20/01/2026
LA PIRAMIDE ROVESCIATA
Rivoluzione a tavola negli Usa: il piano Kennedy divide gli esperti, il parere delle societร scientifiche Americane e di quelle Italiane
Non รจ solo un aggiornamento nutrizionale, ma un vero e proprio atto politico che punta a scardinare decenni di abitudini alimentari. Lโamministrazione guidata da Donald Trump, attraverso il Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., ha presentato nei giorni scorsi le nuove Dietary guidelines for americans 2025โ2030. Lo slogan รจ tranchant: โMangia cibo veroโ. L'obiettivo dichiarato รจ "rendere l'America di nuovo sanaโ, rispondendo a un'emergenza che vede il 70% degli adulti in sovrappeso o obesi e il 90% della spesa sanitaria divorato dalle malattie croniche. Tuttavia, il documento ha scatenato un acceso dibattito globale. Se da un lato si plaude alla guerra totale contro i cibi ultra-processati, dall'altro l'enfasi su proteine e grassi animali ha sollevato dubbi feroci tra epidemiologi e societร scientifiche.
I pilastri della "piramide rovesciata"
Il nuovo impianto sposta il baricentro della dieta verso le proteine, raccomandate ora in ogni singolo pasto. Le linee guida suggeriscono un apporto quotidiano compreso tra 1,2 e 1,6 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo. Le fonti suggerite spaziano dalle uova al pollame, dai frutti di mare alla carne rossa, includendo perรฒ anche legumi e soia.
Un altro punto di rottura riguarda i latticini: cade la preferenza per i prodotti scremati a favore di tre porzioni al giorno di latticini interi (full-fat). Anche sui grassi la linea cambia: si incoraggia l'uso di olio d'oliva, ma viene riabilitato l'uso di b***o e sego di bue (beef tallow) per la cottura.
Parallelamente, le linee guida dichiarano guerra agli zuccheri aggiunti (massimo 10 grammi per pasto) e ai cibi ultra-processati, chiedendo di eliminare snack confezionati, bevande zuccherate e prodotti contenenti coloranti a base di petrolio o aromi artificiali. Sull'alcol, la posizione si fa piรน sfumata: spariscono i limiti numerici precisi (precedentemente uno o due drink al giorno), sostituiti da un generico invito a bere "meno per una salute migliore".
Il documento segna una rottura drastica con il passato anche nel metodo. Kennedy ha infatti accantonato il lavoro del comitato di esperti nominato dall'amministrazione Biden per affidarsi a un nuovo gruppo selezionato direttamente e attivo a porte chiuse. Un elemento che solleva ombre รจ il potenziale conflitto di interessi: cinque dei dieci esperti scientifici coinvolti hanno dichiarato legami finanziari con le industrie della carne, dei latticini o con aziende di integratori e farmaci.
Il coro diviso delle societร scientifiche americane
Negli Stati Uniti, le reazioni sono state di tono diverso. LโAmerican medical association ha accolto con favore la guida, nonostante i precedenti scontri con Kennedy sulle vaccinazioni. Il presidente Bobby Mukkamala ha lodato la lotta contro i cibi ultra-processati e gli zuccheri che alimentano malattie croniche, affermando che "le linee guida confermano che il cibo รจ medicina". Dal canto suo, lโAmerican heart association, pur apprezzando l'enfasi su vegetali e cereali integrali, ha espresso forte preoccupazione per il via libera alla carne rossa e all'uso libero del sale come condimento. Il timore รจ che i consumatori finiscano per eccedere in grassi saturi e sodio, i principali motori delle malattie cardiovascolari.
Perplessitร da parte dellโAmerican Society for Nutrition sulla metodologia della revisione: in un proprio documento di commento, si evidenzia come sia imprescindibile che queste vengano elaborate da una commissione di esperti indipendenti, con procedure di revisione scientifica standardizzate, pratica non seguita per questa nuova edizione.
