Giulia Gerlotti

Giulia Gerlotti Specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
Iscritta all'ordine degli Psicologi della Toscana n. 7471

Abbi pazienza. Abbi fede nei momenti di fatica, sconforto, solitudine.Resta calma quando ogni cosa è aggrovigliata, o sf...
13/04/2026

Abbi pazienza. Abbi fede nei momenti di fatica, sconforto, solitudine.
Resta calma quando ogni cosa è aggrovigliata, o sfugge e non torna.

Una cosa è l’impegno, altra cosa è invece l’accanimento.
Tu rimani aggrappata alla vita, ciò che deve andare: lascia che vada.

Sii saggia, impara a discernere.
Abbi il coraggio di avere a che fare con il buio.

Come un seme d’inverno nella terra. Resta.
Con la fiducia che la luce arriva. Sempre.

Ora è il momento di radicarsi.
Abbi pazienza, alcune cose, semplicemente, la richiedono.

Che stare nelle cose non è subire passivamente, ma essere incubazione di vita sapiente che conosce il tempo dell’azione e lo rispetta.

Sei natura: sii natura.
Ricorda che ogni cosa è ciclica, ogni cosa per rinascere deve morire; che ogni stato è impermanente.

Con grazia ora osserva, nota, impara.
Permettiti di evolvere.
Abbi “una selvaggia pazienza”.
Dedicati.

Presto ci sarà una nuova primavera. 🌸✨🌱

Se senti che stai attraversando un momento simile e fai fatica a restare in contatto con te stesso, questo può essere un tema da portare in un percorso di psicoterapia. Per maggiori info 📲 3333153819 o 📧gerlotti.giulia@gmail.com

Esistono due modi di vivere il tempo:Chronos e Kairos.Chronos è il tempo che scorre, lineare, misurabile.Sono i minuti, ...
09/04/2026

Esistono due modi di vivere il tempo:
Chronos e Kairos.

Chronos è il tempo che scorre, lineare, misurabile.
Sono i minuti, le scadenze, le agende che ci dicono cosa fare e quando.
Ci ricorda che la vita avanza, che tutto ha un inizio e una fine.
È necessario, ma spesso ci spinge a correre, a prevedere, a voler capire tutto subito.

Kairos, invece, è il tempo della pienezza, del significato.
Non si misura, si percepisce.
È il momento in cui qualcosa dentro di noi trova forma,
quando le emozioni si chiariscono, le scelte si illuminano,
quando la vita ci parla e noi siamo pronti ad ascoltarla.

In psicologia, imparare a vivere secondo il Kairos significa:

🌀 saper attendere senza fretta, restando presenti
🌀 concedersi lo spazio necessario per capire ciò che proviamo
🌀 permettere al discernimento di emergere senza forzarlo

Chronos ci organizza, ci guida, ci tiene a galla.
Kairos ci insegna ad ascoltarci, a sentire e ad accogliere.

A volte il vero coraggio non sta nel correre contro il tempo, ma nel fermarsi abbastanza a lungo da sentire la verità nascosta, da permettere a ciò che è profondo di emergere.

E solo allora, quando Chronos e Kairos si incontrano,
si scopre che la vita non è solo passare, ma anche capire, sentire e trasformare 🧡

In psicoterapia puoi imparare a farlo senza fretta, ascoltando davvero te stesso.
Per maggiori info 📲3333153819 o 📧gerlotti.giulia@gmail.com

💭 L’overthinking non è solo “pensare troppo”: è un meccanismo della mente che vuole controllo… ma spesso ti intrappola.📝...
30/03/2026

💭 L’overthinking non è solo “pensare troppo”: è un meccanismo della mente che vuole controllo… ma spesso ti intrappola.

📝 Non si tratta di eliminare i pensieri, ma di imparare a gestirli: scegliere quali seguire, quali lasciare andare e quando passare all’azione.

🚶 Anche un piccolo passo può interrompere il loop e ridarti chiarezza e calma.

💾 Salva questo post per quei momenti in cui la mente corre troppo!

Per maggiori info 📲3333153819 o 📧gerlotti.giulia@gmail.com

Sono in ritardo di due giorni per parlare della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi della nutr...
15/03/2026

Sono in ritardo di due giorni per parlare della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che si celebra il 13 marzo.
Ma in fondo, ricordarlo solo un giorno all’anno non basta. È un tema che merita attenzione, ascolto e consapevolezza ogni giorno.

Quest’anno ho avuto l’onore di essere invitata, insieme al mio collega , a partecipare come relatrice, in qualità di psicoterapeuta specializzata nei DCA, ad un evento organizzato dal Comune di San Casciano in Val di Pesa e .

È stata una giornata intensa, ricca di emozioni e di riflessioni profonde.
Uno dei momenti più toccanti è stato ascoltare una storia raccontata in prima persona: il percorso di chi ha attraversato l’anoressia e la bulimia, con tutto il dolore, la solitudine - talvolta presente anche quando accanto ci sono persone care - e la fatica che queste esperienze possono portare con sé.

