Studio di Riabilitazione FisioLan

Studio di Riabilitazione FisioLan Specializzati in trattamenti di SCOLIOSI, ERNIE DISCALI, TERAPIA MANUALE, RIABILITAZIONE POST I.C. La prestazione può essere individuale o di gruppo.

STUDIO DI RIABILITAZIONE FISIOLAN
Lo Studio di Riabilitazione FisioLan è una struttura per il trattamento ambulatoriale di pazienti, che necessitano di una riabilitazione estensiva e/o di mantenimento, per delle disabilità. Lo studio pertanto è organizzato per erogare trattamenti personalizzati in base alle esigenze e alle condizioni della persona nelle diverse età: evolutiva, adulta ed involutiva. Le terapie vengono effettuate presso lo studio in fasce di orario prestabilite e concordate in precedenza con il paziente e/o familiari. L'utente potrà usufruire di riabilitazione neurologica, psicomotoria, sportiva ed ortopedica (back school individuale ed in piccolo gruppo); rieducazione posturale globale secondo le tecniche Souchard, Meziérès, ecc.; fisioterapia strumentale (tecarterapia, ultrasuono terapia, laser yag, elettroterapia, magnetoterapia, Pronexibus (e altro) ; rieducazione pavimento pelvico; rieducazione respiratoria; riabilitazione post frattura o intervento chirugico; tecniche di massaggio classico, connettivale e linfodrenaggio!

24/02/2026

Finalmente è martedì! Benvenuti a un nuovo episodio di “Neurolandia: il sistema nervoso come non lo avete mai visto!”

Oggi parliamo di un nervo che vive in una zona che tutti conoscono.. ma di cui pochi parlano davvero. È piccolo, è posteriore, è silenzioso. Ma quando si infiamma, stare seduti diventa un incubo.

È il nervo ano-coccigeo, il custode sensitivo del coccige e della regione peria***e posteriore. Un nervo discreto.. finché non si fa sentire.

Dove sta?

Il nervo ano-coccigeo nasce dal plesso coccigeo, formato dalle radici S4, S5 e Co1.
Il suo percorso è molto breve ma strategico: emerge tra il coccige e l’ano, attraversa il legamento anococcigeo, si distribuisce nella cute della regione posteriore peria***e e coccigea. È un nervo puramente sensitivo.

Piccolo territorio, grande importanza clinica.

Che cosa fa?

Il nervo ano-coccigeo ha una funzione semplice: fornisce sensibilità cutanea alla regione coccigea e peria***e posteriore. Ma questo significa percezione della pressione da seduti, percezione del contatto nella zona anococcigea, modulazione della sensibilità superficiale del pavimento pelvico posteriore.

È uno dei nervi che contribuiscono al “dialogo sensoriale” tra postura e bacino.

Come si lamenta?

Quando il nervo ano-coccigeo è irritato o compresso, può dare dolore puntorio o urente al coccige, fastidio intenso in posizione seduta, sensazione di pressione o “spina” sotto il sacro, ipersensibilità cutanea nella zona a***e posteriore, dolore evocato dalla palpazione del legamento anococcigeo.

Spesso viene confuso con coccigodinia meccanica pura, disfunzioni del pavimento pelvico, patologie proctologiche, nevralgie del pudendo (che però hanno un territorio diverso).

Ruolo nella vita quotidiana

Il nervo ano-coccigeo lavora ogni volta che ti siedi, cambi posizione sul bacino, mantieni una postura prolungata, attivi il pavimento pelvico, ricevi pressione sulla zona sacrale.

È un nervo che dialoga costantemente con la postura seduta.

Patologie e disfunzioni

Coccigodinia neuropatica, traumi diretti sul coccige (cadute all’indietro), post-partum, interventi chirurgici anorettali, cicatrici locali, compressioni da postura prolungata, ipertono del pavimento pelvico.

A volte il dolore persiste anche quando la struttura ossea è integra: qui entra in gioco la componente neurologica.

Curiosità neurologica

Il plesso coccigeo è uno dei plessi più piccoli del corpo umano, ma rappresenta il “punto terminale” della colonna nervosa sacrale. È l’ultimo avamposto del sistema nervoso periferico.. prima della fine anatomica del rachide.