Il commento in Italia
Autorevoli esperti italiani hanno espresso forti riserve. Sivio Buscemi, presidente della Societร italiana dellโobesitร : โLa piramide della dieta mediterranea รจ per noi lo stile nutrizionale di riferimento e non puรฒ essere diversamente, in quanto รจ l'unico stile nutrizionale che ha a suo vantaggio la dimostrazione di benefici in termini di prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari. Una piramide che negli anni si รจ evoluta, aggiungendo aspetti relativi allo stile di vita in senso piรน estensivo, come lโattivitร fisica e la socialitร . Gli americani hanno capovolto questa piramide. Non possiamo considerare alla stessa stregua le proteine di origine animale e quelle di origine vegetale, cosรฌ come non รจ equivalente un loro utilizzo per raggiungere la soglia massima del 10% di grassi saturi. Per noi, il cardine del condimento รจ lโolio dโoliva, mentre loro suggeriscono anche grassi da carni animali. I cereali sono messi in fondo, verso la punta, eppure sono lโelemento che ci ha consentito di raggiungere le aspettative di vita e la longevitร odierna. Io credo, onestamente, che questa piramide sia una cosa buona per gli americani, perchรฉ se quel popolo mangiasse come viene proposto avrebbe giร un miglioramento in termini di alimentazione e di salute, considerate le loro abitudini. I proclami di ritornare ai cibi naturali, evitare i cibi ultraprocessati, evitare le bevande zuccherate, non possono che trovarci dโaccordo, tanto che sono concetti giร presenti nella piramide mediterranea. Piuttosto, mi sorprende lโindicazione generica a consumare meno alcol possibile.
Dal canto suo la Societร italiana di nutrizione umana (Sinu) rileva numerose incongruenze rispetto alle evidenze scientifiche condivise a livello internazionale.
Il punto di rottura principale riguarda l'inversione della piramide alimentare, giustificata dagli Usa con il fallimento delle versioni precedenti nel contrastare l'obesitร (che colpisce il 70% degli adulti) e il prediabete giovanile. Tuttavia, la Sinu osserva che tale insuccesso non รจ imputabile alle vecchie linee guida, ma al fatto che solo il 10% della popolazione le ha effettivamente adottate. La nuova impostazione propone un aumento sostanziale della quota proteica, raccomandando 1,2-1,6 g/kg di peso corporeo al giorno, un incremento del 50-100% rispetto ai minimi precedenti. Tale scelta appare critica poichรฉ non distingue tra le diverse fonti proteiche, ignorando che le proteine vegetali e il pesce sono associati a risultati di salute migliori rispetto alla carne rossa. Inoltre, questi nuovi parametri derivano esclusivamente da studi sulla perdita di peso, senza valutare adeguatamente gli impatti cardiovascolari.
Un altro aspetto allarmante รจ la liberalizzazione dei grassi di origine animale (carne, b***o, latte intero), definiti impropriamente "grassi salutari". Questa scelta contrasta con le raccomandazioni dell'Oms che limitano i grassi saturi al 10% dell'energia totale per la prevenzione cardiovascolare; un limite che, secondo la Sinu, risulta impossibile da rispettare seguendo le nuove indicazioni americane.
Non mancano critiche alla rappresentazione grafica, ritenuta confusa: i legumi sono sottorappresentati e i cereali integrali sono relegati alla punta della piramide, nonostante se ne raccomandi il consumo quotidiano. Nonostante ciรฒ, la SINU riconosce alcuni aspetti positivi, come l'invito a consumare cibi "poco trasformati", la limitazione degli alimenti ultra-processati (che negli USA forniscono il 60% delle calorie) e l'incoraggiamento a leggere le etichette e cucinare a casa.
Infine. altro motivo di preoccupazione รจ che le nuove LG non tengono conto dell'impatto ambientale e socioeconomico delle raccomandazioni alimentari.