Sentire queste parole dal vivo ci ricorda quanto, dietro una diagnosi, ci siano vite, storie, relazioni, fragilità, ma anche una grande forza nel chiedere aiuto e nel cercare una strada verso la cura.
Anche il pubblico ha partecipato con grande coinvolgimento: le domande sono state molte, sincere, spesso cariche di emozione. Segno che esiste un bisogno reale di parlare, comprendere e non sentirsi soli di fronte a queste difficoltà.

I DCA non riguardano solo il rapporto con il cibo o con il corpo. Spesso raccontano sofferenze emotive profonde, bisogni di controllo, paure, fragilità nell’autostima e difficoltà relazionali. Possono colpire persone di ogni età e genere e coinvolgono profondamente anche le famiglie.

Per questo è così importante fare informazione, creare spazi di ascolto e ridurre lo stigma. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un passo fondamentale nel percorso di cura.

Il fiocchetto lilla si celebra il 13 marzo.
Ma l’attenzione, la sensibilità e la cura verso questi temi dovrebbero accompagnarci ogni giorno. 💜

Sono in ritardo di due giorni per parlare della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi della nutr...
15/03/2026

Sono in ritardo di due giorni per parlare della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che si celebra il 13 marzo.
Ma in fondo, ricordarlo solo un giorno all’anno non basta. È un tema che merita attenzione, ascolto e consapevolezza ogni giorno.

Quest’anno ho avuto l’onore di essere invitata, insieme al mio collega , a partecipare come relatrice, in qualità di psicoterapeuta specializzata nei DCA, ad un evento organizzato dal Comune di San Casciano in Val di Pesa e .

È stata una giornata intensa, ricca di emozioni e di riflessioni profonde.
Uno dei momenti più toccanti è stato ascoltare una storia raccontata in prima persona: il percorso di chi ha attraversato l’anoressia e la bulimia, con tutto il dolore, la solitudine - talvolta presente anche quando accanto ci sono persone care - e la fatica che queste esperienze possono portare con sé.

Sentire queste parole dal vivo ci ricorda quanto, dietro una diagnosi, ci siano vite, storie, relazioni, fragilità, ma anche una grande forza nel chiedere aiuto e nel cercare una strada verso la cura.
Anche il pubblico ha partecipato con grande coinvolgimento: le domande sono state molte, sincere, spesso cariche di emozione. Segno che esiste un bisogno reale di parlare, comprendere e non sentirsi soli di fronte a queste difficoltà.

I DCA non riguardano solo il rapporto con il cibo o con il corpo. Spesso raccontano sofferenze emotive profonde, bisogni di controllo, paure, fragilità nell’autostima e difficoltà relazionali. Possono colpire persone di ogni età e genere e coinvolgono profondamente anche le famiglie.

Per questo è così importante fare informazione, creare spazi di ascolto e ridurre lo stigma. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un passo fondamentale nel percorso di cura.

Il fiocchetto lilla si celebra il 13 marzo.
Ma l’attenzione, la sensibilità e la cura verso questi temi dovrebbero accompagnarci ogni giorno. 💜

disturbialimentari

Le cicatrici raccontano sempre due storie. La prima parla del dolore, di quel momento in cui qualcosa si è rotto: un’ass...
07/03/2026

Le cicatrici raccontano sempre due storie.

La prima parla del dolore, di quel momento in cui qualcosa si è rotto: un’assenza, una delusione, una perdita, una ferita invisibile che forse nessuno ha visto davvero.

La seconda, più silenziosa ma potentissima, parla della vita che ha continuato a scorrere. Parla di come il corpo e l’anima abbiano lavorato lentamente per ricucire, per trovare nuovi equilibri, per restare.

Ogni cicatrice è una memoria trasformata.
Non cancella il dolore, ma lo attraversa.
E forse è proprio questo che rende le cicatrici così profondamente umane: non sono il segno della fragilità, ma la prova della capacita di guarire.
Se ci pensiamo, ognuno di noi ne porta alcune.
Alcune visibili.
Molte invisibili.

Eppure sono anche i luoghi in cui siamo diventati più consapevoli, più sensibili, più veri.
Prendersi cura delle proprie ferite non significa restare nel dolore, ma dare spazio alla guarigione.

Perché a volte proprio li, dove ci siamo spezzati, abbiamo iniziato a ricostruirci.


interiore

Le cicatrici raccontano sempre due storie.La prima parla del dolore, di quel momento in cui qualcosa si è rotto: un’asse...
07/03/2026

Le cicatrici raccontano sempre due storie.

La prima parla del dolore, di quel momento in cui qualcosa si è rotto: un’assenza, una delusione, una perdita, una ferita invisibile che forse nessuno ha visto davvero.

La seconda, più silenziosa ma potentissima, parla della vita che ha continuato a scorrere. Parla di come il corpo e l’anima abbiano lavorato lentamente per ricucire, per trovare nuovi equilibri, per restare.