Un piccolo nervo all’estremità della nostra colonna.

Approccio fisioterapico

Qui la fisioterapia può fare molto: lavoro manuale delicato sul coccige, mobilizzazioni dolci e decompressive, trattamento del pavimento pelvico, riduzione dell’ipertono posteriore, lavoro sul sacro e sul bacino, equilibrio tra retroversione e anteversione, educazione alla postura seduta, riduzione delle pressioni dirette sul coccige, gestione neurodinamica indiretta attraverso lavoro sacrale e lombare.

Nei casi persistenti: lavoro multidisciplinare con ginecologo, proctologo e fisiatra.

Conclusione

Il nervo ano-coccigeo è piccolo, nascosto, silenzioso. Ma quando si irrita, ogni sedia diventa un problema. È l’ultimo tratto della colonna.. ma non è l’ultimo per importanza.

Ci vediamo martedì prossimo su Neurolandia.. perché quando i nervi parlano, noi impariamo ad ascoltarli. 🤗

Nota bene

Anche se a Neurolandia i nervi parlano.. la diagnosi medica la fa il medico. Quindi, se i sintomi ti fanno compagnia da troppo tempo, ascolta i segnali e confrontati con un neurologo o uno specialista medico. Noi siamo qui per spiegarti come funzionano le cose, ma la cura parte sempre da una valutazione sanitaria. E spesso, il fisioterapista è proprio il primo professionista sanitario a intercettare quei segnali e indirizzare nel modo giusto. 👏

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19/02/2026

🦵 Gambe leggere anche d'inverno

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05/02/2026

🤝 Il primo passo è sentirsi ascoltati

Ogni percorso di riabilitazione inizia con l’ascolto: quello delle tue parole, dei tuoi sintomi, dei tuoi bisogni.

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03/02/2026

Finalmente è martedì! Benvenuti a un nuovo episodio di “Neurolandia: il sistema nervoso come non lo avete mai visto!”

Oggi parliamo di un nervo che non si vede, non si sente.. ma si annusa. È uno dei più antichi, dei più primitivi, dei più emozionali. E ogni volta che senti il profumo del caffè, il mare, l’erba tagliata o la maglietta di una persona cara.. è lui che lavora.

Benvenuti nel mondo del nervo olfattivo, il nervo che collega il naso direttamente ai ricordi.

Dove sta?

Il nervo olfattivo (I nervo cranico) in realtà è un fascio di centinaia di piccoli filamenti nervosi, i filetti olfattivi, che partono dalla mucosa olfattiva nella parte superiore della cavità nasale; attraversano la lamina cribrosa dell’etmoide (una struttura piena di microfori); arrivano direttamente al bulbo olfattivo, una struttura del sistema nervoso centrale; da qui, tramite il tratto olfattivo, raggiungono aree cerebrali profonde, incluso il sistema limbico.

È l’unico nervo cranico che ha cellule esposte all’ambiente esterno.. e che si rigenera continuamente.

Che cosa fa?

La sua funzione è semplice e potentissima: riconosce e trasmette gli odori.

Ma in realtà fa molto di più. Attiva emozioni (grazie al collegamento con l’amigdala). Evoca ricordi (collegamento diretto con l’ippocampo). Influenza appetito, benessere e vigilanza. Contribuisce alla percezione del gusto.

È uno dei nervi più “emotivi” del corpo: una goccia di odore gli basta per attraversare mezzo cervello.

Come si lamenta?

Il nervo olfattivo può dare tre sintomi principali: iposmia: riduzione dell’olfatto, anosmia: perdita totale dell’olfatto e parosmie: odori distorti o sgradevoli (tipiche nel post-virale).

Le cause possono essere: infezioni (post-virale, influenza, COVID), sinusiti croniche, traumi cranici, esposizione a sostanze irritanti, degenerazioni neurologiche (Parkinson, Alzheimer) e compressioni o tumori rari del bulbo olfattivo.

E quando l’olfatto cambia.. spesso cambia anche la qualità della vita.

Ruolo nella vita quotidiana

Il nervo olfattivo lavora ogni volta che mangi e percepisci il gusto vero del cibo; riconosci una persona dal suo profumo; ti fermi a respirare un ricordo; distingui bruciato da fresco, pulito da sporco, pericolo da sicurezza.

