolazione emotiva o verso il basso (spegnendosi o deprimendosi) o verso l’alto (accese manifestazioni di rabbia, impulsività o reattività): paura, rabbia, vergogna, colpa, nostalgia, tristezza, ma anche gioia, felicità, empatia, ecc.
La disregolazione emotiva agisce quando la finestra entro cui le emozioni sono gestibili viene superata: in altre parole, non riesco a contenere l’emozione che provo.
● Le reazioni sono tante e diverse da persona a persona: urlando, non riuscendo a controllare il tremore, iniziando a piangere, non riuscendo a controllare ciò che accade dentro, rompendo piatti, attaccando con violenza verbalmente e anche fisicamente l’altra persona, dicendo cose terribili, spegnendosi completamente. In ogni caso la persona starà cercando di difendersi da una guerra che sta scoppiando dentro di sé e a cui deve cercare di sopravvivere.
● L’ampiezza dello spazio entro il quale riusciamo a provare e gestire un’emozione si va a formare durante il nostro sviluppo grazie alle figure genitoriali, al primo cerchio delle persone che si prendono cura di noi e all’ambiente nel quale ci siamo trovati e che ci ha sollecitati.
● Maggiore è stata la qualità e la quantità di cura che abbiamo ricevuto, e la possibilità di esplorare la nostra gamma emotiva durante il nostro sviluppo, maggiore è l’ampiezza entro la quale possiamo provare un’emozione senza sregolarci.
● Minore è stata la cura, maggiori le costrizioni e il dover ridurre e castrare le emozioni (come quando ci hanno detto che non andava bene provare determinate emozioni, come rabbia, paura, vergogna…) o gli spaventi legati alle emozioni, e minore è la nostra capacità di rimanere in quella emozione senza disregolarci per provare a difenderci.
Una parola detta male, una critica, un messaggio ignorato… e all’improvviso una reazione impulsiva diventa totalmente sproporzionata.
● Potrebbe, dunque, trattarsi di un episodio di disregolazione emotiva, un fenomeno sempre più diffuso in tempi di stress e iperconnessione.
La disregolazione emotiva è una difficoltà nel gestire la forza e la durata delle emozioni.
Non è mancanza di volontà, ma una reazione del cervello, dove l’amigdala (la nostra “sentinella del pericolo”) prende il sopravvento sulla corteccia prefrontale, la parte che ci aiuta a ragionare e calmarci.
● Uno studio pubblicato su PLOS ONE (2022) mostra che, sotto emozioni intense, tendiamo a perdere le strategie efficaci di gestione e a rimuginare, alimentando ansia e frustrazione.
È come se il cervello si trovasse “senza freni”, anche per piccoli eventi quotidiani: “Quando litigo con mia madre, esplodo. Urlo, piango, poi mi chiudo in camera. Dopo mi sento vuota…”.
“Un collega ha dimenticato una mail e io ho perso la testa. Poi ho capito che non era lui il problema, era la mia reazione”. ....
● Regolare le emozioni non significa reprimerle, significa imparare a danzare con esse.
Come ricorda Daniel Goleman: “La capacità di calmare se stessi è una delle forme più profonde di intelligenza”.
La disregolazione emotiva non è debolezza, ma un invito a rallentare e ad ascoltare il corpo e la propria interiorità quando parlano.
A respirare dentro l’emozione, fino a ritrovare, con dolcezza, il proprio equilibrio nella profondità di ciò che stiamo provando.
● Ci sono tante pratiche che possono essere consigliate. Quelle che preferisco riguardano sicuramente la respirazione consapevole e la meditazione.
Diverse pratiche di respirazione consapevole .... calmano il sistema nervoso e trasformano le emozioni disfunzionali in stati di quiete, presenza e pace, disinnescando l’eccessiva reattività.
● La pratica regolare della meditazione, inoltre, anche solo 12 minuti ogni giorno, ha un grande effetto regolatore proprio sulla salute mentale (stati di ansia, attacchi di panico, eccessiva sensibilità emotiva e depressione).
● Esiste una vasta letteratura scientifica che prova l’efficacia pragmatica di questo approccio su salute, benessere e qualità della vita.
Creare quotidianamente spazi rituali di calma, ascolto, meditazione, silenzio e pace è un balsamo contro l’iperattività e lo stress a cui ci sottoponiamo".
Tratto da: "Il Corriere della sera" , 29 gennaio 2026