Ogni cicatrice è una memoria trasformata.
Non cancella il dolore, ma lo attraversa.
E forse è proprio questo che rende le cicatrici così profondamente umane:
non sono il segno della fragilità, ma la prova della capacità di guarire.
Se ci pensiamo, ognuno di noi ne porta alcune.
Alcune visibili.
Molte invisibili.
Eppure sono anche i luoghi in cui siamo diventati più consapevoli, più sensibili, più veri.
Prendersi cura delle proprie ferite non significa restare nel dolore, ma dare spazio alla guarigione.

Perché a volte proprio lì, dove ci siamo spezzati, abbiamo iniziato a ricostruirci. 🌿
interiore

Non tutti i traumi fanno rumore.Alcuni si costruiscono nel silenzio.Non servono urla, abusi evidenti o eventi estremi.A ...
25/02/2026

Non tutti i traumi fanno rumore.
Alcuni si costruiscono nel silenzio.

Non servono urla, abusi evidenti o eventi estremi.
A volte basta crescere in un ambiente emotivamente imprevedibile.

Un caregiver che oggi consola e domani rifiuta.
Un amore condizionato alla performance.
Un’emozione sistematicamente invalidata.

Il sistema nervoso impara una cosa sola:
“La sicurezza non è stabile.”

E da adulti questo si traduce in:
ipervigilanza, paura dell’abbandono, evitamento dell’intimità, bisogno costante di conferme.

Non è “carattere”.
È memoria relazionale.

La buona notizia?
Il cervello resta plastico.
La sicurezza può essere riappresa all’interno di una relazione terapeutica sufficientemente sicura.

Se ti riconosci, non sei sbagliatə.
Hai imparato a sopravvivere.

🔖 Salva il post se ti è utile.

Dire “no” è difficile non perché sia sbagliato, ma perché spesso attiva un senso di colpa antico, profondo, automatico.M...
07/02/2026

Dire “no” è difficile non perché sia sbagliato, ma perché spesso attiva un senso di colpa antico, profondo, automatico.

Molte persone arrivano in terapia convinte di dover “imparare a essere più forti”.
In realtà, il lavoro è spesso un altro: riconoscere i propri bisogni senza sminuirli, accettare il disagio iniziale del cambiamento, e scoprire che il rispetto di sé non distrugge i legami, ma li rende più autentici.

💬 La difficoltà a mettere confini non è un fallimento personale. È una storia emotiva che merita ascolto.

Per maggiori info 📲3333153819 oppure 📧gerlotti.giulia@gmail.com

Non tutte le ansie bloccano.Alcune spingono a fare di più, meglio, sempre.Chi vive un’ansia ad alto funzionamento spesso...
05/02/2026

Non tutte le ansie bloccano.
Alcune spingono a fare di più, meglio, sempre.

Chi vive un’ansia ad alto funzionamento spesso riceve conferme dall’esterno, ma fatica a riconoscere il proprio malessere perché “in fondo funziona”.

In terapia il lavoro non è togliere il controllo di colpo,
ma capire da dove nasce, cosa protegge e come costruire una sicurezza interna meno faticosa.

💬 Anche chi sembra forte può essere stanco.
E merita ascolto.

Per maggiori info 📲3333153819 o 📧gerlotti.giulia@gmail.com

Non esistono emozioni sbagliate.Esistono emozioni non ascoltate.Rabbia, tristezza, paura, invidia:non sono difetti da co...
28/01/2026

Non esistono emozioni sbagliate.
Esistono emozioni non ascoltate.

Rabbia, tristezza, paura, invidia:
non sono difetti da correggere, ma segnali da comprendere.

Quando impariamo a zittirle o a giudicarci per ciò che sentiamo,
le emozioni trovano altre strade per farsi sentire:
ansia, tensione, chiusura, stanchezza.

In psicoterapia non si lavora per eliminare le emozioni difficili,
ma per dare loro spazio, significato e una forma più sostenibile.

Ascoltarsi è un atto di cura 🤍

Per maggiori info📲3333153819 o 📧gerlotti.giulia@gmail.com

Non esistono emozioni sbagliate.Esistono emozioni non ascoltate.Rabbia, tristezza, paura, invidia:non sono difetti da co...
28/01/2026

Non esistono emozioni sbagliate.
Esistono emozioni non ascoltate.

Rabbia, tristezza, paura, invidia:
non sono difetti da correggere, ma segnali da comprendere.

Quando impariamo a zittirle o a giudicarci per ciò che sentiamo,
le emozioni trovano altre strade per farsi sentire:
ansia, tensione, chiusura, stanchezza.

In psicoterapia non si lavora per eliminare le emozioni difficili,
ma per dare loro spazio, significato e una forma più sostenibile.

Ascoltarsi è un atto di cura 🤍

Per maggiori info 📲3333153819 o 📧gerlotti.giulia@gmail.com

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