È il nervo che accompagna la nostra vita senza fare rumore, ma con un impatto enorme su emozioni e comportamento.

Patologie e disfunzioni

Anosmia post-virale, parosmie persistenti, iposmia da infiammazione cronica, atrofia olfattiva negli anziani, traumi cranici, malattie neurodegenerative.

Curiosità neurologica

Il nervo olfattivo è l’unico a essere sempre a contatto diretto con l’ambiente esterno: le sue cellule sono esposte nella mucosa nasale. E.. si rigenerano! È uno dei pochi sistemi neuronali dell’adulto con rigenerazione continua.

Ecco perché, in molti casi, l’olfatto può migliorare dopo una lesione o un’infezione.

Approccio fisioterapico (indiretto)

La fisioterapia non agisce direttamente sul nervo olfattivo, ma può lavorare su educazione sul recupero (olfactory training), tecniche di respirazione per migliorare il flusso d’aria nasale, gestione del paziente post-virale (post-COVID), integrazione con ORL, neurologo e specialista del gusto/olfatto, supporto nel percorso di rieducazione sensoriale.

Il training olfattivo, ad esempio, è un protocollo basato su evidenze: annusare 4 odori stabiliti per 20–30 secondi, due volte al giorno per molti mesi.

Conclusione

Il nervo olfattivo è il più discreto di tutti.. ma ogni giorno scrive pagine intere dei nostri ricordi. Ogni emozione che “profuma” nasce da lui. Ogni volta che un odore ti riporta indietro nel tempo.. è lui che ti prende per mano.

Ascoltarlo significa ascoltare una parte profondissima di noi.

Ci vediamo martedì prossimo su Neurolandia.. perché quando i nervi parlano, noi impariamo ad ascoltarli. 🤗

Nota bene

Anche se a Neurolandia i nervi parlano.. la diagnosi medica la fa il medico. Quindi, se i sintomi ti fanno compagnia da troppo tempo, ascolta i segnali e confrontati con un neurologo o uno specialista medico. Noi siamo qui per spiegarti come funzionano le cose, ma la cura parte sempre da una valutazione sanitaria. E spesso, il fisioterapista è proprio il primo professionista sanitario a intercettare quei segnali e indirizzare nel modo giusto. 👏

29/01/2026

Ed eccoci nuovamente alle porte del fine settimana, per un nuovo episodio di "Patologie Spiritose: tra curiosità e leggerezza!"

Oggi parliamo di un dolore che parte dal gluteo, scende lungo la gamba e fa subito pensare: “È sciatalgia!”. E invece no. A volte il problema non viene dalla schiena, ma da ciò che succede nel profondo del sedere. Benvenuti nella sindrome glutea profonda!

Cos’è e dov’è?

La sindrome glutea profonda è un insieme di condizioni in cui il nervo sciatico viene irritato o compresso nella regione glutea, senza che ci sia un’ernia del disco. Il nervo passa in mezzo a muscoli profondi (piriforme, otturatori, gemelli) e a strutture fasciali: se queste diventano rigide o sovraccariche.. lo spazio si restringe.

Risultato? Il nervo protesta.

Curiosità divertente

Per anni è stata chiamata “sindrome del piriforme”. Oggi sappiamo che il piriforme non è sempre il colpevole: spesso è innocente, mentre altri muscoli del gluteo fanno casino alle sue spalle.

Insomma, il piriforme si è preso la colpa.. ma non sempre era lui!

Come si sviluppa?

Può comparire per posture prolungate da seduti, sport con carichi ripetuti su anca e bacino (running, ciclismo, crossfit), rigidità dei rotatori profondi dell’anca, alterazioni del controllo del bacino, traumi diretti al gluteo.

Nel tempo, i muscoli profondi perdono elasticità e irritano il nervo sciatico, creando dolore e sintomi “simil-sciatici”.

Nella vita quotidiana:

I sintomi tipici includono dolore profondo nel gluteo, fastidio da seduti (specie su superfici dure), dolore che può irradiarsi lungo la coscia e dare sollievo camminando, ma peggiorando stando fermi.

Molti pazienti dicono: “Se sto seduto peggiora, se mi muovo va meglio”.
E questo è già un indizio importante.

Parole complicate, spiegate semplici

Sciatico: il nervo più grande del corpo.

Rotatori profondi: piccoli muscoli che controllano finemente l’anca.

Spazio gluteo profondo: zona anatomica dove il nervo passa “incastrato” tra muscoli e fasce.

Accenni di fisioterapia

La fisioterapia è il trattamento di elezione: lavoro manuale sui muscoli profondi del gluteo, tecniche fasciali per liberare gli spazi, neurodinamica dello sciatico per migliorare lo scorrimento, esercizi di controllo del bacino e dell’anca, integrazione con respirazione e postura (fondamentale!)

Non serve “stirare forte”: serve ridare spazio e controllo.

Curiosità scientifica

In molti pazienti con “sciatalgia senza ernia”, la causa è glutea. La risonanza lombare può essere normale, mentre il dolore persiste. La risposta alla fisioterapia mirata è spesso rapida e duratura.

Questo conferma una cosa importante: non tutto il dolore che scende dalla gamba viene dalla colonna.

Conclusione

La sindrome glutea profonda è un esempio perfetto di quanto il corpo lavori “in rete”.
Il problema sembra lontano.. ma nasce da vicino. Con il giusto approccio fisioterapico, il nervo torna a scorrere e il gluteo smette di fare il buttafuori.

A sabato prossimo per il prossimo episodio! 😄

Vieni da noi in studio per provare la nostra PRESSO-TERAPIA, che consente di migliorare il funzionamento del sistema vas...
29/01/2026

Vieni da noi in studio per provare la nostra PRESSO-TERAPIA, che consente di migliorare il funzionamento del sistema vascolare e linfatico a livello di arti e addome, e di drenare i liquidi dell’organismo, apportando ossigeno ai tessuti ed eliminando le tossine.
Inoltre da noi può essere abbinato anche al linfodrenaggio manuale, per massimizzare i risultati.
Per qualsiasi informazione chiedi a noi!

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371.7935630
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23/01/2026

Ti è mai capitato di avvertire formicolio, intorpidimento o dolore irradiato al braccio, alla spalla o al collo senza una causa apparente? Potrebbe essere coinvolta una radice cervicale!

I dermatomeri cervicali sono le aree cutanee innervate dalle radici spinali C1-C8 e svolgono un ruolo fondamentale nella percezione sensoriale dell’arto superiore e del collo.

PERCHÉ È IMPORTANTE CONOSCERLI?

Ogni radice nervosa cervicale invia segnali a una zona specifica del corpo. Se una di queste radici viene compressa, irritata o danneggiata (ad esempio, da un’ernia discale, spondilosi cervicale o stenosi), il paziente può riferire alterazioni della sensibilità e dolore irradiato lungo il percorso nervoso.

MAPPA DEI DERMATOMERI CERVICALI

C2 → Sensibilità alla parte posteriore della testa e della nuca
C3 → Collo posteriore e laterale
C4 → Spalla e zona clavicolare
C5 → Parte laterale del braccio fino al gomito
C6 → Faccia laterale dell’avambraccio, pollice e indice (il classico dolore della radicolopatia C6)
C7 → Dita medie della mano, con estensione fino all’avambraccio posteriore
C8 → Mignolo, anulare e bordo ulnare della mano

QUANDO UN DERMATOMERO È ALTERATO?

Una compressione radicolare può manifestarsi con sintomi come:

Dolore radicolare. Dolore che segue il percorso della radice nervosa
Parestesie. Formicolii, intorpidimenti, sensazioni di “scossa elettrica”
Ipoestesia. Riduzione della sensibilità tattile
Debolezza muscolare. Se oltre alla sensibilità, è coinvolta anche la componente motoria

Esempi pratici.

Se il pollice e l’indice sono intorpiditi o dolenti → Possibile compressione di C6

Se il dito medio è colpito → Possibile coinvolgimento di C7

Se il mignolo e l’anulare sono interessati → Attenzione alla radice C8

COSA PUÒ PROVOCARE UNA RADICOLOPATIA CERVICALE?

Ernia del disco → Compressione della radice a livello foraminale

Artrosi cervicale → Riduzione dello spazio intervertebrale e osteofiti

Disfunzioni posturali → Compressione cronica dovuta a iperlordosi cervicale o tensioni muscolari

Traumi e colpi di frusta → Infiammazioni o stiramenti delle radici nervose

QUANDO PREOCCUPARSI?

Se i sintomi persistono, peggiorano o si associano a perdita di forza, difficoltà motorie o alterazioni della funzione degli arti superiori, è fondamentale eseguire una valutazione fisioterapica e neurologica per comprendere la causa del problema e impostare un trattamento mirato.

CONCLUSIONE: CONOSCERE I DERMATOMERI SIGNIFICA PREVENIRE!

Saper riconoscere il pattern dermatomerico aiuta a identificare precocemente l’origine di un dolore irradiato e a trattarlo nel modo più efficace.

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22/01/2026

💪 Quando il tocco fa la differenza

La terapia manuale è uno degli strumenti più efficaci per ridurre il dolore, migliorare la mobilità articolare e ristabilire l’equilibrio muscolo-scheletrico.

👉 Da FisioLan utilizziamo tecniche come il Pompage, il massaggio terapeutico e il linfodrenaggio manuale, sempre su misura per le tue esigenze.

📌 Perché ogni corpo parla… e noi sappiamo ascoltarlo.

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21/01/2026

Il diaframma non vive nel vuoto.
Vive in un corpo che pensa, sente, reagisce.

Se è sempre in allerta, non sta rispondendo solo a un carico meccanico. Sta rispondendo anche a un contesto. A un sistema nervoso che non molla mai. A una soglia di sicurezza che si è abbassata. A uno stress che non fa rumore, ma occupa spazio.

Perché il respiro non è solo aria che entra ed esce.

È regolazione.
È percezione di sicurezza.
È dialogo continuo tra corpo e ambiente.

Quando una persona è stanca, preoccupata, sotto pressione, il diaframma non “si contrae per sbaglio”. Si organizza per proteggere.

E allora sì, possiamo lavorare sul muscolo. Ma se non consideriamo la persona che lo abita, stiamo intervenendo solo su una parte del problema. Il corpo non separa il biologico dal psicologico e dal sociale. Lo vivono già insieme.

Sempre.

E forse, più che chiedere al diaframma di rilassarsi, dovremmo chiederci se tutto il sistema.. carichi, aspettative, ritmo, paura del dolore.. glielo sta davvero permettendo.

21/01/2026
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08/01/2026

🎉 Un nuovo anno di benessere comincia da te

Lascia andare le tensioni, i dolori e lo stress dell’anno passato… e regalati un momento di sollievo, relax e rinascita.

👉 Con la nostra esperienza in massoterapia e trattamenti manuali, ti aiutiamo a iniziare l’anno con leggerezza e benessere 🌿

Ti aspettiamo nel nostro studio!
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25/12/2025

Il nostro studio augura a tutti voi un Natale sereno, pieno di pace e benessere. 🎄✨

Che queste feste possano portare equilibrio, salute e la giusta pausa per ricaricare energie preziose.

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Indirizzo

Via Martiri VI Ottobre, 81/a
Lanciano
66034

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+39087240399

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Studio Bianco-Picanza-Sanna

STUDIO ASSOCIATO DI RIABILITAZIONE BIANCO PICANZA SANNA Lo Studio Associato di Riabilitazione Bianco Picanza Sanna è una struttura per il trattamento ambulatoriale di pazienti, che necessitano di una riabilitazione estensiva e/o di mantenimento, per delle disabilità. Lo studio pertanto è organizzato per erogare trattamenti personalizzati in base alle esigenze e alle condizioni della persona nelle diverse età : evolutiva, adulta ed involutiva. Le terapie vengono effettuate presso lo studio in fasce di orario prestabilite e concordate in precedenza con il paziente e/o familiari. La prestazione può essere individuale o di gruppo. L'utente potrà usufruire di riabilitazione neurologica, psicomotoria ed ortopedica ( back school individuale ed in piccolo gruppo); rieducazione posturale globale secondo le tecniche Souchard , Meziérès , ecc.; fisioterapia strumentale (tecarterapia, ultrasuono terapia, laser yag, elettroterapia , magnetoterapia, ecc...) ; rieducazione pavimento pelvico; rieducazione respiratoria; tecniche di massaggio classico, connettivale e linfodrenaggio.